Archivi del mese: agosto 2012

Ecco perchè l’ITALIA sta crollando!

Che qualcosa non funzioni nel nostro paese è noto da decenni. Che questo qualcosa sia legato ed azionato dalle lobby che bene o male lo governano o lo condizionano, lo è altrettanto.

La crisi che sta colpendo in particolare l’Italia non è però spiegabile con un semplice assioma del tipo “l’economia globale va male e noi la seguiamo”. No, non credo!

Penso che le ragioni di questa crisi siano da cercare all’interno del nostro sistema, fatto di corruzione e servilismi, di lobby e corporazioni forti che riescono a superare la sovranità del popolo, in nome del libero ed indiscriminato guadagno.

Per meglio comprendere occorre allora iniziare a guardare e confrontare la nostra economia, quella spicciola di chi va a fare la spesa per intenderci, con quella degli altri paesi.

Prendiamo per esempio l’Inghilterra, Londra. Una paese ed una città tra i più costosi d’Europa, dicono in tanti.

Pochi giorni fa sono entrato in un supermercato TESCO della periferia Londinese e subito ho notato la particolarità del banco dei parafarmaci: un banco come tutti gli altri, senza alcun addetto “ai consigli” e con impilate dignitosamente molteplici scatole di farmaci, molte delle quali da noi introvabili in quanto vendibili solo tramite ricetta.

Prendo il più noto: “Paracetamolo“. Sedici tavolette da 500mg. costano 16 penny, al cambio odierno 20,14 centesimi di Euro. Una pastiglia costa 1,25 centesimi di Euro.

Provo allora in Italia ed entro in una farmacia. Chiedo una scatola di Paracetamolo e mi danno una confezione di Tachipirina da trenta compresse. Me la fanno pagare 5,30 Euro, 17,6 centesimi di Euro a pastiglia, TREDICI volte di più di quello che le ho pagate a Londra, circa il 1300% in più!

L’estate italiana dovrebbe far riflettere in molti, soprattutti coloro (italiani)  che si lamentano che i vacanzieri sono calati vistosamente o quelli che dicono che i loro negozi non vendono più nulla.

I nostri stipendi non sono mai stati così bassi ed i prezzi al consumo sono tra i più alti d’Europa. Per non dire della scarsa qualità ed insufficienza dei servizi: mai così male da mezzo secolo a questa parte. E lo Stato, anzichè puntare sui servizi e sulla gestione pubblica, non fa altro che tassare e privatizzare quel poco di pubblico che ancora non è già stato smantellato.

Inutile dire che ho fatto la scorta di Paracetamolo da riportarmi in Italia.

S.P.

Se le strade fossero in discesa

Vi lasciamo per la breve pausa estiva con questo bellissimo pezzo di Robecchi che speriamo riesca almeno a farvi ridere, nonostante il tragico periodo storico che stiamo attraversando.

Buone vacanze a tutti.

di Alessandro Robecchi (Pubblicato in Il Manifesto)

Parlare di meritocrazia in un paese che vanta tra le sue eccellenze Sergio Marchionne è come organizzare un mondiale di scacchi tra babbuini: una cosa abbastanza insensata. L’ultima uscita del “vero socialdemocratico” (cfr: Fassino) che guida la Fiat, cioè l’attacco a un concorrente capace di vendere macchine in tutta Europa e nel mondo, è più comica che paradossale. Credevamo che Marchionne fosse un grande sostenitore del liberismo e del mercato, ed eccolo invece invocare una “razionalizzazione” del mercato dell’auto in Europa. Tradotto in italiano: implorare che francesi e (soprattutto) tedeschi facciano e vendano meno macchine. E’ come se un maratoneta si appellasse al giudice di gara per chiedere che i concorrenti corrano con la suocera in spalla, e giustamente il commissario europeo per la concorrenza non gli ha nemmeno risposto, affidando la questione al suo portavoce, che gli ha signorilmente riso in faccia (“Le intemperanze di Marchionne”…). Insomma. Prima era colpa della Fiom. La Fiom venne cacciata con un referendum-ricatto e ora nello stabilimento modello de-fiomizzato si va allegramente in cassa integrazione. Poi fu colpa della crisi e del mercato, ma intanto i concorrenti vendevano più macchine di lui. Allora fu la volta dei concorrenti: come si permettono di produrre e vendere, addirittura di fare una politica dei prezzi? Dove credono di essere, su un libero mercato?  Ora, immaginiamo lo staff di Sergio Marchionne al lavoro per elaborare altre ardite teorie. Tipo prendersela con le strade: “Se fossero tutte in discesa le nostre macchine andrebbero meglio!”. Oppure con le curve: “Se non ci fossero potremmo fare a meno del volante!”. Aspettiamo con ansia, certi che qualche colpevole si troverà. Al momento, Marchionne guida la Fiat con esiti disastrosi da sette anni, l’unico segno più che si ricordi è quello delle sue stock options. E questo sarebbe niente, se non dovessimo anche sentirci recitare ogni giorno come il rosario la ridicola tiritera sulla meritocrazia.

LA SCURE CADE SU SENAGO: i lavori del canale scolmatore avranno inizio!

Grazie all’interrogazaione (clicca qui per leggerla) presentata dal Consigliere Provinciale della Federazione della SinistraMassimo Gatti, la giunta provinciale è stata costretta a fornire risposta circa le operazioni in atto sul canale scolmatore. Purtroppo i sospetti che avevamo si sono appieno realizzati.

Il canale lo allargheranno, in relazione all’opera prevista per la vasche di laminazione. Di seguito il testo di risposta all’interrogazione fornita dalla Stancari.

Ci chiediamo a questo punto DOVE SONO e COSA STANNO FACENDO il Consiglio e la Giunta Comunale di Senago, visto che i lavori procedono sotto il loro naso.

SinistraSenago, la Federazione della Sinistra di Senago e Senago Bene Comune si mobiliteranno per informare la cittadinanza e per osteggiare in tutte le forme consentuite la costruzione del canale scolmatore, opera propedeutica alla realizzazione delle vasche di laminazione. Qualcuno, in consiglio comunale, modificando la mozione presentata dal comitato e togliendo la parte riguardante proprio il canale scolmatore, ha messo in difficoltà la battaglia che però, per noi, ora continua più di prima. Sempre a fianco del Comitato Senago Sostenibile.

§

(di seguito la risposta, inviata a Massimo Gatti,  della giunta provinciale di Milano)

Gent.li Consiglieri,

nel corso dell’ultimo Consiglio Provinciale ho provveduto ad aggiornarVi in merito ad interrogazioni riguardanti lo stato di avanzamento del CSNO.

Pertanto, a seguito dell’interesse manifestato sulla realizzazione di quest’opera, ho ritenuto cosa utile con la  presente portarVi  a conoscenza di ulteriori recenti sviluppi.

In particolare  lo scorso  23 luglio è stato dato corso all’aggiudicazione definitiva dei lavori per l’Adeguamento funzionale del CSNO.

Ricordo che da tale data il crono programma prevede:

  • sottoscrizione del contratto entro 10/2012
  • progettazione esecutiva, verifica e validazione del progetto entro 01/2013
  • inizio lavori 02/2013
  • durata stimata dei lavori massima prevista n 710 giorni naturali consecutivi.

Sperando  di averVi fatta cosa gradita, Vi  saluto cordialmente  e Vi auguro buone vacanze.

Cristina Stancari

L’ANPI si è ricostituito a Senago

Il 16 luglio si è formalmente ricostituito l’ANPI a Senago e, nell’affollatissima assemblea, è stato nominato il nuovo direttivo:

– Giacomo Ferrari   (Presidente)

– Maria Teresa Rivetti   (Vice Presidente)

– Matteo Rossetti   (Segretario)

– Antonio Fumagalli   (Tesoriere)

– Manuele Barbaglio

 -Tiziana Tosi

– Carlo Avossa

Il Direttivo sta già lavorando per preparare le prossime iniziative.

visita il sito di ANPI Senago