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La forma, la sostanza, il linguaggio e l’intimidazione

Sinistra Senago non è l’avvocato difensore di nessuno !! Tanto meno vuole cimentarsi nel ruolo di avvocato difensore del Partito Democratico e dell’amministrazione uscente, che ha governato Senago fino allo scorso mese di giugno. Tuttavia Sinistra Senago, invitata dal Partito Democratico, organizzatore del presidio che si è svolto in Piazza Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa sabato 7 ottobre ha partecipato. Rivendichiamo la partecipazione ad iniziative che tutelino la legalità sul nostro territorio e pensiamo che su questo tema, tutti i cittadini, di qualunque collocazione politica dovrebbero essere sensibilizzati.

Appare piuttosto sorprendente l’insieme delle assenze a tale manifestazione, a partire dai partiti che sostengono l’amministrazione e che dovrebbero essere i primi a reagire con forza ai tentativi di infiltrazione, comunicando alla cittadinanza la presenza dei pericoli e la volontà di difendere Senago da infiltrazioni delle mafie.

Non solo abbiamo partecipato convintamente ad un presidio per la legalità, ma abbiamo insistito e tuttora insistiamo per chiedere chiarezza e trasparenza rispetto ad una vicenda, quella delle indagini sulle infiltrazioni della criminalità organizzata sul nostro territorio, che ha visto coinvolte diverse amministrazioni di comuni limitrofi del Nord Milano. L’inchiesta, che parte da lontano, è culminata con l’arresto di diversi cittadini riconosciuti come i rappresentanti sul territorio locale della ‘Ndrangheta. Questo ci dicono i capi di imputazione della Magistratura.

La nostra partecipazione era volta a far emergere quella che è la nostra proposta per una via d’uscita rispetto a questa impasse. La via d’uscita per noi contempla le dimissioni dell’intero consiglio comunale. Ci permettiamo di scrivere, perché tra i primi ed in modo risoluto ed argomentato, abbiamo chiesto le dimissioni dei consiglieri comunali sia di maggioranza che dell’opposizione, perché crediamo che il solo fatto che si possa insinuare il dubbio che infiltrazioni della criminalità organizzata abbiano condizionato le recenti elezioni amministrative, sia meritevole di un passo indietro e di una richiesta di chiarezza da parte di tutti.

Fummo tragicamente soli e derisi, quando Francesco Bilà, candidato sindaco di Sinistra Senago, lanciò l’allarme sul ruolo delle mafie a Senago, anche a Senago, durante il dibattito pubblico tra i candidati sindaci.

Oggi non ci piacciono le parole con cui la maggioranza che amministra Senago (Vivere Senago, Lega Nord, Senago nel Cuore, Fratelli d’Italia e Forza Italia) ha commentato la vicenda del presidio. Traspare in queste dichiarazioni e dai comunicati un concetto proprietario della democrazia. Intimare il silenzio solo in virtù di un risultato elettorale all’insegna del “chi vince comanda e gli altri stiano zitti” appare davvero una modalità sprezzante ed irrispettosa di quelli che sono i meccanismi che reggono la democrazia. Si badi bene usiamo il termine comandare rispetto ad amministrare e governare, che dovrebbero essere più consoni in queste occasioni. La maggioranza decisa dagli elettori governa e le opposizioni con attenzione operano un ruolo di controllo e non possono e non devono tacere.

A ruoli invertiti ci ricordiamo che l’attuale maggioranza, quando era minoranza anche all’interno del consiglio comunale, e fu, per usare lo stesso linguaggio,  “mandata a casa” nelle elezioni 2012, esercitava il diritto di critica con tutte le sue prerogative. Perché mai avrebbe dovuto essere sottaciuta una loro azione ?? Infatti questo non avvenne.

Perché oggi si dovrebbe invece tacere ??

Un simile linguaggio non può che riportarci al 2009​ qua​ndo un gruppo di giovani padani ed i loro alleati facevano caroselli su un camion con cori da stadio intonando: “Siamo noi, siamo noi, i padroni di Senago siamo noi !!”

Ora è lecito che ognuno manifesti la propria gioia ed il proprio giubilo per una vittoria elettorale, anche storica come fu quella del 2009. Le modalità con cui si opera danno sostanzialmente una plastica rappresentazione della sensibilità democratica di cui si dispone. Ed il linguaggio delle dichiarazioni odierne ricalca ancora il vecchio refrain.

Ricordiamo ancora i tempi in cui con interrogazioni e comunicazioni al limite del ridicolo i Consigli Comunali venivano protratti fino ad orari impossibili, alle 4 ed anche alle 5 del mattino. Oggi riscontriamo che chi esprime un’opinione dissonante e pretende chiarezza su episodi che riguardano la potenziale contaminazione con la malavita organizzata del tessuto democratico senaghese, viene invitato a tacere.

Questo “invito” arriva da chi ha votato a favore della privatizzaione del cimitero ed ora ne invia i faldoni all’ANAC e ad altre autorità competenti, forse non essendo capace di verificare se vi siano state o meno delle anomalie perseguibili e deniunciabili.

Come se il sacro lavacro delle urne concedesse il diritto alla parola solo al vincitore, il comando da una parte e l’oblio dall’altra. Non certo una modalità tranquillizzante per allontanare le ombre che la vicenda di questi giorni ha fatto calare su Senago.

Potremmo parlare, parafrasando la definizione fornita da esponenti della Lega nel territorio, a riguardo delle violente scorribande compiute a Cantù dalle ‘ndrine del nostro territorio, che la maggioranza a Senago con questo linguaggio e questi comunicati si esprime con un’impostazione da vero e proprio “bullismo”.

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Il PCI è tornato

Un Futuro grande come la storia. La Nostra.

Il 24 Giugno 2016 si è formalmente, e finalmente, ricostituito il Partito Comunista Italiano, ripartendo propri oda Bologna da cui il 12 novembre 1989 Occhetto annunciò la svolta che avrebbe portato, poco più di un anno dopo, a distruggere il PCI, trasformandolo dapprima nel PDS, e poi via via in formazioni sempre peggiori.

La ricostruzione del PCI  è figlia di processo aggregativo iniziato due anni fa ed a cui hanno da tempo aderito i Comunisti Italiani (PCdI), che si scioglieranno in luglio per entrare nel nuovo PCI, insieme con varie altre associazioni e aree organizzate della sinistra oltre a vari comunisti che ritrovano ora una casa riconosocibile e per cui varrà la pena di impegnarsi con passione

Tra i punti fondanti del PCI si può trovare una sintesi basata sull’evidenza che, cadute le promesse di benessere e pace previste da qualcuno nel 1989, il capitalismo mostra ora, senza veli, il suo volto distruttivo. Quella che viviamo da anni non è “la crisi del Capitalismo”, ma è proprio il capitalismo senza più la maschera del welfare socialdemocratico di anni fa. Un pugno di ricchi, che gestisce lo sfruttamento di enormi masse umane e dell’ambiente, è disposto – pur di non cedere, neppure parzialmente, potere e privilegi insopportabili – a provocare una guerra generalizzata e a mettere a repentaglio ambiente, umanità e pianeta. Per non rassegnarsi a queste prospettive terribili è necessaria l’idea generale di un modo diverso e migliore di vivere e di produrre. Il socialismo, cioè la proprietà e il controllo sociale dei mezzi di produzione, di scambio e delle risorse essenziali per la vita umana è, per noi, un tema attuale e decisivo. Il superamento del capitalismo è sempre di più l’unica possibilità di evitare un’altra barbarie.

La Sezione Gino Donè dei Comunisti Italiani, operante a Bollate, Senago e Novate, ha aderito all’unanimità e con pieno impegno a questo nuovo percorso aggregativo in un necessario polo comunista, sperando in una vasta inclusione di tutti coloro che si rifanno, con la testa e col cuore, all’esperienza passata del PCI, da Gramsci a Berlinguer.

Il nuovo PCI rimarrà aperto e disponibile ad ogni forma di collaborazione con le altre forze della vera sinistra italiana, specialmente sui temi sociali ed economici prioritari, e nel contrastare derive antidemocratiche, liberiste ed anticostituzionali della società. Ovviamente rimane anche a Senago l’impegno di proseguire nella valida, utile e per molti versi importantissima esperienza di Sinistra Senago.

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Il momento è ora, il PCI è tornato.

Relazione in video del neoeletto Segretario Mauro Alborese.

 

ATTENZIONE: AVVISO PAGAMENTO TASI (DAL COMUNE DI SENAGO)

(PUBBLICHIAMO AVVISO DEL COMUNE DI SENAGO)

§

comune

PAGAMENTO TASI

CONTRARIAMENTE alla volontà espressa dall’Amministrazione Comunale ed a quanto precedentemente comunicato, per motivi tecnici, non saranno inviati a casa i bollettini per il pagamento della TASI 2014.
Per agevolare la cittadinanza l’UFFICIO TRIBUTI HA ATTIVATO UN SERVIZIO DI CALCOLO DELLA TASI, PREVIO APPUNTAMENTO TELEFONICO ALLO 02/99083236

In alternativa ricordiamo che sul sito del Comune di Senago WWW.COMUNE.SENAGO.MI.IT è DISPONIBILE IL CALCOLATORE TASI/IMU, CHE CONSENTE IL CALCOLO E LA STAMPA  in proprio DEL MODELLO F24  (modello necessario per il pagamento effettuabile c/o le banche e le tabaccherie ma non alle poste)

SCADENZA PAGAMENTO 16 LUGLIO 2014

clicca qui per vedere l’avviso sul sito del comune

PRESENTAZIONE DEI LIBRI sull’ILVA di Taranto

PRESENTAZIONE dei LIBRI sull’ILVA di Taranto, in collaborazione con il COMUNE DI DESIO

Con Fabrizio Cracolici, Presidente ANPI sezione di Nova Milanese (MB) e Virginio Bettini, ecologista, docente di Analisi e Impatto Ambientale – IUAV Ca’ Foscari, Venezia

http://www.peacelink.it/pace/a/39174.html

http://www.peacelink.it/tools/author.php?u=437

image001PRESENTAZIONE dei LIBRI sull’ILVA di Taranto, in collaborazione con il COMUNE DI DESIO

PRESENTAZIONE DEI LIBRI sull’ILVA di Taranto,

 in collaborazione con il COMUNE DI DESIO:

 

*Ilva. Comizi d’acciaio

Storie di vita e di morte all’ombra dell’acciaio.

Un viaggio a fumetti negli ultimi 50 anni dell’industria siderurgica

di Carlo Gubitosa

giornalista, scrittore, direttore della Rivista satirica di giornalismo a fumetti “Mamma!”

*L’eroe dei due mari.

Taranto, il calcio, l’Ilva

e un sogno di riscatto

di Giuliano Pavone

giornalista, scrittore

Presenta Laura Tussi, giornalista e scrittrice, redattrice di PeaceLink – Telematica per la Pace, con sede a TARANTO

Con Fabrizio Cracolici, Presidente ANPI sezione di Nova Milanese (MB)

e

Virginio Bettini, ecologista, docente di Analisi e Impatto Ambientale – IUAV Ca’ Foscari, Venezia

Sabato 19  ottobre 2013 presso SALA COMUNALE “SANDRO PERTINI” – Desio (MB)

Via Gramsci,  angolo c.so Italia-  ore 15.30

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IL CASO ILVA – Presentazione dei LIBRI di Carlo Gubitosa e Giuliano Pavone a Nova Milanese

Con la speciale partecipazione di Vittorio Agnoletto e Virginio Bettini, ecologista, docente di Analisi e Impatto Ambientale – IUAV Ca’ Foscari, Venezia

 

http://www.peacelink.it/pace/a/39207.html

IL CASO ILVA

Presentazione dei LIBRI di Carlo Gubitosa e Giuliano Pavone a Nova Milanese

NOVA MILANESE – Sabato 26 ottobre 2013 presso il Centro di Cultura Villa Brivio

 alle ore 16.30

*Ilva. Comizi d’acciaio

Storie di vita e di morte all’ombra dell’acciaio.

Un viaggio a fumetti negli ultimi 50 anni dell’industria siderurgica

Carlo Gubitosa

giornalista, scrittore, direttore della Rivista satirica di giornalismo a fumetti “Mamma!” 

*L’eroe dei due mari.

Taranto, il calcio, l’Ilva

e un sogno di riscatto

Giuliano Pavone

giornalista, scrittore

SARANNO PRESENTI GLI AUTORI

 

Presenta Laura Tussi, giornalista e scrittrice, redattrice di PeaceLink – Telematica per la Pace, con sede a TARANTO

Con la speciale partecipazione di Vittorio Agnoletto

e

Virginio Bettini, ecologista, docente di Analisi e Impatto Ambientale –  IUAV Ca’ Foscari, Venezia

Con Fabrizio Cracolici, Presidente ANPI sezione di Nova Milanese

 

L’Evento è realizzato nell’ambito della “Settimana Letteraria di Nova Milanese” che coincide con la “Settimana Mondiale per il Disarmo”

Videoriprese del Consiglio Comuale: i ricorsi al TAR contro le regole fasulle

Sono oramai diversi i precedenti in cui il TAR ha annullato delibere ritenute fasulle perchè erano contro il sacrosanto diritto del cittadino all’informazione.

Il riferimento è rivolto dell’ultima delibera del Consiglio Comunale di Senago, dove è stato approvato un regolamento a dir poco ottocentesco, nel quale viene surrogato ad ogni cosigliere il diritto a non farsi riprendere nè riprodurre se egli non lo ritiene opportuno.

Un salto al medioevo dell’informazione si può dire, con la CASTA politica che si chiude a cerchio attorno a se stessa e ad un regolamento che annulla ogni forma di trasparenza e chiarezza.

Ecco dunque qualche riferimento per leggere qualcosa circa le videoriprese:
http://peppetringali.myblog.it/archive/2011/07/25/tar-di-catania-annulla-delibera-del-consiglio-comunale-di-au.html

http://www.chietiscalo.it/i-nostri-articoli/approfondimenti/tecnologia/10664-le-riprese-audiovisive-in-consiglio-comunale.html

http://trinuna.blogspot.it/2011/07/importante-vittoria-dei-cittadini-per.html

http://blog.solignani.it/2009/11/24/e-lecito-effettuare-riprese-audiovisive-del-consiglio-comunale/

http://alternativoriolo.altervista.org/consigli-comunali/

http://siatemaggioranza.wordpress.com/2010/09/30/non-si-puo-riprendere-il-consiglio-comunale-per-ora/

http://www.comuni.it/servizi/forumbb/viewtopic.php?t=63191&sid=5e9b7c760c014f733f95f72c7bec77b4

http://www.lucerabynight.it/zoom.asp?id=25112

http://www.asmez.it/espertonline/visRassegna.asp?ID=199

http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Venezia/Sezione%201/2010/201000208/Provvedimenti/201000826_20.XML

http://www.unitel.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2554&catid=70:amministrativo-dottrina&Itemid=89

http://libertainformazione.wordpress.com/normativa/interrogazione-parlamentare-on-paolo-gentiloni-on-stefano-graziano/

Il diavolo se li prenda: il Consiglio vieta le riprese audio-video, all’unanimità!

Abbiamo già scritto diversi articoli riferiti ai Consigli Comunali fin qui svolti e vorremmo cercare di essere sempre puntuali nell’affrontare gli argomenti all’ordine del giorno, esponendo i nostri punti di vista.

Purtroppo a volte siamo costretti a desistere poichè i tempi di pubblicazione dei verbali sono davvero molto lunghi, superano il mese, ed essendo persone che lavorano, non ce la facciamo a seguire le battute di ogni Consiglio Comunale quando durano fino a notte fonda. Così è stato per l’ultimo Consiglio tenutosi il 30 ottobre, finito quasi all’alba e dove si è dicusso, come ultimo argomento, delle famigerate riprese video.

Ma l’informazione per fortuna non manca e le voci sulle decisioni assunte corrono per il paese. Facciamo però un breve passo indietro a prima del consiglio.

Lo Statuto allora vigente, consentiva di effettuare riprese audio e video a chiunque presentasse una semplice richiesta al Presidente del Consiglio il quale, riuniti i capigruppo prima della seduta, disponeva della facoltà di concederle o negarle nel caso ci fossero state questioni particolari. Uno Statuto fortemente democratico e che offriva trasparenza ed apertura da parte del Consiglio Comunale verso la cittadinanza. Purtroppo tutto questo non è mai stato applicato.

Infatti già dalla prima seduta di questo nuovo Consiglio, tutti i consiglieri hanno fatto in modo di bloccare e negare ogni ripresa audiovisiva, adducendo scuse improbabili da sostenere e negando con tutta evidenza ogni autorizzazione, arrivando addirittura a servirsi della forza pubblica. E’ stato così nonostante le due richieste che FDS, Senago Bene Comune e SinistraSenago, uniche forze politiche ad averlo fatto, hanno protocollato in Comune seguendo i termini dello Statuto.

Nel contempo la Giunta si era impegnata a dare nuova regola affinchè fosse possibile rendere disponibile tale servizio direttamente da parte del Comune e questo modificando lo Statuto.

Così, come abbiamo già detto, l’ultimo punto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 30 ottobre, era proprio quello relativo alle riprese audiovisive.

In attesa dei verbali, che saranno pubblicati forse per Natale, le voci che abbiamo colto sono alquanto allarmanti e manifestano la totale drammaticità della situazione politica attuale.

Questo è il capolavoro che hanno prodotto: con voto unanime tutti i Consiglieri presenti hanno approvato un emendamento allo Statuto che “prevede che se un consigliere lo richieda, può far oscurare in qualsiasi istante sia il video che l’audio della seduta in corso, senza specificarne la motivazione”.

Ci uniamo allora al coro di disprezzo che va diffondendosi in città, contro un Consiglio Comunale che si autoreferenzia chiudendosi nel palazzo, a dispetto delle richieste di trasparenza della cittadinanza.

Siamo purtroppo in un brutto momento per il sistema democratico anche a  Senago che da città modello di trasparenza e partecipazione, sta diventando la città dei “palazzi chiusi”.

Come SinistraSenago, Federazione della Sinistra e Senago Bene Comune, valuteremo la possibilità di fare ricorso legale per far ripristinare la democrazia in questo paese.
Vi invitiamo alla lettura dei nostri precedenti articoli sull’argomento:

Primo Consiglio Comunale a Senago….

Il grande fratello in …..

Il grande fratello in Consiglio Comunale!

Torniamo sulla questione delle riprese video in Consiglio Comunale. Alle nostre due richieste, effettuate in tempi diversi, è stato risposto ufficialmente con un bel “diniego”.

All’unanimità, tutti i Capigruppo Cosiliari hanno fatto barricata negando le riprese video e serrandosi dietro la scusa della privacy e della riservatezza oltre che tutela dell’immagine dei presenti (o è meglio dire di se stessi).

Un coro assai stonato, ci viene da dire.

Tutela della privacy quando si è di fronte ad un’assemblea pubblica? Da quando un incontro pubblico non deve essere pubblico? Una seduta Consiliare Pubblica dove non si può far sapere ciò che si dice e soprattutto come lo si dice, rimane un evento pubblico?. Ohibò (si usa per esprimere sdegno, disapprovazione – dal dizionario della lingua ialiana)!

Ma voi chi state rappresentando? Voi stessi o la città di Senago? Di che cosa avete paura? “Che vengano presi stralci di registrazioni ed usati in modo improprio” come avete scritto? Ed i giornalisti presenti, senza autorizzazione peraltro – visto che anche loro hanno fatto le fotografie -, non sono liberi di scrivere ciò che credono e soprattutto come credono, falsando quindi la realtà dei fatti (come spesso accade)? E gli stessi consiglieri che riportano verità parziali nelle loro comunicazioni esterne?

Come fanno i cittadini a sapere cosa state combinando?

Non capiamo questo arroccarsi nel castello di quella che appare essere sempre più come una casta autoreferenziata. Peccato, è stata un’altra occasione persa. Un’occasione per far vedere che la politica può e deve avvicinarsi alla cittadinanza invece che chiudersi in una smorta sala dove gli argomenti più importanti, vedi il bilancio, vengono discussi a notte inoltrata, quando anche i più temerari cittadini volonterosi hanno abdicato di fronte alla stanchezza ed alla vergogna di ciò che può far vedere il vostro teatrino.

Dite che state pensando a come mettere a punto un sistema gestito dal Comune e che sarà reso disponibile a tutti. Quando? Quanto costerà?

Noi lo potevamo fare subito e gratuitamente come servizio alla città, disponibilissimi a sottoscrivere qualsiasi impegno a diffondere integralmente le registrazioni effettuate. E’ così semplice.

Solo i regimi cercano di controllare l’informazione in tutti i modi e voi tendete ad assomigliarvi un po’.

Allora VIVA la LIBERTA’ di INFORMAZIONE.

Alleghiamo la risposta del Presidente del Consiglio Comunale: Risposta a Sinistra Senago RipreseC.C.