Via da Milano il festival in camicia nera di CasaPound.

festival_casapoundLa mobilitazione democratica ha ottenuto un risultato: il festival di CasaPound non si svolgerà a Milano ma dovrebbe traslocare a Castano Primo, 50 chilometri dal capoluogo.

Ma il “dovrebbe” è d’obbligo perché solo qualche ora dopo l’annuncio del cambio di programma è insorto il sindaco di Castano, Giuseppe Pignatiello: “Siamo stati raggirati”.
In sostanza la richiesta sarebbe stata presentata da un’associazione sportiva a nascondere la reale identità degli organizzatori.
Quindi tutto ritorna in alto mare.

Del resto la mobilitazione continua e la solidarietà a quella Milano medaglia d’oro per la Resistenza si estende.
Il comitato permanente antifascista di Milano conferma il presidio di protesta davanti la Loggia di via Mercanti già fissato per venerdì 11 settembre dalle ore 17,00.

Mantre significativamente prende posizione la presidente della Camera, Laura Boldrini, rispondendo a una lettera che il presidente dell’Anpi, Carlo Smuraglia aveva inviato alle più alte cariche istituzionali: “Sul piano politico, non posso che ribadire la massima distanza culturale che c’è tra le mie convinzioni e le posizioni di movimenti che non mancano di richiamarsi in varie forme ad un passato di sofferenze e privazione della libertà, quale è stato il ventennio fascista”.

Questo il  testo integrale della lettera della presidente della Camera, Laura Boldrini:

“Gentile Presidente,

ho ricevuto la lettera con la quale ha segnalato a me ed ad altre cariche dello Stato la posizione dell’ Associazione Nazionale Partigiani in merito a due manifestazioni, rispettivamente, di CasaPound e Forza Nuova, che avranno luogo nei prossimi giorni in Lombardia.

Nella mia veste istituzionale, non ho alcun potere di intervento diretto al riguardo, spettando ad altri organi dello Stato valutare con attenzione, in base a considerazioni di ordine pubblico e sicurezza, la liceità e l’opportunità dello svolgimento di manifestazioni e di altre iniziative politiche.

Sul piano politico, non posso che ribadire la massima distanza culturale che c’è tra le mie convinzioni e le posizioni di movimenti che non mancano di richiamarsi in varie forme ad un passato di sofferenze e privazione della libertà, quale è stato il ventennio fascista. Un passato che il popolo italiano si è lasciato alle spalle settant’anni fa grazie alla Resistenza e al sacrificio di quanti hanno combattuto per restituire al nostro Paese la dignità e la libertà perdute.

La prego in ogni caso di tenermi costantemente informata degli sviluppi della questione.

Con i miei più cordiali saluti.”

Rassegna stampa:
http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/09/10/news/casapound-122588587/

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