Vasche: conferenza dei servizi del 9 dicembre

AGGIORNAMENTO IN TEMA VASCHE DI LAMINAZIONE A SENAGOMaschera

Lunedì 9 Dicembre mi sono recata in Regione Lombardia, da cittadina qualunque, ad assistere alla Conferenza preliminare dei Servizi durante la quale sono stati esposti gli studi e i progetti effettuati per la realizzazione di questa opera e al modo di farla apprezzare e accettare dalla cittadinanza. E’ seguita l’enunciazione dei pareri dei vari Enti interessati.

Nel corso della prima parte dell’incontro sono state proiettate immagini idilliache per serenità e pulizia: sentieri tra alberi appartenenti alla flora locale, zone umide nelle quali volteggiavano farfalle, aree per il divertimento di bambini e famiglie, zone didattiche per le scuole.

Ma l’intervento che più mi ha colpita è stato quello relativo allo studio idrogeologico: sono state svolte indagini chimico-fisiche sino al livello della prima falda acquifera, 15 m circa, che corrisponde anche alla profondità delle vasche. Le analisi sul materiale prelevato hanno condotto a definirlo di buon valore merceologico, anche nella considerazione delle proporzioni fra sabbia, ghiaia e argilla. Capisco che si tratta di un milione di metri cubi di buon materiale per costruzioni! Deduco che farà molto comodo per le realizzazioni dell’EXPO, per le quali l’aspetto agricolo, di energia per la vita, è stato messo in secondo piano. Atterrisco per la gran quantità di polveri, chiamiamole così, che verrà sollevata e mobilizzata per raggiungere quello che sarà il fondo delle vasche, considero le decine di migliaia di viaggi che i mezzi pesanti dovranno effettuare, inquinando per se stessi e per quello che trasportano. Avvilisco pensando alla collocazione della nostra zona nelle aree più inquinate da polveri, sottili o meno, dell’Europa e del mondo, e al carico di malattie respiratorie, circolatorie e tumorali che provocano. Mi arrabbio pensando alle grosse multe europee che ci minacciano, mi indigno considerando la quantità di denaro pubblico spesa con leggerezza per studi e progetti che vanno avanti da anni, e che nel caso di non realizzazione delle opere si sgonfierebbero come una torta mal infornata. E sì, perché qualche voce esitante o più decisa l’ho ascoltata l’altra mattina! Ma nella seconda parte, come previsto da un copione che prevedeva solo l’assenso e un bel finale.

Il nostro Comune di Senago, con la voce del sindaco Fois e dell’ass. all’ambiente L. Palazzolo, ha ribadito la sua unanime contrarietà e presentato progetti alternativi, il funzionario tecnico del Comune di Bollate, fondamentalmente per la considerazione del pericolo di inquinamento delle sue falde acquifere, ha espresso un parere negativo. Ma perplessità sono giunte anche dall’ass. all’Agricoltura e Parchi della Provincia e dall’Ente Parco Ticino, in particolar modo per il livello di inquinamento delle acque del Torrente Seveso. La Coldiretti non è certamente favorevole ad un opera di questo tipo, perplessità anche dall’ARPA.

Fra pochi giorni dovrà essere redatto il progetto definitivo; per lo meno non sarà una facile impresa, anche se voluta dai “grandi”: Regione Lombardia e Comune di Milano. Ma anche quest’ultimo inizia a ritenere eccessiva la spesa che gli compete! Anche perché, dagli studi effettuati, per il 50% o più delle situazioni con grande quantità di pioggia, il quartiere Niguarda si inonderebbe lo stesso!

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