Grazie a tutti coloro che ci hanno votato. L’impegno di SinistraSenago continua!

Vi ricordiamo la ASSEMBLEA PUBBLICA ven 16 giugno ore 21 nella Sala Consiliare Comunale di Paderno Dugnano in v.Grandi, 15 sul tema:

“TRAM MILANO-LIMBIATE: LA SOLUZIONE UTILE PER GLI UTENTI ATTUALI E FUTURI”

con il patrocinio del Comune di Paderno Dugnano ed in collaborazione fra le Associazioni e i Comitati Sostenitori del Tram Interurbano promotori della serata: UTP – Associazione Utenti del Trasporto Pubblico, Gruppo Naturalistico della Brianza – Sez. Cusano Milanino  – Comitato per il Tram, Salviamo il Tram della Comasina Milano-Limbiate, GMMB – Gruppo Mobilità Monza e Brianza e il Rappresentante dei Viaggiatori alla Conferenza Regionale del TPL.

Scarica il volantino dell’iniziativa

Vasche di laminazione: “ecco che cosa dobbiamo fare”

 

Francesco Bilà: quali politiche per i più piccoli

fra_8Chiediamo a Francesco Bilà, candidato sindaco di Sinistra Senago, quale politica pensa di attuare a favore dei bambini e dei ragazzi. Qual è l’idea principale?

La Città dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze.

Che cosa vuol dire?

Moltissime cose: educazione alla cittadinanza per i più piccoli e partecipazione alle scelte democratiche. Poi, iniziare a dare alla città una forma che si adatti alle necessità ed ai diritti dei bambini.

E come farete queste cose?

Iniziamo a creare una rete di tutti quelli che a Senago si occupano di bambini. Questa rete deve progettare il modo in cui permettiamo ai bambini di conoscere Senago e di sentirsene cittadini, e li interpelliamo, con i modi delle scienze educative, per sapere che immagine hanno della città e che cosa ne vorrebbero fare. Poi interpretiamo le loro idee e le realizziamo, nei limiti del possibile.

Impegnativo!

Vero, ma abbiamo le idee chiare. La parte di interfaccia con il mondo dell’infanzia toccherebbe a chi già se ne occupa. L’Amministrazione Comunale dovrebbe solo coordinare il lavoro di rete per dare ad esso una direzione univoca e coerente. Il risultato dovrebbe la costruzione di una città più adatta ai bambini. E una città adatta ai bambini è per forza una città migliore per tutti. Si tratta di un’azione di lungo respiro, ma un lungo cammino inizia sempre con un primo passo.

E poi?

Poi, ovviamente, c’è l’impegno per le scuole. Finanzieremo le private solo in via eccezionale, la priorità va alle scuole pubbliche, cioè quelle dello Stato. La spesa maggiore sarà il rinforzo delle attività educative a favore degli alunni diversamente abili. Lo Stato lascia privi di sostegno troppi bambini che ne hanno bisogno. Noi, responsabilmente, copriremo le loro necessità.

Le Amministrazioni precedenti lo hanno sempre fatto.

Noi continueremo e rinforzeremo l’impegno. Non mi vengano a dire “con quali soldi?”. I soldi per questo vanno trovati. Vogliamo aggiungere anche l’assistenza per gli alunni che non parlano l’italiano. Anche in questo caso lo Stato li lascia a loro stessi, le scuole non hanno risorse per attività mirate. Deve intervenire il Comune.

E per finire?

C’è il problema dell’abbandono scolastico. In Italia il 17% degli alunni lascia la scuola appena può farlo, cioè dopo i quindici anni. Il disagio che provoca questo fenomeno, però, non nasce ai quindici anni di età: nasce prima. Nasce anche nelle nostre scuole. Occorre allora diminuire il disagio scolastico: è da lì che nasce l’abbandono.

E che cosa c’entra il Comune di Senago?

Non esiste nessun coordinamento cittadino delle attività di prevenzione e monitoraggio del fenomeno, ogni Istituto va per conto proprio e nessuno raccoglie informazioni sui ragazzi che lasciano le scuole medie senaghesi per andare alle superiori. Se il Comune prendesse in mano il coordinamento delle attività di ricerca e di studio, supportando chi già se ne occupa, potremmo migliorare la situazione e la vita di tanti ragazzi.

Bilà: che cosa faremo per i più deboli

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Francesco, la crisi attenua i suoi effetti in molti Paesi ma non in Italia. Anche a Senago diventano sempre più difficili le condizioni economiche delle famiglie e dei soggetti più deboli; insomma, aumenta la povertà. Che cosa farà Sinistra Senago?

Questo è uno dei temi che ci sta più a cuore. Voglio essere chiaro: per noi la tutela delle fasce più deboli della popolazione è una delle priorità e non faremo alcuna differenza tra etnie e culture. Se sei in difficoltà, hai diritto ad essere aiutato. Si tratta di un principio a cui non rinunceremo.

Va bene, ma in pratica?

Difficile dirlo in poche parole. Innanzitutto, dobbiamo capire l’entità del fenomeno e le sue caratteristiche. Il Comune deve monitorare la situazione interfacciandosi con gli organismi che esistono o che saranno costituiti. A scuola, i bambini in difficoltà, perché disabili o non italofoni, devono ricevere un supporto dal Comune perché lo Stato non lo garantisce. Chi perde il lavoro deve ottenere il nuovo ISEE immediatamente, non dopo un anno di stenti e per questo deve avere un accesso facilitato o gratuito ai servizi. Chi non si può permettere un affitto alto deve poter trovare una casa a costi sostenibili. Qui, l’idea del censimento edilizio potrebbe aiutare. Inoltre il Comune può interagire con le Cooperative costruttrici per stimolare un’offerta dedicata e sostenibile. Le famiglie con persone non autosufficienti, ammalate di patologie mentali o croniche devono poter trovare una risposta o un orientamento nella Casa della Salute, che deve ampliare i suoi servizi.

E se non ci sono i soldi per tutto questo?

I soldi devono saltar fuori. Sappiamo che siamo in una fase economicamente difficile, ma, lo ripeto, questa per noi è una priorità. Quando si fa un bilancio si possono spostare, entro certi limiti, risorse da un capitolo all’altro e ci sono capitoli di spesa che possono essere parzialmente coperti con partecipazione a bandi o con sponsor. Poi, in itinere, si possono studiare anche altre idee a costo zero per il Comune.

Quali?

Almeno tre. Il Centro del Baratto: un luogo autogestito o gestito da associazionismo e volontariato in cui i cittadini possono scambiarsi, a costo zero, ma con regole chiare, beni in buono stato.

Il Centro del Riuso: in accordo con l’azienda che si occuperà della raccolta rifiuti, e quindi all’interno del nuovo capitolato che oggi è in scadenza, possiamo prevedere un luogo o un modo per permettere ai cittadini che intendono disfarsi di un bene di metterlo a disposizione di altri cittadini, in cambio di un’offerta modica che andrebbe devoluta al mantenimento del servizio.

La Spesa Solidale: prendiamo spunto da “SoliDando”, emporio solidale che ha appena aperto a Milano. Qui a Senago potremmo agire così: il Comune individua, tramite i suoi Servizi Sociali, un nucleo di famiglie bisognose e fornisce loro una tessera magnetica. Si avvia una trattativa con i supermercati locali che potrebbero chiedere ai loro clienti, in cambio di riconoscimenti d’immagine da parte del Comune, di accantonare, per ogni spesa, una piccola somma che si accumula nel Conto della Spesa Solidale. Ogni mese il Conto Solidale attribuisce alla tessera magnetica in possesso alla famiglia in difficoltà una somma che può essere spesa per un paniere di prodotti e con regole definite. La stessa logica può essere applicata per la costruzione di un Gruppo di Acquisto Solidale. Per realizzare tutto questo, penso che il Comune potrebbe rivolgersi a Enti benefici, banche locali, associazionismo.

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“Pippo Civati” a Senago. Lunedì 5 giugno ore 18,30 in Piazza Matteotti.

pippoLa sinistra UNITA accoglie questa sera Pippo Civati (fondatore di “Possibile”) che sarà a Senago per sostenere la campagna elettorale di Sinistra Senago e la candidatura a Sindaco di Francesco Bilà.

Vieni ed incontrarlo in piazza Matteotti alle 18,30.

Uniti ed insieme si vince.

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“Rispetto!”: sabato 17 giugno manifestazione nazionale a Roma

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“Rispetto!”: sabato 17 giugno manifestazione nazionale a Roma

Care compagne e cari compagni, per meglio comprendere la gravità di quanto sta accadendo in materia di voucher, vi proponiamo un breve riassunto:

  • 21 aprile 2017 – il parlamento converte in legge il decreto con il quale vengono cancellati i voucher, annullando di fatto la consultazione referendaria su cui avevamo raccolto le firme.
  • 23 maggio 2017 – nel corso della discussione alla Camera del decreto per la correzione della manovra economica cominciano a circolare emendamenti per la reintroduzione dei voucher sotto mentite spoglie e con un nuovo nome: il “Libretto di famiglia” per il lavoro occasionale in ambito domestico e il “Contratto PrestO” per consentire alle imprese fino ai 5 dipendenti di utilizzare i buoni lavoro.
  • 27 maggio 2017: un testo con l’ok del governo viene approvato in commissione bilancio della Camera. Verrà votato in aula lunedì 3 giugno.

In sintesi: in circa un mese di penoso teatrino il governo ha messo in atto un’operazione
vergognosa che rischia di far rientrare dalla finestra quello che è uscito dalla porta, ben
guardandosi dal discutere con chi, come la Cgil, aveva già presentato una proposta per
normare seriamente il lavoro occasionale in ambito domestico (articoli 80 e 81 della Carta dei diritti universali del lavoro).
Ci stanno prendendo in giro, stanno offendendo la democrazia e violando la
Costituzione: si tratta di un fatto gravissimo, che non ha precedenti nella storia della
Repubblica, che non possiamo far passare nel silenzio.
Care compagne e cari compagni, abbiamo il diritto e il dovere di reagire, anche a nome di quell’oltre un milione di persone che ci ha dato fiducia e un mandato chiaro, firmando per i referendum.
Per dare voce a chi non si rassegna ad essere snobbato e offeso, la Cgil ha deciso di
promuovere un appello e indire una manifestazione a Roma per sabato 17 giugno con uno slogan forte e chiaro: “Rispetto!”.
Il concentramento del corteo è previsto per le ore 9.00 del 17 giugno. I pullman partiranno da Milano (in luoghi ancora da definire) alle ore 23.00 di venerdì 16 giugno; il rientro a Milano è previsto tra le 23.00 e le 24.00 di sabato 17.

 

Francesco Bilà: contro le Vasche, possiamo sempre fare qualcosa

IMG_1763Il cantiere delle Vasche di laminazione è già attivo. Per Senago è una vera sciagura ecologica. Abbiamo chiesto a Francesco Bilà, candidato sindaco di Sinistra Senago, i suoi programmi. Francesco, che cosa pensate di fare?

Dobbiamo cercare di ostacolare i lavori. Beninteso, con tutti gli strumenti che ci dà la legge.

Cioè?

Mandiamo un giorno sì e uno no la Polizia Locale a fare sopralluoghi. Appena notiamo qualche cosa che non quadra, ma anche una minima cosa, il sindaco emana un’ordinanza di sospensione dei lavori con effetto immediato. Più si allontana il giorno dell’inizio del funzionamento, più lontano sarà il disastro ecologico. Non si tratta solo di vigilare sulla parte tecnica, che pure è preoccupante, ma anche sulla parte giuridica e degli appalti. Non vorrei trovarmi in casa, oltre alle acque inquinate, anche la malavita organizzata.

Ma un giorno le vasche entreranno in funzione.

Non smettiamo di mandare tecnici e Vigili a controllare. C’è il grosso problema della manutenzione, per la quale non ci sono né soldi né certezze. Poi attiviamo un Osservatorio salute: il sindaco deve sapere che livello di inquinamento c’è e se la popolazione inizia ad ammalarsi. Occorre iniziare subito a raccogliere dati: un sindaco che si accorgesse, anche tra diversi anni, di un picco di malattie potrebbe trascinare in tribunale tutti i responsabili di questo scempio. Lo sappiano fin da ora.

Già, chi sono i responsabili?

La Lega e il PD. Sono i due partiti che a Milano hanno governato e governano Regione e Comune. Sono Regione Lombardia e Comune di Milano che hanno fortemente voluto le vasche, e ci hanno anche messo i soldi. Ma a Senago Lega e PD cercano un’improbabile verginità politica dicendo di non volere le vasche. Ma chi credono di prendere in giro? I cittadini di Senago devono rendersene conto: come si fa ad affidare a questi partiti il governo della città, dopo che ci hanno imposto le vasche e per di più tentano di spacciarsi per i difensori del territorio?

E allora?

Allora, cari concittadini, votate Sinistra Senago: siamo i soli ad avere le idee chiare ed un programma autentico di contrasto allo scavo delle vasche, ma anche di limitazione dei danni.