Ritirata di Expo’ sulla via d’Acqua. Hanno vinto i cittadini.

via-dacqua1-575x575Dopo 4 mesi di mobilitazione fatti di assemblee partecipatissime, di presidi giornalieri ai cantieri e alle sedi istituzionali, di manifestazioni e cortei, di trattative estenuanti, i Comitati contro la Via d’Acqua di Expo’ e per una via alternativa hanno segnato un importante risultato.

Il Commissario Unico Sala ha annunciato che quell’opera non c’è più e si trasforma in una “pura opera idraulica” per garantire il flusso idrico dal sito di Expo’ alla Darsena.  Davide ha vinto contro Golia! La gestione della “ritirata” gli fa dire che la responsabilità è di una parte dei Comitati e di presunte “violenze e sabotaggi” nei cantieri. Non ci crede qualsiasi persona di buon senso!

 

La realtà è che i cittadini organizzati (tutti) hanno vinto contro l’irrazionalità, l’inutilità, il negativo impatto ambientale, la costo irragionevole, l’estraneità al paesaggio e ai quattro Parchi coinvolti che questa ormai ex “grande” opera aveva racchiuso in sé grazie a chi l’aveva ideata e progettata : sicuramente la Giunta Moratti, ma con una grave sottovalutazione da parte dell’attuale Amministrazione, che, non solo non ne ha sostanzialmente mutato le caratteristiche (a parte la ridicolaggine della navigabilità!), ma ha proceduto in barba alla partecipazione che aveva promesso prima del subentro al centrodesta. Se infatti le va riconosciuta l’apertura di un tavolo di confronto (la Moratti non se lo sarebbe nemmeno sognato, così come hanno fatto Maroni e, nel suo piccolo, Podestà), la sua gestione è sempre stata cocciutamente ostile ad esaminare le alternative che venivano anche da chi aveva progettato e costruito il Parco delle Cave come Italia Nostra o le obiezioni che provenivano dal Politecnico o dal Consiglio superiore dei lavori pubblici. Volevano stravincere ed hanno perso!

 

In pratica siamo stati di fronte ad una concezione che, in nome dell’apparenza e della maestosità, sacrifica il buon senso e la razionalità e che inevitabilmente fallisce.

Hanno perso contro se stessi! Le reazioni positive dei Comitati non hanno però portato ad abbassare la guardia. Non sappiamo in che cosa consista questa nuova “opera idraulica” e da dove passerà e sarà necessario, tra 20 giorni, esaminarla e valutarla.

 

Non sappiamo che ne sarà delle garanzie che erano state date circa la riqualificazione del territorio (Parco delle Cave in particolare) e le bonifiche degli inquinanti sotterranei. Trattandosi di impegni storici o attuali, a prescindere dall’evento del prossimo anno, devono rimanere all’ordine del giorno. Per questo rimangono in essere i presidi ai cantieri, almeno fino a che non saranno smantellate le recinzioni, sarà effettuata una nuova assemblea dei cittadini domenica 2 marzo per informare e discutere di questo nuovo scenario, è prevista una fiaccolata nel centro di Milano che tocchi i punti del “potere”.

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