Archivi del mese: marzo 2017

Unioni civili: coppie omosessuali unite di fronte all′ufficiale di stato civile

In Italia, l’istituto giuridico dell’Unione Civile è stato recentemente regolato dalla L. n.76 del 20/05/2016.

Ecco i punti principali della legge:

COSTITUZIONE DELL‘UNIONE CIVILE:

come il matrimonio, l’unione civile si costituisce “di fronte all’ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni”. L’atto viene registrato “nei registri dello stato civile”.

CHI INTERESSA:   le coppie omosessuali

COGNOME:

le parti, “per la durata dell’unione civile, possono mantenere il proprio cognome o stabilire di assumere un cognome comune scegliendolo tra i loro cognomi”. In tal caso, “la parte può anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome”. L’eventuale scelta operata nei termini anzidetti non modifica nulla a livello anagrafico ma resta indicato solo sui registri di Stato civile.

CAUSE IMPEDITIVE:

non possono costituire una unione civile le persone già coniugate o che abbiano in corso un’unione civile precedentemente costituita; quelle interdette per infermità mentale; quelle fra di loro parenti, i minorenni; quelle condannate in via definitiva per l’omicidio o tentato omicidio di un precedente coniuge o contraente di unione civile dell’altra parte e quelle il cui consenso all’unione è stato estorto con violenza o determinato da paura.

OBBLIGHI RECIPROCI:

“dall’unione deriva l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione“. Non c’è obbligo di fedeltà, come nel matrimonio. “Entrambe le parti sono tenute ciascuna in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacita’ di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni”.

VITA FAMILIARE:

“le parti concordano tra loro l‘indirizzo della vita familiare e fissano la residenza comune; a ciascuna delle parti spetta il potere di attuare l’indirizzo concordato”.

REGIME PATRIMONIALE:

il regime ordinario e’ la comunione dei beni, a meno che le parti pattuiscano una diversa convenzione patrimoniale (separazione dei beni).

PENSIONE, EREDITA’ E TFR:

con la nuova legge, la pensione di reversibilita’ e il Tfr maturato spettano al partner dell’unione. Per la successione valgono le norme in vigore per il matrimonio: al partner superstite va la “legittima”, cioe’ il 50%, mentre la restante quota va agli eventuali figli.

RECIPROCA ASSISTENZA:

sono riconosciuti alla coppia i diritti di assistenza sanitaria, carceraria, subentro nel contratto di affitto e i doveri previsti per le coppie sposate.

SCIOGLIMENTO: si applicano “in quanto compatibili” le norme della legge sul divorzio del 1970, ma non sarà obbligatorio, come nello scioglimento del matrimonio, il periodo di separazione.

CAMBIO DI SESSO:

la sentenza di rettificazione di attribuzione di sesso determina lo scioglimento dell’unione omosessuale. Viene inoltre stabilito che in caso di cambio di genere all’interno di una coppia sposata, anche se i coniugi manifestano la volontà di non farne cessare gli effetti civili, il matrimonio viene sciolto automaticamente e trasformato in unione civile.

Annunci

Gratis i costi di giustizia per gli ambientalisti

justicedi Marco Preve

Una sentenza fissa un precedente importante per le associazioni che difendono il territorio: le associazioni ambientaliste non devono pagare i costi di accesso alla giustizia.

È una sentenza che segna un punto e un importantissimo precedente a favore delle onlus ambientaliste quella con cui la Commissione Tributaria regionale della Liguria ha accolto il ricorso dell’associazione Vas (Verdi, Ambiente Società) annullando una disposizione della segreteria del Tar che obbligava il Vas a pagare il cosiddetto contributo unificato relativo all’instaurazione di una causa davanti allo stesso Tribunale amministrativo regionale …

I giudici tributari regionali hanno accolto il ricorso del Vas presentato dall’avvocato Daniele Granara ribaltando così la sentenza di primo grado della Commissione Tributaria Provinciale che era invece favorevole all’obbligo di pagamento.

La sentenza si basa sul rispetto della Convenzione di Aarhus (firmata nella cittadina di Aarhus, in Danimarca, nel 1998) “ratificata – spiegano i giudici – dalla Repubblica Italiana con la legge 108 del 2001, impegna gli stati membri a prevedere l’adeguato riconoscimento e sostegno delle organizzazioni che promuovono la tutela dell’ambiente e a provvedere affinché l’ordinamento si conformi a tale obbligo, specie in materia di accesso alla giustizia, negare l’esenzione dal pagamento del contributo unificato per atti quali i ricorsi giurisdizionali finalizzati alla difesa di interessi collettivi diffusi in materia ambientale, porterebbe ad un evidente contrasto tra il diritto interno e le norme europee di pari rango, in quanto recepite nella legislazione nazionale, le quali mettono chiaramente in evidenza che il costo dei procedimenti giurisdizionali sopra indicati debba essere gratuito o non eccessivamente oneroso”.

Negli ultimi anni proprio questi costi sono aumentati e in passato l’ex presidente del Tar Liguria Santo Balba aveva spiegato come tale scelta scoraggiasse di fatto molti cittadini impossibilitati a versare alcune migliaia di euro solo per avviare la causa.

Nel caso in questione i Vas avevano impugnato davanti al Tar una deliberazione della Regione del 2014 che riguardava il “Progetto di coltivazione congiunta e recupero ambientale delle cave Gneo, Giunchetto e Vecchie Fornaci”.

Poiché il contributo unificato muta a seconda del valore della causa, per il business in ballo i questa vicenda i Vas avrebbero dovuto sborsare seimila euro in partenza.

È evidente che proprio tali costi siano un fortissimo deterrente per molte associazioni che si battono sul territorio per la difesa dell’ambiente e del paesaggio. La sentenza della Commissione Tributaria fissa un precedente importante che faciliterà l’azione delle associazioni di difesa del territorio.

Articolo originale >

Scarica la sentenza integrale > 

Rifugiati, benvenuti a Senago

La Prefettura invierà a Senago un certo numero di rifugiati. Non solo Senago ne ospiterà: tutti i Comuni limitrofi saranno impegnati nell’accoglienza. Non è certo quanti saranno a Senago; secondo la regola che si è data la Prefettura (2,5 profughi ogni mille abitanti di ciascun Comune), dovrebbero essere 54, ma i mezzi di informazione rendono […]

via Rifugiati, benvenuti a Senago — SENAGO BENE COMUNE

Lavori alla scuola di via Repubblica: la partecipazione alle scelte non abita presso l’Amministrazione Comunale

rullo-gialloNella scuola elementare di via Repubblica sono all’avvio i lavori per sostituire i controsoffitti di quasi tutto l’edificio scolastico.

Sul sito web del Comune si legge che “la Dirigenza scolastica e i Servizi Territoriali comunali hanno elaborato un piano di non interferenza cantiere/scuola, per garantire il regolare svolgimento delle attività didattiche.”

Come possa un cantiere interno non interferire con le attività didattiche è un mistero, visto che ci saranno locali, laboratori e servizi igienici chiusi, classi costrette a migrare a turno da un punto all’altro dell’edificio, rumore insistente di utensili, macerie, zone isolate, polvere dappertutto ed altri disagi. Insomma, le attività didattiche saranno tutt’altro che regolari, al contrario di quanto è affermato sul sito del Comune.

Se, come sembra, l’Amministrazione Comunale ha messo l’Istituzione scolastica di fronte al fatto compiuto e ad un bando di gara già concluso, si può concludere che la Giunta non ha certo brillato per capacità (o volontà) di promuovere la partecipazione alle proprie scelte.

Ora, nessuno dice di non eseguire i lavori.

Ma il Comune avrebbe potuto concordare con la Scuola il calendario dei lavori prima del “confezionamento” della gara d’appalto. O avrebbe potuto permettere alla scuola di concertare gli stessi termini del capitolato d’appalto. Avrebbe potuto almeno ascoltarla, prima.

Ciò avrebbe potuto generare soluzioni alternative al brutale avvio del cantiere in orario scolastico che opererà per una durata dichiarata di novanta giorni: per esempio, diverso calendario scolastico; dislocazione in altri siti di parte delle scolaresche; concentrazione dei lavori durante le vacanze pasquali; richiesta, nell’appalto, del lavoro notturno o festivo…

Invece no. Niente.

La scuola è con le spalle al muro. Che è un muro di cantiere.

Elezioni a Senago: “SinistraSenago scende in piazza”

Si  avvicinano le elezioni amministrative e SinistraSenago si presenta ai cittadini nella piazze del paese.

L’unione delle forze politiche che formano il movimento SinistraSenago, il Partito Comunista Italiano, Rinfondazione Comunista, Possibile e Senago Bene Comune, organizzano inoltre un incontro pubblico per la costruzione del programma: insieme, con voi, il 14 marzo alle ore 21,00 presso la casa delle associazioni sala blu!

Cercateci, ci troverete per le piazze del paese.

SinistraSenago si presenterà alle amministrative 2017

170227_fronte

170227_retro

No alla terza farmacia, si alla terza cava.

<< OSSERVATORIO VASCHE >>

img_1624

Come la destra più bieca di Senago voleva, non si farà più la terza farmacia comunale, da loro giudicata “inutile” (forse perchè pubblica); al suo posto però è già stata aperta la terza cava.

Si tratta degli scavi delle vasche di laminazione che insidiano il territorio del Parco delle Groane in territorio senaghese e che produrranno tonnellate di materie prime da mungere al nostro sottosuolo al fine di creare lauti guadagni (solo per pochi noti), lasciando ai cittadini di Senago un buco da riempire di acqua di fogna che probabilmente inquinerà la falda da cui attingiamo l’acqua che beviamo.

(E poi ci dicono che siano noi quelli del partito del no).

farmacia069