Parcheggi FNM a pagamento e Lega

A metà Novembre la giunta di Bollate  ha deciso, con la primaria responsabilità dell’assessore Carlo Vaghi della Lega Nord, di mettere a pagamento numerosi parcheggi della zona delle stazioni di Bollate Centro e Bollate Nord, senza, per inciso, erogare alcun servizio aggiuntivo come ad esempio la sosta custodita. Alla decisione hanno subito reagito, a Bollate stessa, (solo) SEL e la Federazione della Sinistra (PRC-PdCI) con aspre critiche e duri interventi consiliari che, in estrema sintesi evidenziavano che mettere i parcheggi a pagamento vicino alle stazioni colpisce pesantemente chi sceglie di prendere il treno per andare a lavorare o studiare; è evidente che: da una parte ormai basta una spesa aggiuntiva di qualche euro giornalieri per intaccare pesantemente il bilancio familiare di lavoratori, studenti e famiglie intere, dall’altra parte i costi aggiuntivi possono forzare i cittadini ad usare comunque mezzi privati per arrivare fino al posto di lavoro, con conseguente aumento dell’inquinamento e dell’intasamento nel nostro territorio.
In particolare la FdS di Bollate ha sottolineato, in consiglio comunale e sulla stampa, che per Bollate ed i suoi cittadini “avere due Stazioni ferroviarie delle FNM ha i suoi vantaggi (per il commercio, gli abitanti, …), ma anche ovviamente obblighi nei confronti dei cittadini del territorio intorno a Bollate stessa” e che l’FdS crede “vi debba essere  la gratuità del parcheggio almeno vicino alle stazioni della Ferrovia Nord per chi regolarmente prende poi il treno per recarsi al lavoro“. FdS ha poi accusato l’assessore leghista Vaghi dicendo pubblicamentre che la volontà dichiarata di “colpire” soprattutto chi viene da fuori Bollate è un grande esempio di miopia, localismo, egoismo vero e proprio.
Nel frattempo come si è mossa l’amminsitrazione di Senago? Questa volta crediamo bene: secondo quanto ascoltato nel recente c.comunale di Senago (giovedì 29/11) il Sindaco Fois e l’assessore Zoani hanno organizzato subito un incontro con Vaghi. Questi, dietro loro insistenza ha promesso di ragionare sull’estensione ai cittadini di Senago della “city-card” pensata (non ancora realizzata) ad oggi per i soli bollatesi e che consentirebbe uno sconto ancora non ben precisato sulle tariffe di parcheggio; sempre Vaghi ha promesso al Sindaco Fois e a Zoani di appoggiare un’eventuale richiesta di potenziamento delle linee di autobus tra Senago e le stazioni FNM di Bollate.
Peccato che l’assessore Vaghi nulla ha detto, a Bollate, di questo incontro e/o accordo, generando ora seri dubbi sul rispetto degli impegni presi. E sapete come ha risposto alle accuse FdS citate prima? Basta leggere “Settegiorni” del 23/11, dove in una lunga e nervosissima replica Vaghi dice letteralmente che miopia, localismo ed egoismo sono “caratteristiche che ci VANTIAMO DI AVERE se questo vuol dire proteggere Bollate e fare in modo che non sia ancora il parcheggio libero di tutto l’hinterland nord-ovest“. Incredibile e indecente, diciamo noi.
E la Lega di Senago? Ha avuto la bella idea di attaccare strumentalmente Fois “perchè non difende i senaghesi”! Perchè invece non parlano con il “loro” assessore bollatese? Forse i due dialetti (come ha suggerito Fois in consiglio comunale) sono troppo differenti e ci vuole un costoso interprete? Cosa hanno fatto, loro, per difendere i senaghesi e convincere il loro compare Vaghi che rispetto ai bollatesi i cittadini di Senago hanno la stessa dignità e necessità nell’accedere ai mezzi di trasporto pubblico? E che ogni cittadino che prende il treno limita inquinamento e intasamento di strade? E che le promesse vanno mantenute, specie in incontri con chi rappresenta una città come Senago? E che gli impegni con altre città vanno subito resi pubblici per evitare fraintendimenti? Non abbiamo visto cartelli o manifesti della Lega di Senago attaccare la decisione di Bollate, che colpisce ora, adesso,  tantissimi senaghesi!

E’ evidente che la Lega continua ad attaccare chi le decisioni le subisce (Senago ed il suo sindaco) senza mai attaccare chi le decisioni le ha prese (esponenti della Lega di altre amministrazioni), ciò vale per i parcheggi a pagamento (decise da Vaghi di Bollate) come per le vasche di laminazione (decise dall’assessore regionale leghista Boni). Se ne rendono conto, o la miopia, lo strabismo e l’egoismo strumentale sono un dovere ed un vanto per tutti i leghisti?

Si tratta di un vero “cortocicuito” leghista, ovvia conseguenza di quanto detto sopra. Come potrebbero risolversi i problemi di un territorio se i responsabili intorno a noi fossero tutti così? Ve lo lasciamo immaginare.
Chi ne patirebbe le conseguenze? Ve lo diciamo noi: i cittadini lombardi e le loro comunità.

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