Archivi del mese: aprile 2012

Tre domande alla coalizione Sinistra Senago (# 1)

Con questo post che dà iizio all’ultima settimana di campagna elettorale vogliamo iniziare a porre alcune domande ai rappresentanti della coalizione Sinistra Senago composta dalla lista civica Senago Bene Comune e dalla Federazione della Sinistra. Nei prossimi giorni seguiranno altri interrogativi ed altre risposte.

1 – Nelle prossime elezioni amministrative vi presenterete da soli. Perchè non è stato possibile trovare un accordo cone le forze del centrosinistra ?

Nelle prossime elezioni si presenterà una coalizione costituita da Senago Bene Comune e Fedrazione della Sinistra. Senago Bene Comune è una lista civica che nasce dall’esperienza di cittadini impegnati in diverse battaglie politiche come la difesa e il rilancio della scuola pubblica, la tutela della sanità pubblica, la battaglia per i beni comuni quali l’acqua e l’ambiente. Questa lista ha una forte connotazione ambientalista e sarà alleata con la Federazione della Sinistra. La scelta di non essere in una alleanza con il centro sinistra proviene ovviamente dal confronto dei programmi presentati dal centrosinistra e da noi e dalla verifica che alcuni punti possono essere condivisibile, ma che vi sono anche punti importanti in cui emerge tra noi ed il centrosinitra una differente visione della società e ed una diversa cultura dell’amministrazione della città. Le differenze non rendono certamente opportuna in questa fase un’alleanza tra noi ed il centrosinistra. Ci sembra assolutamente più chiaro e onesto e trasparente per tutti i nostri concittadini affrontare questa campagna elettorale con un nostro autonomo programma ed una nostra autonoma candidatura a sindaco. L’unica vera novità nel panorama locale è infatti la candidatura a sindaco di Stefano Palazzolo, candidato per le liste Senago Bene Comune e Federazione della Sinistra. Chiediamo un voto a Stefano perché pensiamo sia l’unica soluzione possibile per amministrare la città in questa fase di crisi generale: perché crediamo che la partecipazione attiva della cittadinanza e la salvaguardia del territorio e dei servizi ai cittadini siano i cardini della prossima amministrazione. Perché Stefano Palazzolo è l’unico candidato che da sempre e con estrema coerenza ha detto un chiaro NO alle Vasche di Laminazione. Pensiamo che in questa occasione più che mai si debba lavorare per favorire il sostegno all’unico candidato sindaco in grado di rappresentare un’alternativa al panorama politico esistente. Una alternativa che si fonda sullo stop al consumo di territorio e sulla valorizzazione del bene comune.

2 – Qualcuno parlando di voi ha detto che non avreste cultura di governo ?

Infatti la cosa buffa sta proprio nel fatto che chi sostiene questa tesi fa parte di un partito che nella legislatura in cui Enrico Chiesa era sindaco per la coalizione che raccoglieva l’intero centrosinistra ha nell’ordine

i) messo in crisi la Giunta dopo un solo anno di amministrazione per avere qualche seggiola da assessore in più

ii) presentato una mozione di sfiducia contro il sindaco uscente a circa un mese dalla fine del mandato

iii) corso autonomamente nelle elezioni successive favorendo la spaccatura a sinistra per punire il sindaco che non voleva sottoporsi alle Primarie

iv) favorito l’elezione della candidata sindaco Franca Rossetti del centrodestra facendo convergere al ballottaggio alcuni voti che hanno fatto la differenza.

Se questo vuol dire avere cultura di governo credo sia bene esserne totalmente privi.

4 – Per metterla sull’ironia cosa che usate a piene mani nel vostro sito vi accusano di fare come la volpe nella favola di Esopo che non potendo cogliere l’uva che tanto desidera arriva a disprezzarla perché ancora acerba ?

Sui siti web dei partiti della nostra coalizione e sul sito del candidato sindaco Stefano Palazzolo abbiamo più volte mostrato come il nostro programma non sia sovrapponibile con quello delle altre coalizioni e degli altri candidati sindaci. Sarebbe innaturale percorrere una corsa alla alleanza con chi poi porta avanti linee di governo indubbiamente divergenti rispetto a quelle che noi vorremmo vedere realizzate dall’amministrazione di Senago. Tangenziali, vasche di laminazione ed altro ancora costituiscono punti dirimenti in cui difficilmente risulta conciliabile il nostro punto di vista con quello dei nostri avversari politici. Diciamo spesso, per rispondere usando la stessa metafora, che l’uva che viene posta sulla tavola da altri è forse una frutta sin troppo matura perchè comunque coltivata con le logiche di una politica un po’ superata che guarda ai problemi della città senza pensare al fatto che i cittadini siano la soluzione stessa. Crediamo infatti che rilanciare l’esperienza di Agenda 21, riproporre la Casa dell’Acqua ed il completamento della Casa della Salute siano punti fondanti della nostra presenza nella prrecedente amministrazione di centrosinistra e vogliamo portarli al primo punto come punti nodali da realizzare e/o riattivare nei primi 100 giorni di amministrazione della città di Senago. Tutto questo dovrà avvenire comunque e sempre, ridando linfa vitale alla partecipazione attiva dei cittadini ed alle riunione nei quartieri del nostro comune.

Sabato 28 aprile ore 16,30, Giardini della Pace, comizio elettorale.

Sabato 28 aprile ore 16,30, presso i Giardini della Pace di via Cavour a Senago, comizio elettorale di Palazzolo Stefano, Federazione della Sinistra e Senago Bene Comune. Via spettiamo!

Leggi il nostro programma, ne scoprirai delle belle!

Proponiamo due formati per la lettura del programma (clicca sulle immagini):

la versione breve, che raccoglie i punti essenziali in due pagine

e la versione integrale di 32 pagine per chi invece desidera approfondire

Buona lettura.

KIM IL SUNG REDIVIVO A SENAGO

I fatti: il candidato sindaco Sofo, dopo aver pattuito con gli altri candidati le regole per lo svolgimento della campagna elettorale, ne ha fatto carta straccia. Davanti alle autorità locali i candidati si erano accordati per un uso moderato di bandiere e cartelloni. L’accordo teneva presenti le leggi in vigore. Subito dopo, il candidato Sofo ha esposto gigantografie con il suo volto.  Esse erano state escluse dall’accordo.

Il candidato sindaco della coalizione Federazione della Sinistra – Senago Bene Comune, Stefano Palazzolo,  ha giustamente avuto da dire su questo comportamento. In seguito alle sacrosante rimostranze di  Palazzolo, Sofo ha aggiunto un post sul sito della sua lista.

Nell’articolo, Sofo afferma che a proposito dei patti bisognerebbe che Stefano Palazzolo si informasse sulle loro richieste. Come se un patto fosse fatto dalle richieste. Corrisponde ad una visione un po’ narcisistica della politica, scambiare il proprio desiderio per quanto è pattuito. E’ come dire che, poichè io ho chiesto un gelato, allora devo averlo. Oltretutto, egli ammette di essere afflitto da manie di protagonismo (testuale). Un vero autogol, inquadrabile in questo narcisismo politico, che ha generato una specie di culto del suo volto.

Il candidato Sofo nota che anche altri violano le regole e si lamenta per il fatto che Stefano Palazzolo non si lamenta di essi. Ci sarebbe da rispondere che è proprio a causa dei comportamenti come quelli attuati dalla sua lista, che si allarga la violazione delle regole. Quando sgridi un bambino per una marachella, spesso per giustificarsi risponde: “Ma anche lui lo ha fatto… perchè non gli dici niente?” Questo è giusto un modo per non riconoscere le proprie responsabilità.

Sofo afferma che può ben parlare di legalità, poiché partecipò, gli anni addietro, ad una fiaccolata in favore delle forze dell’ordine. Ma, riflettendo, potrà capire anche lui che conta poco aver partecipato ad una fiaccolata, se poi non si rispettano le leggi: la fiaccolata non esime dalla loro osservanza. Ed è logico che Sofo voglia “lasciare da parte le forze dell’ordine”, visto che i suoi militanti hanno già avuto scontri verbali con i carabinieri proprio perché contestavano il mancato rispetto delle regole.

Il fatto è che anche Sofo ha tanto da far dimenticare. Deve far dimenticare che egli, che si ammanta di tanto “nuovismo”, è stato uno dei protagonisti della triste stagione della giunta Rossetti.

Del tutto ridicole sono infine le battute anticomuniste che fa Sofo, quasi ad insegnare ai comunisti che cosa deve essere il comunismo. Ma per fortuna non lo decide lui, quello che i comunisti devono pensare ed il modo in cui possono agire, i valori in cui credere. O forse gioca a fare il comunista lui, che comunista non è, ma fa sventolare la sua effige manco fosse Kim Il Sung?

Domanda e risposta: quale viabilità a Senago?

La nostra città soffre, negli orari di punta, di congestione di traffico da attraversamento. Per questo, molti -troppi- pensano di risolvere il problema costruendo nuove strade (le tangenziali) che permetterebbero di “saltare” il centro di Senago. Noi pensiamo che sia sbagliato. La costruzione di nuove strade risolve il problema solo in un primo periodo: sulla media e sulla lunga distanza i problemi aumentano. Alla loro apertura, le tangenziali richiamerebbero una parte importante del traffico di attraversamento, alleggerendo il centro di Senago. Però, quando i nuovi percorsi richiameranno nuovo traffico, si intaseranno anche quelli e dunque i veicoli ritorneranno a  congestionare il centro, che verrà visto come un’alternativa alle tangenziali intasate. Questo avverrà perché il numero di veicoli è  superiore alle capacità ricettive delle strade. Se non ci credete, provate a verificare in che condizioni si trovano tutti i percorsi alternativi alle arterie intasate (per esempio, la Milano-Meda). Questo è ciò che avverrà nel medio periodo. Ma non basta: nel lungo periodo attorno all’asse viario delle tangenziali sorgeranno inevitabilmente strutture di servizio e commercio (tanto per provare a immaginare:  stazioni di rifornimento, bar, centri commerciali) che richiameranno ancora più traffico nelle tangenziali e dunque nell’attraversamento del centro della nostra città. Avremmo così maggiore traffico e maggiore cementificazione. La nostra politica sarà quindi di convinto rifiuto di questa soluzione. Ma allora in che modo far fronte al traffico senza le tangenziali?

La risposta sta nel trasformare tutto il centro città in “Zona 30 Km/h“. Rispetto a chi vuole un attraversamento veloce, è una dissuasione a praticare il centro e un incentivo a trovare percorsi alternativi.  La ridotta velocità abbatterà le emissioni e ridurrà il numero di incidenti, oltre a diminuirne la pericolosità. Dossi rallentatori e variazioni altimetriche della carreggiata saranno sufficienti per mantenere la velocità prescritta. La spesa sarà sicuramente inferiore a quella delle tangenziali!

Studieremo, incoraggeremo e promuoveremo, inoltre, anche soluzioni alternative all’uso tradizionale delle autovetture: spesso esse sono occupate solo dal conducente. Car pooling e car sharing potrebbero ridurre il numero di vetture in circolazione. Studieremo cioè la fattibilità di un progetto destinato ad incoraggiare l’uso collettivo di uno stesso veicolo o la condivisione di un solo veicolo tra più persone che non hanno necessità di utilizzarlo tutti i giorni.

Anche l’uso del trasporto pubblico migliorerebbe il quadro viabilistico senaghese.  Il collegamento con p.le Machiachini (MI) lungo la  Strada Provinciale 35  è in via di riprogettazione. E’ incerta la sorte del vecchio Gamba de legn, il “trenino” Milano-Limbiate. Dopo tante voci di soppressione della linea, si sa che il Gamba de legn sopravviverà ancora per un po’: il Comune di Milano ha stanziato 3,8 milioni di euro per la manutenzione della tratta, ma prima o poi il “trenino” dovrà andare in pensione. Il CIPE ha stanziato 60 milioni di euro per la riqualificazione della tratta (c’è la possibilità di una metrotranvia, o metrò leggero), ma senza un progetto questi soldi verranno persi: per cui, i Comuni interessati si stanno già consultando. Si vocifera di  una eventuale nuova linea che si fermerà a Paderno; “remano” contro l’idea di una metrotranvia alcuni Comuni che hanno già stazioni ferroviarie sul loro territorio. Ma tutte le consultazioni stanno avvenendo senza il Comune di Senago, che non può dire la sua, poiché è commissariato! Ci batteremo perché la nostra città non venga esclusa dalla rete dei trasporti dell’hinterland e perchè venga realizzata una linea di metrò leggero da Maciachini a Limbiate.

Sarà importante anche costruire una rete di trasporti interna e rinforzare il collegamento con punti di interesse esterni. Due linee circolari potrebbero collegare Senago con l’Ospedale di Garbagnate e le stazioni di Bollate Nord e di Palazzolo. Anche questi trasporti eliminerebbero traffico di attraversamento, soprattutto di chi, provenendo da Limbiate, deve raggiungere Bollate Nord. Si potrebbero aprire consultazioni con il Comune di Limbiate per questo. Infine, riprenderemo l’esperienza purtroppo accantonata delle navette per il cimitero e per il mercato.

Ma la viabilità non è argomento dei soli veicoli a motore: esistono -per fortuna- biciclette e pedoni. Per le une e per gli altri, occorre non solo completare il tracciato dei percorsi ciclopedonali, ma anche collegarli tra di loro, per non avere molti tratti, tra loro scollegati. Nei punti in cui  le piste incrociano le strade percorse dal traffico motorizzato, si può pensare a semafori dedicati, come nei Paesi Bassi o nella stessa Milano. La rete senaghese andrà poi connessa alle reti dei Comuni limitrofi.

La battaglia DIVENTA DURA: NO VASCHE!

Purtroppo vanno avanti ma NOI NON CONSENTIREMO DI FARE LE VASCHE A SENAGO!!! STIAMO APPRONTANDO LA MOZIONE DA PRESENTARE IN CONSIGLIO COMUNALE.

LA BATTAGLIA SI ALZA DI LIVELLO! SEMPRE A FIANCO DEL COMITATO SENAGO SOSTENIBILE.

Nell’immagine il Comitato Senago Sostenibile dopo l’incontro in Regione Lombardia per ribadire il “nostro” NO alle VASCHE di LAMINAZIONE a SENAGO.

Tra i 9 membri del Comitato Senago Sostenibile Stefano Palazzolo (candidato Sindaco), Massimo Orengo (Senago Bene Comune), Claudia Bassoli (SEL) e Rosaria Di Stefano (Senago Bene Comune – non nella foto) si candidano per portare la battaglia anche dentro le nostre istituzioni comunali. VOTATELE!

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Di seguito un articolo pubblicato su Il Giornale del 23 aprile 2012

Seveso, via libera ai lavori per il canale anti-esondazioni

di – 23 aprile 2012, 08:00 (il Giornale)

«Vogliamo fare la nostra parte, sia dal punto di vista economico – abbiamo accantonato nel piano triennale delle opere 30 milioni di euro – così ospiteremo sul nostre territorio una vasca di laminazione.

Regione e Provincia prendano in mano la situazione, ripartiscano gli oneri tra i Comuni e affrontino il problema con Senago». Così parlò l’assessore all’Ambiente di Palazzo Marino Pierfrancesco Maran al termine della commissione convocata sugli interventi di prevenzione e contenimento delle piene del Seveso. Dopo la terribile esondazione del 18 settembre 2010, la Regione commissionò a Mm un piano di fattibilità per arginare le piene, arrivato sul tavolo dell’assessore a luglio, ma a oggi niente è stato fatto, a parte l’accantonamento di 30 milioni di euro per realizzare vasche di cui ancora va studiata la collocazione. Per contro c’è chi è andato avanti, magari in silenzio. Partiranno a settembre, per esempio, i lavori per l’adeguamento del canale scolmatore di nord ovest, un intervento prioritario per la mitigazione delle piene del Seveso, a carico della Provincia. «Noi la nostra parte la stiamo facendo da tempo – replica secca l’assessore all’Ambiente della Provincia Cristina Stancari – e in concreto. Partiranno a settembre i lavori per il canale, per un investimento di 23 milioni di euro, a supporto di tutta la partita di riqualificazione dei corsi d’acqua. Spiace quindi l’attacco dell’assessore Maran che non è nemmeno informato».
L’opera viene da lontano: Palazzo Isimbardi ha sottoscritto, nel giugno 2009, l’Accordo di Programma per la «salvaguardia idraulica e la riqualificazione dei corsi d’acqua dell’area metropolitana milanese» con l’Autorità di Bacino del Fiume PO, … continua a leggere su il giornale

Il razzismo è una brutta storia

C’è chi nei giorni scorsi si è esercitato con scope e ramazze per fare un po’ di pulizia (vera o presunta) …al proprio interno ! Nel frattempo, dalla serata della mitica fiaccolata contro l’altrettanto mitologico campo nomadi in via Farini, erano comparse a Senago diverse scritte apertamente razziste, vergate con vernice spray con epiteti insultanti nei confronti di romeni e musulmani. Queste scritte sono apparse in diversi punti della città. Pensiamo siano state viste da tutti e non crediamo sia il caso di riproporle. Sono comunque l’esempio paradigmatico di come vi sia perfetta coincidenza ed assoluta sovrapponibilità tra razzismo ed ignoranza. Le scritte in questione contenevano infatti sgrammaticature degne di studenti del Cepu o di una qualsiasi Scuola Radio Elettra e non ce ne vogliano queste benemerite istituzioni…

Nella mattinata del 22 aprile 2012 un gruppo di militanti della coalizione composta da Senago Bene Comune e Federazione della Sinistra ha cercato di dare il proprio contributo di pulizia alla città, eliminando le scritte razziste che comparivano sul muro di cinta del centro sportivo, con una mano di vernice grigia. Ci scusiamo se l’effetto cromatico comunque non riprende la colorazione del muro di cinta medesimo, ma crediamo che sia comunque meglio della visione precedente.