Noi siamo contro la Lega

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Comunicato stampa ANPI SENAGO

ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) e le forze democratiche ed antifasciste del Comune di Senago, in occasione del 25 Aprile 2017, 72° anniversario della Liberazione dell’Italia dalla dittatura nazifascista, e richiamandosi ai valori ispiratori della Resistenza, affermano la propria preoccupazione per fenomeni di revanscismo fascista culminati in alcuni episodi di ostentata manifestazione di simbologie che […]

via COMUNICATO STAMPA — ANPI Senago

Festa della Liberazione 2016

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Appello dell’ANPI per il 25 Aprile

Il 25 aprile cade quest’anno in un complesso di vicende europee che riporta l’orologio della storia in un tempo dove la civiltà e le pratiche democratiche erano pesantemente oscurate. Una profonda crisi economica da cui si riesce con difficoltà a vedere una via d’uscita, il proliferare di movimenti di chiara marca neonazista e neofascista che arrivano fin dentro i governi, e il panorama drammatico di decine di migliaia di immigrati in fuga da guerre e disperazione che ricevono come risposta dalla politica e dalle istituzioni quasi esclusivamente muri e abbandono, devono far riflettere tutti sull’inquietante e gravissima china che sta prendendo il vivere civile. Non è questa la società che sognavano i combattenti per la libertà. Non è questo il futuro cui aspiravano, deprivato di coscienza, senso di responsabilità, solidarietà.

Auspichiamo un 25 aprile di piena e robusta memoria.

Una Festa che rimetta al centro dei ragionamenti e dei comportamenti politici e sociali preziosi e decisivi “comandamenti”: antifascismo, Resistenza e Costituzione. Una Festa che ricordi con forza i 70 anni della Repubblica e del voto alle donne, i primi importantissimi passi della rinascita democratica del Paese.

Auspichiamo iniziative larghe, che coinvolgano tante italiane e italiani, Comuni, partiti, sindacati, associazioni. Una giornata come una stagione di impegno e profonda, viva Liberazione.

Una giornata che dal giorno successivo inneschi un cammino collettivo, sguardi e azioni solidali e responsabili. Un mondo migliore si costruisce insieme.

L’ANPI è in campo. Con lo spirito e la determinazione dei suoi ispiratori: le partigiane e i partigiani.

Programma manifestazione nazionale, a Milano, nella ricorrenza del 71° Anniversario della Liberazione

Giovedì 21 Aprile – Ore 10,00 cerimonia al Campo della Gloria, con deposizione di corone, a ricordo dei partigiani, dei militari italiani caduti nella Guerra di Liberazione, dei cittadini milanesi deportati nei lager nazisti a seguito della opposizione al regime nazifascista e della persecuzione antisemita.

Interverranno: il Comandante del Presidio Militare; un rappresentante della Diocesi milanese; il Rabbino capo di Milano; rappresentanti delle Istituzioni (Comune, Città Metropolitana,Regione); Giuliano Banfi, Vicepresidente ANED di Milano a nome delle Associazioni Partigiane e Combattentistiche.

Gli onori militari saranno resi da un Reparto delle Forze Armate.
Una folta delegazione di studenti milanesi leggerà brani tratti dalle lettere dei condannati a morte.

Lunedì 25 Aprile – Deposizione di corone alle lapidi e monumenti che ricordano i Caduti per la Libertà.

Ore 9,00 – Piazza Tricolore, Monumento alla Guardia di Finanza;

Ore 9,15 – Palazzo Isimbardi, lapide che ricorda i Caduti in guerra;

Ore 9,30 – Palazzo Marino, lapide riproducente la motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla città di Milano;

Ore 9,45 – Loggia dei Mercanti, Sacrario Caduti per la Libertà;

Ore 10,00 – Piazza Sant’Ambrogio, Sacrario dei Caduti di tutte le guerre;

Ore 10,15 – Campo Giuriati, omaggio ai Martiri del Campo Giuriati;

Ore 10,30 – Piazzale Loreto, omaggio ai Quindici Martiri.

Manifestazione centrale

Concentramento dei partecipanti al corteo lungo Corso Venezia, a partire dalle ore 14,00.

Il corteo raggiungerà Piazza Duomo percorrendo le vie del centro città.
Ore 16,00 palco piazza Duomo
Interventi di: Giuliano Pisapia, sindaco di Milano; Annamaria Furlan, Segretario Generale della CISL; Gaetano Silvestri, Presidente emerito della Corte Costituzionale; Giusi Nicolini, Sindaco di Lampedusa;
Concluderà la manifestazione: Carlo Smuraglia, Presidente Nazionale dell’ANPI.

Al termine della manifestazione ci si recherà alla Loggia dei Mercanti per rendere omaggio ai Caduti per la Libertà.

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Via da Milano il festival in camicia nera di CasaPound.

festival_casapoundLa mobilitazione democratica ha ottenuto un risultato: il festival di CasaPound non si svolgerà a Milano ma dovrebbe traslocare a Castano Primo, 50 chilometri dal capoluogo.

Ma il “dovrebbe” è d’obbligo perché solo qualche ora dopo l’annuncio del cambio di programma è insorto il sindaco di Castano, Giuseppe Pignatiello: “Siamo stati raggirati”.
In sostanza la richiesta sarebbe stata presentata da un’associazione sportiva a nascondere la reale identità degli organizzatori.
Quindi tutto ritorna in alto mare.

Del resto la mobilitazione continua e la solidarietà a quella Milano medaglia d’oro per la Resistenza si estende.
Il comitato permanente antifascista di Milano conferma il presidio di protesta davanti la Loggia di via Mercanti già fissato per venerdì 11 settembre dalle ore 17,00.

Mantre significativamente prende posizione la presidente della Camera, Laura Boldrini, rispondendo a una lettera che il presidente dell’Anpi, Carlo Smuraglia aveva inviato alle più alte cariche istituzionali: “Sul piano politico, non posso che ribadire la massima distanza culturale che c’è tra le mie convinzioni e le posizioni di movimenti che non mancano di richiamarsi in varie forme ad un passato di sofferenze e privazione della libertà, quale è stato il ventennio fascista”.

Questo il  testo integrale della lettera della presidente della Camera, Laura Boldrini:

“Gentile Presidente,

ho ricevuto la lettera con la quale ha segnalato a me ed ad altre cariche dello Stato la posizione dell’ Associazione Nazionale Partigiani in merito a due manifestazioni, rispettivamente, di CasaPound e Forza Nuova, che avranno luogo nei prossimi giorni in Lombardia.

Nella mia veste istituzionale, non ho alcun potere di intervento diretto al riguardo, spettando ad altri organi dello Stato valutare con attenzione, in base a considerazioni di ordine pubblico e sicurezza, la liceità e l’opportunità dello svolgimento di manifestazioni e di altre iniziative politiche.

Sul piano politico, non posso che ribadire la massima distanza culturale che c’è tra le mie convinzioni e le posizioni di movimenti che non mancano di richiamarsi in varie forme ad un passato di sofferenze e privazione della libertà, quale è stato il ventennio fascista. Un passato che il popolo italiano si è lasciato alle spalle settant’anni fa grazie alla Resistenza e al sacrificio di quanti hanno combattuto per restituire al nostro Paese la dignità e la libertà perdute.

La prego in ogni caso di tenermi costantemente informata degli sviluppi della questione.

Con i miei più cordiali saluti.”

Rassegna stampa:
http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/09/10/news/casapound-122588587/

L’ANPI denuncia

090304_2Mentre a Senago i partiti di destra, Lega, Forza Italia e Vivere Senago, fanno cadere la mozione antifascista e fanno finta che nulla esista, ignorando addirittura l’esistenza di una potente Skinhouse a poco più di un chilometro dal centro del paese, a Milano e dintorni si susseguono atti intimidatori ad opera di squadracce neofasciste. Abbiano almeno l’accortezza d’informarsi, la dama petulante ed i suoi suoi accoliti, su quanto accade nella realtà a noi vicina e che ci coinvolge più di quanto si possa immaginare.

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COMUNICATO STAMPA ANPI

L’ANPI Provinciale di Milano denuncia il gravissimo episodio accaduto nella notte di giovedì 20 Novembre a Niguarda ad opera di neofascisti che hanno deturpato il murale dedicato a Gina Galeotti Bianchi, nome di battaglia “Lia”, uccisa dai nazifascisti il 24 Aprile 1945.
Particolarmente danneggiata è stata la scritta di Piero Calamandrei “l’avrai camerata Kesserling il monumento che attendi da noi Italiani”.
L’ANPI di Niguarda ha provveduto ad inoltrare denuncia presso le autorità competenti.
Mentre rileviamo con crescente preoccupazione il pericoloso susseguirsi di movimenti e di manifestazioni neofasciste a Milano, città medaglia d’oro della Resistenza, invitiamo le Istituzioni e le forze preposte alla difesa dell’ordine pubblico a perseguire gli autori di questo provocatorio atto che si pone contro i valori della Resistenza e della Costituzione Repubblicana.

Roberto Cenati, Presidente ANPI Provinciale di Milano

Lega Nord, Salvini imita Marine Le Pen e imbarca Casa Pound

Mentre in Consiglio Comunale a Senago viene malamente ritirata la mozione antifascita presentata dalla maggioranza, a causa di una forte opposizione del centro destra composto da Lega, Forza Italia, Vivere Senago (Sofo), la Lega va a braccetto fraternamente con i fascisti di Casa Pound.

Ringraziamo il consigliere Milani per l’interpretazione data dalla sua esposizione che ignora totalmente i principi costituzionali riguardanti il fascimo ed i reati connessi (e come lui Sofo, Beretta, Vitalone, Gerardini, etc.) e per aver anche ignorato, senza chiederlo, che la mozione è stata presentata in Comune da ANPI Senago alcuni mesi orsono, quindi in tempi totalmente meno sospetti rispetto a quanto successo a Milano tra LegaNord e CasaPound, purtroppo di terribile attualità e contemporaneità con i contenuti della mozione.

Torneremo con altri articoli su questo catastrofico consiglio comunale.

Per adesso, con buona pace degli astanti oppositori, riportiamo un articolo che spiega come i neo fascismi siano già radicati in questo nuovo millennio.

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 -  di Saverio Ferrari, 17.10.2014 – pubblicato in “il manifesto”.

Milano. Le ambizioni del segretario leghista: diventare leader della destra italiana. Fratelli d’Italia cerca di arginare l’armata anti-stranieri padana con una manifestazione analoga a Reggio Calabria.

18soc1-sotto-destra-matteo-salvini-terrone-del-nordLa mani­fe­sta­zione nazio­nale «Stop all’invasione», ovvero all’immigrazione, pro­mossa per oggi dalla Lega a Milano, segna un indub­bio punto di svolta. In gioco, più di quanto si pensi, sarà la stessa lea­der­ship nel centro-destra, ormai a due teste, con Forza Ita­lia e il Nuovo cen­tro destra, da un lato, a con­ten­dersi la parte «mode­rata» dell’elettorato, la Lega e i Fra­telli d’Italia, dall’altro, a mar­care l’ala più radi­cale in linea e sin­to­nia con le peg­giori for­ma­zioni raz­zi­ste europee.Anche gli ultimi son­daggi segna­lano un avvi­ci­na­mento sul piano del con­senso fra i due poli, con FI e l’Ncd, som­mati assieme, poco sotto il 20%, e la Lega più FdI attorno al 12%, con il par­tito di Sal­vini in risa­lita all’8%. Per altro pro­prio oggi i Fra­telli d’Italia ter­ranno in con­tem­po­ra­nea a Reg­gio Cala­bria una loro ini­zia­tiva con­tro Mare Nostrum, non certo una coin­ci­denza. Con la mani­fe­sta­zione odiena, tra i venti e i tren­ta­mila i par­te­ci­panti pre­vi­sti, circa due­cento i pull­man già orga­niz­zati, la Lega inten­de­rebbe oltre tutto pre­no­tare la can­di­da­tura di Mat­teo Sal­vini a Sin­daco di Milano.

La mobi­li­ta­zione, con cor­teo da Porta Vene­zia fino a Piazza Duomo, met­terà in mostra anche il nuovo volto leghi­sta dopo la svolta delle ultime ele­zioni euro­pee, un par­tito meno «padano», capace di muo­versi sul piano nazio­nale, sem­pre più a imma­gine e somi­glianza del Front natio­nal di Marine Le Pen in Fran­cia, ormai il vero modello da seguire. L’annunciata costi­tu­zione della cosid­detta Lega dei popoli nel centro-sud, un insieme di sigle e realtà locali, tra le più dispa­rate, con cui fede­rarsi, sostan­zie­rebbe la nuova stra­te­gia. Ma le novità non fini­scono qui. La Lega pun­terà infatti nei pros­simi mesi in due dire­zioni. A rac­co­gliere sul piano sociale, attra­verso atti di disob­be­dienza fiscale e occu­pa­zioni di piazze, le pro­te­ste che quasi un anno fa già furono dei «for­coni», ma anche a con­vo­gliare nella pro­pria orbita l’estrema destra, pun­tando a fruire dell’appoggio delle sue sedi e dei suoi mili­tanti, can­di­dan­dosi a vero par­tito di riferimento.

Mat­teo Sal­vini, come noto, ha fatto visita nei giorni scorsi a Casa Pound, a Roma, nel palazzo occu­pato di via Napo­leone III. Scopo dell’incontro, pre­sente Gian­luca Ian­none, pro­prio la gestione della Lega dei popoli, che si dovrebbe gio­vare del sup­porto dei mili­tanti neo­fa­sci­sti. Voci indi­screte hanno anche fatto tra­pe­lare che a Casa Pound sarebbe arri­vato, sem­pre dalla Lega, un con­si­stente aiuto finan­zia­rio a titolo di rim­borso per l’ultima cam­pa­gna elet­to­rale in cen­tro Ita­lia coro­nata dall’elezione di Mario Bor­ghe­zio. Un toc­ca­sana per «i fasci­sti del terzo mil­len­nio» che ver­se­reb­bero in cat­tive acque finan­zia­rie, nono­stante l’apertura di risto­ranti e oste­rie tra Roma, Milano e Malaga, con debiti non indif­fe­renti accu­mu­la­tisi in que­sti anni. La tra­sfor­ma­zione nei fatti di Casa Pound in un’articolazione della Lega nel centro-sud potrebbe risol­vere anche que­sti pro­blemi. In comune lo slo­gan «prima gli ita­liani» e l’idea dei «con­fini da difen­dere» tra­mite l’esclusione, la discri­mi­na­zione e l’imbarbarimento della con­vi­venza civile.

Ma alla mani­fe­sta­zione «con­tro gli immi­grati» non sfi­lerà solo Casa Pound. Par­te­ci­pe­ranno uffi­cial­mente anche quelli di Pro­getto nazio­nale (la sigla di coper­tura del Veneto fronte ski­n­heads), di Destra per Milano, di Patria e Libertà (un grot­te­sco rima­su­glio monar­chico), di Lealtà azione (ovvero gli Ham­mer­skin), del movi­mento Patriae che ha rac­colto i fuo­riu­sciti di Forza nuova, più un’altra serie di sigle del varie­gato uni­verso neo­fa­sci­sta. Sul palco, dun­que, Sal­vini e forse Ian­none, sotto nugoli di cami­cie verdi e cami­cie nere.

La rispo­sta della Milano demo­cra­tica risulta affi­data a un arco di forze com­po­sto da comu­nità stra­niere, coor­di­na­menti stu­den­te­schi, cen­tri sociali e sezioni sparse dell’Anpi, più le for­ma­zioni della sini­stra comu­ni­sta (Prc, PdcI, Pcdl), riu­ni­tisi attorno al car­tello di «Milano metic­cia, anti­fa­sci­sta e anti­raz­zi­sta». L’appuntamento per loro è alle 15 in Largo Cai­roli per un contro-corteo nel cen­tro cittadino.

Silente l’intellettualità pro­gres­si­sta, così il centro-sinistra, a par­tire dal suo sin­daco. Non pro­prio una novità.

(pubblicato in “Il Manifesto” del 17-10-2014)

“Dalla RESISTENZA, la COSTITUZIONE”

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