Non fate Messa: la lega vi spia

image.phpDopo l’ordinanza della sindaca naz… leghista che vieta ogni forma di elemosina in tutto il territorio da lei “Comandato”, la comunità Cristiana di Senago si è già preparata all’emigrazione, come fu ai tempi del fascismo per gli ebrei d’Italia.

Rimangono però nel territorio ancora arditi focolai di fondamentalisti Cattolici che si ostinano a tenere Messa con la pericolosa pratica della raccolta dell’elemosina (o questua) che precede la consacrazione del pane e del vino, irascibile rito che si perpetua ostinatamente da più di due millenni contro le sacre leggi dell’impero padano di Bossi e Miglio (sempre siano lodati).

“Forse siamo alla svolta”, ha dichiarato la sindaca in tuta verde (scortata da mano” che le sta sempre a fianco), e aggiunge: “finalmente la legalità e la sicurezza di tutta la città, che IO ho deciso di comandare, è sotto il mio assoluto controllo”.

Sollevata per ora la comunità ebraica e quella mussulmana che festeggiano per lo scampato pericolo del momento.

Gioisce anche la ‘ndrangheta che festeggia per le vie del centro e anche attorno ai campi della vasche con fuochi, bombe a frammentazione, bombe a mano, mine e incaprettati vari. Si segnalano due morti in consiglio comunale (ma erano dell’opposizione).

§

Noi di SinistraSenago chiediamo a tutti/e di DISOBBEDIRE e di difendere pubblicamente tutti coloro che saranno pereguitati dalle leggi razziali di questa giunta che anzichè risolvere i problemi legati alle infiltrazioni mafiose trovano solo il modo di accanirsi contro i poveri e i disperati.

 

Annunci

La Caporetto politica del Comune (e del PD) di Senago

scagn

Nella foto (ANSA-SCAGN) la situazione in cui si trova ora la giunta di Senago

Pare che a Senago non vi sia alcun bisogno delle infiltrazioni mafiose per commissariare il Comune, bastano e avanzano i partiti di centrodestra, ieri con la Rossetti e quasi sicuramente oggi con Fois del centrosinistra.

E’ notevole la capacità di auto commissariare il nostro Comune!

Non si può inoltre ignorare il comportamento di certi consiglieri comunali, definibili con il nomignolo di “democratici per caso”, che, con la loro deliberata assenza in Consiglio Comunale, stanno dimostrando totale irresponsabilità e menefreghismo verso il governo della cosa pubblica.

Essi appaiono attenti più ai giochi di palazzo ed agli interessi particolari che al bene comune: questo dimostra che non rispettano gli stessi cittadini che purtroppo li hanno votati.

E’ intollerabile il comportamento non solo di questi consiglieri, ma anche del partito in cui militano, in un momento in cui la pesante crisi economica peggiora sempre più la qualità della vita di lavoratori, pensionati, giovani, famiglie.

Se continuerà l’atteggiamento irresponsabile di questi consiglieri, la conseguenza sarà la caduta di un’Amministrazione che ha espresso un chiaro NO alle vasche di laminazione a Senago.

E se l’Amministrazione cadrà, sarà più forte e più efficace la spinta di chi, come Regione Lombardia e Comune di Milano, vuole assolutamente scavare le vasche, anche a costo di ledere l’autonomia e la sovranità del governo cittadino senaghese.

§

Breve cronistoria delle “Caporetto politiche” del Comune (e del PD) di Senago:

2005 – Ad un anno di nascita dalla giunta Chiesa, la coalizione di centrosinistra, uscita vincitrice al ballottaggio contro il centrodestra allora guidato dalla candidata Nava, subisce il ricatto da parte dei DS che sentendosi sottorappresentati lamentano una maggiore presenza tra gli assessori. Chiesa responsabilmente, per non lasciare cadere l’esperienza di governo dopo un solo anno, e per rispetto dei cittadini non apre una crisi ed accontenta gli appetiti degli allora diessini, progenitori dell’attuale PD.

2009 – Sul finire della legislatura il PD, nato dalle ceneri dei DS appena due anni prima, pone la sfiducia a Chiesa sancendo la fine dell’esperienza di quel centrosinistra e generando gli scossoni finali in una coalizione che negli anni ha subito e dovuto un po’ accettare le bizze dei “democratici”

2009 – Alle elezioni che ne seguono, il PD corre da solo, rifiutando di entrare in coalizione con i vecchi alleati (IpS, Democratici Senago, PRC, IdV e PdCI), ed è guidato da Pepe, lo stesso che ora sta affossando l’attuale amministrazione (col PD) in combutta con la Lega

2009 – In occasione del ballottaggio tra Chiesa e Rossetti del centrodestra, il PD, escluso dallo stesso ballottaggio essendo risultato ultimo al primo turno delle elezioni comunali, dirotta alcuni voti, poi rivelatisi decisivi, su Rossetti determinandone la vittoria al ballottaggio e sentenziando così la nascita del primo governo di centrodestra della città di Senago dal dopoguerra. Gli applausi dei rappresentanti PD in aula consiliare all’insediamento della nuova giunta sono più che una firma su una pagina tristemente storica.

2012 – Il PD rientra nella coalizione di centrosinistra, ma chiede che la parte più estrema, i soliti “litigiosi” comunisti (detto da chi, come il PD, per tre volte direttamente affossa una maggioranza di centro-sinistra!) ne vengano esclusi,trovando solide alleanze per questo fine con Insieme per Senago, che spinge per una coalizione più centrista. Del resto, secondo lor signori, la scarsa cultura di governo della sinistra senaghese era da tempo nota. Peccato che per bocca dello stesso sindaco uscente Chiesa non vi fossero rimproveri da muovere alla sinistra della coalizione che aveva e ha sempre sostenuto con lealtà la giunta.

2012 Il rientro del PD in coalizione prevede il passaggio attraverso il sacro lavacro delle primarie. Lo svolgimento di elezioni primarie vede protagonisti Micaela Curcio per il PD e Lucio Fois sostenuto da SEL e Insieme per Senago. Le primarie vengono vinte da Fois e questo è già forse la fine dell’idillio della nuova coalizione di centrosinistra.

2014 – Dopo due anni di scossoni e di piccoli e grandi terremoti, dopo il licenziamento di due assessori in diretta streaming, dopo la latitanza di due consiglieri che tengono in ostaggio la maggioranza che non è più tale, a seguito delle dimissioni di Chiesa ed al termine di una stagione politica in cui il dissesto finanzairio è sotto gi occhi di tutti, nonostante il passaggio di Fois da SEL a PD, la desertificazione di un consiglio comunale che non può più nemmeno riunirsi fa saltare anticipatamente anche il centrosinistra che non chiude la legislatura e consegna ad un nuovo commissario la gestione del comune.

E se nel 2015 vi fossero nuove elezioni, consigliamo a chiunque volesse allearsi con il PD di controllare chi saranno i candidati in lista per quel partito, perchè l’affidabilità di quel gruppo è pari a quella di Alì Babà e del suo 40% circa