Lo Stato Sociale a Senago

fornero-18L’operato della giunta di Senago, dall’inzio della sua avventura ad oggi, non ha prodotto grandi contributi, anzi, come nel caso delle vasche di laminazione, l’immobilismo perseverante ha solo prodotto nefasti effetti, per non parlare del PGT in corso, che prospetta una nuova colata di cemento su Senago.

Ciò nonostante, un settore in cui qualcosa di positivo si sta attuando è quello dello stato sociale, altrimenti definito walfare dall’assessore designato, termine che peraltro non amiamo usare in quanto poco chiaro e non autoctono.

In un articolo, apparso sul sito di inseme per Senago, al di là delle parole poco utili e più di contorno dell’assessore e riferite al grande problema del lavoro, su cui certamente torneremo a scrivere con un articolo dedicato, troviamo due utili momenti che di sicuro nutriranno il favore di coloro che hanno davvero bisogno.

Il primo, denominato “Progetto lavoro: percorsi di dignità e cittadinanza attiva”, promuove l’utilizzo di strumenti che consentono di dare lavoro, seppur temporaneo, a chi si trova in difficoltà economica, scambiando le prestazioni con buoni lavoro (vouchers). Pratica già diffusa ed attuata in moltissimi Comuni d’Italia, finalmente viene qui ripresa e promossa con il supporto di una vasta parte del volontariato senaghese.

Il secondo punto si riferisce al recupero di cibo non  consumato dalle mense scolastiche delle scuole secondarie di primo grado di Senago (pane e frutta) da destinare a famiglie bisognose. Già inserito nei nostri progetti che parlano di economia e bilancio, cogliamo l’atto come la buona volontà da parte del Comune di promuovere iniziative virtuose e sociali. Si potrebbe fare di più.

La nostra proposta voleva estendere a tal fine il progetto di una gestione diversa delle mense scolastiche. Riportiamo di seguito il punto già indicato in un nostro precedente articolo:

La gestione delle mense scolastiche potrà vedere anche l’aggiunta della preparazione dei pasti caldi per gli anziani non autosufficienti e per gli indigenti. Pensiamo che attraverso il centro cottura che serve i pasti presso le scuole si possano agevolmente rendere fruibili dei pasti caldi che verranno poi consegnati a domicilio presso le abitazioni degli anziani non autosufficienti e dei portatori di disabilità. Il centro cottura ha in effetti tutte le potenzialità per poter ampliare il numero di coperti che ogni giorno riesce a produrre.

Pensiamo inoltre che un sistema di trasporto integrato che razionalmente offra un servizio migliore e più capillare rispetto alle precedenti esperienze possa quindi essere in grado di far fronte anche ad una consegna dei pasti nelle ore in cui il servizio del trasporto pubblico risulta essere meno aggravato dall’alta frequentazione.

Crediamo che nel nostro programma ci siano molti punti che aspettano solo di essere colti e realizzati e che possono trovare il pieno favore dei cittadini di Senago. Purtroppo non siamo entrati in consiglio comunale e con sommo rammarico constatiamo che nessuna delle istituzioni ora presenti ci ha mai coinvolti per un consulto o per cercare di sviluppare un progetto insieme.

Per leggere il nostro articolo su economia e bilancio nella versione integrale cliccare qui.

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