Auguri Senago (ne hai bisogno)

L'immagine può contenere: una o più persone e persone in piediMentre la città detonava in anteprima fuochi, spari e piovere di petardi, la sindaca, con il gobbo al suo fianco, teneva il suo sinistro discorso di fine anno dedicato al nostro paesino, forse più per delirio di onnipotenza che per emulazione.

Così, mentre da un lato d’Italia si evoca il successo della cacciata del fantasma dell’uomo nero, dall’altro si muore per mano assassina di italianissima gente. Mentre da un lato (Senago) si nega asilo a chi fugge dalla fame e dalle guerre, esultando il proprio ego per questo lugubre risultato messo al centro di ogni attenzione pubblica, dall’altro (Bitonto) la malavita italiana colpisce e uccide nelle piazze.

La sindaca ci ricorda quindi i suoi successi contro quattro, o forse meno, poveri mendicanti che fuggono da fame e miseria e la stessa sindaca non ci suggerisce cosa lei (non) ha fatto per tenere fuori la ‘ndrangheta e la mafia da Senago.

Nel suo bilancio annuale, non ci parla per esempio del suo ex assessore, da lei scelto per la sua giunta e poi defenestrato.

Preparandoci al futuro, non ci dice cosa (non) farà per tenere lontano dalle istituzioni e dalle opere pubbliche la malavita organizzata che appare oramai sempre più radicata anche nel nostro territorio (leggi movimento terra, spaccio di droga, vasche di laminazione, etc.).

Non ci parla nemmeno della presenza di forze neofasciste oramai diffuse con preoccupante attivismo in tutta Senago.

Non ci parla della situazione vasche e del possibile patto che potrebbe aver fatto con i suoi capi in Regione per avere a disposizione 500 mila euro da spendere per tutelare la salute dei cittadini (e non per asfaltare e fare nuove strade).

Insomma, se si fa un discorso di bilancio e sul futuro del paesino, lo si fa per intero evitando di tralasciare piccoli dettagli come quelli che abbiamo appena accennato.

Auguri  Senago, ne avrai molto bisogno.

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