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Il PCI sostiene Sinistra Senago e Francesco Bilà

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Il Partito Comunista Italiano (PCI) sostiene attivamente e fin dall’inizio l’esperienza di Sinistra Senago, anzi la ritiene tuttora uno dei migliori esempi di come si possano riunire diverse anime della sinistra e aree progressiste sane della società. Il lavoro fatto in questi anni assieme ha dato grandi frutti, sia a Senago, sia come esperienza più generale ed impegnativa per il futuro.

Con l’esperienza di cinque anni insieme e la fiducia sulle potenzialità del movimento, Sinistra Senago ha deciso di presentarsi alle prossime elezioni amministrative per poter contribuire attivamente anche dalle Istituzioni al miglioramento della vita dei cittadini e cittadine di Senago e al controllo delle decisioni di altri.

A Senago le prossime elezioni locali sono importantissime. I senaghesi che hanno visto nel 2009 vincere il centro-destra,  poi la sua disintegrazione per liti feroci interne ed il disastro cittadino conseguente, con l’arrivo di un Commissario che tutto ha fatto meno governare la città; successivamente hanno eletto una amministrazione a guida PD, ed hanno assistito forse sbigottiti a 5 anni in cui il sindaco è stato per molto tempo in stallo dietro attacchi incrociati dei suoi, al punto che anche l’ultima amministrazione ha avuto un turn-over elevatissimo di assessori e consiglieri comunali, ed ha fallito molti dei suoi obiettivi e propositi iniziali (pur noi riconoscendo che alcuni punti importanti sono stati mantenuti, specie nel sociale ma crediamo per merito più degli alleati del PD). Insomma: le ultime due amministrazioni (centro destra e poi PD con altri) hanno dimostrato incapacità di governare e perfino di stare assieme. Ricordiamoci poi come il PD è degenerato a livello nazionale negli ultimi anni, arrivando a proporre politiche fallimentari di destra (“Job Acts”, “Buona Scuola”, Art. 18, modifiche costituzionali,…), diventando a tutti gli effetti ormai un partito che dialoga più con le destre che con l’area della sinistra. Ricordiamoci anche che le vasche di laminazione, ormai imposte a Senago, hanno avuto due mandanti la Lega (era di un assessore regionale leghista la firma che diede il via a tutto) e il PD (che non voleva perdere i voti del quartiere Niguarda a Milano e più oltre contraddisse i suoi iscritti a Senago): possono i cittadini senaghesi fidarsi ancora di loro?

Alle prossime elezioni si presenteranno ancora gli stessi che hanno governato, alternandosi, dal 2009, poi ci sarà il partito dei 5 stelle, senza nessuna idea di fondo della società che vogliono: chiedetegli le loro idee sul lavoro, sulla scuola, sull’economia e non sapranno cosa dire o diranno cose molto diverse tra loro: i 5 stelle hanno avuto anche l’occasione per entrare nel CdA della MultiServizi, importante azienda comunale, ma nessuno di loro ha risposto al bando pubblico: bel comportamento per chi vuole governare la città….
L’unica vera alternativa è Sinistra Senago, l’unica visione di società nuova e differente, per il bene di tutte e tutti, è in Sinistra Senago. L’unico esempio di continuità di un movimento che raccoglie diversi partiti e liste locali, lavorando insieme da anni e non per scopi elettoralistici, è Sinistra Senago; l’unica speranza attuabile e sostenibile per la nostra città è un’amministrazione a guida Sinistra Senago o, come minimo, una sua forte presenza nelle Istituzioni. L’unico candidato sindaco che è sostenuto da forze coese da tempo, con forti valori assolutamente coerenti, armonici, condivisi, applicabili, alternativi ed organici in una visione innovativa ed alternativa della società, locale come nazionale, è Francesco Bilà, candidato sindaco di Sinistra Senago.

Sinistra Senago e Francesco Bilà possono essere veramente una soluzione per gli attuali e futuri problemi della città!

Per quanto riguarda in particolare il PCI, anche all’interno di percorsi unitari di successo come SinistraSenago noi riteniamo sia coretto portare e mantenere viva l’esperienza, la storia e le capacità che il movimento comunista ha saputo affermare in Italia fin dalla sua nascita nel 1921 e fino ai primi anni ’90, quanto venne assassinato da Ochetto. Molti dicono che il comunismo è di un mondo passato, senza accorgersi che è invece il mondo attuale che sta regredendo, ed in Italia ancor peggio che da altre parti: si perdono i diritti, aumenta il divario sociale ed economico tra classi, il mondo del welfare sta crollando, il mondo del lavoro sta regredendo a livelli inimmaginabili solo dieci anni fa, si rivedono dilaganti spinte xenofobe, neofasciste e razziste, l’antipolitica rende difficile impegnarsi per la comunità in cui pur si vive.

Noi vogliamo riprendere il percorso interrotto con la dissoluzione del PCI nel ‘91, per ridare una speranza a chi si identifica ancora con la storia di chi lotta contro le motivazioni delle ingiustizie e non solo contro i loro effetti, a chi cerca una casa comunista, a chi vuole cambiare in meglio lo stato delle cose esistenti.

Ma cerchiamo questi obiettivi in spirito unitario e di forte collaborazione attiva con altre forze dell’area della sinistra, in spirito non egemonico, competitivo o prevaricatore. Il movimento Sinistra Senago, con tutte le sue attuali componenti, si è dimostrato essere una ottima risposta locale all’esigenza di questo percorso ed una risorsa per l’intera città.

Presidio antifascista: sabato 14 gennaio ore 16 – Pia

MEMORIA ANTIFASCISTA, IL COMITATO LOMBARDO ANTIFASCISTA E L’ANPI INSIEME SABATO IN PIAZZA FONTANA CONTRO LA MANIFESTAZIONE DI FORZA NUOVA Memoria antifascista e il Comitato lombardo antifascista convergeranno unitariamente con l’Anpi e il Comitato unitario antifascista, nel presidio che si terrà sabato in piazza Fontana, a partire dalle 16, contro la manifestazione nazionale di Forza nuova […]

via PRESIDIO ANTIFASCISTA UNITARIO IN PIAZZA FONTANA, MILANO, 14 GENNAIO, ORE 16 — ANPI Senago

Impedire la sfilata di Forza Nuova

CONTRO IL CORTEO NAZIONALE A MILANO INDETTO DAI “NAZIFASCISTI” DI FORZA NUOVA PER SABATO 14 GENNAIO, MEMORIA ANTIFASCISTA E IL COMITATO LOMBARDO ANTIFASCISTA FANNO APPELLO AL SINDACO DI MILANO NELLA LOCANDINA DI INDIZIONE APERTA APOLOGIA DEL FASCISMO È stato ufficialmente preannunciato un corteo nazionale di Forza Nuova nel centro di Milano per sabato 14 gennaio alle 17.30. Nella locandina […]

via IMPEDIRE LA SFILATA DI “FORZA NUOVA”-Un appello di Memoria Antifascista e Comitato Lombardo Antifascista- — ANPI Senago

QUANDO LA COERENZA E’ UN ACCESSORIO

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Dopo le numerose campagne sulla legalità, improvvisamente la Lega Nord di Senago si è scoperta paladina della democrazia e moralità.

Probabilmente dei temi nuovi per i suddetti visto l’accostamento delle due materie, ma che nel Consiglio Comunale del 27 ottobre hanno sostenuto con vigore e caparbietà.

Ma andiamo con ordine; durante la seduta il consigliere di Sel si è fatto portavoce di una lettera aperta inviata alla maggioranza e firmata dall’Anpi di Senago e da Sinistra Senago, in cui si denunciava la presenza sul territorio di Forza Nuova, una formazione di ispirazione fascista e razzista, e si chiedeva in base a una mozione antifascista approvata dalla maggioranza nel dicembre scorso, che fosse vietata la loro agibilità sul nostro territorio.

Alla risposta del sindaco dell’impossibilità (purtroppo) di procedere legalmente contro questa formazione la Lega Nord e Vivere Senago si dichiaravano soddisfatti e contenti che l’esito di quella mozione oltre che inutile fosse apertamente antidemocratica e illegale, in quanto FN è un partito che si è presentato alle elezioni politiche.

Dopodiché in fine serata i signori consiglieri della Lega Nord presentavano un ordine del giorno che chiedeva la condanna o una presa di distanza del consiglio comunale nei confronti di una consigliere PD perché…. perchè aveva mangiato la marmellata mentre c’è una parte del mondo che muore di fame, ovverosia aveva richiesto il rimborso delle spese di trasferta per esercitare il suo lavoro, come previsto per tutti i politici di questo paese compreso quelli della Lega Nord.

Alla faccia della coerenza, mentre i “legali” FN possono tranquillamente esercitare la propria propaganda. La consigliere è da metter alla gogna perché esercita un proprio diritto, ma moralmente e da condannare.

Ma forse i nostri consiglieri della Lega Nord ogni tanto escono dal mondo Italia ed entrano nel loro mondo padano extracomunitario dell’isola che non c’è

Forse i consiglieri della Lega Nord e di Vivere Senago non sanno o non interessa sapere che se sono seduti su quei scranni e possono parlare apertamente e grazie alla Costituzione Italiana nata dalla resistenza, e che un uomo di grande spessore politico (non come questi minuscoli pseudo-politici di oggi) quale era Sandro Pertini ha detto che il fascismo non è un’idea politica ma un crimine.

E la nostra Costituzione è antifascista e come tale non è accettabile che democrazia e libertà possano essere lasciati a chi sostiene linguaggi e manifestazioni che invece le hanno soppresse

E se nel corso degli anni qualche governo compiacente ha lasciato spazio e “istituzionalizzato” organizzazioni come FN ciò non toglie che essa sia espressione di fascismo e razzismo e come tale va contrastata.

Finita la morale resta il fatto che sarebbe meglio che i signori nostrani della Lega Nord in materia di democrazia e morale forse dovrebbero guardarsi nel proprio orticello.

Ma ormai sembra che la politica sia ridotta come diceva un tale più di duemila anni fa, di guardare la pagliuzza nell’occhio del vicino e non vedere nel proprio la trave.

I FASCISTI DI NUOVO A SENAGO LETTERA APERTA ALLA MAGGIORANZA DI GOVERNO

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Il 16 ottobre 2016 un drappello di militanti dell’organizzazione di estrema destra “Forza Nuova” ha montato un gazebo nel centro di Senago ed ha potuto fare propaganda delle proprie idee.
Non è la prima volta.
Le idee di questa organizzazione, fondata da personaggi condannati per banda armata e associazione sovversiva (fonte: Wikipedia) propagano odio contro immigrati, omosessuali, zingari, scegliendo i propri bersagli proprio tra le vittime che i nazisti vollero nei lager e nelle camere a gas.
Basterebbe già solo questo per impedir loro di diffondere il distruttivo messaggio di odio ed intolleranza.
Basterebbe il ricordo delle conseguenze che la diffusione delle idee di questo tipo portò nel mondo.
Basterebbe l’applicazione delle leggi esistenti (Scelba, Mancino).

Ma di più, la maggioranza di governo di Senago si impegnò, con una Mozione approvata dal Consiglio Comunale il 21 dicembre 2015, a togliere agibilità politica a chi si richiama alle idee del defunto regime fascista.
La mozione votata da SEL, IpS e PD impegna Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale ad “escludere qualunque tipo di propaganda o manifestazione sul territorio comunale di organizzazioni o altri soggetti che si ispirino al nazifascismo” e “ad istituire meccanismo di intervento che consentano di negare e/o ritirare il rilascio dell’autorizzazione di occupazione del suolo pubblico ad associazioni che presentino richiami all’ideologia fascista, alla sua simbologia, alla discriminazione razziale, etnica, religiosa o sessuale”.
Erano solo vane parole?
Perché non si impedisce a Forza Nuova di fare propaganda a Senago?
Qualcuno sostiene che non lo si può impedire perché a Forza Nuova venne concesso di presentarsi alle elezioni politiche ed europee, fin dal 2001.

Eppure il presidente Pertini ebbe a dire che il fascismo non è un’opinione, ma un crimine.
La concessione di spazio politico elettorale ad un’organizzazione del genere fu un gesto esecrabile, in contrasto con la Costituzione (XII Disposizione finale), che vieta la ricostituzione del partito fascista sotto qualsiasi forma.
Il fatto che i Ministeri degli Interni del passato, tutti con… trazione a destra, abbiano voluto sfregiare la Costituzione in questo modo richiede un ravvedimento democratico ed antifascista.

La mozione antifascista senaghese, simile a quella approvata in molti Comuni vicini, rappresentava un passo in questa direzione.
La concessione bonaria o corriva di spazio politico all’estrema destra sta facendo dell’Italia, e precisamente della Lombardia, il territorio europeo dove si concentrano le manifestazioni dei più pericolosi estremisti e terroristi europei, che possono fare in Italia ciò che viene loro negato nei loro stessi Paesi.

Forse lo stravolgimento della Costituzione proposto dall’imminente referendum costituzionale prelude proprio all’abbandono dei valori fondativi di essa e della nostra Repubblica. L’antifascismo fa parte di essi.

SEL, IpS e PD facciano seguire i fatti alle parole della mozione che essi stessi votarono.
Non permettano mai più altre offese alla coscienza antifascista senaghese ed ai suoi morti per la libertà Mantica e Lattuada, la cui memoria va onorata e non vilipesa.
Lo spazio pubblico a Forza Nuova, d’ora in poi, va negato.

ANPI Senago Sinistra Senago

Il PCI è tornato

Un Futuro grande come la storia. La Nostra.

Il 24 Giugno 2016 si è formalmente, e finalmente, ricostituito il Partito Comunista Italiano, ripartendo propri oda Bologna da cui il 12 novembre 1989 Occhetto annunciò la svolta che avrebbe portato, poco più di un anno dopo, a distruggere il PCI, trasformandolo dapprima nel PDS, e poi via via in formazioni sempre peggiori.

La ricostruzione del PCI  è figlia di processo aggregativo iniziato due anni fa ed a cui hanno da tempo aderito i Comunisti Italiani (PCdI), che si scioglieranno in luglio per entrare nel nuovo PCI, insieme con varie altre associazioni e aree organizzate della sinistra oltre a vari comunisti che ritrovano ora una casa riconosocibile e per cui varrà la pena di impegnarsi con passione

Tra i punti fondanti del PCI si può trovare una sintesi basata sull’evidenza che, cadute le promesse di benessere e pace previste da qualcuno nel 1989, il capitalismo mostra ora, senza veli, il suo volto distruttivo. Quella che viviamo da anni non è “la crisi del Capitalismo”, ma è proprio il capitalismo senza più la maschera del welfare socialdemocratico di anni fa. Un pugno di ricchi, che gestisce lo sfruttamento di enormi masse umane e dell’ambiente, è disposto – pur di non cedere, neppure parzialmente, potere e privilegi insopportabili – a provocare una guerra generalizzata e a mettere a repentaglio ambiente, umanità e pianeta. Per non rassegnarsi a queste prospettive terribili è necessaria l’idea generale di un modo diverso e migliore di vivere e di produrre. Il socialismo, cioè la proprietà e il controllo sociale dei mezzi di produzione, di scambio e delle risorse essenziali per la vita umana è, per noi, un tema attuale e decisivo. Il superamento del capitalismo è sempre di più l’unica possibilità di evitare un’altra barbarie.

La Sezione Gino Donè dei Comunisti Italiani, operante a Bollate, Senago e Novate, ha aderito all’unanimità e con pieno impegno a questo nuovo percorso aggregativo in un necessario polo comunista, sperando in una vasta inclusione di tutti coloro che si rifanno, con la testa e col cuore, all’esperienza passata del PCI, da Gramsci a Berlinguer.

Il nuovo PCI rimarrà aperto e disponibile ad ogni forma di collaborazione con le altre forze della vera sinistra italiana, specialmente sui temi sociali ed economici prioritari, e nel contrastare derive antidemocratiche, liberiste ed anticostituzionali della società. Ovviamente rimane anche a Senago l’impegno di proseguire nella valida, utile e per molti versi importantissima esperienza di Sinistra Senago.

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Il momento è ora, il PCI è tornato.

Relazione in video del neoeletto Segretario Mauro Alborese.

 

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Contro lo scempio della Costituzione VOTA NO al referendum di Ottobre. Firma per dire NO alla abnorme legge elettorale “Italicum”

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