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Una “Peretta” al giorno, toglie il medico di torno

31cLG6VSDZL._SY355_Si è così, l’antico e sapiente detto coglie tutta l’essenza della politica senaghese che va delineandosi per i prossimi anni.

Le purghe leghiste, iniettate dalla sindaca Beretta, risultano tanto spietate quanto fascinose per una destra cui la lega ha da sempre ammiccato in modo proverbiale per assicurarsi le “cadreghe” più alte del consiglio comunale del paese.

E così, ottenuto lo scrigno più ambito,  sarà ora matematicamente costretta a scendere a patti indiscreti coi veri detentori del marchio uncinato che non tarderanno (profezia) a farsi avanti per rivendicare ruoli e poteri nel cospetto della gestione della cosa pubblica.

I primi atti sono già stati compiuti. “Ritiro immediato del Comune di Senago dal Protocollo per l′accoglienza dei rifugiati”. Un rifiuto sbattuto in facci a chi fugge da guerre e maltrattamenti disumani.

Domani sarà la volta, è certo, del ripristino dei cartelli tolti dalla precedente amministrazione con scritto Senago in lingua ostrogota e aliena all’ingresso del paese.

Poi toccherà alla “multiservizi”, la società del comune che si occupa dei servizi ai cittadini, troppo difficile da gestire per chi è abituato a far fare tutto agli altri e più facile quindi da smantellare.

Privatizzare, delegare, controllare, vietare. Ecco le parole d’ordine del nuovo governo di destra, delegato da una parte dei cittadini di Senago.

Berlusconi ha vinto, ancora una volta assieme alla lega. Alla faccia di chi diceva che non voleva stare con la famiglia Addams (ndr Salvini: arrivano i mostri).

Ora Morticia è al governo, Gomez al bilancio, Lurch ai servizi sociali e lo zio Fester alla difesa del territorio contro le vasche volute dalla lega di Maroni & C. Con buona pace per Salvini, la vera “Mano” operativa.

 

INCIVILTÀ POLITICA NELLA CAMPAGNA ELETTORALE

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Stamane sono comparse, scarabocchiate sui manifesti elettorali della destra, frasi ingiuriose rivolte alla candidata alla carica di sindaco di quello schieramento politico. Sinistra Senago condanna l’episodio.

Anche Sinistra Senago, nel corso della campagna elettorale, è stata fatta oggetto ripetutamente di insulti, ingiurie e perfino aggressioni fisiche.

Sinistra Senago ribadisce con forza che la competizione elettorale non deve essere avvelenata da episodi di inciviltà politica, ma deve svolgersi in un clima pacifico, rispettoso e soprattutto democratico.

Inaugurazione della Casa della Salute di Senago “Andrea Bizzotto”

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La Casa della Salute di Senago era solo un’idea nella mente dei pochi che, già una dozzina di anni fa, si batterono contro la chiusura del Distretto Sanitario locale. Questa idea già allora divideva le forze politiche locali tra favorevoli e contrari con tutte le gradazioni di freddezza e tiepidità che possono stare nel mezzo.

In questi giorni abbiamo assistito, e supponiamo ancora assisteremo, ad aspre polemiche consumatesi anche nei social media locali, relativamente all’apertura della Casa della Salute. Ebbene ci preme sottolineare solo un aspetto:

FINALMENTE LA CASA DELLA SALUTE APRE ED E’ UNA REALTA’ NELL’AMBITO SANITARIO DELLA NOSTRA CITTA’.

Perfettibile ??

Sicuramente !!

In linea con quello che poteva essere il pensiero di chi nel Comitato Ambiente e Salute si battè per questo risultato ??

Certamente distante dalle idee di Andrea Bizzotto a cui la Casa della Salute è intitolata. Uno spazio che vorremmo e speriamo di poter arricchire in futuro con altri presidi sanitari.

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Non per questo però non possiamo e non dobbiamo saper cogliere l’enorme risultato che costituisce aver potenziato un presidio sanitario importante sul territorio al servizio della salute dei cittadini di Senago. Oggi questa era la priorità e tutto il resto può essere relegato ad un problema di secondaria importanza.

Oggi ringraziamo la tenacia e la caparbietà di un’amministrazione comunale che, pur tra mille ostacoli, ha portato a compimento il risultato, una tenacia degna dello spirito che animava Andrea Bizzotto e tutte le cittadine ed i cittadini che con lui si batterono perchè questo presidio fosse realtà. E ringraziamo il sindaco Fois e la sua Giunta per aver pensato di intitolare ad Andrea questa realtà.

E ci prendiamo anche una parte del merito per aver raggiunto questo risultato perchè Sinistra Senago, che ha sempre tenuto la rotta ferma su questo obiettivo, seppur fuori dal Consiglio Comunale ha saputo mantenere e continuare a caldeggiare questo risultato spendendosi pubblicamente a favore della Casa della Salute. Oggi anche dalla prospettiva della Multiservizi Senago è stato possibile operare in direzione di questo risultato. Abbiamo speso molto impegno per questo obiettivo dal 2005 quando eravamo all’interno delle istituzioni locali ed oggi siamo qui a ribadire che con tutte le possibili imperfezioni la Casa della Salute c’è e ci sarà per rendere un servizio alla cittadinanza di Senago.

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Avremmo voluto anche altro ??

Anche qui la risposta è sicuramente affermativa. Riteniamo la Casa della Salute un punto di partenza. Certamente l’idea chiave nasceva dal fatto che il soggetto gestore di questo spazio fosse un soggetto pubblico e avremmo desiderato che della struttura facesse parte anche una terza Farmacia Comunale.

Sappiamo bene che purtroppo così non sarà per il disinteresse delle vicine Aziende Sanitarie ed anche grazie al veto incrociato di diversi soggetti che si sono spesi alacremente, fino all’ultimo minuto possibile ed anche oltre, in una Zona Cesarini dell’ostruzionismo politico, affinchè questo obiettivo non si realizzasse.

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La Casa della Salute trovò i suoi primi ostacoli nel 2009, quando al termine della legislatura avvenne un cambio di amministrazione che portò il centrodestra e la sindaca Rossetti alla guida del Comune di Senago. Tutta la vicenda relativa alla Casa della Salute in quel momento si inabissò in una palude nella quale sembrava irreversibilmente destinata a restare.

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Il resto è storia. La Giunta Rossetti non ebbe un destino felice e dopo due litigiosi anni con la rottura di quella maggioranza che per la prima volta vide il centrodestra al governo della città di Senago si decretò la fine anticipata della legislatura.

In seguito si diede il via a un anno di commissariamento prefettizio e la Casa della Salute appariva ormai sempre più un miraggio che un traguardo.

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Anche nel centrosinistra qualcuno vide con molta freddezza l’obiettivo di realizzare la Casa della Salute e non per tutti l’apertura a cui abbiamo finalmente assistito sabato 21 maggio era ritenuta una priorità. Pensiamo che il tempo potrà rendere merito alla tenacia ed allo sforzo che è stato profuso perchè questo risultato fosse possibile. E pensiamo che Andrea Bizzotto, le cui idee oggi camminano ancora sulle nostre gambe sarebbe stato lieto di assistere ad una giornata come quella di sabato.

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All’inaugurazione hanno partecipato cittadini e rappresentanti di forze politiche che in tutti questi anni ed anche in questi giorni, hanno avuto modo di esprimere molto garbatamente e giustamente la loro opinione sul tema. Un’opinione anche distante da quella di chi come Sinistra Senago ha sempre considerato l’apertura della Casa della Salute come un dovere prioritario nei confronti della cittadinanza senaghese. Alcuni, forse presi da qualche scrupolo di coscienza, pur partecipando, si sono tenuti comunque a debita e relativa distanza non manifestando certo uno sguaiato entusiasmo. Ebbene anche chi non si è mai mostrato profondamente convinto della realizzazione della Casa della Salute ha voluto essere presente, quanto meno partecipando al rinfresco. Insomma diceva il vecchio adagio:

“O Franza o Spagna purche se magna !”

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E dai non rimanete fuori non vi mangiamo mica !!

Il PCI sostiene Sinistra Senago e Francesco Bilà

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Il Partito Comunista Italiano (PCI) sostiene attivamente e fin dall’inizio l’esperienza di Sinistra Senago, anzi la ritiene tuttora uno dei migliori esempi di come si possano riunire diverse anime della sinistra e aree progressiste sane della società. Il lavoro fatto in questi anni assieme ha dato grandi frutti, sia a Senago, sia come esperienza più generale ed impegnativa per il futuro.

Con l’esperienza di cinque anni insieme e la fiducia sulle potenzialità del movimento, Sinistra Senago ha deciso di presentarsi alle prossime elezioni amministrative per poter contribuire attivamente anche dalle Istituzioni al miglioramento della vita dei cittadini e cittadine di Senago e al controllo delle decisioni di altri.

A Senago le prossime elezioni locali sono importantissime. I senaghesi che hanno visto nel 2009 vincere il centro-destra,  poi la sua disintegrazione per liti feroci interne ed il disastro cittadino conseguente, con l’arrivo di un Commissario che tutto ha fatto meno governare la città; successivamente hanno eletto una amministrazione a guida PD, ed hanno assistito forse sbigottiti a 5 anni in cui il sindaco è stato per molto tempo in stallo dietro attacchi incrociati dei suoi, al punto che anche l’ultima amministrazione ha avuto un turn-over elevatissimo di assessori e consiglieri comunali, ed ha fallito molti dei suoi obiettivi e propositi iniziali (pur noi riconoscendo che alcuni punti importanti sono stati mantenuti, specie nel sociale ma crediamo per merito più degli alleati del PD). Insomma: le ultime due amministrazioni (centro destra e poi PD con altri) hanno dimostrato incapacità di governare e perfino di stare assieme. Ricordiamoci poi come il PD è degenerato a livello nazionale negli ultimi anni, arrivando a proporre politiche fallimentari di destra (“Job Acts”, “Buona Scuola”, Art. 18, modifiche costituzionali,…), diventando a tutti gli effetti ormai un partito che dialoga più con le destre che con l’area della sinistra. Ricordiamoci anche che le vasche di laminazione, ormai imposte a Senago, hanno avuto due mandanti la Lega (era di un assessore regionale leghista la firma che diede il via a tutto) e il PD (che non voleva perdere i voti del quartiere Niguarda a Milano e più oltre contraddisse i suoi iscritti a Senago): possono i cittadini senaghesi fidarsi ancora di loro?

Alle prossime elezioni si presenteranno ancora gli stessi che hanno governato, alternandosi, dal 2009, poi ci sarà il partito dei 5 stelle, senza nessuna idea di fondo della società che vogliono: chiedetegli le loro idee sul lavoro, sulla scuola, sull’economia e non sapranno cosa dire o diranno cose molto diverse tra loro: i 5 stelle hanno avuto anche l’occasione per entrare nel CdA della MultiServizi, importante azienda comunale, ma nessuno di loro ha risposto al bando pubblico: bel comportamento per chi vuole governare la città….
L’unica vera alternativa è Sinistra Senago, l’unica visione di società nuova e differente, per il bene di tutte e tutti, è in Sinistra Senago. L’unico esempio di continuità di un movimento che raccoglie diversi partiti e liste locali, lavorando insieme da anni e non per scopi elettoralistici, è Sinistra Senago; l’unica speranza attuabile e sostenibile per la nostra città è un’amministrazione a guida Sinistra Senago o, come minimo, una sua forte presenza nelle Istituzioni. L’unico candidato sindaco che è sostenuto da forze coese da tempo, con forti valori assolutamente coerenti, armonici, condivisi, applicabili, alternativi ed organici in una visione innovativa ed alternativa della società, locale come nazionale, è Francesco Bilà, candidato sindaco di Sinistra Senago.

Sinistra Senago e Francesco Bilà possono essere veramente una soluzione per gli attuali e futuri problemi della città!

Per quanto riguarda in particolare il PCI, anche all’interno di percorsi unitari di successo come SinistraSenago noi riteniamo sia coretto portare e mantenere viva l’esperienza, la storia e le capacità che il movimento comunista ha saputo affermare in Italia fin dalla sua nascita nel 1921 e fino ai primi anni ’90, quanto venne assassinato da Ochetto. Molti dicono che il comunismo è di un mondo passato, senza accorgersi che è invece il mondo attuale che sta regredendo, ed in Italia ancor peggio che da altre parti: si perdono i diritti, aumenta il divario sociale ed economico tra classi, il mondo del welfare sta crollando, il mondo del lavoro sta regredendo a livelli inimmaginabili solo dieci anni fa, si rivedono dilaganti spinte xenofobe, neofasciste e razziste, l’antipolitica rende difficile impegnarsi per la comunità in cui pur si vive.

Noi vogliamo riprendere il percorso interrotto con la dissoluzione del PCI nel ‘91, per ridare una speranza a chi si identifica ancora con la storia di chi lotta contro le motivazioni delle ingiustizie e non solo contro i loro effetti, a chi cerca una casa comunista, a chi vuole cambiare in meglio lo stato delle cose esistenti.

Ma cerchiamo questi obiettivi in spirito unitario e di forte collaborazione attiva con altre forze dell’area della sinistra, in spirito non egemonico, competitivo o prevaricatore. Il movimento Sinistra Senago, con tutte le sue attuali componenti, si è dimostrato essere una ottima risposta locale all’esigenza di questo percorso ed una risorsa per l’intera città.

Comunicato stampa di Sinistra Senago del 12 Aprile 2017

 

Nel quadro di una sinistra da anni unita e solidale, Sinistra Senago, nata nel 2012, si arricchisce da oggi del contributo fondamentale di una giovane forza di sinistra che aderisce e parteciperà con tutti gli altri soggetti già presenti da tempo (Possibile, Partito Comunista Italiano, Partito della Rifondazione Comunista, Senago Bene Comune) facendosi portatrice di sensibilità ed impegno politico e militante per il bene della citta di Senago. Sinistra Italiana partecipa e contribuisce così all’idea ed al progetto di Sinistra Senago, per una città amministrata in modo solidale, partecipato e con uno sguardo sempre attento alla salvaguardia del territorio e dell’ambiente. La sensibilità delle compagne e dei compagni di Sinistra Italiana darà ulteriore linfa e sarà un elemento di arricchimento costruttivo del progetto di Sinistra Senago che, a questo punto, può dirsi sempre di più un movimento plurale, democratico, progressista e unitario, per un’alternativa a sinistra.

Sinistra Senago indica, sostiene ed invita a votare Francesco Bilà quale candidato sindaco per le imminenti elezioni comunali del prossimo 11 giugno.

 

Nominato il nuovo coordinatore di Sinistrasenago: Andrea Penoni

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SinistraSenago ha nominato coordinatore Andrea Penoni che si avvicenda, per scadenza statutaria, a Tiziana Tosi che ha rappresentato il movimento per due mandati consecutivi.

 

A SinistraSenago aderiscono:

  • Senago Bene Comune
  • Rifondazione Comunista
  • Partito Comunista Italiano
  • Possibile

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SinistraSenago, “Lavoriamo per il nostro paese. Insieme”

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QUANDO LA COERENZA E’ UN ACCESSORIO

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Dopo le numerose campagne sulla legalità, improvvisamente la Lega Nord di Senago si è scoperta paladina della democrazia e moralità.

Probabilmente dei temi nuovi per i suddetti visto l’accostamento delle due materie, ma che nel Consiglio Comunale del 27 ottobre hanno sostenuto con vigore e caparbietà.

Ma andiamo con ordine; durante la seduta il consigliere di Sel si è fatto portavoce di una lettera aperta inviata alla maggioranza e firmata dall’Anpi di Senago e da Sinistra Senago, in cui si denunciava la presenza sul territorio di Forza Nuova, una formazione di ispirazione fascista e razzista, e si chiedeva in base a una mozione antifascista approvata dalla maggioranza nel dicembre scorso, che fosse vietata la loro agibilità sul nostro territorio.

Alla risposta del sindaco dell’impossibilità (purtroppo) di procedere legalmente contro questa formazione la Lega Nord e Vivere Senago si dichiaravano soddisfatti e contenti che l’esito di quella mozione oltre che inutile fosse apertamente antidemocratica e illegale, in quanto FN è un partito che si è presentato alle elezioni politiche.

Dopodiché in fine serata i signori consiglieri della Lega Nord presentavano un ordine del giorno che chiedeva la condanna o una presa di distanza del consiglio comunale nei confronti di una consigliere PD perché…. perchè aveva mangiato la marmellata mentre c’è una parte del mondo che muore di fame, ovverosia aveva richiesto il rimborso delle spese di trasferta per esercitare il suo lavoro, come previsto per tutti i politici di questo paese compreso quelli della Lega Nord.

Alla faccia della coerenza, mentre i “legali” FN possono tranquillamente esercitare la propria propaganda. La consigliere è da metter alla gogna perché esercita un proprio diritto, ma moralmente e da condannare.

Ma forse i nostri consiglieri della Lega Nord ogni tanto escono dal mondo Italia ed entrano nel loro mondo padano extracomunitario dell’isola che non c’è

Forse i consiglieri della Lega Nord e di Vivere Senago non sanno o non interessa sapere che se sono seduti su quei scranni e possono parlare apertamente e grazie alla Costituzione Italiana nata dalla resistenza, e che un uomo di grande spessore politico (non come questi minuscoli pseudo-politici di oggi) quale era Sandro Pertini ha detto che il fascismo non è un’idea politica ma un crimine.

E la nostra Costituzione è antifascista e come tale non è accettabile che democrazia e libertà possano essere lasciati a chi sostiene linguaggi e manifestazioni che invece le hanno soppresse

E se nel corso degli anni qualche governo compiacente ha lasciato spazio e “istituzionalizzato” organizzazioni come FN ciò non toglie che essa sia espressione di fascismo e razzismo e come tale va contrastata.

Finita la morale resta il fatto che sarebbe meglio che i signori nostrani della Lega Nord in materia di democrazia e morale forse dovrebbero guardarsi nel proprio orticello.

Ma ormai sembra che la politica sia ridotta come diceva un tale più di duemila anni fa, di guardare la pagliuzza nell’occhio del vicino e non vedere nel proprio la trave.