Facciamolo a pezzi 10: SERVIZI

Siamo per uno sviluppo armonico del nostro territorio e non per un centro staccato dalle periferie senza alcun elemento di contatto. Come spesso accade vi sono quartieri all’interno di un comune che non si sviluppano in modo coerente con il resto della città. Questo spesso porta a vivere un distacco dal centro e a sentire il quartiere stesso come corpo estraneo all’intera città. Vogliamo invece avvicinare i quartieri al centro della città e il centro città ai quartieri per questa ragione nell’ottica di un decentramento razionale pensiamo possa essere indispensabile ragionare sui servizi decentrati alla cittadinanza e quindi su un ripensamento di come gli uffici URP siano finora stati gestiti ed in un ottica che sia di vera e propria fruizione da parte degli abitanti di Senago.

Fa quindi parte di questo progetto anche l’intervento che alcuni quartieri (Mascagni e Papa Giovanni ad esempio) necessitano da tempo e che devono vedere gli sforzi anche economici spesi in questa direzione. Crediamo inoltre che in questo contesto si inserisca anche la logica dei servizi alla cittadinanza attraverso la presenza di un’altra farmacia che possa andare incontro alle reali necessità della popolazione. Allo spirito di un riavvicinamento centro-periferie appartiene anche la riprogettazione di un sistema di navette interno al paese che abbia la funzionalità e la fruibilità opportuna in modo da essere meno dispersivo da come venne presentato in passato.

In questo senso pensiamo ad un sistema di due navette che colleghino Senago con le proprie periferie e con le principali stazioni che portano poi alla città di Milano e ad altre destinazioni. Dicevamo che questo servizio di trasporti può avere ore di alta frequentazione e momenti della giornata di minore impiego e proprio a questo scopo si pensava di favorire con mezzi differenti la fornitura dei pasti preparati dal centro cottura ai malati ed agli anziani non autosuffcienti ed a tutte le persone che per diverse ragioni possono trovarsi impossibilitati anche temporaneamente alla preparazione di pasti caldi. Questo porterebbe ad un razionale utilizzo del centro cottura oggi sovradimensionato rispetto alle semplici esigenze scolastiche ed anche ad un utilizzo più mirato dei mezzi comunali.

Crediamo che un comune debba dotarsi di mezzi che possano oggi più che mai essere di nuova generazione e possibilmente ad impatto ambientale nullo o quasi nullo. Per questa ragione crediamo che la dotazione di un parco macchine di mezzi elettrici possa essere una soluzione razionale e ragionevole con un forte pensiero al problema dell’inquinamento. Bisogna cercare infatti di ridurre al minimo la presenza degli agenti inquinanti ed il comune può essere in grado di fare un serio monitoraggio del territorio in un ottica di recupero e poi di prevenzione.

I bacini fluviali che si innestano in Senago devono, in collaborazione con gli altri comuni del Consorzio e con il Parco Groane, essere controllati ed in modo continuo e a questo scopo pensiamo ad una serie di lavori di manutenzione del canale Villoresi soprattutto nei mesi di secca per evitare quelle spiacevoli e sgradevoli visioni ella fase primaverile ed estiva.

Non solo l’inquinamento delle acque è elemento precipuo della salute dei cittadini. Oggi a Senago come nei comuni limitrofi si sono costruiti tutta una serie di antenne per la ricezione telefonica e si sono moltiplicati a dismisura i potenziali di ulteriore diffusione di elettrosmog. Pensiamo che i dati che da più parti vengono forniti inizino a dare una base consolidata di sicurezza del  fatto che la presenza di questi impianti nelle strette vicinanze di centri abitati abbia ripercussioni anche gravi sulla salute dei cittadini ed in particolar modo dei bambini. Si ricorderà sicuramente il caso delle antenne di Radio Vaticana a Cesano in provincia di Roma nel quale l’incidenza di leucemie infantili risultava dieci-venti volte superiore rispetto alla media.

Questi esempi oggi esistono in molte altre situazioni ed inoltre abbiamo così puntellato il territorio di tante antenne che stiamo seriamente compromettendo il futuro delle giovani generazioni. La letteratura scientifica non ha ancora dato delle risposte univoche sul tema dell’inquinamento elettromagnetico, ma crediamo che vi siano accorgimenti da compiere e da mettere in atto per poter prevenire situazioni decisamente drammatiche. Anche un piano razionale dell’illuminazione elettrica comunale può essere affrontato pensando ad un ottica di riduzione dei consumi e comunque mantenendo ugualmente una illuminazione chiara e sicura sulle nostre strade. Sarebbe opportuno non avere poi una invadenza esagerata dell’illuminazione da luci artificiali. Vorremmo fare nostro il motto di “riappropriarci del cielo stellato”. L’inquinamento luminoso oltre a quello atmosferico è oggi una delle principali ragioni per cui nelle nostre città risulta sempre più difficile godere anche in modo un po’ poetico e romantico di un panorama stellato e soprattutto di consumare meno energia elettrica.

Nell’ottica della difficile situazione economica riteniamo fondamentale che laddove possibile (scuole, uffici pubblici, ecc) ci si possa dotare di pannelli solari in modo da poter garantire una autonomia energetica rispetto ai consumi oggi sempre più sfrenati. L’avanzamento tecnologico ci deve comunque rendere edotti del fatto che anche la rete WIFI può essere un modo di distribuzione della democrazia. Pensiamo infatti alla possibilità di fruizione da parte della cittadinanza di una rete WIFI che sul territorio possa godere di una buon copertura e che in una certa misura possa essere garantita a tutti gratuitamente. L’abbattimento del digital-divide, con una rete comunale wireless (come già molti comuni hanno realizzato in Italia) è una delle peculiarità che potrebbe facilmente essere realizzata. Si potrebbe intendere un servizio gratis per tutti a bassa velocità, con costi competitivi e limitati invece per velocità e prestazioni maggiori. In una direzione di modernizzazione si potrebbe pensare anche ad ogni operazione di apertura cantieri stradali di inserire anche la cablatura ottica in maniera tale da poter realizzare un ammodernamento tangibile.

L’Azienda MultiServizi è un bene pubblico da salvaguardare, e da rimettere in carreggiata dopo la devastante e fallimentare gestione Giacobbe-Rossetti.
Per riportarla ad essere efficiente e capace sia di erogare servizi efficienti alla città, sia di contribuire ad abbassare i costi comunali, diventa indispensabile affidarla a figure competenti, ma che contemporaneamente condividano in toto quanto indicato in questo programma, compreso le premesse, e che si facciano garanti della gestione corretta ed etica dell’Azienda
L’Azienda andrà riammodernata tecnologicamente ed adeguata alle esigenze dei cittadini, affidandole compiti e servizi di carattere sociale ma contemporaneamente permettendole di mantenere fonti di entrata indipendenti, come le Farmacie.
La recente legislazione ha purtroppo infierito sulle Aziende Speciali comunali, considerandole tutte come solo fonte di perdite, sprechi e “degenerazioni del mercato”.

Noi consideriamo invece le Aziende Pubbliche come enti da non rendere soggetti alla competizione del mercato (tanto in voga che ha dato tanti problemi sociali, specie in Italia ed in Europa), ma da rendere soggetti alla richiesta di servizi pubblici efficaci e validi, senza scopi di lucro per nessuno.

Anche le gestioni di Aziende Pubbliche non “sono tutte uguali”, e ci impegneremo per dimostrarlo.
Il mantenimento delle farmacie pubbliche e dei servizi cittadini alla popolazione, quindi la salvaguardia degli aspetti sociali legati per principio alle Aziende Comunali, sarà fondamentale; il tutto di pari passo all’allargamento possibile delle fonti di entrata a compensare i costi dei servizi sociali erogati.
Servizi come al ristorazione, ora solo scolastica, potrà essere allargata ad altri utenti paganti, e si potranno assegnare.

LA MACCHINA COMUNALE

L’attività dell’amministrazione sarà impostata con spirito di servizio e con la massima trasparenza, diffusione e condivisione di informazioni, tra essa, i cittadini e la città.
Un elemento irrinunciabile rimane l’etica della imparzialità dell’azione amministrativa, intesa come governo che si rivolge in modo equo a tutti i cittadini, in coerenza con i principi costituzionali.
Si aumenteranno le difese di Senago verso infiltrazioni mafiose, e malavitose in genere. Verrà prodotto un Codice AntiMafia a partire dalle migliori esperienze presenti in Italia; gli appalti saranno sottoposti a migliore regolamentazione per evitare i rischi di infiltrazioni, sia durante le gare che durante lo svolgimento dei lavori.
Valorizzare le risorse interne, ridurre al minimo possibile le consulenze esterne.
Utilizzare le forme consortili tra comuni per abbattere i costi mantenendo i servizi sotto controllo pubblico.

L’Amministrazione Comunale dovrà dare ampia prova di sé nella prossima gestione e quindi dopo un’accurata valutazione dei tempi di vita dei cittadini senaghesi andranno anche valutate le possibilità di apertura degli uffici pubblici in orari differenti da quelli attuali.

In chiave di ulteriore servizio al cittadino riteniamo che l’informazione sia qualcosa di fondamentale e quindi si può pensare anche ad una diversa diffusione dei Consigli Comunali. Crediamo che possano essere postati i pod cast dei consigli comunali sul sito comunale e questo possa in parallelo accompagnare le dirette radiofoniche che già vengono realizzate. Questo sarebbe quindi un atto di ulteriore trasparenza insieme ad una serie di interventi per la diffusione di idee e di democrazia.

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