Archivi del mese: dicembre 2015

Petizione antifascista, firma anche tu!

Lettera al
Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Al Presidente del Senato Pietro Grasso
Alla Presidente della Camera Laura Boldrini

Per la messa fuori legge di tutte le organizzazioni neofasciste e neonaziste

Si chiede l’immediato scioglimento di tutte le organizzazioni neofasciste e neonaziste, da Forza nuova a Casa Pound a Lealtà Azione alla Comunità militante dei dodici raggi e consimili, che traggono ispirazione dal passato ventennio mussoliniano come dal nazismo e che assumono come modelli di riferimento organizzazioni terroristiche e antisemite dello scorso secolo, come la Guardia di Ferro rumena e Le croci frecciate ungheresi.
Diversi esponenti di questi stessi raggruppamenti sono stati in questi anni protagonisti di atti apologetici del fascismo, violenze gravissime, spesso a sfondo razziale, e per queste ragioni condannati dalla giustizia ordinaria.
La volontà da parte di dette formazioni di ricostituire nel presente il partito fascista, contravvenendo alla legge, è un dato inconfutabile.
La stessa Corte di Cassazione, l’8 gennaio 2010 (sentenza 19449 Quinta sezione penale), riguardo Forza nuova, ribadiva la natura «nazifascista»dell’organizzazione.
Si richiede altresì da subito il divieto alle organizzazioni citate di poter accedere a spazi pubblici, all’aperto o al chiuso, per manifestazioni, convegni, concerti, raccolta firme o altre attività a fini propagandistici.
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Per la sinistra di tutte e di tutti

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Incontriamoci

Incontriamoci il 19, 20 e 21 febbraio a Roma per ridare senso alla parola “politica” come strumento utile a cambiare concretamente le nostre vite. Incontriamoci per organizzarci e costruire un nuovo soggetto politico, uno spazio aperto, democratico, autonomo.

Non è un annuncio. È una proposta.

Non sarà un evento cui assistere da spettatori.

Non ti chiediamo di venire a riempire la sala, battere le mani e chiacchierare in un corridoio come accade di solito in queste assemblee.

Mettiamoci in cammino per condividere un processo e costruire insieme un nuovo progetto politico innovativo e all’altezza della sfida. Un progetto alternativo alla politica d’oggi, svuotata e autoreferenziale, che ritrovi tanto il legame con la propria storia, quanto la capacità di scrivere il futuro.

L’obiettivo

È ora di cambiare questo paese e le condizioni di vita di milioni di persone, colpite dalla crisi e dalle politiche neoliberiste e di austerità, svuotate della capacità di immaginare il proprio futuro. Vogliamo costruire un’alternativa di società, pensata da donne e uomini, fatta di pace e giustizia sociale e ambientale, unici veri antidoti per fermare le destre e l’antipolitica, il terrore di Daesh, i cambiamenti climatici. Serve una netta discontinuità con il recente passato di sconfitte e testimonianza, per metterci in sintonia con le sinistre europee che indicano un’alternativa di lotta e speranza. Dobbiamo metterci in connessione con il nostro popolo, con i suoi desideri e le sue paure, con le centinaia di esperienze territoriali e innovative che stanno già cambiando l’Italia, spesso lontani dalla politica.

Bisognerà cambiare molto: redistribuire le ricchezze e abbattere le diseguaglianze sociali e di genere, costruire un nuovo welfare e eliminare la precarietà, restituendo dignità al mondo del lavoro. È ora di cambiare il modo in cui si produce e quello in cui si consuma, il modo in cui si fa scuola e formazione, le politiche per accogliere. Intendiamo difendere la Costituzione e i suoi valori, per difendere la democrazia.

Il governo Renzi e il PD vanno in una direzione diametralmente opposta e ci raccontano che non c’è un’alternativa. Per noi invece non solo un’alternativa è possibile ma è necessaria ed è basata sui diritti, sull’uguaglianza, sui beni comuni.

Dobbiamo organizzarci. Organizzare innanzitutto la parte che più ha subito gli effetti della crisi, chi ha voglia e bisogno di riscatto, di cambiamento, chi non crede più alla politica; lottando tanto nelle istituzioni quanto nella società. Una forza politica, non un cartello elettorale, che si candidi a governare il paese per cambiarlo e che lo faccia con un profilo credibile, in competizione con tutti gli altri poli esistenti.

Partecipa

Probabilmente ti starai facendo alcune domande: “come funzionerà il nuovo soggetto?”, “come si chiamerà?”, “quale sarà il suo programma?”, “è possibile innovare la forma partito?”, “chi sarà il suo o la sua leader?”, “c’è davvero bisogno di un leader? E, se sì, come verrà scelto?” A queste e tante altre domande la risposta è semplice e per questo rivoluzionaria: lo decideremo insieme.

Partecipiamo a questo percorso come persone, “una testa un voto”, riconoscendogli piena sovranità. Abbiamo bisogno di una sinistra di tutti e di tutte: non un percorso pattizio, ma una nuova forza politica che nasca dalla partecipazione diretta di migliaia di persone.

Cambiamo la politica, innoviamo le forme della democrazia, diamo la parola ai cittadini, attraverso una piattaforma digitale per il confronto, la codecisione, la cooperazione e l’azione. Ma non basta: serve restituire protagonismo alla vita dei territori attraverso una campagna di ascolto con assemblee per connettere percorsi e conflitti, scrivere collettivamente il nostro programma, la nostra idea di società, la strada per il cambiamento.

Invitiamo tutti e tutte a partecipare, a rimescolare ogni appartenenza, a mettersi a disposizione, fino allo scioglimento delle forze organizzate, sapendo che solo un cammino realmente inclusivo può essere la strada per coinvolgere i tanti che purtroppo sono scettici e disillusi. Sarà importante l’impegno dei rappresentanti istituzionali a tutti i livelli a mettersi al servizio del processo, agendo da terminale sociale.

Non vogliamo raccogliere solo le istanze dei singoli, ma anche quelle di tutte le esperienze collettive, le reti sociali, le forze sindacali, l’associazionismo diffuso, i movimenti, che in questi anni hanno elaborato e realizzato proposte concrete ed efficaci.

Per questo ci mettiamo in cammino. Non siamo i proprietari di questo percorso, e questo documento non ne vuole determinare gli esiti: proponiamo un obiettivo (costruire un nuovo soggetto di alternativa), un metodo (un cammino fatto di assemblee territoriali e di una piattaforma digitale, adesione individuale, piena sovranità), una data di partenza. Da quella data in poi, sarà chi deciderà di partecipare a indicare la rotta. Cominciamo un viaggio che sappia cambiare noi stessi e il mondo che ci circonda. Mettiamoci in cammino.

Da Milano la campagna online: “Mettiamo fuorilegge i nazifascisti”. Obiettivo 100mila firme

dal sito MILANO.REPUBBLICA.IT

Petizione popolare su change.org per chiedere lo scioglimento delle organizzazioni razziste e antisemite. L’appello a presidente della Repubblica e presidenti di Camera e Senato

di PAOLO BERIZZI

114259158-3148d4f6-b89f-4e08-a90f-5c93b99f7dec“Il fascismo non è un’opinione come le altre, è un crimine”. E’ da questo slogan che prende il via da oggi una campagna regionale – con petizione popolare online – per chiedere lo scioglimento di tutte le organizzazioni neofasciste e neonaziste che da anni scelgono Milano e la Lombardia come teatro per feste, raduni, concerti, parate nostalgiche: razziste e antisemite. L’iniziativa – che punta a raccogliere 100mila firme entro aprile 2016 – è rivolta alle più alte cariche dello Stato: presidente della Repubblica e presidenti di Camera e Senato.

DOCUMENTI – IL TESTO DELL’APPELLO A MATTARELLA

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LA GIUNTA DEL SINDACO FOIS TORNA A PERDERE I PEZZI

Le convulsioni del Partito Democratico costringono il Sindaco ad acrobazie politiche e condizionano la Giunta a continui rimpasti. E’ così che si andrà alle nuove elezioni

inoutSi sono dimessi dalla Giunta di Senago i due assessori Zoani e Tartagni ed ora, per completare il giro di cui si vociferava in paese da settimane, è lo stesso Sindaco a licenziare l’assessore Silipigni, pur dopo aver spergiurato che la Giunta godeva di ottima salute.

Il primo della lista, Zoani, ha te­nuto per tre anni, con totale indif­ferenza, un assessorato che avreb­be dovuto fare fuoco e fiamme contro le vasche. Invece è stato solo in grado di far aggiungere, alle tanto vituperate vasche ora­mai prossime alla partenza, l’allar­gamento del canale scolmatore. Un perfetto insuccesso. In più ha portato avanti la causa di un PGT, quello approvato, dove la cemen­tificazione ha avuto nuovamente la prevalsa sul buonsenso, che avrebbe consigliato a chiunque di dire STOP al consumo di suolo.

Da seguire, poi, c’è la “strana” causa che il Comune di Senago ha avanzato contro RETEITALIA, colpevole di accusare il Comune di agire per interessi privati circa la vicenda della bonifica dell’area ex distributore Shell di corso Matteotti, di cui lo stesso (ex) assessore è stato gestore fino alla chiusura. Conflitto d’interessi?

La seconda dimissionaria, Tar­tagni, chiamata a gestire un as­sessorato che ha bisogno di competenza per funzionare, ha saputo cogliere con la sua pro­fessionalità la sfida propostale, e forse è per questo che se n’è andata, o meglio sarebbe dire, è stata costretta ad andarsene.

 Con l’ultimo uscito, meglio dire cacciato, Silipigni, abbiamo perso un assessore che aveva saputo delegare alla Chiesa quello che avrebbe invece dovuto fare lui, ovvero gestire direttamente i rapporti con il Forum delle associazioni di Senago. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la parrocchia ha avuto la possibilità di costituire una rete di associazioni da lei capitanata e coordinata. Il Forum delle Associazioni è stato scavalcato, esautorato, ignorato. Un bell’insuccesso.

Ora in Giunta entrano i politici, quelli veri, gli uomini e le donne di partito, gli strateghi. Vedremo al­lora quale nuovo litigio sapranno portare in questo claudicante go­verno di Senago.

urryVedremo finalmente all’opera i vertici di SEL, quelli che avevano portato le truppe cammellate alle primarie del PD per sostenere il proprio rappresentante, senza poi fare i conti con il trampolino che lo stesso Fois, eletto appunto Sindaco, ha adottato per balzare da SEL nella grande cesta del PD pronta ad accoglierlo.

Vedremo se finalmente la Casa della Salute sarà realizzata, visto che sembra essere questo il mandato conferito alla giovane Ilenia Esposito. E vedremo se e quanto la legalità e la trasparenza saranno reali come nel titolo assegnato al suo assessorato, in primis l’assunzione di un nuovo presidente della Multiservizi che dovrà sostituirla a mezzo di bando pubblico.

 Vedremo infine, con la massima nostra attenzione, che cosa saprà fare Chiara Meazza della quale non sono note particolari doti am­ministrative né qualitative, salvo l’aver postato 30300 tweet sino ad oggi ed aver sostenuto allegra­mente il Jobs Act di Renzi (attac­cando l’articolo 18): e adesso vie­ne catapultata a tutta forza dai vertici provinciali del PD dentro una città a lei totalmente scono­sciuta. Convinta renziana, si pro­pone “orgogliosamente dentro il PD per provare a cambiare un po’ di cose”, e qui a Senago, in effetti, ce ne sarebbero moltissi­me di cose da cambiare, a parti­re dal magnifico duetto Pepe-Batticciotto che da anni tiene in scacco il partito e lo stesso pae­se.

Insomma, quest’ultimo scor­cio di governo di Senago sarà tutto una sorpresa e meraviglia. L’atto iniziale è il rientro del ma­gnifico duo nei ranghi di gover­no (hanno forse qualcosa da chiedere al Sindaco?) e la con­temporanea fuoriuscita dalla compagine dei papabili della neoeletta Eleonora Rizzi che vole­va uno degli assessorati che il sin­daco è stato impossibilitato ad as­segnarle, vista la lunga serie di pretendenti alle cadreghe.

E Insieme per Senago? Da una decina di anni assiste esterrefatto (come tutti noi, d’altronde) alle convulsioni del PD locale e questa volta sembra che stia saggiamen­te a guardare in attesa di scelte più importanti come per esempio confluire direttamente nel PD, vi­sto che un suo ex consigliere è ora segretario locale di quel partito e vista la probabile ascesa di costui alla massima poltrona del Comune per le prossime elezioni.

Qui Senago Libera “il Numerone”: 28 pagine per accompagnarvi fino a Natale!

E’ arrivato il “Numerone” di Natale di “Qui Senago Libera”: 28 pagine di saggezza, liberi pensieri e sinistre interpretazioni su ciò che passano i nostri tempi.

SinistraSenago è sempre al vostro fianco per accompagnarvi in una “buona e natalizia lettura”.

(leggilo, stampalo o diffondilo, la cultura non ha prezzo – questa è gratis!)

Clicca sull’immagine qui sotto per aprire il .pdf

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