Il primo Piano della Giunta

Il 30 ottobre il Consiglio Comunale di Senago ha approvato e reso operativo il Piano Comunale dei Servizi per il Diritto allo Studio a.s. 2012/2013. Esso illustra tutti gli interventi dell’Amministrazione in favore della scuola; è analitico e contiene anche gli impegni di spesa a copertura dei servizi e delle proposte.

Il documento, partendo da una breve analisi della situazione, raggruppa in cinque capitoli gli interventi: Servizi di supporto alla Pubblica Istruzione, Contributi e sostegni a progetti educativi, Sostegno all’attività didattica, Oneri e contributi da convenzioni con altri istituti, Acquisto arredi e manutenzione degli edifici scolastici. Per una lettura integrale del Piano e per la scheda sintetica che lo riassume, si rimanda ai link in fondo a questo articolo.

Esaminando il Piano, è evidente lo sforzo che l’Amministrazione Comunale ha fatto, nel progettare gli interventi. La politica scolastica comunale disegnata nel documento segue una traiettoria di continuità con gli anni precedenti nonostante il difficile momento economico del Paese e della città. Ma l’impegno di spesa complessivo è sceso, rispetto agli scorsi anni, a fronte di una stabilità della popolazione scolastica, che dal 2008 ad oggi si è mantenuta sempre attorno alle 2300 unità. Evidentemente, anche se si possono riconoscere ampiezza e qualità dell’offerta, una disponibilità finanziaria minore per una platea invariata produce una contrazione che si ripercuote soprattutto sulle parti più riducibili del programma. Insomma, tanto per fare un esempio, non si può risparmiare (molto) sull’erogazione del servizio di ristorazione scolastica, se lo si vuole di qualità. Però si può un po’ di più sull’arredo scolastico: e difatti la spesa scende.

Un servizio molto significativo per la scuola è stato del tutto tagliato: si tratta della mediazione culturale, che è scomparsa. Si tratta di un servizio molto importante, il cui taglio totale stupisce e preoccupa notevolmente: perché aggravare notevolmente i problemi di chi cerca di integrarsi? La Giunta ha calcolato le conseguenze e i costi sociali a breve e lungo termine?

Al contrario, per fortuna, è aumentato l’impegno di spesa per l’assistenza degli alunni diversamente abili.

I tagli di spesa sono distribuiti in molti dei capitoli del Piano, anche perché l’Amministrazione sta affrontando, con un impegno gravoso che supera gli 800 mila euro, la messa in sicurezza delle scuole secondarie di via Monza e via Risorgimento. Ma si trattava, anche in questo caso, di adeguamenti non più rimandabili: soprattutto, di una spesa sulla quale non si può risparmiare.

L’Amministrazione ha bilanciato questa situazione difficile inserendo nel Piano numerose offerte valide, di spessore culturale e formativo, a costo zero. Si tratta di una pratica consolidata di almeno due Amministrazioni precedenti; nella situazione attuale essa assume un particolare valore aggiunto.

E’ altresì evidente, soprattutto in questo genere di offerte alle scuole, che il Comune ha voluto tenere conto delle proposte provenienti dal territorio, da Associazioni e da altri soggetti.Di particolare interesse, tra le proposte, è il progetto di lotta agli sprechi nelle mense scolastiche. Si tratta di una proposta nuova. E non sono molte, le proposte nuove. Ma ci sono.

Esaminando gli impegni di spesa del Piano, si nota inoltre che esso continua a erogare, sia pure riducendo la spesa, contributi alle scuole private. In una situazione in cui l’Amministrazione Statale taglia da otto anni con ossessiva regolarità, in ogni legge di bilancio, la spesa per la scuola pubblica, mentre aumenta gli stanziamenti verso le private, sarebbe stato meglio smettere di finanziarle.

L’impressione complessiva che un osservatore indipendente ricava dall’esame del Piano è quella di un progetto che cerca di barcamenarsi un po’ per affrontare un periodo difficile, con l’errore di alcune scelte che appaiono miopi e che creeranno maggiori problemi in futuro. Inoltre, una parte importante delle proposte dotate di spessore culturale è ereditata dalle pratiche dell’ormai defunta rete denominata “Crescere (a) Senago“. Ma si tratta di una riedizione delle proposte originarie fatta senza slancio, senza un ripensamento partecipativo. Ciò da un lato non produce innovazione, da un altro rappresenta la rinunzia a rilanciare l’idea di costruire una rete di tutte le agenzie educative del territorio. (Vedi http://senagobenecomune.wordpress.com/2012/10/03/assessore-curcio-rilanciamo-crescere-a-senago/). Insomma la proposta non racchiude l’idea della costruzione di cittadinanza e partecipazione tra ragazzi e bambini, anche piccoli. E non tocca solo alle scuole, insegnare ad essere cittadini: tocca anche al Municipio. Sarebbe stato possibile farlo a costo zero: per realizzare un progetto del genere, occorre coordinare e tessere la rete: associazioni, enti diversi, scuole, istituzioni che adesso non si “parlano” più, lo farebbero, se a guidare il progetto fosse l’Amministrazione. Non sarebbe facile, visti i tempi che corrono, ma varrebbe la pena. Sarebbe un investimento per il futuro.

Scheda sintetica Piano Diritto allo Studio Senago 2012-2013

PIANO COMUNALE DEI SERVIZI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO 2012-2013

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...