SENAGO E’ ANCORA ANTIFASCISTA?

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Il Consiglio Comunale di Senago si spacca a metà e non approva una mozione antifascista che potrebbe tenere lontane dalla città le squadre di estrema destra che si stanno organizzando nel territorio.

La storia inizia nell’aprile 2014. ANPI Senago e Rete Antifascista Nord Ovest, preoccupate per la presenza dei naziskin a Bollate e dell’organizzazione di estrema destra Casapound a Novate, depositarono presso il Consiglio Comunale di Senago una proposta di mozione antifascista.
Nel mese di ottobre 2014 il Consigliere Comunale Gianluca Pellegrin (SEL) la fece propria, presentandola alla discussione del Consiglio.
Il documento, presentato in altri Consigli Comunali della zona e già approvato a Limbiate, prevedeva, oltre alla “scelta di campo” antifascista, anche l’impegno fattivo che impegnasse l’Amministrazione a non concedere spazi di propaganda ed azione politica alle organizzazioni neofasciste che si stanno diffondendo e radicando nel territorio.

Ma la maggioranza politica, vedendo in consiglio comunale l’indifferenza delle opposizioni e di una parte del PD, ritirò la mozione valutando che fosse necessario un lavoro di discussione preliminare e, se possibile, di condivisione con le opposizioni. Inserita all’odg della commissione affari istituzionali, la mozione trovò però un sistematico boicottaggio da parte delle destre di opposizione che in ben quattro mesi fecero in modo di non discutere in alcun modo della mozione.

La maggioranza decise allora di presentarla, senza variazioni, nella seduta del c.c. del 26 febbraio 2015 nella quale l’opposizione ha votato  contro la mozione e la maggioranza a favore.

Ma la maggioranza, a Senago, non ha più la maggioranza. Un consigliere è assente per motivi di salute. Due consiglieri del PD, un tempo dalla parte del sindaco, oggi si ritengono battitori liberi votando quasi sempre in sintonia con la destra di opposizione.
Otto contro otto, la mozione non è passata. Senago rimane così esposta alla riorganizzazione fascista.

I consiglieri della destra e coloro che la appoggiano affermano che si tratta di un falso problema, che non esistono destra e sinistra, Che fascismo e antifascismo sono categorie vecchie e obsolete. Che non ci sono fascisti in giro.
Potrebbero andare a dirlo ai parenti del militante di sinistra ridotto in fin di vita da una squadraccia a Cremona. Agli antifascisti caricati da una analoga squadraccia a Novate Milanese, dove ha messo radici un gruppo che si richiama alla Repubblica di Salò. Potrebbero andare a dirlo agli iscritti alla Cgil, costretti a presidiare la Camera del Lavoro di Milano dopo le minacce dei fascisti a cui era stata concesso un vicino locale pubblico per una loro adunata.

La realtà, insomma, è che fascismo ed antifascismo esistono.

La realtà è anche che, votando contro questa mozione, due consiglieri eletti nel PD hanno smarrito la memoria dei valori fondanti la nostra Costituzione, che si basa sull’antifascismo.

Ma, nel prendere atto di questo, occorre anche riconoscere chi ha voluto dichiarare fedeltà alla Costituzione, identità antifascista, amore per la libertà e la democrazia, ripudio dell’odio razziale.
Sono i consiglieri di maggioranza e sindaco che hanno votato a favore della mozione: Claudia Bassoli, Renzo Cavenago, Elisa Falci, Lucio Fois, Rocco Lucente, Riccardo Pacchiotti, Alessandro Sioli, Gianluca Pellegrin.
Vogliamo qui ringraziarli perché dimostrano che ancora esiste, a Senago, chi ha il coraggio di prendere posizione e si riconosce nei valori fondanti della Repubblica.

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