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INAUGURAZIONE TEM – MASSIMO GATTI: “HANNO FATTO LA ‘FESTA’ AL TERRITORIO”

tangenziale-esterna-milanoMilano, 14 maggio 2015. Dichiarazioni di Massimo Gatti, già Consigliere provinciale di Milano della Lista Civica Un’Altra Provincia-PRC-PdCI:

Il 16 giugno 2015 rappresenta una giornata nera per il territorio del Nord Lodigiano e del Sud Milano. La costruzione della TEM ha portato una devastazione irreversibile, agricola, ambientale, trasportistica, con un peggioramento delle condizioni di salute e con l’abdicazione degli interessi generali di fronte alla speculazione e ai potentati privati.

I Governi Nazionali e Regionali sono i becchini, troppi Enti locali le comparse, come denunciato da varie personalità e da Associazioni anche in questi ultimi giorni. Dopo l’inaugurazione in pompa magna del luglio 2014 riguardante il “fallimento BREBEMI”, Lor Signori si ripresentano per TEM e si ripresenteranno per PEDEMONTANA , RHO-MONZA e per la nuova Tangenziale Ovest.

Dietro lo scudo di EXPO hanno accelerato tutto, nonostante il pantano della corruzione e delle infiltrazioni mafiose. Le lotte pacifiche di massa di tanti Comitati sono l’unica speranza, come è successo con i NO CANAL a Milano, con i pendolari e le Amministrazioni della Tramvia Milano Limbiate, con i Comitati e il Comune di Gessate, con le Associazioni e le Amministrazioni comunali protagoniste della grande manifestazione del 28 marzo 2015 STOP AL CEMENTO tra Albairate e Abbiategrasso. Questo è l’unico modo per rafforzare quel piccolo nucleo di Amministratori locali che ha cercato di fare il proprio dovere, contrastando lo scempio e l’aggressione brutale della nostra terra.

Per questo è importane partecipare all’ennesima manifestazione di protesta NO TEM promossa da Martesana Libera sabato 16 maggio 2015 alle ore 14.30 con ritrovo presso il Piazzale della Metropolitana di Gorgonzola. È necessario a continuare a vigilare e denunciare per cercare di ridurre gli enormi danni già prodotti e per tutelare il reticolo irriguo e le zone agrarie rimaste. Bisogna rilanciare il trasporto pubblico e la mobilità alternativa, programmare la riforestazione, bloccare immediatamente l’ulteriore consumo di suolo, denunciare gli incidenti e le morti sul lavoro, vergognosamente oscurate, avvenute anche nei cantieri delle cosiddette ‘grandi opere’”.

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“L’ASFALTO SOFFOCA LA CITTÀ METROPOLITANA. REAGIRE SI PUÒ E SI DEVE!”

Milano, 10 aprile 2015. Intervento di Massimo Gatti, già consigliere provinciale di Milano della Lista civica Un’Altra Provincia-PRC-PdCI.

no-expo-milano-ottobre-1024x768“Ogni giorno aumenta il dissesto procurato dalle autostrade in corso di esecuzione, finite o previste (Pedemontana-TEM-BreBeMi-Rho/Monza-nuova Tang. Ovest),per extra costi e ladrocini vari. Nonostante il pantano di Mafia Capitale, MOSE ed EXPO il Governo Renzi e la Giunta regionale Maroni balbettano di fronte a mafie e corruzione e chiudono occhi e orecchie rispetto alle vere esigenze del paese. Vedremo l’ applicazione dei nuovi provvedimenti legislativi contro la criminalità economica in cui non basta evocare il potere salvifico del Dott. Cantone.
Mi è capitato in queste settimane di partecipare a manifestazioni importanti in difesa della salute, dei territori e di uno sviluppo sostenibile. La più recente sabato 28 marzo 2015 che ha radunato tantissime persone tra Albairate e Abbiategrasso contro la nuova tangenziale ovest,unendo agricoltori, comuni, associazioni e comitati purtroppo ignorati dal servizio pubblico televisivo e da troppa stampa.
Cosi è successo sabato 14 marzo a Zibido S. Giacomo e sabato 21 Marzo a Cornegliano Laudense per contrastare enormi e pericolosi depositi sotterranei di gas e per tutte le manifestazioni di denuncia degli sconquassi TEM-BreBeMi-Pedemontana e del mancato interramento della Rho- Monza.
Sabato 18 Aprile saremo di nuovo in piazza contro lo scandalo Pedemontana nei Comuni di Lentate e di Seveso, ai presidi e alla manifestazioni promossi da vari comitati.
Grande fatica si continua a fare per evidenziare la vertenza aperta a Gessate per evitare la terza autostrada in casa con disprezzo della sicurezza stradale e a Limbiate per salvare la metrotramvia di collegamento con Milano scippata da EXPO.
È possibile però intervenire ancora, partecipare e cambiare. Mi sono battuto per tanti anni prima come Sindaco di Paullo e poi come Consigliere provinciale di Milano contro le sciagurate politiche asfaltiste dei presidenti provinciali Colli, Penati e Podestà e oggi rivendico di aver chiesto formalmente e da molti anni la rimozione totale di tutti i vertici delle società TEM, Serravalle, Pedemontana e ASAM, senza aspettare che la Procura della Corte dei Conti chiedesse la restituzione di circa 900.000 euro alla Direttrice di ASAM, voluta da Podestà e rimasta senza titoli e competenze a gestire un fallimento.
Governo nazionale e regionale non devono ripetere come pappagalli le scadenze di expo ma controllare, ridurre i danni, preparare il dopo EXPO da subito contrastando le continue speculazioni e la distruzione totale dell’agricoltura, dei trasporti per i pendolari, della mobilità alternativa, dei servizi pubblici e della buona occupazione.
I comuni, a partire dal capoluogo e la città metropolitana (debolissima senza la legittimazione del voto popolare e senza risorse) devono comunque uscire da una inerzia complice del peggio, al di là di vuote parole su fantomatici piani strategici.
Da una “classe dirigente” che non sa neanche salvaguardare i dipendenti delle vecchie province lasciati allo sbando dopo l’abolizione delle elezioni provinciali a suffragio universale, non ci si può aspettare nulla di buono, fatte le debite e rare eccezioni.
L’unica garanzia è la mobilitazione popolare, faticosa,continua e competente che tiene aperti spiragli di speranza come è successo per le vie d’ acqua a Milano, con il blocco di lavori frutto di spartizioni e mazzette.
Di questi temi e d’altro tratterò con molteplici relatori nell’importante convegno pubblico che si terrà sabato 11 aprile 2015 a Trezzo sull’Adda dalle ore 9.30 alle 13.30 presso la società operaia di piazza S. Stefano organizzato da Rifondazione Comunista, L’Altra Europa con Tsipras e Ass. Soldelladda che avrà come tema: ”EXPO 2015: nutrire il pianeta o le multinazionali?”.

TEM, MASSIMO GATTI: “LE MANI DELLA ‘NDRANGHETA SU EXPO E TEM”

noexpoMilano, 29 ottobre 2014. In merito all’inchiesta che ha portato all’arresto di tredici persone accusate di associazione di tipo mafioso, Massimo Gatti, già Consigliere provinciale di Milano Lista civica Un’Altra Provincia-PRC-PdCI, ha dichiarato:

“Dopo quattro anni dall’inchiesta Infinito la storia si ripete. Il pantano infinito della corruzione e delle mafie colpisce a morte il nostro territorio. I governi nazionali e regionali che si succedono inutilmente, nulla fanno per difendere gli interessi generali della popolazione. Cosa deve succedere ancora per azzerare subito tutti i vertici di EXPO e non aggravare ogni giorno le devastazioni e i debiti per noi e le future generazioni? Come ho sostenuto per tanti anni e a volte da solo nelle istituzioni, la TEM è una sciagura per tutte le persone perbene e per i nostri paesi. Oltre a essere pubblicate subito e diffuse tutte le notizie riguardanti ditte, nomi, tratte coinvolte nell’inchiesta, vanno indicate senza omissioni le responsabilità dei mancati controlli. Solo in questo modo istituzioni degne di questo nome possono tentare di dimostrare rispetto per le persone, i comitati e le associazioni – la parte più lungimirante della società milanese e della città metropolitana – che con coraggio non hanno piegato la testa e difendono la salute, la vita, l’agricoltura, la buona occupazione e il trasporto pubblico in tutte lezone devastate da autostrade inutili e dannose e dalla cementificazione selvaggia, contrastando le rapine e il sovversivismo della ‘cricca’”.

Asta deserta Serravalle, Massimo Gatti: “Ennesimo fallimento di Podestà e Zizza. Subito dimissioni del cda ASAM”

Milano, 10 luglio 2013.
In merito alla gara per la cessione del pacchetto di maggioranza della Milano Serravalle SpA (società autostradale controllata dalla Provincia di Milano attraverso la holding ASAM) che si è chiusa questa mattina ed è andata deserta, il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti, dichiara:
 
“Anche al secondo bando di gara per la vendita dell’82,4% della Serravalle, i cui principali azionisti sono Provincia di Milano (52,9%) e Comune di Milano (18,6%), non si è presentato nessuno. Ci troviamo di fronte all’ennesimo fallimento della giunta Podestà e dei privatizzatori ad oltranza.
Ora il Presidente della Provincia deve venire immediatamente in Consiglio provinciale per riferire con responsabilità in merito al futuro della Società dal momento che la svendita selvaggia è fallita. Non c’è traccia di un piano industriale. Non vi è mai stato un rendiconto sulle azioni svolte e sui risultati raggiunti da Serravalle. Cosa hanno fatto in questi anni i pluri-nominati da Podestà nelle partecipate?
Irresponsabili anche i comportamenti e l’operato del cda di ASAM che deve dimettersi immediatamente, a partire dal direttore generale, Carmen Zizza, per manifesta incapacità e scarsa trasparenza.
Occorre un immediato ed effettivo ricambio nei vertici di Serravalle SpA e di ASAM, con l’eliminazione dei doppioni e delle troppe consulenze e un netto cambio delle politiche societarie. Vanno bloccati subito i cantieri TEM e delle società collegate che stanno distruggendo l’agricoltura e il territorio, dirottando tutte le risorse pubbliche disponibili per un grande piano di manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio. Per il riassetto idrogeologico, per mettere in sicurezza le strade, iniziare la cura del ferro, bonificare il territorio partendo dall’eliminazione dell’amianto, rilanciare l’edilizia scolastica e la buona occupazione. Il progetto di svendere Serravalle per raccattare quattrini per costruire nuove autostrade inutili e dannose, a partire dalla Pedemontana anche nella zona della diossina (disastro ICMESA del 1976) e TEM, è momentaneamente fallito, smascherando un piano finanziario senza risorse private dopo le menzogne di oltre un decennio.
Il governo PD-PDL-Scelta civica e le giunte in Regione Lombardia e Provincia di Milano (targate PDL-Lega) non possono fare ulteriori regali ai cementificatori. Solo dal basso può essere ricostruita una politica nuova in grado di sconfiggere le mafie, il lavoro nero e la corruzione che hanno già intaccato le cosiddette grandi opere”.

Tangenziale Esterna (TE), Massimo Gatti: “Con l’aumento di capitale la società passa in mano ai privati. E’ una vergogna!”

Milano, 11 aprile 2013. In merito all’approvazione del progetto di bilancio per l’esercizio 2012 e alla sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberati dal cda di TE (Tangenziale Esterna Spa – la società incaricata di progettare, realizzare e gestire in concessione per cinquant’anni la Tangenziale Est Esterna di Milano), avvenuta lo scorso 4 aprile, il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti, dichiara:
 
“Con il progetto di bilancio 2012 approvato dal Cda di TE e con la sottoscrizione dell’aumento di capitale, il nuovo assetto azionario vede la quota detenuta da Tangenziale Esterne passare dal 57% (prima della sottoscrizione) al 42,40% (dopo la sottoscrizione). In sostanza si è decisa la privatizzazione della società. Un’ulteriore vergogna passata, praticamente, sotto silenzio, con la regia del noto “esperto di trasporti”, e soprattutto ex Assessore Regionale, Stefano Maullu.
Ribadisco, come già feci, inascoltato, nel luglio 2005: tutte le società della galassia TEM vanno sciolte.
Ora mi auguro che l’Assemblea dei Soci, che si riunirà entro fine aprile, non sottoscriva tale opzione, ma è chiaro che la situazione si aggrava sempre di più prevedendo anche il coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti.
Trovo imbarazzanti anche le rassicurazioni, arrivate anche dal plurinominato Marzio Agnoloni, in merito al reperimento dei fondi necessari per il completamento dei lavori per la TEM che in realtà al momento non ci sono.
Vanno sospesi immediatamente tutti cantieri autostradali e lo scempio dei nostri territori, fagocitati dai governi nazionali che si succedono e dalle giunte PDL/Lega di Regione e Provincia.
Anziché continuare a taglieggiare i pendolari con rincari continui a fronte di un peggioramento dei servizi, occorre investire tutte le risorse disponibili per l’agricoltura, i parchi e il potenziamento del trasporto pubblico locale su gomma e, soprattutto, su ferro. Dal prolungamento della M2 a Vimercate e della M3 a Paullo, all’interramento della Rho-Monza e al completamento di opere attese da decenni come la riqualificazione della paullese.
Comune di Milano, Provincia e Regione, anziché puntare su un EXPO spento e puntellato anche da Marchionne con soldi non suoi ma dei lavoratori cassaintegrati, varino un piano straordinario metropolitano e regionale per il trasporto pubblico, l’edilizia scolastica, la bonifica dei siti inquinati e la manutenzione della rete viabilistica (non si riparano neanche le buche e la segnaletica)”.