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SOBRIETA’

Sobrietà, è questa la nostra parola d’ordine per la campagna elettorale che stiamo conducendo.

Non abbiamo soldi nè vogliamo mandare i camion pubblicitari in giro per il paese (ad inquinare), nè vogliamo affittare vetrine da esporre a bacheche. Non abbiamo fatto gigantografie con inutili effige nè abbiamo allestito show per invitare alti dirigenti (che con Senago non hanno nulla a che fare).

Noi abbiamo messo a disposizione le nostre menti e con esse i nostri pensieri e li portiamo in giro per Senago con le nostre persone. Li abbiamo scritti in pochi volantini che ci vedete distribuire a mano ed abbiamo una microscopica sede elettorale (prestataci per l’occasione), dove conserviamo quel poco che abbiamo e dove ci troviamo a raccogliere le nostre idee.

Ma tutto il nostro grande lavoro è presente qui, in queste pagine, in quelle dei nostri tre siti internet.

Vi chiediamo di aiutarci a diffondere il più possibile tra tutti i vostri amici, conoscenti, simpatizzanti l’esistenza di questi siti. Diffondete su Facebook, su Twitter. Pensiamo che la lettura possa davvero far capire ad ogni cittadino chi noi siamo.

Ed in un momendo difficile per tutti, dove viene preannunciato l’inasprirsi della recessione che è già in atto, siamo fieri ed orgogliosi del nostro essere SOBRI!

Così anche il futuro governo che vogliamo dare a Senago verstirà l’insegna della SOBRIETA’.

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Riceviamo e pubblichiamo: una critica al centro sinistra

“Buongiorno,

sono un elettore di sinistra, ho 60 anni e ho sempre votato a sinistra. Fatta questa presentazione arrivo al perché mi accingo a scriverVi. Sono rimasto molto amareggiato e direi anche basito dalle note avvelenate,  lette nell’ultimo numero di Senago Informazioni, (altro che pillole amare!, io onestamente le definirei versetti infantili o, se vogliamo scendere a definizioni meno prosaiche, a un sacco di pistolotti degni del famoso giornale ‘La Notte’ o di quello attuale ‘Libero’ e, visto che siamo nel campo dei media, mettiamoci anche tele cazzate, alias ‘Studio Aperto’).  Sorprendente è la sua critica sulla poca capacità del PD di vincere in molti luoghi le primarie. All’estensore di queste ‘pillole amare’ suggerisco di leggersi alcuni libri di Norberto Bobbio, sullo studio della democrazia. Possibile che il centrosinistra, e la sinistra abbiano sempre il morbo dei Tafazzi. Non è ancora partita la campagna elettorale delle amministrative a Senago a già inizia la litigiosità.  Non vorrei che iniziasse il travaglio mio ma, credo di molti elettori senaghesi di sinistra, nel dubbio di votare  una coalizione di centrosinistra dove le varie anime che la compongono, iniziano già  da ora a tirarsi fendenti  e mettere in cattiva luce il candidato sindaco. Bell’assist per gli  avversari. Leggendo quelle ‘pillole amare’  mi viene in mente un testo di Lenin su  “ESTREMISMO, MALATTIA INFANTILE DEL COMUNISMO” ora l’ estremismo è abbastanza circoscritto (sono del parere che non si possono definire estremisti movimenti che lottano per la salvaguardia di propri diritti  sanciti dalla Costituzione e per il territorio), il comunismo per alcuni è morto ma, devo notare che l’infantilismo per molti di sinistra è rimasto. Credo che a Senago ci sia  molto da fare sia livello politico che amministrativo. La giunta precedente e un anno di commissario governativo hanno lasciato il segno. Con questo non discuto le capacità del Commissario ma è risaputo che il commissariamento porta solo a espletamento delle funzioni correnti di ordinaria amministrazione. Senago è rimasta ferma tre anni sia per la litigiosità delle precedente giunta sia per il commissariamento. I prossimi cinque anni saranno di sicuro anni difficili per chi governa, visto la lunghezza delle crisi che attanaglia l’economia italiana, sia per la stretta creditizia imposta dai vari Governi, che metterà in difficoltà comuni grandi e piccoli; se si parte già col piede sbagliato siamo a metà del disastro. E’ doveroso quindi essere fuori dalle vecchie logiche di partito e dalle antipatie personali, insieme a tutti i cittadini che credono che  sia giunto il momento di disegnare un’altra Senago. Vivace, virtuosa e solidale,capace di ascoltare e dare risposte ai bisogni dei cittadini e delle famiglie, rispettosa del territorio, dei beni comuni e della salute, volàno di nuove opportunità di lavoro, promotrice di benessere e di crescita culturale. Guidata da un’amministrazione sobria, fresca e competente. Senago ha bisogno di un vero progetto di cambiamento. E questo può certo essere concepito e realizzato sola da una forza che si presenta coesa sulla scena politica senaghese.

Carlo Cella

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Il 09/04/2012 21.39, Sinistrasenago ha scritto:

Buonasera,
ho letto la sua lettera e ne ho apprezzato i contenuti, pur non condividendone tutti i passaggi.
Come Federazione della Sinistra abbiamo cercato, già da luglio dello scorso anno, di sederci attorno ad un tavolo per parlare di coalizione in vista di queste elezioni. Con grande rammarico ed un po’ di  sorpresa, la risposta, da parte di PD, SEL ed Insieme per Senago, non è mai avvenuta. Purtroppo abbiamo constatato che vi erano diverse pregiudiziali (che poi in fondo non abbiamo ad oggi ancora capito) che hanno fatto in modo che FDS fosse esclusa già in partenza ad una possibile unione delle forze di centrosinistra.

Questo è ciò che è successo e su questa via ognuno ha intrapreso e percorre il proprio percorso in vista delle elezioni imminenti.

Non voglio parlare di colpevoli o altro. Ciò che voglio evidenziare è solo ed unicamente il programma che, assieme alla lista Senago Bene Comune, abbiamo scritto. Forse è proprio per questo che il centrosinistra non ci stava ad una coalizione con noi. La invito a leggerlo sul nostro sito.

Le chiedo di poter pubblicare la sua lettera.

Grazie,
Stefano Palazzolo

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Non ho nulla in contrario alla pubblicazione della lettera inviataLe. Rimane forte il rammarico di vedere forze della sinistra  ancora divise da pregiudiziali e logiche che nel passato sono state nefaste. Auguro a Lei e alla sua coalizione di avere successo. E’ necessario però che, successivamente si ritrovi senza riserve, lo spirito per operare insieme, per l’obiettivo d’interesse generale alla base della proposizione politica  e di un progetto che abbia come base la capacità di ascoltare e dare risposte ai bisogni dei cittadini e delle famiglie, rispettosa del territorio, dei beni comuni e della salute, promotrice di benessere e di crescita culturale

Cordialità,

Carlo Cella