Archivi categoria: Mobilità

Grazie a tutti coloro che ci hanno votato. L’impegno di SinistraSenago continua!

Vi ricordiamo la ASSEMBLEA PUBBLICA ven 16 giugno ore 21 nella Sala Consiliare Comunale di Paderno Dugnano in v.Grandi, 15 sul tema:

“TRAM MILANO-LIMBIATE: LA SOLUZIONE UTILE PER GLI UTENTI ATTUALI E FUTURI”

con il patrocinio del Comune di Paderno Dugnano ed in collaborazione fra le Associazioni e i Comitati Sostenitori del Tram Interurbano promotori della serata: UTP – Associazione Utenti del Trasporto Pubblico, Gruppo Naturalistico della Brianza – Sez. Cusano Milanino  – Comitato per il Tram, Salviamo il Tram della Comasina Milano-Limbiate, GMMB – Gruppo Mobilità Monza e Brianza e il Rappresentante dei Viaggiatori alla Conferenza Regionale del TPL.

Scarica il volantino dell’iniziativa

Interramento superstrada Rho-Monza: PDL e Lega bocciano la proposta.

carro-ponte-1Il 26 giugno scorso, si è riunito il Consiglio Provinciale di Milano per discutere dell’ordine del giorno che chiedeva di fermare l’attuale progetto di allargamento della Rho-Monza a favore di una soluzione che preveda l’interramento della tratta per una convivenza migliore con la popolazione che vive attorno alla superstrada.

Purtroppo, contro il volere dei cittadini e comitati locali, PDL e Lega hanno affossato la proposta che è stata respinta con 18 voti contrari (PDL e Lega) e 16 favorevoli (Lista Un’Altra Provincia-PRC-PdCI, SEL, IDV e PD).

Ecco qual’è il buon governo di PDL e Lega: “tirare uno schiaffo dall’alto al popolo inerme che vorrebbe solo far valere un proprio diritto: vivere in un ambiente non ostile, ovvero meno inquinato da traffico, rumore e smog. Nulla di questo invece sarà consentito.”

leggi l’ordine del giorno proposto dal consigliere Massimo Gatti che è stato bocciato da PDL e Lega: M. 31 – Bilancio 2013 – Rho-Monza_respinto 18-16

Se lo fa Parigi, perchè non può farlo anche Senago?

ztl_30_imagesParigi si appresta a rivoluzionare il settore della mobilità diventando una città per ciclisti. A settembre verrà attuato il piano di trasformazione che prevede di imporre il limite di velocità a 30Km/h in almeno un terzo delle vie di tutta la città.

Anche a Senago era stata fatta una simile proposta che si può leggere nel piano delle azioni positive redatto dal forum di Agenda21 locale ma che le amministrazioni, successive a quella della giunta Chiesa, hanno pensato di lasciare nel cassetto.

Se lo fa quindi Parigi, avendolo precedentemente sperimentato, perchè allora non può farlo Senago? Con una viabilità a 30Km/h si eviterebbe rumore, inquinamento, incidenti e perfino morti. Trovando la città più sicura ne beneficierebbero tutti e soprattutto le categorie più vulnerabili.

Perchè nel PGT non è stato considerato questo punto importante così come espresso dal forum di Agenda21?

Riportiamo l’articolo di Sara Ficocelli scritto per Repubblica.

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Parigi, via al limite dei 30 all’ora. “Diventerà una città per ciclisti”

A settembre l’amministrazione cittadina compirà una rivoluzione nel settore della mobilità, imponendo il limite su un terzo delle vie urbane. La misura, già sperimentata nel 10° arrondissement nell’aprile 2012, verrà ora generalizzata di SARA FICOCELLI … leggi tutto l’articolo qui

Tangenziale Esterna (TE), Massimo Gatti: “Con l’aumento di capitale la società passa in mano ai privati. E’ una vergogna!”

Milano, 11 aprile 2013. In merito all’approvazione del progetto di bilancio per l’esercizio 2012 e alla sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberati dal cda di TE (Tangenziale Esterna Spa – la società incaricata di progettare, realizzare e gestire in concessione per cinquant’anni la Tangenziale Est Esterna di Milano), avvenuta lo scorso 4 aprile, il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti, dichiara:
 
“Con il progetto di bilancio 2012 approvato dal Cda di TE e con la sottoscrizione dell’aumento di capitale, il nuovo assetto azionario vede la quota detenuta da Tangenziale Esterne passare dal 57% (prima della sottoscrizione) al 42,40% (dopo la sottoscrizione). In sostanza si è decisa la privatizzazione della società. Un’ulteriore vergogna passata, praticamente, sotto silenzio, con la regia del noto “esperto di trasporti”, e soprattutto ex Assessore Regionale, Stefano Maullu.
Ribadisco, come già feci, inascoltato, nel luglio 2005: tutte le società della galassia TEM vanno sciolte.
Ora mi auguro che l’Assemblea dei Soci, che si riunirà entro fine aprile, non sottoscriva tale opzione, ma è chiaro che la situazione si aggrava sempre di più prevedendo anche il coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti.
Trovo imbarazzanti anche le rassicurazioni, arrivate anche dal plurinominato Marzio Agnoloni, in merito al reperimento dei fondi necessari per il completamento dei lavori per la TEM che in realtà al momento non ci sono.
Vanno sospesi immediatamente tutti cantieri autostradali e lo scempio dei nostri territori, fagocitati dai governi nazionali che si succedono e dalle giunte PDL/Lega di Regione e Provincia.
Anziché continuare a taglieggiare i pendolari con rincari continui a fronte di un peggioramento dei servizi, occorre investire tutte le risorse disponibili per l’agricoltura, i parchi e il potenziamento del trasporto pubblico locale su gomma e, soprattutto, su ferro. Dal prolungamento della M2 a Vimercate e della M3 a Paullo, all’interramento della Rho-Monza e al completamento di opere attese da decenni come la riqualificazione della paullese.
Comune di Milano, Provincia e Regione, anziché puntare su un EXPO spento e puntellato anche da Marchionne con soldi non suoi ma dei lavoratori cassaintegrati, varino un piano straordinario metropolitano e regionale per il trasporto pubblico, l’edilizia scolastica, la bonifica dei siti inquinati e la manutenzione della rete viabilistica (non si riparano neanche le buche e la segnaletica)”.

Migliorare il trasporto pubblico o costruire nuove tangenziali? Noi non abbiamo dubbi!

I problemi e forti disagi emersi nelle ultime settimane dovuti al grave sovraffollamento e carenze dei mezzi di trasporto per studenti e cittadini, mettono ancora di più in risalto la necessità di individuare diverse priorità e un nuovo approccio nella politica dei trasporti locali, pur considerando positiva l’introduzione almeno di una nuova corsa del bus per Bollate.

Sono evidenti almeno due grossi problemi.

Il primo deriva dalla scelta di questa amministrazione di puntare risorse e impegni su costose e pericolose tangenziali, mettendo in secondo piano le esigenze del trasporto pubblico locale. I cittadini e l’ambiente hanno bisogno un trasporto pubblico con mezzi efficienti, capienti, di basso impatto ambientale e a costi ragionevoli, non di nuove strade che porteranno a maggior traffico privato e maggiore inquinamento. Non si deve dimenticare che nuove strade “tagliano” il territorio ed attirano nuovo traffico, facilitando anche successive speculazioni e espansioni di cemento, per la gioia dei costruttori; tali grandi opere portano perfino rischi di infiltrazioni malavitose (come ad esempio è per quell’incubo della BreBeMi).

Cari amministratori pubblici, privilegiare tangenziali e strade per il traffico privato è un esempio di grossa miopia.

Cercate invece di migliorare le condizioni del traffico locale, facendo scorrere meglio la mobilità pubblica aiutando i cittadini senaghesi a raggiungere le stazioni vicine e i punti di interscambio (MM compresa); fornite soluzioni per i piccoli spostamenti in città (mercato soprattutto, ma anche municipio) e per le direttrici trasversali (non verso Milano); sostenete la ciclomobilità e i trasporti non inquinanti. Vedrete che i problemi per i nostri studenti e i cittadini del territorio (anche non senaghesi!) diminuiranno e diminuirà la voglia di usare il mezzo privato, quindi la “supposta” (e non diciamo altro) necessità di nuove strade…

Stessi soldi spesi, ma favorendo direttamente i cittadini, non i -soliti- privati, costruttori di asfalto e, poi, di cemento….

Il secondo problema è invece slegato da scelte di questa amministrazione e risale alla decisione della Provincia (giunta Colli, PdL proseguita con Penati, PD) di appaltare a privati un servizio pubblico (fino al febbraio 2010 gestito da GTM, di proprietà di un consorzio di Comuni). E’ chiaro che il privato non risponde a cittadini e fintantoché rispetta le clausole formali del contratto con la Provincia non può temere nulla. Peccato che, innanzitutto, le esigenze di trasporto cambiano nel tempo ed oggi è maggiore la tendenza, anche per forzati motivi economici, a usare di più i mezzi pubblici rispetto ai tempi della Colli; inoltre il numero di posti disponibili, basato sulla somma del massimo dei posti “standard” su ciascun mezzo si dimostra non corrispondente alla realtà, come dimostrato a Senago dove studenti vestiti pesantemente e dotati di borse e zaini, occupano molto più spazio di quello “standard” ipotetico. Così da una parte AirPullman sembra rispettare il contratto, garantendo un numero di posti disponibili formalmente adeguato al contratto firmato anni fa (da verificare comunque), dall’altra i reali bisogni attuali sono notevolmente maggiori e i vecchi parametri di calcolo si rivelano errati.

Affidare un servizio pubblico ad un privato, nei trasporti come nell’educazione o assistenza, comporta sempre gravi rischi e una distanza spesso eccessiva, se non incolmabile, tra i cittadini che richiedono il servizio e chi questo servizio lo eroga.

Nella stragrande maggioranza dei casi quest’ultimo non vuole nè ritiene di soddisfare dei bisogni, ma intende solo rispettare alla lettera un contratto e capitolato (spesso carente) di una gara vinta, senza spendere un euro in più e, probabilmente, volendo risparmiare comunque il massimo anche a discapito della qualità del servizio o della salute dei lavoratori (tanto non è il cittadino a cui deve rispondere, ma a dei vecchi pezzi di carta).

E’ marcio, inutile e dannoso il meccanismo della concessione a privati di servizi primari (trasporti, mobilità, salute, sicurezza, poste, scuola, …). Che il privato sia sempre meglio del pubblico è una favola che cercano da tempo di farci credere.

Ci sono invece guadagni rilevanti di privati (se così non fosse i privati non si butterebbero a offrire servizi “pubblici”… non sono autolesionisti) sulla pelle dei cittadini, a cui sottraggono preziose risorse che invece andrebbero reinvestite su beni pubblici come il benessere, la salute, l’istruzione, una corretta mobilità ed la salvaguardia del territorio.

Comunisti Italiani – Senago

Città a misura di bicicletta

A Senago avevamo provato a proporlo ai tempi di Agenda21 e lo abbiamo poi riproposto nel nostro programma di governo di queste ultime elezioni. In altri comuni invece, lo stanno già facendo: Milano in testa!

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dal sito “Salvaciclisti”

Uno dei punti fondanti del manifesto di #salvaiciclisti è la richiesta di istituire il limite di 30 km/h nelle nostre città.

Il motivo per cui abbiamo sempre insistito sull’importanza di questo punto sono i 2.556 ciclisti e 7.625 pedoni uccisi in 10 anni sulle strade italiane dalla velocità.

Questa richiesta fu inserita all’interno del disegno di legge “salvaiclisti” firmato da 63 senatori di tutte le parti politiche (eccetto la Lega) e ad oggi ancora in attesa di essere calendarizzato per la discussione in aula.

Allo scopo di ricordare al Parlamento l’importanza di intervenire immediatamente per salvare molte vite umane abbiamo lanciato oggi una petizione indirizzata al presidente della Commissione Trasporti alla Camera, Mario Valducci e, per conoscenza, ad altri parlamentari ed esponenti del panorama politico italiano.

Con questa petizione chiediamo che per legge sia inserito il limite massimo di 30 km/h in tutte le aree residenziali, ad eccezione delle arterie a scorrimento veloce. 30 km/h significa offrire l’opportunità a chi conduce dei veicoli motorizzati di reagire prontamente ed evitare eventuali imprevisti che si possono verificare in strada: bambini che giocano, pedoni incauti, ciclisti sprovveduti o animali che attraversano all’improvviso.

Ci aspettiamo che il Parlamento voglia agire al più presto per tutelare la vita di tutti quegli Italiani che altro non chiedono che di poter attraversare la strada e arrivare incolumi dall’altra parte.

Firma anche tu la petizione su www.change.org/30elode

Su twitter potete divulgare la petizione usando l’hashtag: #30elode

Per fugare eventuali dubbi, abbiamo realizzato un documento scaricabile che contiene un sunto della letteratura scientifica disponibile, delle esperienze provenienti dal resto del mondo e una confutazione punto per punto dei pregiudizi che solitamente circondano la mitigazione del traffico: Ragioni_tecniche_30eLode

Domanda e risposta: quale viabilità a Senago?

La nostra città soffre, negli orari di punta, di congestione di traffico da attraversamento. Per questo, molti -troppi- pensano di risolvere il problema costruendo nuove strade (le tangenziali) che permetterebbero di “saltare” il centro di Senago. Noi pensiamo che sia sbagliato. La costruzione di nuove strade risolve il problema solo in un primo periodo: sulla media e sulla lunga distanza i problemi aumentano. Alla loro apertura, le tangenziali richiamerebbero una parte importante del traffico di attraversamento, alleggerendo il centro di Senago. Però, quando i nuovi percorsi richiameranno nuovo traffico, si intaseranno anche quelli e dunque i veicoli ritorneranno a  congestionare il centro, che verrà visto come un’alternativa alle tangenziali intasate. Questo avverrà perché il numero di veicoli è  superiore alle capacità ricettive delle strade. Se non ci credete, provate a verificare in che condizioni si trovano tutti i percorsi alternativi alle arterie intasate (per esempio, la Milano-Meda). Questo è ciò che avverrà nel medio periodo. Ma non basta: nel lungo periodo attorno all’asse viario delle tangenziali sorgeranno inevitabilmente strutture di servizio e commercio (tanto per provare a immaginare:  stazioni di rifornimento, bar, centri commerciali) che richiameranno ancora più traffico nelle tangenziali e dunque nell’attraversamento del centro della nostra città. Avremmo così maggiore traffico e maggiore cementificazione. La nostra politica sarà quindi di convinto rifiuto di questa soluzione. Ma allora in che modo far fronte al traffico senza le tangenziali?

La risposta sta nel trasformare tutto il centro città in “Zona 30 Km/h“. Rispetto a chi vuole un attraversamento veloce, è una dissuasione a praticare il centro e un incentivo a trovare percorsi alternativi.  La ridotta velocità abbatterà le emissioni e ridurrà il numero di incidenti, oltre a diminuirne la pericolosità. Dossi rallentatori e variazioni altimetriche della carreggiata saranno sufficienti per mantenere la velocità prescritta. La spesa sarà sicuramente inferiore a quella delle tangenziali!

Studieremo, incoraggeremo e promuoveremo, inoltre, anche soluzioni alternative all’uso tradizionale delle autovetture: spesso esse sono occupate solo dal conducente. Car pooling e car sharing potrebbero ridurre il numero di vetture in circolazione. Studieremo cioè la fattibilità di un progetto destinato ad incoraggiare l’uso collettivo di uno stesso veicolo o la condivisione di un solo veicolo tra più persone che non hanno necessità di utilizzarlo tutti i giorni.

Anche l’uso del trasporto pubblico migliorerebbe il quadro viabilistico senaghese.  Il collegamento con p.le Machiachini (MI) lungo la  Strada Provinciale 35  è in via di riprogettazione. E’ incerta la sorte del vecchio Gamba de legn, il “trenino” Milano-Limbiate. Dopo tante voci di soppressione della linea, si sa che il Gamba de legn sopravviverà ancora per un po’: il Comune di Milano ha stanziato 3,8 milioni di euro per la manutenzione della tratta, ma prima o poi il “trenino” dovrà andare in pensione. Il CIPE ha stanziato 60 milioni di euro per la riqualificazione della tratta (c’è la possibilità di una metrotranvia, o metrò leggero), ma senza un progetto questi soldi verranno persi: per cui, i Comuni interessati si stanno già consultando. Si vocifera di  una eventuale nuova linea che si fermerà a Paderno; “remano” contro l’idea di una metrotranvia alcuni Comuni che hanno già stazioni ferroviarie sul loro territorio. Ma tutte le consultazioni stanno avvenendo senza il Comune di Senago, che non può dire la sua, poiché è commissariato! Ci batteremo perché la nostra città non venga esclusa dalla rete dei trasporti dell’hinterland e perchè venga realizzata una linea di metrò leggero da Maciachini a Limbiate.

Sarà importante anche costruire una rete di trasporti interna e rinforzare il collegamento con punti di interesse esterni. Due linee circolari potrebbero collegare Senago con l’Ospedale di Garbagnate e le stazioni di Bollate Nord e di Palazzolo. Anche questi trasporti eliminerebbero traffico di attraversamento, soprattutto di chi, provenendo da Limbiate, deve raggiungere Bollate Nord. Si potrebbero aprire consultazioni con il Comune di Limbiate per questo. Infine, riprenderemo l’esperienza purtroppo accantonata delle navette per il cimitero e per il mercato.

Ma la viabilità non è argomento dei soli veicoli a motore: esistono -per fortuna- biciclette e pedoni. Per le une e per gli altri, occorre non solo completare il tracciato dei percorsi ciclopedonali, ma anche collegarli tra di loro, per non avere molti tratti, tra loro scollegati. Nei punti in cui  le piste incrociano le strade percorse dal traffico motorizzato, si può pensare a semafori dedicati, come nei Paesi Bassi o nella stessa Milano. La rete senaghese andrà poi connessa alle reti dei Comuni limitrofi.