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‘Ndrangheta in Lombardia: ecco I NOMI. Un arresto anche a SENAGO.

‘Ndrangheta a Cantù. Traffico internazionale di droga e corruzione. Scoperto anche un giro di estersioni violente a Cantù. Il blitz è scattato nelle prime ore dell’alba, nelle province di Milano, Monza e Brianza, Como, Pavia e Reggio Calabria, una vasta operazione di contrasto alla ‘ndrangheta condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Milano.

‘Ndrangheta a Cantù e nel canturino: tutti nomi

Ordinanza di applicazione di custodia cautelare in carcere nei confronti delle seguenti persone:

Domenico Staiti (nato ad Africo, residente a Cantù), Bruno Staiti (nato a Melito di Porto Salvo, domiciliato a Cantù), Emanuele Zuccarello (nato a Napoli, residente a Cermenate), Antonio Manno (nato Polistena, domiciliato a Cantù), Luca Di Bella (nato a Lecco, residente a Cantù), Jacopo Duzioni (nato a Como, residente a Cermenate), Valerio Torzillo (nato a Cantù, residente a Cermenate).

Gli arrestati degli altri Comuni

Fortunato Calabrò (nato Montebello Ionico, residente a Cesano Maderno), Carmelo Mallimaci (nato a Montebello Ionico, residente a Desio), Giuseppe Morabito (nato a Locri, residente ad Africo), Rocco Depretis (Portosalvo, attualmente detenuto per altra causa), Giovanni Vitalone (nato a Melito di Porto Salvo, residente a Senago), Andrea Scorso (nato a Melito di Porto Salvo, residente ad Africo).

(tratto da “il giornale di como”)

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TEM, MASSIMO GATTI: “LE MANI DELLA ‘NDRANGHETA SU EXPO E TEM”

noexpoMilano, 29 ottobre 2014. In merito all’inchiesta che ha portato all’arresto di tredici persone accusate di associazione di tipo mafioso, Massimo Gatti, già Consigliere provinciale di Milano Lista civica Un’Altra Provincia-PRC-PdCI, ha dichiarato:

“Dopo quattro anni dall’inchiesta Infinito la storia si ripete. Il pantano infinito della corruzione e delle mafie colpisce a morte il nostro territorio. I governi nazionali e regionali che si succedono inutilmente, nulla fanno per difendere gli interessi generali della popolazione. Cosa deve succedere ancora per azzerare subito tutti i vertici di EXPO e non aggravare ogni giorno le devastazioni e i debiti per noi e le future generazioni? Come ho sostenuto per tanti anni e a volte da solo nelle istituzioni, la TEM è una sciagura per tutte le persone perbene e per i nostri paesi. Oltre a essere pubblicate subito e diffuse tutte le notizie riguardanti ditte, nomi, tratte coinvolte nell’inchiesta, vanno indicate senza omissioni le responsabilità dei mancati controlli. Solo in questo modo istituzioni degne di questo nome possono tentare di dimostrare rispetto per le persone, i comitati e le associazioni – la parte più lungimirante della società milanese e della città metropolitana – che con coraggio non hanno piegato la testa e difendono la salute, la vita, l’agricoltura, la buona occupazione e il trasporto pubblico in tutte lezone devastate da autostrade inutili e dannose e dalla cementificazione selvaggia, contrastando le rapine e il sovversivismo della ‘cricca’”.