La Mogherini e il prestigio dell’Italia

mogherini

Se la nomina della Mogherini a Lady Pesc dovesse davvero rappresentare
il prestigio dell’Italia così come affermato dal Presidente Napolitano e
da Renzi, stiamo freschi.
Non ho nulla contro la Mogherini mi limito a registrare che in un
momento dove il medioriente è solo una guerra continua ( Iraq, Siria,
Libia,Israele/Palestina) nulla si è sentito da parte della ministra
degli steri e nessun ruolo è stato giocato dall’Italia in un’area
tradizionalmente sotto influenza diplomatica (e non solo) da decenni. I
Palestinesi continuano a morire a Gaza, la nostra ministra si è recata
in Israele e Palestina e non se n’è accorto nessuno.
Anche io ho una foto con Arafat (e non solo) ma non ho mai pensato in
vita mia che questo rappresentasse una minima ragione per candidarmi a
ministro degli esteri italiano. Se parliamo dell’Europa poi la questione
si aggrava ancora di più dato che il ruolo di Lady Pesc è un ruolo
assolutamente senza alcun potere, così come dimostrato anche da persone
con più esperienza della Mogherini e come spiegato su tutti i giornali
(che a questo punto non si capisce perchè esultano).
Dunque la nomina della Mogherini ad oggi può sembrare una vittoria
esclusivamente mediatica del governo Renzi, la stessa Ministra evoca la
sua giovane età e Renzi parla di una nuova e giovane classe dirigente.
Su questo va fatta chiarezza poichè la rottamazione che ha fatto vincere
le elezioni a Renzi in Italia, si è tradotta in Europa nella più vecchia
e tradizionale strategia democristiana. I rottamatori italiani hanno
votato prima Junker, uno degli uomini politici più imbarazzanti a
Bruxelles e poi il polacco Tusk quale Presidente. Vedremo come finirà la
candidatura del socialista francese all’economia. Ad oggi si può dire
che la commissione e con essa tutti i poteri forti che esprime sono in
mano al PPE ed in particolare sotto diretta influenza tedesca. E’
evidente che tutto è frutto di un accordo dove l’Italia, con il
risultato migliore alle elezioni dentro il PSE, ha avuto quello che si
chiama a Roma il “giocarello”.
Prestigioso sarebbe stato per il nostro paese ma in particolare per i
nostri cittadini e per i lavoratori, mandare all’aria le politiche di
austerità che stanno portando la nostra gente alla povertà e alla
disperazione. Altro che flessibilità!
D’altronde se i rottamatori son quelli che pensano che trivellare la
Basilicata aiuta ad uscire dalla crisi….. Landini dovrà decidersi.
Affermare che si deve puntare ad alternative industriali nel rispetto
del futuro ambientale e sociale del paese dice che ci si deve mobilitarecontro questo governo.
Articolo di S.Petrucci (…) (da rete 28 aprile CGIL)
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