Senago e le istituzioni fantasma

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Pare un vizio diffuso, qui a Senago, il fatto di appropriarsi di ruoli istituzionali che non appartengono, travalicando i principi democratici relativi alla gestione dell’informazione.

Ci avava già provato qualcuno ad usare il Comune di Senago per promuovere il proprio sito Internet, rivedendo poi la propria pagina appena è stata resa evidente l’azione.

Ora ci riprovano anonimi volontari a gestire una pagina facebook istituzionale, col fine impavido di promuovere le informazioni già pubblicate dallo stesso Comune di Senago (un doppione o una “correzione” delle comunicazioni istituzionali secondo una propria visione?) utilizzando ancora una volta il logo ufficiale su una pagina invece non ufficiale che viene gestita da ignoti.

Ma mentre i primi hanno subito corretto l’errore, può darsi compiuto in buona fede, questi ultimi sembrano perseverare nonostante sia stato loro fatto osservare che un sito isitituzionale del Comune di Senago già esiste e che null’altro è mai stato deliberato in proposito.

Ma il vero problema è che costoro, i cosiddetti gestori della pagina facebook, non si sa chi siano e perseverano nel loro assordante anonimato. Ora, se è un’istituzione che ha in affido questa pagina, la cosa dovrebbe essere resa pubblica. Si chiama trasparenza e democrazia.

Perchè quindi ciò non accade? Chi potrà esserci dietro questo goffo tentativo di apparire ciò che non si è? Possiamo solo azzardare delle ipotesi.

Potrebbe essere un’iniziativa in proprio del neo assessore alle comunicazioni, il che porterebbe all’immediata richiesta di dimissioni.

Potrebbe invece essere un’iniziativa della giunta, attuata all’insaputa del consiglio comunale, formulando in tal modo un palese sgarbo alle istituzioni che vorrebbero rappresentare.

Potrebbe infine essere un goffo tentativo dell’opposizione per screditare la maggioranza stessa, la qual cosa meriterebbe di essere resa pubblica per la salvagurdia della morale pubblica.

Insomma, ciò che risulta evidente è il grave sgarbo compiuto ai danni delle istituzioni poichè può sembrare un tentativo univoco di controllo dell’ informazione, cosa che richiama fortemente il “programma di rinascita democratica”, portato avanti in gran segreto dal Gran Maestro da poco passato sotto il giudizio finale, dove almeno in quel caso siamo tutti uguali.

Comunque sia accaduto è bene far luce sulla questione affinchè il responsabile sia smascherato o smascherata, per il bene delle nostre istituzioni.

Vedi la pagina su facebook: clicca qui

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