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LA BATTAGLIA DEI VACCINI (“presa diretta” su RAI3 di domenica 10 gennaio 2016)

LA BATTAGLIA DEI VACCINI. Perché nel nostro paese mentre aumentano le persone che rinunciano a vaccinarsi, tornano malattie che si pensavano sconfitte per sempre.

Viene inoltre qui smontata la tesi sulla presunta correlazione tra vaccino e autismo, correlazione sostenuta da molti  ma mai scientificamente provata.

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Bene comune: le vaccinazioni

INFLUENZA

Il guaio per i vaccini è che hanno funzionato. Non vediamo più intorno a noi persone che si trascinano avendo contratto la poliomielite, non esistono più malattie come il vaiolo, debellate dall’azione del vaccino.

Sorgono quindi dubbi sull’importanza della vaccinazione stessa, si ritiene che il miglioramento delle condizioni di vita, l’igiene diffusa possano bastare per non ammalarsi. In parte è vero per le infezioni batteriche, ma la maggior parte di quelle virali si trasmette nei modi comuni della nostra vita, ad esempio con uno starnuto, il quale può risultare contagioso anche in un salotto frequentato da gente pulita e ben nutrita.

I vaccini sono stati elaborati per renderci immuni dai virus, contro i quali altrimenti è costretto a reagire il nostro organismo da solo; in pratica non esistono farmaci che li contrastino.

In Italia ci stiamo allontanando dal raggiungimento dell’obiettivo del 95% di copertura vaccinale in età pediatrica, anzi siamo intorno al 90%; ciò significa che un bambino su dieci non è protetto contro morbillo, rosolia, varicella, parotite, difterite, tetano, pertosse, epatite B, meningite da meningococco di tipo C, poliomielite. In verità il numero dei vaccinati contro la poliomielite si avvicina al 95%, forse perché permane la preoccupazione per malattie considerate gravi, ma il pericolo oggi è più grande per malattie considerate quasi banali, ma delle quali pochi conoscono le gravi complicazioni, quali le encefaliti gravemente invalidanti.

Ci si può chiedere se non esiste un obbligo; oggi prevale il principio di libera scelta. Se i genitori decidono di non offrire ai propri figli questa opportunità non sono in vigore le sanzioni previste in passato, ovvero una multa e la segnalazione al Tribunale dei Minori.

I Tribunali, del lavoro, si noti bene, si occupano invece di cause come quella riguardante il risarcimento per un caso di autismo. Recentemente una sentenza di primo grado ha stabilito che il Ministero della Salute debba risarcire con un assegno vitalizio bimestrale un bambino affetto da autismo al quale nel 2006 venne somministrato il vaccino esavalente. Ci troviamo quindi di fronte a laureati in giurisprudenza che si avvalgono del parere di periti di parte, una parte sola, quella che riconosce una correlazione tra vaccinazioni e autismo. Correlazione negata dagli stessi che l’avevano evidenziata e che, essendosi rivelata una truffa, sono stati radiati dall’albo dei medici inglese.

Il vaccino esavalente (polio, difterite, tetano, pertosse, malattie invasive da Haemophilus influenzae tipo B, epatite B) è utilizzato nella maggior parte dei Paesi Europei, somministrato a decine di milioni di bambini, e in nessun Paese si è mai arrivati a simili conclusioni.

Di questi giorni è anche la correlazione che si tende a fare tra somministrazione del vaccino antinfluenzale, gratuito per coloro che abbiano superato i 65 anni d’età e abbiano malattie croniche, con casi di morte successive alla sua inoculazione. I controlli hanno dato esito negativo e d’altra parte il fatto che si sia trattato di soggetti anziani e malati porterebbe a far rientrare questi casi in una casistica naturale; ogni giorno in Italia con queste caratteristiche ne muoiono a centinaia.

Bene fanno le Amministrazioni Comunali a salvaguardare la salute dei propri cittadini informandoli sulle modalità per usufruire di un servizio pubblico gratuito; altrimenti le si potrebbe incolpare di non aver agito per il bene della popolazione, tenendo presente che ogni anno muoiono tra le 8000/8500 persone per le conseguenze nefaste di quella che invece tendiamo a considerare una malattia/malessere che ci permette di stare un po’ a casa dal lavoro.

Leggi informazioni su come fare la vaccinazione antinfluenzale: clicca qui e vai sul sito del Comune di Senago