Per chi non lo sa, Bollate confina con Senago

 

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Oltre 300 firme contro i rifiuti a Cassina Nuova e Senago

5b9c3358-acd1-91f3-238b69efc7fc6997Oltre trecento firme per dire no all’insediamento di un’azienda specializzata nel trattamento di rifiuti, pericolosi e non, a Cassina Nuova, a pochi passi dal confine con Senago. È questo il risultato della campagna promossa nelle ultime settimane dalla lista civica Per Un’Altra Bollate, rappresentata in consiglio comunale da Pierluigi Catenacci.

Gli attivisti della forza politica, attraverso i banchetti posizionati il sabato mattina nel mercato di Cassina Nuova o nei pressi della Coop di via Vittorio Veneto, hanno voluto raccogliere il disagio dei cittadini, preoccupati dal possibile insediamento di questa attività produttiva nell’area situata di fronte all’azienda agricola Tosi. “L’amministrazione comunale, che tanto parla di trasparenza, non ha mai affrontato la questione che era già stata discussa in consiglio comunale, grazie a un’interrogazione presentata dalla Federazione Della Sinistra, nel 2013. Abbiamo quindi informato i cittadini sul fatto che il Comune abbia deciso di ritirare il ricorso al Tar già intentato dall’ex sindaco Lorusso. La giunta Vassallo, inoltre, ha anche sottoscritto un protocollo d’intesa col Comune di Senago per avere in cambio delle opere irrisorie rispetto alle problematiche che potrà creare ai cittadini di Cassina Nuova l’insediamento di un’azienda specializzata nel trattamento dei rifiuti” sottolineano gli attivisti di Per Un’Altra Bollate.

I componenti della lista civica, poi, guardano alla difficile situazione che sta attraversando la frazione di Cassina Nuova negli ultimi mesi: “La questione, almeno dal punto di vista ambientale, è esplosiva sia per il possibile insediamento di questa nuova attività che per gli odori e i rumori prodotti dalla Bitumati 2000. A tutto ciò si aggiungono l’ormai prossima costruzione delle vasche di laminazione del fiume Seveso, a Senago, e la presenza della cava Balzarotti. Il territorio della frazione è ormai devastato e Cassina Nuova si sta trasformando da quartiere residenziale a discarica. Questo è un grave problema perché chi vorrà vendere la propria abitazione sarà costretto ad abbassare il valore economico della stessa“. La consegna delle oltre trecento firme al Comune, avvenuta nel tardo pomeriggio di martedì 20 dicembre, è però solo il primo passo della battaglia intrapresa dalla lista civica Per Un’Altra Bollate. L’obiettivo primario degli attivisti è quello di convocare a breve un’assemblea pubblica per discutere coi residenti di Cassina Nuova questa problematica.

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(Stefano Dattesi – pubblicato su sito “Rho News”)