ALTRO CHE ITALICUM !

renziAltro che Italicum, la Cassazione a Napolitano: tornare subito al
voto
venerdì, 2 maggio, 2014
Sentenza clamorosa della Cassazione. Dopo la Consulta, che a gennaio
aveva dichiarato incostituzionale l’attuale legge elettorale, arriva il
pronunciamento decisivo della Suprema Corte. Che mette nero su bianco
una serie di considerazioni che potrebbero portare, secondo gli avvocati
che hanno patrocinato la causa, addirittura a una impossibilità da parte del
Parlamento a cambiare la legge elettorale. Insomma, l’Italicum di Renzi
potrebbe essere approvato solo a fronte di nuove elezioni. Gli avvocati Aldo
Bozzi e Claudio Tani, in una lettera al presidente della Repubblica, scrivono:
“Vorremmo attirare la Sua attenzione sulla importantissima recente
sentenza pronunciata dalla Corte di Cassazione, n. 8878/14 del 4 aprile
2014, nella quale, con l’efficacia del “giudicato erga omnes ” è stato
accertato e dichiarato che “…i cittadini elettori non hanno potuto esercitare
il diritto di voto personale, eguale, libero e diretto secondo il paradigma
costituzionale, per la oggettiva e grave alterazione della rappresentanza
democratica, a causa del meccanismo di traduzione dei voti in seggi,
intrinsecamente alterato dal premio di maggioranza disegnato dal
legislatore del 2005, e a causa della impossibilità per i cittadini elettori di
scegliere i propri rappresentanti in Parlamento…”.
Dopo questa premessa, arriva la parte decisiva: “Il principio di continuità
dello Stato non può legittimare fino alla fine della legislatura le Camere
elette in violazione della libertà di voto e che sono il frutto della grave ferita
inferta “alla logica della rappresentanza consegnata dalla Costituzione”. Ciò
comporterebbe una grave violazione del giudicato costituzionale e di quello
della Corte di Cassazione, nonché una persistente inammissibile violazione
della Costituzione. Si tratta di pronuncia che è destinata a spiegare i propri
effetti proprio per il futuro e che, quindi, non può essere ignorata, poiché ha
accertato con forza di giudicato l’avvenuta violazione del diritto di voto di
tutti gli elettori italiani, non soltanto dei ricorrenti. Ne consegue che
l’attuale Parlamento, stante ” la oggettiva e grave alterazione della
rappresentanza democratica”, non ha alcuna legittimazione democratica
per apportare modifiche alla vigente Costituzione, né per modificare la
legge elettorale risultante dalla sentenza n. 1/2014 della Corte
Costituzionale. Auspichiamo, pertanto, che Lei, preso atto dell’ineludibile
giudicato e dell’obbligo giuridico di darvi pronta attuazione, promuova gli
atti necessari affinché il Popolo Italiano sia finalmente messo in grado di
“esercitare il diritto di voto personale, eguale, libero e diretto secondo il
paradigma costituzionale.
Da. red. – affaritaliani.it

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