ZTL Bollate – Referendum Truffa

Il 6 Novembre i cittadini di Bollate saranno chiamati a decidere sulla ZTL, che tanti problemi ha dato a tutto il territorio, compreso a Senago ed ai suoi cittadini, peraltro esclusi dall’esprimere un loro parere sulla ZTL stessa.

Un “referendum” dovrebbe essere semplice e chiaro, invece l’amministrazione Vassallo (PD-SEL-PSI) ha deliberatamente e subdolamente modificato modalità e persino l'”oggetto del contendere”, spalleggiata purtroppo da gran parte delle forze di opposizione in consiglio comunale, compresi i 5Stelle! Pareri non favorevoli sono invece giunti dalla lista di sinistra “Per un’Altra Bollate” e da un altro gruppo consiliare.

Cosa è successo? Perchè è diventata una truffa?

Innanzi tutto la consultazione doveva essere un SI o un NO alla ZTL sperimentata da Giugno in poi, invece ora è diventata una “consultazione popolare non vincolante”, ma soprattutto i cittadini non possono più esprimersi con un SI o NO sulla ZTL sperimentata (decisa dalla vecchia amministrazione leghista-PdL ma avviata dalla attuale), bensì si trovano a decidere su nebbiose e indefinite “ipotesi future” !

Il quesito referendario diventa una fumoso e ambigua scelta tra due opzioni che daranno il medesimo risultato!

Ecco il quesito che sarà sulla scheda:

VUOI CHE L’ATTUALE ZONA A TRAFFICO LIMITATO (ZTL):
– RESTI ATTIVA CON UN PERIMETRO RIDOTTO
– SIA DISATTIVATA

Ecco perchè è una truffa:

  1. non è un SI o un NO a quanto sperimentato, ma una scelta tra due opzioni in cui in una si accenna ad una nuova ZTL futura, senza alcuna indicazione certa (sono uscite alcune proposte ed idee, ma nulla di formalizzato nè tantomeno approvato dalla giunta per essere proposto all’accettazione del ministero competente), nell’altra ci si riferisce a quella attuale: due risposte non in alternativa come necessario se si deve far scegliere l’una o l’altra, ma con contorni diversi e come vedremo molto “sovrapponibili” come esito.
  2. Se vincesse la prima risposta (e se l’amministrazione accettasse il parere della consultazione) , allora l’amministrazione sarà libera di definire un’altra ZTL più piccola (di un metro? di 2 km? …Boh) e farla passare SENZA PIU’ CONSULTAZIONE popolare. Quindi niente sperimentazione e poi referendum…. Ovvio che se i cittadini bollatesi scelgono questa soluzione la attuale ZTL dovrebbe essere subito disattivata, in attesa che il Ministero approvi quella nuova (minimo un anno)
  3. Se vincesse la seconda risposta (e se l’amministrazione accettasse il parere della consultazione) , allora la ZTL attuale sarà disattivata, ma NIENTE impedisce all’amministrazione bollatese di pensare ad un’altra ZTL a breve (la seconda risposta dice NO a QUESTA ZTL, non ad altre….), ovvero ESATTAMENTE COME SOPRA, decidendo in giunta comunale e chiedendo al Ministero una nuova approvazione.
  4. Ovvero: qualunque sia la risposta alla consultazione, l’amministrazione bollatese potrà fare quello che vuole e molto probabilmente farà la STESSA cosa comunque vada il referendum! E senza poi chiedere il parere ai cittadini “che tanto hanno già votato”
  5. A quanto sopra si aggiunge un altro inganno, questa volta con un messaggio politico -negativo- di carattere generale. In Bollate, come in tutti i nostri comuni, vi sono molti stranieri che risiedendo da tempo in città, facendone parte integrale e spesso molto produttiva, ed hanno regolare Carta di Identità emessa dal Comune. Anche a  Bollate ce ne sono tantissimi, ma a loro, cittadini regolari da più di 5 anni della città (a cui versano le tasse locali esattamente come gli altri) viene IMPEDITA l’espressione di voto su un tema prettamente cittadino. E’ stata usata la scusa che il Comune non farebbe ora in tempo ad inserire tutti (come se il referendum fosse stato indetto 2 giorni fa); basterebbe invece accedere all’anagrafe per vedere ed elencare tutti i residenti, italiani e stranieri. Una ulteriore OCCASIONE PERSA per migliorare l’INTEGRAZIONE tra chi vive, lavora, studia e abita nelle nostre città. Un’altra pessima decisione politica per chissà quali paure. Non saranno i cittadini di Bollate a decidere (pardon, “dare un parere”) , ma SOLO UNA PARTE DI ESSI.

Non date ascolto a chi vi dice che una cosa del genere è “partecipazione”, la vera partecipazione è ben altro: SinistraSenago lo sa benissimo. Questa di Bollate è una deliberata truffa dell’amminstrazione per confondere le carte ed avere comunque mani libere! Anche i Senaghesi dovrebbero reagire: di sicuro saranno impattati da quanto succederà il 6 Novembre.

Questo “referendum” va tenuto a mente anche a Senago: E’ proprio il miglior cattivo esempio di consultazione cittadina possibile!

Di sicuro SinistraSenago ha in testa un altro tipo di partecipazione, dove i cittadini sono prima correttamente informati e poi possono scegliere chiaramente per decidere il bene della città. TUTTI i cittadini.

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