Archivi del mese: settembre 2012

NO PEDEMONTANA: “andiamo tutti a Desio!”

Milano, 28 settembre 2012. Il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia-Rifondazione Comunista-PdCI, Massimo Gatti, aderisce e sarà presente alla manifestazione promossa dal Comitato Beni Comuni Monza e Brianza contro la Pedemontana che si terrà il 30 settembre 2012 a Desio con concentramento alle ore 14.00 in piazza Conciliazione e successivo arrivo presso l’area di via Molinara, dove si terrà un presidio fino a sera con dibattiti e spettacolo teatrale.
 
“Invitiamo tutte e tutti a partecipare alla grande manifestazione del 30 settembre a Desio – dichiara Massimo Gatti – Occorre unire tutte le forze disponibili, comitati, associazioni, amministratori locali, piccoli proprietari, agricoltori, cittadine e cittadini per ribadire il nostro no a Pedemontana così come a tutte le altre autostrade inutili (TEM e BreBeMi) che vanno bloccate con le mobilitazioni e i ricorsi.
Diciamo no alla Pedemontana per dire no al rischio diossina, allo scempio del territorio, al pagamento di un nuovo pedaggio, ad un’ulteriore congestione del traffico, ad un allungamento dei tempi di percorrenza e all’aumento dell’inquinamento atmosferico e acustico.
I soldi che ci sono vanno spesi per costruire subito infrastrutture come il trasporto su ferro e l’interscambio ferro-gomma, migliorando il trasporto pubblico e rendendo meno appetibile la macchina privata.
In un momento di crisi economica occorre un piano straordinario di manutenzione (scuole, strade e assetto idrogeologico) per creare e sostenere la buona occupazione e una grande rivoluzione per contrastare ovunque corruzione e mafia, partendo dai tanti esempi positivi come quello della nuova amministrazione comunale di Desio.
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INIZIATIVA PULIAMO IL MONDO………….cerchiamo volontari!!!

“A tutti i Senaghesi volenterosi”…..

domenica 30 Settembre puliamo Senago con Legambiente. Abbiamo bisogno anche di te !!

www.puliamoilmondo.it

Se vuoi partecipare puoi contattarci a: info@sinistrasenago.org, oppure presentati direttamente munito di guanti ed un sacco nero a Mascagni (a fianco all’Alex Pub) o in Villa Sioli. Alle ore 14:30 si parte!

La manifestazione è stata organizzata dal Comitato Senago Sostenibile.

Partecipate!!! Non Delegate!!!

moVimento SinistraSenago

Senago, Castelletto: “agguato alle Poste!”

E’ recente la riconferma che tra gli uffici destinati a chiusura sia tuttora incluso quello delle poste di via Volta a Senago.

Nonostante le rivendicazioni e le promesse fatte da tante forze politiche che ora siedono in consiglio comunale, Poste Italiane manda avanti i propri progetti e prescrive inequivocabilmente la chiusura del nostro distretto a nord di Senago.

A richio di nuovo l’utenza, soprattutto quella anziana, ed i lavoratori delle poste che vedranno la chiusura di ben 1156 sportelli in tutt’Italia.

SinistraSenago, Federazione della Sinistra e Senago Bene Comune cercheranno di impedire la chiusura delle poste di Castelletto, a fianco dei lavoratori, a fianco dei cittadini!

Elenco uffici postali destinati a chiusura clicca qui!

Leggi articolo su il sole 24 ore (11 luglio 2012): clicca qui!

La parodia tutta italiana su come aiutare l’economia a risanarsi.

La politica è al servizio della moda. Queste le parole usate da Nicole Minetti per giustificare la sua presenza in passerella come testimonial della Parah alla sfilata Blue Faschion Beach, uno degli eventi della settimana milanese della moda. La Minetti ha sfilato indossando prima un bikini viole e poi un tre bezzi bianco mettendo in bella mostra il suo fisico tonico e gli aiutini estetici ai quali ha fatto ricorso in passato.
Intervistata da SKY tg24 ha chiarito di non avere nessuna intenzione di dimettersi da consigliera regionale della lombardia, anzi, la sua apparizione in passerella è un atto concreto di sostegno della politica alla moda, un settore trainante per il paese. Secondo la Minetti, la moda è talmente importante da giustificare l’esibizione in due pezzi.

Una volta l’economia dei paesi era sostenuta attuando politiche opportune, volte a creare posti di lavoro attraverso l’incentivo ad investire da parte delle aziende nell’industria stessa. Politiche macroeconomiche che, attraverso leggi e politiche anche internazionali,  controllavano i tassi di interesse per fare in modo che fosse più remunerativo investire in pogettazione ed innovazione anzichè mutarsi in società finaziarie.

Oggi il politico di turno, forse anche perchè di aziende ce ne sono oramai ben poche, o forse solo perchè crede più utile mantenere alto ed attivo il proprio profilo in declino nel settore politico, preferisce modellare la politica economica a somiglianza delle poche cosa che egli sa fare, con la (vana) speranza di essere rieletto alla tornata successiva.

Oggi tocca alla Minetti che attua la sua politica economica della coscia (se uno si sposta un po’ di lato può dire anche “del culo). Probabilmente la stessa politica e conoscenza che la porterà a votare la prossima legge che la Regione Lombardia si prepara a varare: “Le vasche di laminazione a Senago”. Così ci troveremo con un tesoro davvero gradevole nel mezzo del territorio del nostro Comune: un vasto ed ampio lago di merda, perfettamente affine con la politica che ella ci ha mostrato.
(nel filmato ansa-rear, la diva ci mostra e ci spiega da dove verranno i vari liquami che riempiranno la vascha di Senago)

Senago e le vasche a 5 stelle

Ho letto con una certa apprensione l’articolo, pubblicato di recente sul blog di 5 stelle di Senago, che affronta il discorso vasche di laminazione.

Ho detto con apprensione perchè credevo, o speravo, che la città trovasse nuovi alleati nella battaglia contro le vasche e pronti a dar battaglia contro la moltitudine di implicazioni che un’opera così devastante produrrà sul nostro territorio.

Ho trovato invece le solite cose. Pur condividendo in parte l’articolo, non ho apprezzato la presa di distanze da quanto fatto sino ad ora. Non ho capito perchè del quadro intero non viene salvato nulla nè menzionato il lungo e duro lavoro che il Comitato Senago Sostenibile  porta avanti da quasi tre anni.

L’unico pensiero che l’articolo mi ha suscitato è solo una semplice domanda: “ma quelli di 5 stelle cosa ne pensano delle vasche e come si propongono per superare il problema?”

Ecco, spero che prima o poi ci arrivino a rispondere, visto che nell’articolo non lo dicono, magari facendosi vicini per unire le forze a lottare contro chi vuole imporre lo strategico lago di merda a Senago. Temo però che sarà una cosa difficile, visto il loro costante tenersi alla larga dai problemi e dai confronti.

S.P.

Una serata per Mauro Rostagno

Alla vigilia del 24° anniversario della sua morte e della nuova udienza a Trapani del processo che si sta celebrando da oltre un anno e mezzo nei confronti di due mafiosi accusati di averlo ucciso. Una serata per raccogliere la testimonianza di amici, cronisti e familiari in una delle città in cui Rostagno ha vissuto, Milano.

Mauro Rostagno è stato ucciso nel 1988 all’età di 46 anni, mentre conduceva dallo schermo di una tv di Trapani la sua battaglia contro i poteri della mafia e della massoneria. Era un uomo coraggioso che aveva vissuto molte vite: figlio di operai, sociologo, militante di Lotta Continua, arancione, terapeuta, giornalista. Sulla sua morte sono stati costruiti depistaggi e orribili montature, prima che la giustizia ritrovasse finalmente la strada maestra della vera inchiesta giudiziaria. 

Il processo che si svolge lontano dall’attenzione dei media ha messo in luce il sistema di potere criminale incardinato in quell’estremo lembo della Sicilia, la provincia di Trapani, dove è maturata la stagione più insanguinata della storia mafiosa che dal 1988 è poi arrivata alle stragi del 1992, una stagione dominata dal riassetto dei poteri mafiosi e dalla trattativa mafia-stato.

§

martedì 25 settembre 2012, dalle ore 20.00 alle 23.30 presso il Centro Congressi della Provincia di Milano (Via Corridoni, 14).

In allegato trovi il programma completo della serata a cui aderiscono Libera, Associazione Saveria Antiochia Omicron, Radio Popolare e Lista civica Un’Altra Provincia. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Milano.

 

Oh! … mi manca l’auto

Il Liechtenstein è il paese alpino dei record: il Principato sul Reno è l’unico Stato con il 100% di territorio alpino; è campione mondiale nella disciplina di “velocità di stampa di francobolli”, cosa che gli è appena valsa una menzione nel Guinness dei primati.
E il Liechtenstein ha il più alto numero di auto tra tutti gli Stati dello spazio economico europeo: 36.915 (trentaseimilanovecentoquindici!) pro capite. Un bel numero, per un paese che si estende per appena 25 chilometri di lunghezza e per numero di abitanti non supera la dimensione di molte cittadine alpine. Ogni mille abitanti ci sono più di mille veicoli a motore: 768 automobili, gli altri sono motocicli più qualche trattore. I vicini non possono che essere invidiosi di tale mobilità sfrenata: secondo le statistiche Austria e Germania devono accontentarsi di una sola auto ogni due abitanti!

Indovinate un po’ chi è il secondo stato europeo col più alto tasso di motorizzazione?