Per chi non lo sa, Bollate confina con Senago

 

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Cassina Nuova dice no al triangolo dei veleni: “I rifiuti speciali qui non li vogliamo”

Prima giornata di raccolta firme organizzata dalla lista civica “Per un’altra Bollate”

di MONICA GUERCI (pubblicato su “Il Giorno”)

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Bollate (Milano), 13 novembre 2016 – «No alla discarica di rifiuti pericolosi a Cassina Nuova» al confine con Senago. Prima giornata di raccolta firme organizzata dalla lista civica «Per un’altra Bollate»: ieri mattina davanti al mercato settimanale della frazione in meno di due ore sono state raccolte 150 firme. «I cittadini  hanno subito risposto con grande partecipazione. Da oggi raccogliamo le firme per scongiurare l’ulteriore sfregio al territorio …

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I tempi delle gabelle

1433428336-0-gabelle-gabelloti-e-gabelle-perseAlcune scelte sono odiose, come chi le compie. Si sa.

Il Comune di BOLLATE ha scelto, nella precedente legislatura, quella diretta dal Sindaco Lorusso e sostenuta dal centrodestra bollatese, di istituire la zona ZTL per impedire ai confinanti di attraversare il proprio Comune con i mezzi privati. Il divieto vige dalle ore 7 alle 9 del mattino, ovvero quando la gente ha maggior esigenza di muoversi per recarsi al lavoro, a scuola, all’asilo.

indexLa limitazione in questione, avallata dall’attuale giunta PD, quella presieduta dal Sindaco Vassallo, non limita il traffico nelle vie centrali di Bollate ma impedisce, a chiunque si avvicini al territorio bollatese, di attraversarlo anche solo tangenzialmente.

Pena un salasso di gabella, come ai tempi dei romani o più ancora come nel XII secolo. Il futuro dei gamberi.

Ovviamente nessuno degli amministratori bollatesi ha pensato di istituire, in alternativa ai mezzi di trasporto privati, alcuna linea di trasporto pubblico alternativo (e magari gratuito, visto l’obbligo imposto).

Risultato è che chiunque dovrà muoversi, attraversando Bollate per recarsi a scuola o al lavoro, in ambulatorio, ad accudire ammalati o a curare anziani,  lo potrà fare pagando la nuova GABELLA o percorrendo un giro tortuoso, attraverso altri comuni che subiranno le conseguenze del traffico aggiunto.

Bollate ha scelto: IO ESISTO E DEGLI ALTRI CHI SE NE FREGA!

Sì, è proprio vero, alcune scelte sono davvero odiose, come chi le attua.

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L’ONDATA DI PIENA

Queste sono le immagini del canale scolmatore sabato 15 novembre a Senago quando, a seguito dell’apertura delle paratie che lo dividono dal Seveso, la portata è stata elevata impropriamente a 60mc/s (il doppio della massa d’acqua che il canale può sopportare).

Nell’arco di poco tempo il canale si è venuto a trovare al limite dell’esondazione e gli abitanti di Papa Givanni sono stati allertati del possibile evento e quindi invitati a rimanere chiusi in casa o a lasciare il territorio.

Evento poi realmente accaduto, come ci si poteva aspettare, in territorio di Bollate, dove il canale scolmatore ha rotto gli argini invadendo il torrente Pudiga che è inevitabillmente esondato provocando danni alla città.

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Esondazione dolosa?

20120821125717_Untitled-1_320Che sabato scorso (15 novembre), dopo nemmeno un giorno di pioggia, il Seveso sia esondato lungo quasi tutto il suo corso è del tutto normale. Lo è almeno in un paese come l’Italia, dove il cemento ha prevalso sul buon senso ed ha costretto un torrente da 1,8mc/s come il Seveso a trasformarsi in un mostro d’acqua ingabbiato e pronto ad esplodere ad ogni pioggia.

Che il canale scolmatore, un canale artificiale la cui portata è governata da chiuse controllate, sia divenuto anch’esso un “qualcosa” a rischio esondazione, visto che la Polizia locale e la protezione civile hanno allarmato porta a porta la popolazione di Senago circa questa inaspettata possibilità, è già meno normale.

Non è più normale che gli addetti al controllo abbiano ordinato l’apertura di quelle chiuse per trasferire nel canale una portata d’acqua doppia di quello per cui era stato calcolato e scegliendo quindi di porre a rischio esondazione una parte di popolazione che con il fiume Seveso non ha nulla a che vedere.

Non è poi del tutto normale che un canale realizzato e concepito in origine per scolmare i torrenti Garbogera, Pudiga, Nirone, Giusa, sia invece stato riempito oltre il proprio limite tollerabile già a monte con le acque del Seveso che hanno quindi impedito la corretta scolmatura dei suddetti torrenti.

Non è conseguentemente normale che, pur potendolo immaginare, questa serie di deliberate anormalità abbiano provocato prima la rottura degli argini del canale scolmatore e quindi provocato l’esondazione del torrente Pudiga e Giusa a Bollate e Castellazzo.

Non è infine totalmente normale che nonostante si sia dimostrato che le vasche di laminazione poste lontano dal Seveso e soprattutto l’allargamento del canale scolmatore siano opere inutili  e talvolta anche dannose, il Comune di Milano, Regione Lombardia e lo Stato Italiano se ne infischiano di tutto questo e della popolazione che in questo territorio ci vive.

Ma forse lItalia non è mai stato un paese normale e da oggi lo è ancora un po’ di meno.

§

Articoli correlati sulle esondazioni di sabato:

http://www.mi-lorenteggio.com/news/33093

http://www.udite-udite.it/dal-comune-di-bollate-esondazione-pudiga-aggiornamento-del-18-novembre-ore-10/

http://www.milanopost.info/2014/11/16/milano-in-tilt-dopo-lennesima-esondazione-seveso-lambro/

 

Esondazione Seveso e Vasche a Senago; politici inetti, DIMETTETEVI!

Riflessioni tratte dall′assemblea sulle vasche di laminazione del 23.07.14

Dal minuto 1h 18′ 30″ (clicca qui per vedere direttamente), l’assessore all’edilizia pubblica e privata nonchè alle infrastrutture e all’urbanistica del Comune di Baranzate, Pietro Prisciandaro (già assessore al comune di Bollate), fa uno splendido intervento (un tantino suicida) esaustivo e chiarificatore per spiegarci chi ha le vere responsabilità rispetto ai danni ambientali oramai tangibili un po’ ovunque e che hanno portato al pessimo stato attuale dei nostri corsi d’acqua:

“… per anni abbiamo incassato oneri di urbanizzazione … per anni abbiamo incassato milioni di euro e non si è fatto niente per questo sistema (pulizia dei canali e sistema acque – ndr) … quando ero assessore a Bollate incassavamo milioni dalle fognature e non abbiamo mai speso un centesimo perchè le fognature potessero essere all’altezza del ruolo che dovrebbe svolgere (applauso) … questo è veramente inconcepibile, bisogna voltar pagina.”

Si esatto assessore Prisciandaro, bisogna voltar proprio pagina. Lei, e tutti quelli che, come lei stesso ci ha spiegato, per anni hanno occupato un ruolo istituzionale senza fare nulla per salvaguardare il territorio, pur incassando enormi quattridi dai contribuenti, dovete dare un segno preciso: DIMETTETEVI, ora e subito da qualsiasi incarico istituzionale!

Si dimetta Lei per primo per ciò che ha confessato in pubblico di non aver mai fatto contrariamente ai suoi doveri, l’assessore Maran e l’assessore Granelli del Comune di Milano che non puliscono ne le fogne ne la tombinatura del Seveso a Milano, l’assessore Beccalossi che conduce il gioco dei suoi due predecessori in regione, Boni e  Belotti, senza sapere di cosa stiamo parlando, si dimetta Maroni che può fermare tutto questo teatrino ma non lo fa e tutti quelli che non sanno capire la differenza tra una inutile grande opera, come le vasche di laminazione a Senago, e tanti più piccoli e mirati  interventi lungo l’asse del Seveso e presso i comuni rivieraschi.

Ecco, DIMETTETEVI TUTTI. Anche quelli tra il pubblico (e tra i politici di Senago) che in quel momento lo hanno applaudito senza capire cosa stava dicendo.

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L’assessore Pietro Prisciandaro

 Nella fotografia l’assessore Pietro Prisciandaro, da sempre “attento partecipe alla cosa pubblica”. Attendiamo con ansia le sue dimissioni.
Qui potete leggere il suo curriculuum vitae tutto imperniato in attività volte a gestire la “cosa pubblica”. clicca qui (gazzetta amministrativa)

Vasche di laminazione: intervista al Sindaco di Senago – Radio popolare 9 luglio 2014