Richiesta di tutela della salute pubblica nei confronti delle vasche di laminazione a Senago

lett_vas_sindMolti cittadini che aderiscono a SinistraSenago hanno scritto una lettera personale al Sindaco del Comune di Senago denunciando il rischio ambientale che potrebbe essere provocato dalla realizzazione delle vasche di laminazione e chiedendo di essere tutelati per la propria salute. Il danno che ne direrebbe potrebbe ricadere sulle generazioni future ed il rischio indotto sarebbe tale da sconvolgere l’intera comunità senaghese fin da subito.

L’acqua di falda che i cittadini bevono, l’aria che respirano e la terra su cui vivono, rischiano di venire inquinate in modo irreversibile dalle putride acque del Seveso. Con questa lettera ogni cittadino chiede al Sindaco di Senago di essere tutelato in ogni forma.

Se vuoi anche tu chiedere di essere tutelato, stampa la lettera e consegnala all’URP del Comune di Senago – clicca qui (.pdf).

Oppure clicca qui per aprire una email indirizzata al Sindaco, copia dentro il testo che trovi qui sotto, firmalo e spediscilo:

 §

Caro sindaco, le vasche di laminazione stanno per essere realizzate, almeno una.

Noi senaghesi beviamo solo acqua dei pozzi. Ma numerosi elementi non garantiscono la salute mia e dei nostri concittadini: l’evasività del progetto in merito alla tutela ambientale, l’opacità degli appalti in zona Expo e dunque il prevedibile scarso controllo su legalità e correttezza dei lavori, ed infine l’infiltrazione della ‘ndrangheta, già presente in aree a noi contigue, che verrà richiamata dall’elevato valore commerciale dei lavori e dei proventi da essi derivanti.

Non c’è nessuna garanzia del fatto che le vasche verranno manutenute. Non è previsto uno stanziamento per questo. Le chiedo la tutela, caro sindaco. Con me, le stanno chiedendo tutela tutti i senaghesi.

Ho la convinzione che la mia salute sia in pericolo e che lo sia anche quella dei nostri concittadini.
Che lo sia quella dei senaghesi del futuro, di quelli che oggi sono bambini.

Io non ho competenze in materia di giurisprudenza, né di ingegneria, né di amministrazione pubblica e mi perdonerà inesattezze e imprecisioni: le chiedo di ricorrere ad ogni strumento politico, legale e tecnico in suo possesso per evitare alla nostra città un’ipoteca sul futuro.

Le chiedo di ricorrere alla Procura della Repubblica perchè blocchi l’apertura di cantieri che realizzeranno un’opera rischiosa per la salute dei cittadini. Di creare un conflitto istituzionale emanando ordinanze che vietino l’uso del territorio per attività dannose. Di creare un conflitto politico con tutti i partiti che sostengono lo scavo delle vasche a Senago. Di creare un conflitto tecnico trovando, nel progetto, gli elementi contestabili e impedendo che esso venga realizzato fino a che i problemi contestati non verranno risolti. Di cercare un accordo, nella sua azione, con i sindaci dei Comuni a rischio come il nostro. Di continuare ad informare periodicamente i cittadini, con esattezza e puntualità, circa lo stato delle cose.

Se i cantieri dovessero malauguratamente iniziare i loro lavori, le chiedo di sorvegliarli. Di assicurarsi che operino solo soggetti in regola con i certificati antimafia, per le aziende che si occuperanno del movimento terra, ma non solo. Di incaricare la Polizia locale di vigilare tutti i giorni per controllare la presenza dei sub-appaltatori. Le chiedo di assicurarsi che i lavori siano eseguiti in modo da non permettere che venga inquinata la falda acquifera. Che il lavoro ed il trasporto dei materiali di scavo non danneggino le aree di superficie circostanti nè inquinino l’aria.
Che i cantieri siano case di vetro, in cui tutti possano conoscere direzione e provenienza dei flussi di denaro. Che vengano progettate le procedure di manutenzione che dovranno seguire la fase di costruzione degli impianti. Che i soggetti promotori del progetto si impegnino per iscritto a stanziare in maniera periodica i fondi necessari per manutenere l’opera. Che qualcuno si faccia garante, personalmente e di fronte alla legge, della non nocività degli impianti. Che vengano sollecitati alle autorità giudiziarie gli opportuni provvedimenti di inibizione di fronte alle violazioni della legge.

Se entro il tempo del suo mandato i lavori dovessero malauguratamente giungere a compimento, le chiederei di sorvegliare che la manutenzione degli impianti venga fatta in modo da non danneggiare il nostro ambiente.
Le chiederei di rendere noti alla popolazione i risultati delle analisi dell’acqua potabile distribuita nel territorio comunale, con specifico riguardo per quegli inquinanti organici ed inorganici che si rileveranno presenti nelle acque del fiume Seveso.
Le chiederei di informare la cittadinanza delle eventuali profilassi da attuare.
Le chiederei di prendere contatti con i Nuclei Ambientali dei Carabinieri e stabilire protocolli pluriennali con l’Azienda Ospedaliera locale allo scopo di rilevare periodicamente le eventuali variazioni della morbosità, morbilità e mortalità nelle zone su cui insisteranno le vasche, anche in concorso con i sindaci dei Comuni coinvolti, con particolare riguardo alle condizioni di salute dei bambini, delle donne in stato di gravidanza, degli anziani e degli ammalati cronici.

So che lei è contrario alle vasche, come dicono di esserlo tutte le forze  politiche cittadine.
Le tocca, caro sindaco, un impegno importante per l’avvenire della nostra città.
Sarà anche l’eredità che lascerà dopo la scadenza del suo mandato.
La città continuerà a vivere con questa eredità.

Cordiali saluti

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...