Archivi del mese: aprile 2014

Con la madre di Federico Aldrovandi: serve politica, non retorica

1139bd56185Chi applaude gli assassini di Federico Aldrovandi lo uccide una seconda volta. E’ compito della politica introdurre immediatamente il reato di tortura in questo paese e non servono “parole contrite” o dichiarazioni alla stampa ma un impegno a far radiare dalla polizia gli assassini e i loro complici: e chi applaude gli assassini si rende complice.

E’ compito della politica rivoluzionare i criteri di formazione degli agenti. E’ compito della politica mettere il codice identificativo sul casco e sulle divise delle forze dell’ordine: dal massacro della Diaz alla recente passeggiata di un poliziotto sullo stomaco di una manifestante a Roma, niente è successo. E’ compito della politica fare politica e non inutile ed ipocrita retorica.

I signori grigi

Tratto da “Momo alla conquista del tempo”, a sua volta tratto da “Momo” di Michael Ende.

Milano antifascista alle 19 in piazza Oberdan

fascistiNo Nazi Zone. A pochi giorni dalla festa per la Liberazione, i fascisti sfilano in piazzale Susa (autorizzati dalla questura) per commemorare i loro “caduti”. La sinistra milanese, dall’Anpi ai centri sociali, dai sindacati ai partiti, scende in piazza contro l’ennesimo insulto alla città.

Dove­roso esserci, in gior­nate come que­sta: in piazza Ober­dan sta­sera alle 19. L’antifascismo mili­tante — con le sue litur­gie, i suoi lin­guaggi e la sua este­tica da aggior­nare per tor­nare a fare scuola — però non avrà molto tempo a dispo­si­zione per ritro­vare nuova vita­lità. I nazi fasci­sti sono defi­ni­ti­va­mente fuo­riu­sciti dal sot­to­suolo e ormai “fanno ten­denza”, come nel repor­tage foto­gra­fico pub­bli­cato su l’Espresso, e fanno poli­tica, come li vedremo dopo le euro­pee. Se ne par­lerà con toni allar­mati, e il dibat­tito riguar­derà pro­prio gli anti­fa­sci­sti. I quali ogni volta fanno bene a rea­gire uti­liz­zando la piazza, come sem­pre accade a Milano. Solo che ormai non basta più limi­tarsi a rin­cor­rere le loro ini­zia­tive. Come quella di sta­sera che si tra­sfor­merà in una lugu­bre parata con­dita dalle solite croci cel­ti­che e dal saluto romano. Il pre­te­sto è la com­me­mo­ra­zione di due mili­tanti di destra, Ser­gio Ramelli ed Enrico Pede­novi, uccisi nel 1975 e 1976. Il cor­teo parte alle 20 da piaz­zale Susa, lon­tano dagli anti­fa­sci­sti. La sini­stra ha cer­cato di impe­dire l’adunata, ma nem­meno il sin­daco Pisa­pia — “evi­tate que­sta offesa alla città” — è stato ascol­tato dalla que­stura. Per i fasci­sti solo una dif­fida: non pos­sono osten­tare sim­boli nazi­fa­sci­sti. Viene da ridere, o da pian­gere.

LETTERA APERTA AL SINDACO LUCIO FOIS da parte di un gruppo di cittadini

Sono trascorsi due anni dalla sua elezione a Sindaco di Senago e riteniamo necessario ricordare alcuni impegni da lei assunti e inscritti nel suo programma amministrativo del 2012.

Partiamo dunque dalle “politiche per il territorio e dalla valorizzazione del patrimonio senaghese attraverso una attenta risistemazione urbanistica in termini di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’arredo urbano, della qualificazione degli spazi pubblici e della viabilità.”

Come cittadini sottolineiamo delle evidenti incongruenze per quanto riguarda soprattutto le aree verdi ed i parchi. Si afferma, nel suo programma, che “bisogna puntare ad un incremento ed assoluto mantenimento di efficienza dello standard attuale.”

Noi riteniamo che il modello di efficienza e manutenzione non può essere quello alquanto disastroso che avete attuato per i Parchi Monzini e Sioli, compresa la decadente Villa di cui il vostro piano prevedeva il recupero e la ristrutturazione. Chiunque visiti quei luoghi non può che confermare il nostro giudizio negativo.

La stessa cosa vale per Piazza Aldo Moro, per la quale, nel vostro programma, si spendono parole prone ad una “riqualificazione per migliorare la fruibilità e l’arredo urbano con l’implementazione di giochi e verde”. Quando avverrà questo?

Piste ciclabili: il vostro programma esplicita la volontà di realizzare collegamenti ciclabili tra il paese ed i comuni limitrofi, compresa la stazione FN di Bollate Nord, ma già completare i tratti interni mancanti, come via Togliatti, via Risorgimento o De Gasperi, sarebbe un buon risultato. Si ricordi che nel piano delle buone azioni proposto da Agenda 21 c’erano già tutte queste proposte ma nessuno, come lei allora ed adesso, le ha mai prese in seria considerazione. Quando, noi cittadini, vedremo qualcosa che le ruote delle nostre bici davvero potranno solcare?

Sempre a proposito di mobilità interna e viabilità, ci domandiamo perché i TIR continuano a passare indisturbati per le vie del paese anche laddove già esistono formali divieti di transito, ma soprattutto, quali risposte lei può dare in riferimento alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, vantata da tutti in campagna elettorale, e sempre piene di buche e dissesti, compresi marciapiedi e tombinature pericolanti.

Al Comune di Senago vogliamo infine porre una semplice domanda: perché da decenni certe strade non vengono più asfaltate? Nonostante tutto, questa amministrazione non dimentica mai di riscuotere ogni anno le tasse sui passi carrabili.

P.S. Signor Sindaco. Non dimentichi che nel suo programma elettorale del 2012 lei ha scritto un deciso NO alla costruzione delle vasche di laminazione sul suolo di Senago, promessa non ancora mantenuta.

Un gruppo di cittadini

Acque a Senago

Questo video ci accompagna in un percorso tra il tragico ed il comico, per lasciare poi spazio alla poesia, quella vera, quella scritta.

Una poesia che ci induce a comprendere le cause dei disastri che oramai troppo spesso accadono nel nostro paese, una poesia che parla anche dell’Italia sconfitta, una poesia che racconta lo scempio delle vasche di laminazione che vogliono fare a Senago, ennesimo ed inutile tentativo di imbrigliare le sorti delle acque di un piccolo ed insidioso torrente.

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ESONDACQUA

L’acqua furiosa
ruggisce
incornando le guardie
sponde
vuole inghiottire
l’uomo
che l’ha tolta dal letto
naturale
che l’ha cullata
da sempre
traviandola dal diritto
cammino
in stretti bugigattoli
ingomitati
strozzandole la sua forza perenne
di correre libera al mare.
 

poema di Alessandro Bogani (tratta dal libro “SALI SCENDI IN POESIA”)

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“Dalla RESISTENZA, la COSTITUZIONE”

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Casa della Salute di Senago: dove sono arrivati?


SinistraSenago intervista Mongiò, consigliere della Multiservizi, Ente gestore della Casa della Salute, e che ringraziamo per l’intervista concessa.

Dopo quasi un anno dalla nostra richiesta sembra che finalmente la giunta voglia muoversi nella direzione da noi auspicata e portare a termine i lavori della tanto agognata Casa della Salute.
Purtroppo ci è voluto molto a causa della precaria situazione seguita al fallimento dell’impresa costruttrice che aveva ottenuto l’appalto ed il contenzioso ancora aperto con Tecnoclima, risoltosi con un pagamento di 70.000 euro da parte del Comune rispetto ai circa 290.000 richiesti. Ora i problemi sembrano superati e le volontà del Comune e della Multiservizi sono tutte dirette a portare a termine i lavori ed aprire quanto prima al pubblico la nuova Casa della Salute.
Avete già fatto una perizia per valutare i costi necessari a concludere i lavori?
Per ora abbiamo solo potuto fare una stima che si aggira come minimo sui 300.000 euro.
Dove otterrete i finanziamenti necessari?
Abbiamo già contatti con BancaIntesa per aprire un mutuo. Questo è possibile grazie al fatto che la Multiservizi è ora svincolata dal patto di stabilità. E’ stato anche ovviamente valutato il valore che oggi hanno le Farmacie, sia pubbliche che private.
La Clinica San Carlo, allora interessata ad aprire i propri poliambulatori, è ancora interessata al progetto?
Sì, l’abbiamo contattata ed è tutt’ora interessata a portare avanti il trasferimento dei propri ambulatori in questo nuovo stabile che, nella volontà della giunta, dovrebbe comprendere anche la terza farmacia di cui si parla da anni a Senago.
A proposito di questo, la terza farmacia era prevista, per volontà della precedente amministrazione, nel quartiere Mascagni.
Vediamo invece con grande favore l’inserimento del servizio di farmacia proprio all’interno della Casa della Salute, dove come voluto fin dal 2007 durante la giunta Chiesa si potrebbe creare una forte sinergia con i servizi ambulatoriali ed
eventualmente specializzarla, insomma utile alla cittadinanza intera. A che punto è questo percorso?
E’ un percorso ancora incerto a causa dei vincoli che la giunta Rossetti pose nei confronti della regione, a cui richiese nel 2010-11 lo spostamento a Mascagni risultato poi impossibile e irrealizzabile, e delle tante complicazioni a richiedere un altro riposizionamento nell’area originale. Ma posso dire che la giunta si sta impegnando per favorire l’inserimento della terza farmacia all’interno della casa della salute.
Possiamo parlare di date?
Se tutto va come pensiamo, entro la prossima estate inizieranno i lavori, per concludersi a fine anno. Ragionevolmente, e se tutto va come deve, gli ambulatori apriranno nella primavera 2105.

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Insomma, sembra ci siano buone notizie, ed ovviamente auspichiamo che tutto si realizzi prima possibile. Qualche dubbio, lo abbiamo circa i costi stimati: a nostro avviso, considerando che la struttura è rimasta abbandonata per più di quattro anni, gli impianti esistenti dovranno essere in parte sostituiti o aggiornati. Una nostra stima, seppur indicativa ed approssimativa ci fa credere che siano necessari almeno altri 400-500.000 euro per finire il tutto considerando anche i costi dei progettisti, delle perizie e gli altri “accessori”. Certo è che il blocco determinato dalla giunta Rossetti e dagli interventi (o non interventi) della Multiservizi a guida Giacobbe, ha davvero procurato un danno reale, economico e sociale, ai cittadini senaghesi.
Chissà se la Multiservizi, o l’Amministrazione, riusciranno a chiedere ed ottenere perlomeno un risarcimento economico, chiamando in causa i responsabili di tale sperpero di tempo e denaro.