Formigoni: “Non lascio, sono limpido come acqua di fonte”

Formigoni: “Non lascio, sono limpido come acqua di fonte”, dice guardando il Canale Scolmatore in prossimità di Senago!

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dal sito del TG1: Formigoni: “Non lascio, sono limpido come acqua di fonte”

Il presidente della Regione Lombardia risponde alle accuse su viaggi e vacanze pagate dal faccendiere Pierluigi Daccò, in carcere per l’indagine sul crac del San Raffaele: “Regalie? Mai, neppure soldi”.


Roberto Formigoni

MILANO – “Sono limpido come acqua di fonte, non sono oggetto di indagine, non ci sono prove di comportamenti illegali, pertanto perché dovrei dimettermi?”: è questa la linea ‘difensiva’ del presidente della Regione Lombardia dopo gli ultimi sviluppi dell’inchiesta avviata sulla sanità in Lombardia e, in particolare, sulle irregolarità che sarebbero state realizzate dalla fondazione Maugeri di Pavia, sospettata dalla procura di Milano di aver distratto fondi per 56 milioni di euro. Dalle carte dei pm sarebbero emersi alcuni viaggi del presidente Formigoni che sarebbero stati pagati da Pierangelo Daccò, già in carcere per l’indagine sul crac del San Raffaele. “Non ho mai ricevuto regalie da nessuno, mai un euro da nessuno”, ha aggiunto. Per il governatore lombardo, che questa mattina ha convocato la stampa per fare il punto sulla vicenda, “è tutta una bolla di sapone”.

VIAGGIO A PARIGI. Il Corriere della Sera ha pubblicato dei verbali nei quali si legge come Daccò abbia pagato a Formigoni un viaggio a Parigi. “E dov’è il problema?”, si è chiesto il governatore lombardo che ha aggiunto: “Verificherò se quel viaggio l’ho effettivamente fatto”. Nel mirino di Formigoni ci sono i due giornalisti che hanno firmato l’articolo: “Nessun giornalista del Corriere ha mai fatto una vacanza di gruppo? Quando si va in vacanza tutti insieme c’è qualcuno che organizza, poi a fine vacanza si fanno i conti ed eventualmente si pareggia”, ha detto. Secondo Formigoni, si tratta solo di “speculazione politica, fango mediatico e un attacco contro di me e la Regione”.

VIAGGIO DA 8MILA EURO.
“So che erano in rapporti di amicizia e che risultano pagamenti con carte di credito di viaggi”, ha detto ai pm Grenci, sentito nell’ambito dell’inchiesta sulla Fondazione Maugeri, spiegando il rapporto tra quest’ultimo e Formigoni nel corso di un interrogatorio durato 9 ore e che ha riempito 12 pagine. Secondo quanto riportato dal quotidiano di via Solferino, Grenci, che è indagato per associazione a delinquere, avrebbe consegnato l’estratto conto di una carta di credito di Daccò, dal quale risulterebbe il pagamento di un viaggio intestato a Roberto Formigoni per 8 mila euro. Il governatore lombardo non ha mai negato di conoscere Daccò e di aver passato alcuni giorni di vacanza con lui.

LE RICEVUTE DEI VIAGGI.
Le ricevute consegnate da Grenci partono dal dicembre 2008, con due biglietti AirFrance Milano-Malpensa, Parigi-Charles De Gaulle da oltre 4mila euro intestati a Formigoni e Perego. Due anni dopo biglietti aerei per il fratello del presidente lombardo, Carlo, e Anna Martelli: 3.573,80 euro a testa. L’elenco si allunga con altri biglietti per Roma e, ancora, per Parigi. Il 27 febbraio 2010 a volare è Renato Pozzetto, l’attore comico molto vicino a Don Luigi Verzè, l’ex numero uno del San Raffaele. Per farlo viaggiare da Malpensa a Parigi, Daccò pagherà oltre 12mila euro.

 

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