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Le notizie sulle VASCHE in pillole … AVVELENATE

IMG_5466Riceviamo e pubblichiamo un comunicato emesso dai comitati “Senago Sostenibile” e “No vasche a tutela del territorio”.

 

 

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LE NOTIZIE SULLE VASCHE IN PILLOLE……….AVVELENATE

Sul giornale “Il Notiziario” di venerdì 12 c.m. è apparso un articolo riguardante le vasche ed i vari problemi riflessi sulla viabilità cittadina, nonché il muro d’ala del ponte Geriale. Le notizie in questione sono state attribuite al Sindaco di Senago.

A questo punto occorre fare un po’ di chiarezza per non propinare ai cittadini notizie che possono definirsi inesatte , o quantomeno approssimate.

Il primo punto riguarda la via De Gasperi. Vengono poste in evidenza due soluzioni trattate dall’Amministrazione Comunale e da Aipo. La prima soluzione prevede la chiusura della via De Gasperi ed il dirottamento del traffico su una costruenda bretella tra la rotonda della SP 119 e la rotonda di via Brodolini, via quest’ultima che dovrebbe sopportare il traffico pubblico,privato e quello dei camion carichi di terra proveniente dagli scavi, diretti alla cava Movil beton, ma anche quelli vuoti diretti alla zona di scavo ( si parla di 500 al giorno! Mi sembrano eccessivi). Ma non avendo visto il piano di smaltimento terra che Aipo si tiene ben stretto, bisogna prendere i dati col beneficio di inventario.

La seconda soluzione prevede l’istituzione di un senso unico alternato regolato da un semaforo.

Evidentemente non è stata presa in considerazione la soluzione della tecnica dello spingi tubo per realizzare i collegamenti tra le due vasche. Soluzione applicata il Lombardia dagli anni 70, anche dallo scrivente. E si che abbiamo di fronte il fior fiore dei professionisti!

Nel caso di cui sopra la via De Gasperi resterebbe regolarmente aperta ed il sacrificio viabilistico sarebbe meno pesante. Ma ve lo immaginate un incontro sulla via Brodolini di un camion ed una vettura? Ancora peggio tra due camion!

Un secondo punto trattato riguarda il muro d’ala del ponte Geriale.

Dopo un sopralluogo e le relative foto, si è constatato che gli sfornellamenti sono vecchi, molto vecchi, ed al piede non vi sono resti dei presunti recenti sfornellamenti. Una parte del muro presenta un modesto spanciamento causato dalla spinta del terreno, ma ancor di più dalle radici della soprastante pianta. Per la messa in sicurezza del muro, vengono prospettate come soluzione una rete o un muro che dovrebbero trattenere il muro in disfacimento. A parte l’obbrobrio, crediamo che si debba essere seri. Queste due soluzioni al massimo fermerebbero i sassi delle fionde!

Anche in questo caso i professionisti dovrebbero parlare di tiranti ancorati nel terreno retrostante, una soluzione largamente usata. Va detto che questa soluzione ha il gran vantaggio che il muro viene messo in sicurezza ma l’aspetto non viene deturpato.

Premesso quanto sopra, è evidente che il Sindaco ha sconfessato il no a compensazioni espresso a furor di popolo dai cittadini. E siccome il referendum concordato in sede di Gruppo di Lavoro potrebbe rigettare quanto concordato, a tutt’oggi il Sindaco, malgrado le richieste, non ha convocato il promesso forum.

Per quanto riguarda la chiusura o meno della via De Gasperi la Città Metropolitana ha demandato al Sindaco la decisione della soluzione interessando il territorio.

Ma allora il Sindaco cosa vuole fare? E’ appena il caso ricordare che l’onere della cantieristica è in capo all’appaltatore (Aipo che ha approvato tutti i progetti) e che deve essere considerata già in fase di progetto preliminare. Cosa che forse non è stata fatta, ma certamente mai discussa.

Da ultimo è bene sapere che le compensazioni si discuteranno a conclusione dei livelli di giudizio, Corte Europea inclusa.

L’invito ai Senaghesi è quello di attivarsi, perche piangere dopo non serve a nulla.

Senago, 15 maggio 2017-05-15

Comitato “No Vasche e Tutela del Territorio”

Comitato “ Senago Sostenibile.

Il PCI sostiene Sinistra Senago e Francesco Bilà

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Il Partito Comunista Italiano (PCI) sostiene attivamente e fin dall’inizio l’esperienza di Sinistra Senago, anzi la ritiene tuttora uno dei migliori esempi di come si possano riunire diverse anime della sinistra e aree progressiste sane della società. Il lavoro fatto in questi anni assieme ha dato grandi frutti, sia a Senago, sia come esperienza più generale ed impegnativa per il futuro.

Con l’esperienza di cinque anni insieme e la fiducia sulle potenzialità del movimento, Sinistra Senago ha deciso di presentarsi alle prossime elezioni amministrative per poter contribuire attivamente anche dalle Istituzioni al miglioramento della vita dei cittadini e cittadine di Senago e al controllo delle decisioni di altri.

A Senago le prossime elezioni locali sono importantissime. I senaghesi che hanno visto nel 2009 vincere il centro-destra,  poi la sua disintegrazione per liti feroci interne ed il disastro cittadino conseguente, con l’arrivo di un Commissario che tutto ha fatto meno governare la città; successivamente hanno eletto una amministrazione a guida PD, ed hanno assistito forse sbigottiti a 5 anni in cui il sindaco è stato per molto tempo in stallo dietro attacchi incrociati dei suoi, al punto che anche l’ultima amministrazione ha avuto un turn-over elevatissimo di assessori e consiglieri comunali, ed ha fallito molti dei suoi obiettivi e propositi iniziali (pur noi riconoscendo che alcuni punti importanti sono stati mantenuti, specie nel sociale ma crediamo per merito più degli alleati del PD). Insomma: le ultime due amministrazioni (centro destra e poi PD con altri) hanno dimostrato incapacità di governare e perfino di stare assieme. Ricordiamoci poi come il PD è degenerato a livello nazionale negli ultimi anni, arrivando a proporre politiche fallimentari di destra (“Job Acts”, “Buona Scuola”, Art. 18, modifiche costituzionali,…), diventando a tutti gli effetti ormai un partito che dialoga più con le destre che con l’area della sinistra. Ricordiamoci anche che le vasche di laminazione, ormai imposte a Senago, hanno avuto due mandanti la Lega (era di un assessore regionale leghista la firma che diede il via a tutto) e il PD (che non voleva perdere i voti del quartiere Niguarda a Milano e più oltre contraddisse i suoi iscritti a Senago): possono i cittadini senaghesi fidarsi ancora di loro?

Alle prossime elezioni si presenteranno ancora gli stessi che hanno governato, alternandosi, dal 2009, poi ci sarà il partito dei 5 stelle, senza nessuna idea di fondo della società che vogliono: chiedetegli le loro idee sul lavoro, sulla scuola, sull’economia e non sapranno cosa dire o diranno cose molto diverse tra loro: i 5 stelle hanno avuto anche l’occasione per entrare nel CdA della MultiServizi, importante azienda comunale, ma nessuno di loro ha risposto al bando pubblico: bel comportamento per chi vuole governare la città….
L’unica vera alternativa è Sinistra Senago, l’unica visione di società nuova e differente, per il bene di tutte e tutti, è in Sinistra Senago. L’unico esempio di continuità di un movimento che raccoglie diversi partiti e liste locali, lavorando insieme da anni e non per scopi elettoralistici, è Sinistra Senago; l’unica speranza attuabile e sostenibile per la nostra città è un’amministrazione a guida Sinistra Senago o, come minimo, una sua forte presenza nelle Istituzioni. L’unico candidato sindaco che è sostenuto da forze coese da tempo, con forti valori assolutamente coerenti, armonici, condivisi, applicabili, alternativi ed organici in una visione innovativa ed alternativa della società, locale come nazionale, è Francesco Bilà, candidato sindaco di Sinistra Senago.

Sinistra Senago e Francesco Bilà possono essere veramente una soluzione per gli attuali e futuri problemi della città!

Per quanto riguarda in particolare il PCI, anche all’interno di percorsi unitari di successo come SinistraSenago noi riteniamo sia coretto portare e mantenere viva l’esperienza, la storia e le capacità che il movimento comunista ha saputo affermare in Italia fin dalla sua nascita nel 1921 e fino ai primi anni ’90, quanto venne assassinato da Ochetto. Molti dicono che il comunismo è di un mondo passato, senza accorgersi che è invece il mondo attuale che sta regredendo, ed in Italia ancor peggio che da altre parti: si perdono i diritti, aumenta il divario sociale ed economico tra classi, il mondo del welfare sta crollando, il mondo del lavoro sta regredendo a livelli inimmaginabili solo dieci anni fa, si rivedono dilaganti spinte xenofobe, neofasciste e razziste, l’antipolitica rende difficile impegnarsi per la comunità in cui pur si vive.

Noi vogliamo riprendere il percorso interrotto con la dissoluzione del PCI nel ‘91, per ridare una speranza a chi si identifica ancora con la storia di chi lotta contro le motivazioni delle ingiustizie e non solo contro i loro effetti, a chi cerca una casa comunista, a chi vuole cambiare in meglio lo stato delle cose esistenti.

Ma cerchiamo questi obiettivi in spirito unitario e di forte collaborazione attiva con altre forze dell’area della sinistra, in spirito non egemonico, competitivo o prevaricatore. Il movimento Sinistra Senago, con tutte le sue attuali componenti, si è dimostrato essere una ottima risposta locale all’esigenza di questo percorso ed una risorsa per l’intera città.

Ai sindaci NO TAV d’Italia: invito alla manifestazione del 6 maggio. NO TAV = NO VASCHE

 

Qui di seguito l’invito rivolto dai Sindaci dell’Unione Montana della Val di Susa ai sindaci di tutta Italia. L’invito è quello di partecipare alla manifestazione del 6 maggio da Bussoleno a San Didero perchè fermare la Torino Lione e utilizzare le risorse pubbliche in un altro modo, riguarda tutti i grandi e i piccoli comuni del nostro Paese, stretto tra patti di stabilità e scelte calate dall’alto sui territori. Senago sta vivendo il suo TAV con i lavori per la realizzazione delle vasche di laminazione che nessuno vuole. Ingenti opere da milioni euro per trasformare Senago nella più grande discarica a nord di Milano. Noi non la vogliamo. I cittadini di Senago invitano quindi il Sindaco FOIS, che rappresenta ancora le istituzioni, a partecipare alla manifestazione in Val Susa portando il nostro vessillo unitamente alla causa no vasche. Lo farà o preferirà scendere a patti con AIPO?

Sinistra Senago vigila perchè qualsiasi patto con AIPO significa SVENDERE IL NOSTRO TERRITORIO e questo noi non lo vogliamo. I cittadini si Senago non lo vogliono.

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Bussoleno, 27 aprile 2017

Ai Sindaci

MARCIA NO TAV

Cari Colleghi,

stiamo vivendo un momento molto difficile sia da punto di vista amministrativo che politico e i Comuni sono i punti di osservazione privilegiata per capire le dinamiche e i problemi della nostra società e dei Cittadini.

In caso di forti piogge siamo in ansia perché quello che è stato fatto per frenare il dissesto idrogeologico è insufficiente, ogni volta che la terra trema per terremoto sappiamo con certezza che molte persone non avranno più una casa e i rapporti sociali ed economici di intere comunità saranno distrutti.

Dalla cronaca rileviamo con grande preoccupazione notizie su crolli dei viadotti, cedimenti di soffitti delle scuole, tempi biblici di attesa per le visite specialistiche, incertezze sulle pensioni e sui risparmi in banca.

Registriamo un tasso di disoccupazione dei giovani a livelli mai visti e una progressiva sfiducia in un futuro di lavoro certo e dignitoso.

In Val di Susa ogni giorno osserviamo un cantiere del TAV a pochi passi dalle nostre case, e vediamo l’enorme sproporzione d’investimenti per questa opera che riteniamo inutile a fronte delle vere necessità del nostro paese.

Nella nostra valle manca molto, ma non mancano certo le vie di comunicazione: un’autostrada, due statali e una ferrovia ci collegano con la Francia e costituiscono una rete moderna di trasporto passeggeri e merci; eppure ancora oggi, con un progetto vecchio di anni, si insiste sulla necessità, non dimostrabile, di una nuova ferrovia per le merci e passeggeri.

Riteniamo indispensabile in questa fase storica dare risposte a chi si trova senza lavoro o senza casa, o a chi ha perso tutto per una calamità naturale, dare accoglienza a chi è in fuga da guerre e fame, ridurre il costo del lavoro, investire sulla sanità e sulla scuola. Ci opponiamo a questo progetto perché ogni euro speso per il TAV è un euro sottratto a qualcosa di utile gli Italiani.

Crediamo sia giunto il momento di rimetterci nuovamente in marcia per la nostra Valle e non solo, perché le nostre ragioni della protesta di ieri sono immutate, anzi, oggi sono ancora più forti. Vi invito quindi con i vostri consiglieri, la fascia tricolore e il gonfalone del vostro Comune,

sabato 6 maggio 2017, con partenza alle ore 14:00

per una grande manifestazione popolare di protesta dalla Piazza della Stazione di Bussoleno sino a San Didero.

Cordiali saluti.

Sandro Plano

Osservatorio vasche: “No alla chiusura di via De Gasperi”

IMG_5338Alleghiamo la lettera inviata all’attuale Sindaco di Senago dal “Comitato Senago Sostenibile” inerente il problema della chiusura di via De Gasperi al traffico veicolare ed alle conseguenza che ciò avrà sui residenti della zona di via Marzabotto dove il traffico sarà deviato. Rammendiamo che tale chiusura rientra nella competenza dei lavori di realizzazione delle vasche di laminazione che i cittaditi tutti non hanno mai voluto ne vogliono tutt’ora. Siamo quindi a fianco del comitato nella battaglia per difendere il territorio dalle nefaste conseguenze che la presenza delle vasche porterà con sè.

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Sig. SINDACO DI SENAGO

Oggetto: Chiusura di Via De Gasperi

“Sui giornali è apparso che a giorni (pare il 3 maggio p.v.) l’Amministrazione si incontrerà con Aipo per concretizzare la chiusura della via De Gasperi.

Premesso quanto sopra si rammenta che Ella ha dichiarato che avrebbe preventiva-

mente informato la cittadinanza con un apposito Forum.

Se quello prospettato dai giornali fosse vero, emergerebbe il mancato rispetto di quanto dichiarato in precedenza, ed il mancato rispetto dei cittadini, e ciò alla fine per favorire AIPO.

Si per favorire AIPO , perché per realizzare gli attraversamenti in questione non è necessario chiudere la via De Gasperi, e comunque l’impresa ha l’onere di tutti gli interventi di cantieristica. Non riusciamo a comprendere perché non intende più informare i cittadini! La preoccupazione che possano bocciare la proposta?

Vogliamo farLe presente che la chiusura di via De Gasperi causerebbe un forte danno ai cittadini per la concentrazione di traffico di cantiere, pubblico e privato con conseguente stazionamento di veicoli che inquinerebbero oltre modo l’aria. E non vuole informarli?

Premesso ciò i Comitati e l’Associazione sottoscrittori della presente La invitano ad evitare di mettere in atto la lamentata procedura senza avere indetto prima il Forum preannunciato, e nell’informare che è stato dato mandato ad un legale per avviare ricorso al TAR per tutelare i Senaghesi, si richiede la messa a disposizione della Sala Consiliare per i primi giorni del prossimo mese di maggio per l’effettuazione del forum in auto convocazione, qualora Ella persistesse nel non informare i cittadini, come suo dovere.”

Osservatorio vasche: la colata ha avuto inizio.

Sono già migliaia le tonnellate di cemento sversate per alzare le sponde del canale scolmatore al fine di aumentarne l’effettiva protata a 60 metri cubi al secondo, come tempo fa aveva chiesto ed ottenuto la LEGA NORD di Senago, quando ella stessa propose ai vari tavoli di confronto ed ai suoi ministeri in Regione Lombardia, di aumentarne la portata.

Detto e fatto, si potrebbe dire, sulla pelle dei cittadini aggiungiamo noi.

I cartelli già definitivi collocati alle vie d’accesso al canale scolmatore parlano chiaro: “DIVIETO DI ACCESSO AI PEDONI” lungo le sponde per pericolo di piene improvvise e caduta da i cigli non protetti.

Un luogo fino a poco fa frequentato da migliaia di senaghesi dediti alla pratica sportiva che usavano quel percorso per arrivare direttamente al Parco delle Groane e che ora, grazie alle richieste prodotte dalla Lega Nord di Senago e realizzate dalla regione condotta dal loro leader Maroni, non possono più ritenere percorribile.

Non lasciamo la città in mano a questi strateghi dell’intolleranza.

 

 

No alla terza farmacia, si alla terza cava.

<< OSSERVATORIO VASCHE >>

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Come la destra più bieca di Senago voleva, non si farà più la terza farmacia comunale, da loro giudicata “inutile” (forse perchè pubblica); al suo posto però è già stata aperta la terza cava.

Si tratta degli scavi delle vasche di laminazione che insidiano il territorio del Parco delle Groane in territorio senaghese e che produrranno tonnellate di materie prime da mungere al nostro sottosuolo al fine di creare lauti guadagni (solo per pochi noti), lasciando ai cittadini di Senago un buco da riempire di acqua di fogna che probabilmente inquinerà la falda da cui attingiamo l’acqua che beviamo.

(E poi ci dicono che siano noi quelli del partito del no).

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Osservatorio vasche: la grande opera fa calare il buio su Senago

<< OSSERVATORIO VASCHE >>

No alle piste ciclopedonali, si alla strada unica per TIR, camion, auto, biciclette e pedoni, tutti insieme con audacia ed allegria.

img_5169Data l’esasperante carenza di mezzi di trasporto pubblici, il canale scolmatore era, fino a pochi giorni fa, l’unica via di transito per chi a piedi o in bicicletta doveva andare o tornare a Senago dalla stazione di Bollate Nord, nodo nevralgico dei trasporti locali, senza rischiare di essere investito.

Un percorso protetto.

Lo era almeno fino a quando è stato chiuso ed occupato dalle ruspe e dai camion che hanno iniziato a scavare e gettare cemento sul sentiero per l’acqua che alimentarà le vasche di laminazione.

Così ora, pedoni e biciclette, dovranno percorrere l’intera via De Gasperi trovandosi fianco a fianco alle innumerevoli auto e camion che l’attraversano talvolta ad elevata velocità, rischiando talvolta la vita.

In sostanza per le piste protette e per i trasporti pubblici non ci sono finanziamenti; per realizzare le grandi opere inutili come le vasche di laminazione, invece ci sono.

Cala il buio sul futuro di Senago.

Meditate gente!