Riappropiamoci della Costituzione

Manifesto-420x310

C’è un manifesto che promuove il SÌ al referendum che recita: “Cara Italia, vuoi diminuire il numero dei politici? Basta un Sì”.

C’è qualcosa che fa più impressione delle imperfezioni della riforma. Ed è il racconto della riforma stessa. Lo spirito con cui viene promossa.

Come se i costi della politica, anzi dei politici secondo questa vulgata, fossero slegati dalla qualità dei politici stessi.

Come se non c’entrasse nulla il fatto che i partiti (anche il mio) stanno rinunciando alla funzione di selezionare classe dirigente di qualità.

Come se ridurre il numero dei rappresentanti del popolo (di questo parliamo) rimediasse automaticamente alle storture di un paese che ha smesso di crescere, che ha rimosso il tema delle nuove generazioni, che non investe nella qualità e nella ricerca come sarebbe adeguato a un grande paese, che non sa più cosa sia la questione meridionale (c’è ancora eh), che è diventato insopportabilmente più diseguale, che ha spesso ridotto a lettera morta la progressività delle tasse, che promuove becere campagne sulla fertilità ma non si occupa delle condizioni materiali di quelle coppie che un figlio lo vorrebbero ma non possono permetterselo, manco fosse un’auto di lusso.

Come se quello slogan non avesse un impatto negativo sulla credibilità e autorevolezza dei politici che si salvano dalla scure.

Come se il mio ruolo di deputato, nel rapporto con i cittadini, non venisse reso irresponsabilmente più fragile proprio da questa furia iconoclasta.

Come se riformare la Costituzione per ridurre il numero dei politici non volesse dire che domani mattina uno possa svegliarsi e dire: “Scusate signori, ne avete eliminati 200. Ma perché non 300 o 400? Anzi, facciamo così, perché non diamo una bella delega a un gruppo ristretto che si occupi del paese?”.

Per favore, fermate questa macchina, qualunque idea abbiate di questa riforma. Pensate per un attimo a ciò che accade il minuto dopo questo referendum e alla fatica di rimettere insieme i cocci e ristabilire un clima che stiamo colpevolmente avvelenando.

Riappropriamoci di un vocabolario da paese civile. Vale per un fronte e per l’altro. Questo sì sarebbe un bel passo verso la modernità.

Francesco Laforgia 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...