La nuova bretella

La bretella di via Stati Uniti d’America è una cagata pazzesca!!!!!!!

46535391km_20_fLa bretella di Senago, rivendicata da più parti, è una vera CAGATA (scusate i termini poco istituzionali). La nuova strada che il PD contende alla LEGA sarà la morte di Senago in quanto prodroma della tangenzialina sud che tutti loro vogliono da anni e che collegherà DIRETTAMENTE la RHO-MONZA (il MOSTRO a 12 corsie) all’autorstrada dei laghi, sempre densa di traffico.

Insomma, il peggio sta per accedere a Senago ma i campanelli di chi governa e ha governato suonano luttuosamente a festa.

Solo SinistraSenago suona fuori dal coro.

NO ALLA BRETELLA ED ALLA TANGENZIALE SUD: servono solo ad aprire la strada alla speculazione delle vasche e porteranno immenso traffico per le nostre strade. NON NE ABBIAMO BISOGNO.

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La LEGA e la cura (?) del territorio

ZECCA-4Pare che la Lega e i suoi insignificanti partner che governano Senago, non abbiano molto a cuore la cura del territorio.

Abbiamo fatto un giro tra i parchi ed i  giardini pubblici della città trovando ovunque incuria e soprattutto erba alta anche un metro che maschera ogni sorta di spazzatura al suolo. Erba ed infestanti che si trovano oramai ovunque, tra le panchine ed i giochi dei bambini. Erbacce che impediscono di scorgere vetri e siringhe e le più infide cacche (vedere le passate battaglie a suon di interrogazioni consigliari di Sofo) degli amici a quattro zampe. Sullo stesso suolo dove passano o vorrebbero giocare i bambini dei quartieri. Erba alta che unita alla presenza di cani o addirittura recinti per cani, come quello assurdo fatto costruire dalla sindaca legaiola al parco di via Marzabotto in stretta vicinanza ai giochi dei bambini, diviene vettore di parassiti e sopratuttto di zecche e zanzare.

E questo non è l’unico aspetto preoccupante. Le innumerevoli buche che invadono le strade del Comune sono ora accuratamente segnalate da cartelli di attenzione. Non sono state chiuse o curate, sono solo state segnalate da cartelli che si piegano come fuscelli al passaggio di un’auto o, alla meglio, di un camion. Segnalati esattamente come si segnalano al parco già menzionate cacche dei cani (vedere Sofo) con una bandierina, per far sì che qualche incauto e cocciuto bambino le calpesti.

E loro, i leghisti di Senagh, di cosa si preoccupano? Di controllare il territorio, o meglio dire le persone, attraverso la gestione del sospetto (leggi controllo di vicinato)? Di reintrodurre i cartelli di ingresso alla città con scritto SENAGH? Di appaltare a privati (qualcuno ha detto “amici”) la gestione degli impianti termici di proprietà comunale per ingenti somme?

Ma questo non è il solo aspetto preoccupante. L’opposizione di senago, che dopo la caduta del PD s’identifica unicamente nel Partito dei 5 stelle, pare latiti su ogni fronte. In tempi meno sospetti tutto questo avrebbe aizzato i politici dei 5 stelle inducendoli a cogliere petizioni e chiedere dimissioni ad ogni cantone. Ai giorni nostri, visto il grande inciucione che proprio Lega e Partito 5 stelle si accingono a fare a livello nazionale, tutto questo passa completamente inosservato. Non una voce, non un’obbiezione, non una critica da loro.

Forza, se il fondo non è ancora stato raggiunto poco ci manca. Rimbocchiamoci le maniche e prepariamoci a fare barricata. L’era del disfacimento è appena iniziata.

 

Senago e le infiltrazioni mafiose

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Mamma ho sbagliato l’aereo

senagh_vascheLa Signorina studentessa Magda Maggie Beretta ha pubblicato, sul sito del Comune di Senago, la notiziola che si rechèrà a Bruxelles a presenziare (invitata?) alla discussione riferita alla petizione “no vasche” che i comitati contro le vasche hanno presentato presso la Commissione del Parlamento Europeo. Non senza orgoglio, ci tiene a precisare nello scarno ed ineloquente comunicato, che il lieto soggiorno, e forse (?) l’aereo, saranno a sue spese. Ci mancherebbe altro.

Ma noi (cattivi e di sinistra) ci chiediamo: che ci andrà a fare a Bruxelles?

Nessuno dei suoi fidi amministratori le ha detto che ha sbagliato a prendere l’aereo?

Nessuno le ha detto che per fermare le vasche non si deve andare a Bruxelles ma bisogna bussare alla porta di chi le ha volute, sostenute, legiferate ed imposte a Senago?

Nessuno le ha spiegato che bisognava andare in Regione Lombardia, feudo a governo leghista, per riuscire a fermare tutto?

O più facilmente che bastava andare in via Bellerio (magari in bicicletta) proprio davanti al portone della Lega, quello dove Maroni aveva morsicato la caviglia ad un poliziotto (valsogli 4 mesi di condanna in cassazione), e dire ai suoi capi ed al suo mentore Pase (che ora occupa una bella “cadrega” in Regione Lombardia) che solo loro possono cancellare questo insulso progetto?

Nessuno le ha spiegato che i suoi camerati Boni, Belotti, eccetera eccetera hanno voluto e sostenuto le vasche di laminazione a Senago e che quindi gli stessi le potrebbero abolire?

Insomma, si paghi pure, la signorina, l’aereo per farsi il viaggetto, ma poi torni a bussare alle porte giuste che lei ben conosce. Chissà, forse stavolta qualcuno (magari di casapound) aprirà.

§

Nota a margine:

una delle citazioni preferite della sindaca studentessa (dal suo profilo facebook) è quella di Ezra Pund, noto ideologo dell’omonimo movimento di estrema destra Casa Pound:

“Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui… Ezra Pound”

Corra lei il rischio e dimostri di essere uomo andando contro i suoi capi in regione e, se serve, anche contro il suo mentore Pase. Oppure lei non vale proprio niente.

Punto.

Senago: LA VALLE DEL TERRORE

CONTROLLO DI VICINATO

Al via a Senago il progetto che sta a cuore da sempre alla lega: il CONTROLLO DI VICINATO. Riproponiamo il comunicato con cui la giovane sindaca leghista di Senagh dà comunicazione del via all’incubo dei vicini spioni:

“A seguito dell’esito positivo della riunione tenutasi il 29 marzo scorso, nelle prossime settimane verrà istituito il primo incontro operativo con i promotori di zona. Pertanto, in attesa della fissazione della data dell’incontro, si prega tutti gli interessati di inviare comunicazione di adesione”.

Tante le adesioni arrivate già dalla stessa serata, spicca su tutti la fiera partecipazione di TEX WILLER e del fedele pard KIT CARSON, pronti ad immolarsi per la causa senaghese anzi, scusate, di Senagh. Rifuitata invece l’iscirizone dell’indiano amico di TEX TIGER, perchè ritenuto extracomunitario sgradito alle future guardie padane. In preparazione il numero speciale di TEX preparato da Bonelli.

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Quindi? Quindi sonni tranquilli per tutti i senaghesi e vacanze felici. Lasciate pure le porte di casa aperte, ci pensano loro. LE GUARDIE PADANE SONO IN ARRIVO!

Auguri Senago (ne hai bisogno)

L'immagine può contenere: una o più persone e persone in piediMentre la città detonava in anteprima fuochi, spari e piovere di petardi, la sindaca, con il gobbo al suo fianco, teneva il suo sinistro discorso di fine anno dedicato al nostro paesino, forse più per delirio di onnipotenza che per emulazione.

Così, mentre da un lato d’Italia si evoca il successo della cacciata del fantasma dell’uomo nero, dall’altro si muore per mano assassina di italianissima gente. Mentre da un lato (Senago) si nega asilo a chi fugge dalla fame e dalle guerre, esultando il proprio ego per questo lugubre risultato messo al centro di ogni attenzione pubblica, dall’altro (Bitonto) la malavita italiana colpisce e uccide nelle piazze.

La sindaca ci ricorda quindi i suoi successi contro quattro, o forse meno, poveri mendicanti che fuggono da fame e miseria e la stessa sindaca non ci suggerisce cosa lei (non) ha fatto per tenere fuori la ‘ndrangheta e la mafia da Senago.

Nel suo bilancio annuale, non ci parla per esempio del suo ex assessore, da lei scelto per la sua giunta e poi defenestrato.

Preparandoci al futuro, non ci dice cosa (non) farà per tenere lontano dalle istituzioni e dalle opere pubbliche la malavita organizzata che appare oramai sempre più radicata anche nel nostro territorio (leggi movimento terra, spaccio di droga, vasche di laminazione, etc.).

Non ci parla nemmeno della presenza di forze neofasciste oramai diffuse con preoccupante attivismo in tutta Senago.

Non ci parla della situazione vasche e del possibile patto che potrebbe aver fatto con i suoi capi in Regione per avere a disposizione 500 mila euro da spendere per tutelare la salute dei cittadini (e non per asfaltare e fare nuove strade).

Insomma, se si fa un discorso di bilancio e sul futuro del paesino, lo si fa per intero evitando di tralasciare piccoli dettagli come quelli che abbiamo appena accennato.

Auguri  Senago, ne avrai molto bisogno.

Spuntano le somme delle compensazioni per le vasche: 500.000 euro. La Sindaca (leghista) Beretta tradisce i senaghesi.

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Il Sindaco Magda Beretta scelta dai cittadini  e cittadine di Senago. Coi soldi delle compensazioni farà nuove strade anzichè pensare a tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini contro i veleni che le vasche rilasceranno nel territorio.

Cari cittadini, come avevate potuto credere che la Sindaca della lega Magda Beretta, una volta eletta, si sarebbe rivoltata contro i propri amministratori in regione per sostenere la battaglia dei senaghesi contro le vasche?

Le possibilità erano pari a zero. Eppure in molti ci hanno creduto. Fino ad eleggerla a Sindaco.

Erano pari a zero perchè è da più di dieci anni che vari esponenti leghisti in regione, in provincia, nei direttivi di AIPO e nei comuni stessi, fanno di tutto per ottenere queste immani opere sul territorio di Senago. Davide Boni, Daniele Belotti, Roberto Formigoni, Roberto Maroni, sono solo alcuni dei macabri protagonisti di questa vicenda, quasi tutti leghisti. Come poteva la povera Beretta, guidata per tutta la campagna elettorale ( e non solo) dal “Burattinaio della Martesana” a contraddire le direttive dei suoi capi?

Appena eletta, la Beretta, è quindi finita nella maglia delle compensazioni. Soldi che Regione Lombardia ed Aipo hanno deciso di donare a Senago per il disturbo: “tenete, sono 500.000 euro per il vostro disturbo, così non romperete più i coglioni”.

Gentile Sindaca, ci consenta una domanda: “perchè quei soldi (che NON DOVEVANO ESSERE ACCETTATI), che a sua detta serviranno a costruire nuove strade  – e cementificare così ulterioremente il territorio n.d.r. – , non ha deciso invece di usarli per tutelare il territorio e soprattutto la salute dei cittadini senaghesi contro l’inquinamento che produrrà la presenza delle vasche?”