Maschere e Costituzione

Che cosa è in fondo una maschera ? Oggi in tempi di coronavirus sappiamo tutto sulle mascherine; possono essere chirurgiche, FFP2, FFP3 e sono sostanzialmente strumenti, o meglio, Dispositivi di Protezione Individuale (DPI).

Tuttavia, nell’immaginario collettivo, e praticamente ad ogni latitudine mondiale, le maschere hanno sempre individuato una sorta di modifica della propria identità, un camuffamento dietro cui celarsi per organizzare ed ordire scherzi, tranelli o inganni di vario genere.

In questi giorni stiamo ricevendo, come tutte le famiglie senaghesi, una mascherina ed un paio di guanti, consegnati dal Comune e gentilmente donati dalla Regione Lombardia e dalla Città Metropolitana.

Perdonateci se non ringraziamo le suddette autorità !! Perdonate la nostra ingratitudine e comprendeteci se questo gesto appare per noi un inutile e tardivo, oltre che malriuscito, mascheramento di quelle che sono enormi colpe di cui le amministrazioni politiche si sono resi responsabili negli anni passati.

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Affermare che l’emergenza Covid-19 è stata mal gestita è solo un misero e banale eufemismo. E ci permettiamo di criticare tutti, perché fin dall’inizio ed in tempi non sospetti, abbiamo pensato che fosse completamente errato il processo di riforme regionali e nazionali intrapreso da chi ha governato la Lombardia e l’Italia tutta.

Il centro-destra da più di 25 anni amministra indisturbato la Regione Lombardia. Ha sempre rivendicato con orgoglio la correttezza delle proprio riforme. Ha sempre posto la sanità, fiore all’occhiello della giunta regionale, come mantra della propria azione riformatrice.

Queste riforme hanno trasferito finanziamenti pubblici alla sanità privata; quella dei Maugeri, dei Don Verzè e di tutta la Compagnia delle Opere e di altri amici e compagni di affari. Questa riforma ha mostrato tutti i suoi punti deboli !! E stata un totale disastro !! Abbiamo già parlato di tagli di posti letto e di chiusura di strutture sanitarie e non vogliamo ripeterci.

Per rimanere all’attualità lo stesso ospedale attrezzato, si fa per dire, in zona Portello a Milano, non è minimamente in grado di essere una struttura di ausilio per le emergenze in corso.

 

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La gestione delle vecchie ASL oggi ATS è frutto di una VERGOGNOSA SPARTIZIONE E LOTTIZZAZIONE PARTITICA e le persone messe a capo dei diversi centri di potere sono sostanzialmente parte di un apparato politico e a questo devono rendere conto,  non certo ai cittadini ed ai fruitori del servizio sanitario pubblico.

ASL Lombardia

Aspetto che ha gravemente aperto la breccia alla vergogna regionale è il sostanziale, sistematico e categorico indebolimento di un sistema sanitario pubblico che da tempo non rispetta più il dettato costituzionale.

In Italia vigono oggi sostanzialmente 20 sistemi sanitari differenti, tutti afferenti in qualche modo e ipocriticamente ad un sistema sanitario nazionale, ma ognuno con regole e differenti tipologie di applicazione.

Di chi è figlia questa pessima riforma ?? O meglio chi ha messo nelle mani delle regioni tutta questa autonomia e potere decisionale ??

Dobbiamo risalire al lontano 2000-2001, quando per inseguire l’idea di riformare in senso vagamente federale il paese, scimmiottando un po’ la Lega o cercando di rubarne l’elettorato, a colpi di maggioranza il governo Amato approvò la riforma del Titolo Quinto.

Si sono sostanzialmente create le condizioni per modificare le strutture cardinali dello stato trasformando un paese che dovrebbe avere un sistema sanitario unico garantito a tutti in una realtà che invece ha 20 sistemi sanitari nazionali diversi.

Perdonateci se riteniamo, oggi purtroppo drammaticamente, ma a ragion veduta, che la stagione riformista del centrosinistra sia stata un enorme buco nell’acqua !! Un’altra delle tante maschere indossate per modificare la realtà preparando quindi una polpetta avvelenata per il popolo italiano.

Ed allora permetteteci ancora una volta di essere fieri di essere centralisti ed orgogliosamente statalisti e di essere stati, tanto per cambiare tetragoni alla sventura, per dirla con il poeta, avendo avuto prima di tutti l’amaro sentore che sarebbe finita male. Che avremmo consegnato un’arma potentissima e distruttiva senza poterne avere più il controllo.

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La Costituzione della Repubblica Italiana non è un giocattolo da smontare e rimontare, da tagliare e ricucire a piacimento, a seconda di quelli che sono gli interessi politici del momento. La Costituzione è un testo a cui tutti devono guardare con profondo rispetto, nato sugli equilibri fragili del secondo dopoguerra, ma con l’intento di costruire un paese e delle regole di convivenza civile efficaci e durature.

QUINDI NON TOCCATELA PIÙ !!

LASCIATELA STARE E LIMITATEVI A RISPETTARLA !!

NON DOVRANNO ESSERE PIÙ CONSENTITI GIOCHI DI POTERE E FACILI LOGICHE PROPAGANDISTICHE GIOCANDO SULLA COSTITUZIONE.

SE NE SIETE I CUSTODI, FATE IN MODO DI ESSERNE MERITEVOLI. SIATENE ORGOGLIOSI, RISPETTOSI, DEVOTI E  DIFENDETELA !! 

 

 

P.S. Ci teniamo a sottolineare come nessuno dei pensieri polemici, eventualmente espressi qui, coinvolgano, anche solo minimamente, la grande opera del volontariato e dei volontari, impegnati in diversi settori, per lenire le sofferenze e le difficoltà della popolazione (lo scriviamo perché sappiamo che le mascherine consegnate alla cittadinanza sono state preparate da personale volontario).