SEGNALAZIONE alla sindaca Beretta e all’assessore Capuano

Gabriele D’annunzio non è stato un filosofo, né tanto meno un divulgatore di concetti fondanti del nazionalsocialismo. Lo è stato Ernst Junger, autore del “Trattato del ribelle”, che nella prima parte del 2019 il filosofo Diego Fusaro discuterà a Senago per la presentazione del suo libro “Pensare altrimenti”, dietro un compenso di 1050 euro per quell’unica serata.

Fusaro_MarxE pensare che la sindaca Beretta derideva una eventuale proposta culturale di Sinistra Senago relativa a Marx, e si ritrova invece con un filosofo che ha tratto ispirazione da tale autore per discutere la propria tesi e pubblicare vari volumi, distorcendone però il pensiero in senso sovranista.

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ALLOGGI ERP A SENAGO E ALLOGGI IN BANGLADESH

Difficile staccarsi dalla propria casa, dal paese nel quale si è nati, dove si è trascorsa l’infanzia. Lo sanno tanti, tanti altri no, hanno vissuto nella stessa nazione, nello stesso paese tutta la vita. Forse vivono nella casa che hanno costruito i genitori, i nonni. Mobili, oggetti cari, ricordi. Si lascia la propria casa per spirito di avventura, tanti lo hanno fatto nel tempo passato, tanti lo fanno oggi. Desiderare di vivere in luoghi ancora selvaggi, oppure, al contrario, in una grande metropoli, New York, ad esempio.

450px-House_of_Khasia_Tribe_in_Jaflong_Sylhet_Bangladesh_06Qualcuno che conosciamo, o hanno conosciuti i nostri genitori, qualche parente delle generazioni precedenti si è mosso verso una terra lontana, Argentina, Canada, Australia, per avere un lavoro e un futuro che in Italia non poteva avere. Nel paese d’origine ha lasciato la casa dove hanno vissuto generazioni; probabilmente ora è ridotta ad un ammasso di pietre pericolanti. Quanto vale questa casa?

Molti hanno sperimentato che, messa in mano all’Agenzia Immobiliare, viene deprezzata anno dopo anno, finché non diventa un peso per tutti. Un italiano che chiede un alloggio ERP a Senago deve presentare un documento che dimostri di non possedere immobili, anche se lo possiede in una zona abbandonata e con zero valore.

Una persona che, ad esempio, proviene dal Bangladesh, un luogo dove esiste un feroce estremismo islamista, dove gli uffici pubblici funzionano con estrema difficoltà, dove le case, anche nuove, hanno il valore una nostra bicicletta “per tutti i giorni”, deve attestare che la possiede o che non la possiede, come se facesse differenza, come se non avesse alcun diritto ad ottenere un alloggio popolare nel luogo dove lavora da almeno cinque anni.

QUESTA È LA CULTURA PER L’AMMINISTRAZIONE DI SENAGO

lascuo1L’Amministrazione Comunale di Senago spende ben 5.250 euro per finanziare un ciclo di conferenze di carattere culturale affidate ad una associazione sconosciuta ai più: “Accademia Diciannove”.

Questa risulta vicina ai gruppi di estrema destra “Lealtà Azione” e “Hammerskin”; inoltre, nel corso di un incontro, verrà fatto riferimento esplicito ad un filosofo del secolo scorso, amante della guerra e divulgatore di concetti fondanti del nazionalsocialismo.
Il progetto di “Accademia Diciannove” è privo di adeguato supporto scientifico e non prevede interventi di intellettuali di rilievo, benché ogni conferenza sia lautamente compensata anche oltre il ragionevole ed offra, in maniera poco plausibile, crediti scolastici agli studenti che saranno presenti.

La stessa Amministrazione Comunale di Senago che spende oltre 5 mila euro per “Accademia Diciannove” mostra nel contempo riluttanza a concedere il proprio supporto alle associazioni di base ed è uscita dal Coordinamento Nazionale delle Amministrazioni per la Pace, l’adesione al quale costava 500 euro annui.

Sono solo questioni di bilancio?
Come mai, ed in base a quale criterio, l’Amministrazione ha scelto proprio “Accademia Diciannove”?

Non si sa.

lascuo2Senza adeguate giustificazioni da parte del Comune, si è autorizzati a supporre che dietro a questa operazione si nasconda la volontà di propagare significati, o forse disvalori, che appartengono unicamente alle ideologie di destra, che nel secolo scorso hanno prodotto catastrofi immani.
Il Comune di Senago non è di proprietà dell’Amministrazione che lo governa e per questo appare ingiusto che questa utilizzi i fondi pubblici, cioè i soldi di tutti i cittadini, per un’operazione culturale che potrebbe manifestarsi come l’indottrinamento mascherato di teorie contrastanti con lo spirito della nostra Costituzione.
La cultura è pluralità di voci, democrazia, spirito critico, costruzione collettiva di significati. E la Repubblica Italiana è antifascista, nata dalla resistenza Partigiana.

Questi significati e questi valori sembrano essere stati dimenticati dall’Amministrazione di destra del Comune di Senago.

 

CasaPound in infradito e Matteo a torso coperto: lo chiamano Ferragosto

di Alessandro Robecchi

Buon ferragosto, questa specie di Capodanno estivo dove tutti devono divertirsi per forza, tempo di pantagrueliche mangiate. Un giorno in cui il Paese intero ha facoltà istituzionale di comportarsi come una seconda media, il che, diciamolo, per molti è una promozione inaspettata. Solo alcuni gavettoni turberanno la giornata. Ecco i principali.

Casapound invade la Polonia. Eccitati dalle cronache dei giornali che parlano di loro, gli arditi di Casa Pound commettono un grave errore: pensano di esistere veramente. Dopo averli visti ad Ostia dispiegare la loro geometrica potenza contro un paio di venditori di cocco fresco, le loro azioni sembrano in crescita: esattamente come novant’anni fa quando menavano i contadini per far contenti gli agrari. Ma ora questo non basta più e oggi festeggeranno il Ferragosto sempre in spiaggia, chiedendo ai bagnanti di sfilarsi le fedi dalle dita e regalare oro alla patria per costruire l’impero. Poi passeranno alle vie di fatto: prima la Polonia, poi Grecia e Albania, a spezzare reni qui e là. Per la campagna di Russia aspettano l’inverno, così potranno andare sul Don a meno quaranta gradi con le infradito, rispettando la tradizione fascista che li ispira. Complice l’estate, mostreranno al volgo spiaggiato i loro tatuaggi, soprattutto il volto di un signore pelato che venne fucilato mentre scappava in Svizzera con l’amante e qualche complice, che è un po’ come tatuarsi sul petto Wile Coyote.

Salvini mette la maglietta.Foto con mozzarella e senza mozzarella, con moto d’acqua e senza moto d’acqua, con fidanzata e senza fidanzata, con frittura di pesce e senza frittura di pesce, con mojito  e senza mojito. Ma oggi Salvini ha deciso di stupire tutti e si è metterà una maglietta. Un vero peccato, perché le sue foto da un mese a questa parte erano l’unica occasione di vedere un topless (porta una seconda). Va detto: Salvini in maglietta (di solito usa magliette stampate da simpatizzanti nazisti) è una delusione: sembra un fesso normale invece di sembrare un fesso seminudo, tipo il buffone di cui sopra alla battaglia del grano. Continua però indefessa la sua battaglia di civiltà: cacciare dalle spiagge venditori di asciugamani e di collanine, mentre sulle spiagge di Calabria si può assistere a divertenti sparatorie tra mafiosi in mezzo ai bagnanti. Servirebbe un ministro dell’Interno, e invece abbiamo ogni giorno il paginone con miss Agosto Sovrappeso. Come gavettone agli italiani, niente male.

Il ritorno di Renzi. Tra i più riusciti gavettoni di questo Ferragosto c’è la terribile minaccia dell’altro Matteo: sta per tornare, forse si candiderà al congresso del Pd, perché è uno che non vuole lasciare il lavoro a metà e il 18 per cento gli sembra ancora troppo. Prima, però, farà qualche passaggio in tivù, per dire a tutti come lui, la Boschi e Lotti hanno rilanciato Firenze durante il Rinascimento, rendendola quella che è oggi: una città governata da Nardella. Dicono le cronache che per dispiegare la sua verve divulgativa affitterà la piazza principale del paese, dove spiegherà – prendendosene i meriti – le belle cose che fecero i Medici cinque secoli e mezzo prima di perdere il referendum istituzionale. E’ sicuro che, visto il suo documentario storico, tutti gli italiani torneranno ad essere innamorati di lui. Un auto-gavettone, insomma.

Lo sciopero dei padroni.Grande idea ferragostana del presidente di Confindustria Boccia, che minaccia una possibile mobilitazione di piazza degli imprenditori italiani. Si temono scontri. Oltre al fitto lancio di Rolex contro le forze dell’ordine (un classico) c’è forte preoccupazione per i costi dell’iniziativa. Qualcuno già propone di delocalizzare la manifestazione in Romania, Serbia o Albania, dove i foulard Hermès per coprirsi il volto durante gli scontri costano meno.

Saviano: “Ministro Salvini ecco perché la sua Lega non ha capito la ’ndrangheta”

INVITO ALLA LETTURA: oggi repubblica riporta questo bellissimo e profondo articolo di Saviano che scatta un’istantanea precisa sul ruolo della lega nel nostro paese. Da non perdere.

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Lo scrittore: “Per anni lei e il suo partito avete negato l’esistenza delle mafie al Nord credendo fosse un fenomeno da terroni. Non vi siete accorti che la vera questione mafiosa era tutta di natura economica e ben lontana dal Sud”

di ROBERTO SAVIANO

Fa bene, ministro Salvini, ad andare a San Luca e a visitare il santuario della Madonna di Polsi. Fa bene ad andare nel luogo dove risiede la spiritualità calabrese più antica, infettata da secoli dalla radice ‘ndranghetista. Fa bene ad andare nel cuore dell’Aspromonte e la prima parola che dovrà pronunciare è: “Scusatemi”. Chieda scusa, ministro, in nome di un partito che ha governato nei territori settentrionali maggiormente infiltrati dalle mafie senza mai chiudere le porte al potere criminale nel Nord … continua a leggere sul “Repubblica.it” clicca qui

 

Per chi non lo sa, Bollate confina con Senago

 

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La nuova bretella

La bretella di via Stati Uniti d’America è una cagata pazzesca!!!!!!!

46535391km_20_fLa bretella di Senago, rivendicata da più parti, è una vera CAGATA (scusate i termini poco istituzionali). La nuova strada che il PD contende alla LEGA sarà la morte di Senago in quanto prodroma della tangenzialina sud che tutti loro vogliono da anni e che collegherà DIRETTAMENTE la RHO-MONZA (il MOSTRO a 12 corsie) all’autorstrada dei laghi, sempre densa di traffico.

Insomma, il peggio sta per accedere a Senago ma i campanelli di chi governa e ha governato suonano luttuosamente a festa.

Solo SinistraSenago suona fuori dal coro.

NO ALLA BRETELLA ED ALLA TANGENZIALE SUD: servono solo ad aprire la strada alla speculazione delle vasche e porteranno immenso traffico per le nostre strade. NON NE ABBIAMO BISOGNO.