Spese pazze Lombardia, condannati per peculato Renzo Bossi, Nicole Minetti e capogruppo Lega al Senato Romeo. (La lega e il destino dei soldi dei cittadini di Regione Lombardia)

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In totale sono 57 imputati al processo tutti ex consiglieri ed ex assessori in Regione Lombardia tranne uno. I difensori di alcuni imputati avevano chiesto il rinvio dell’udienza in attesa dell’entrata in vigore della legge Anticorruzione. Nei giorni scorsi era emerso che è stata approvata una modifica all’articolo 316 ter (indebita percezione) che potrebbe incidere su alcuni processi

Furono spese pazze con soldi pubblici. E per 52 dei 57 imputati del processo Rimborsopoli, tutti ex consiglieri ed ex assessori in Regione Lombardia (tranne uno), è arrivata una sentenza di condanna. I giudici della X sezione penale del tribunale di Milano ha condannato gli imputati a pene tra un anno e 5 mesi fino a 4 anni e 8 mesi.

I giudici hanno inflitto un anno e 8 mesi Massimiliano Romeo, attuale capogruppo della Lega in Senato, un anno e mezzo ad Angelo Ciocca,attualmente eurodeputato del Carroccio. Per entrambi la pena è sospesa ed è stata decisa la non menzione. Condannati anche Stefano Maullu, attualmente europarlamentare di Forza Italia, condannato a una pena di 1 anni e 6 mesi (pena sospesa e non menzione), e Alessandro Colucci,deputato del gruppo misto, condannato a 2 anni e 2 mesi. La pena più alta di 4 anni e 8 mesi per Stefano Galli, ex capogruppo della Lega in Regione. Assolti o prescritti invece 5 ex consiglieri. Condannati a due anni e sei mesi per Renzo Bossi, figlio di Umberto Bossi detto il Trota, e a un anno e 8 mesi l’ex igienista dentale di Silvio Berlusconi Nicole Minetti. Assolti Romano Colozzi, Daniel Luca Ferrazzi, Carlo Maccari, Massimo Ponzoni e l’ex presidente del Consiglio Paolo Boni che si è visto anche dichiarare la prescrizione per truffa.

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