QUESTA È LA CULTURA PER L’AMMINISTRAZIONE DI SENAGO

lascuo1L’Amministrazione Comunale di Senago spende ben 5.250 euro per finanziare un ciclo di conferenze di carattere culturale affidate ad una associazione sconosciuta ai più: “Accademia Diciannove”.

Questa risulta vicina ai gruppi di estrema destra “Lealtà Azione” e “Hammerskin”; inoltre, nel corso di un incontro, verrà fatto riferimento esplicito ad un filosofo del secolo scorso, amante della guerra e divulgatore di concetti fondanti del nazionalsocialismo.
Il progetto di “Accademia Diciannove” è privo di adeguato supporto scientifico e non prevede interventi di intellettuali di rilievo, benché ogni conferenza sia lautamente compensata anche oltre il ragionevole ed offra, in maniera poco plausibile, crediti scolastici agli studenti che saranno presenti.

La stessa Amministrazione Comunale di Senago che spende oltre 5 mila euro per “Accademia Diciannove” mostra nel contempo riluttanza a concedere il proprio supporto alle associazioni di base ed è uscita dal Coordinamento Nazionale delle Amministrazioni per la Pace, l’adesione al quale costava 500 euro annui.

Sono solo questioni di bilancio?
Come mai, ed in base a quale criterio, l’Amministrazione ha scelto proprio “Accademia Diciannove”?

Non si sa.

lascuo2Senza adeguate giustificazioni da parte del Comune, si è autorizzati a supporre che dietro a questa operazione si nasconda la volontà di propagare significati, o forse disvalori, che appartengono unicamente alle ideologie di destra, che nel secolo scorso hanno prodotto catastrofi immani.
Il Comune di Senago non è di proprietà dell’Amministrazione che lo governa e per questo appare ingiusto che questa utilizzi i fondi pubblici, cioè i soldi di tutti i cittadini, per un’operazione culturale che potrebbe manifestarsi come l’indottrinamento mascherato di teorie contrastanti con lo spirito della nostra Costituzione.
La cultura è pluralità di voci, democrazia, spirito critico, costruzione collettiva di significati. E la Repubblica Italiana è antifascista, nata dalla resistenza Partigiana.

Questi significati e questi valori sembrano essere stati dimenticati dall’Amministrazione di destra del Comune di Senago.

 

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MEMORIA ANTIFASCISTA

COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

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Disposizioni transitorie e finali

XII

È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.

In deroga all’articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall’entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista.

§

 

Scarica la Costituzione integrale dal sito della Presidenza della Repubblica Italiana

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Rigurgiti fascisti! Fontana: «Razza bianca da difendere». E Riccardo Pase lo segue nel suo percorso verso il governo della regione.

Di seguito le frasi emanate dal candidato leghista per la Regione Lombardia Attilio Fontana. Al suo fianco nel filmato, in questo triste percorso che evoca la memoria delle leggi razziali fasciste del 1938, il candidato in regione per la lega il senaghese Riccardo Pase, che brinda con solenne soddisfazione alle idee del suo candidato alla presidenza.

«La nostra razza bianca», «noi come realtà etnica». Queste le indegne parole espresse oggi dal candidato alla presidenza della Regione Lombardia, il leghista Attilio Fontana. Che alla sua prima uscita pubblica con Matteo Salvini, domenica, aveva affermato: «Se ci sarà un governo di centrosinistra e si bloccherà l’autonomia, saremo costretti ad andare Roma con i forconi». Sempre domenica, intervistato su Radio Padania nella trasmissione «Sulla strada della libertà», l’ex sindaco di Varese ha dichiarato: «Noi non possiamo accettare tutti» gli immigrati «perché, se dovessimo accettarli tutti, vorrebbe dire che non ci saremmo più noi come realtà sociale, come realtà etnica». «Perché – ha proseguito – loro sono molti più di noi, più determinati nell’occupare questo territorio di noi. Noi, di fronte a queste affermazioni, dobbiamo ribellarci, non possiamo accettarle: qui non è questione di essere xenofobi o razzisti, qui è questione di essere logici, razionali. Noi non possiamo, perché tutti non ci stiamo. Quindi, dobbiamo fare delle scelte: decidere se la nostra etnia, la nostra razza bianca, la nostra società deve continuare a esistere o la nostra società deve essere cancellata: è una scelta». 

clicca qui per leggere l’articolo de “il corriere della sera”
La svolta fascista del nostro paese fa paura. I rigurgiti fasciti evocano il nostro peggior passato e portano ora alla memoria i più recenti tristi fatti di “pulizia etnica” accaduti in Jugoslavia e che hanno provocato decine di migliaia di morti tra civili e militari della stessa nazione. Stesse logiche, stessi odi, stessi razzismi. Una similitudine inaccettabile per uno stato democratico.

Indignate le reazioni politiche:

«Non scherziamo con le parole e con le persone. Nessuna deviazione dall’antifascismo e dall’antirazzismo può essere tollerata nelle istituzioni della Repubblica. Questa è la premessa fondamentale per chi vuole lottare ed amministrare con credibilità contro la corruzione e le mafie rilanciando le politiche pubbliche per la buona occupazione e i servizi collettivi a partire dalla salute delle cittadine e dei cittadini. Se lo ricordino bene tutte/i le/i candidate/i alle elezioni» (Massimo Gatti – candidato Presidente per la Regione di “Sinistra per la Lombardia”) .

«Siamo all’inizio della campagna elettorale, chissà quale sarà il prossimo passo. Probabilmente prima della fine della campagna dirà che tutti quelli che si chiamano Calogero e vengono dalla Sicilia hanno un mese di tempo per tornare a casa. Se tanto mi dà tanto..», ha commentato il sindaco Giuseppe Sala.

E Maurizio Martina, ministro e vicesegretario pd: «Un candidato presidente che si lancia in dichiarazioni così deliranti dimostra drammaticamente di non essere all’altezza della più importante regione del paese».

Franco Mirabelli, senatore Pd: «È chiaro che la deriva della destra non ha più limiti, altro che moderati».

Angelo Bonelli di Verdi Insieme: «Che razza di ignorante!». Dario Violi, candidato del M5S per la Lombardia: «Parole vergognose, pensi prima a fare pulizia nel suo partito».

Riccardo Nencini, segretario del Psi: «Parla di razza bianca proprio come il governatore dell’Alabama sessanta anni fa».

Pietro Bussolati, segretario metropolitano del Pd: «Presentato come volto moderato della Lega, non è altro che un razzista».

Ettore Rosato, capogruppo del Pd alla Camera: «Vergogna razzista».

Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma: «È concepibile nel 2018 dover ribadire agli ignoranti che non esiste una razza bianca da difendere, a ottanta anni dalla promulgazione delle leggi razziali?».

 

La scuola di razzismo nella sede di Forza Nuova: “Picchiate i bengalesi”

Roma, le accuse nell’informativa dei carabinieri del Ros. Un papà: “Mio figlio dallo psicologo per guarirlo dall’odio”

di FEDERICA ANGELI E GIUSEPPE SCARPA (dal sito de “La Repubblica”)

045244037-1bc286d1-86e7-4c07-aad5-09cc13f38ed4.jpgROMA. Minorenni a scuola di razzismo e indottrinati all’odio nella sede di Forza Nuova di via Amulio nella Capitale. Si possono sintetizzare così le 352 pagine dell’informativa dei carabinieri del Ros che hanno portato la procura di Roma a chiedere il rinvio a giudizio per il prossimo gennaio per “incitamento all’odio razziale” di diversi esponenti del movimento neofascista.

Quello che raccontano le carte allegate al fascicolo firmato dal pm Sergio Colaiocco dà uno spaccato di quanto il movimento di estrema destra punti tutto sui giovani. “A me la cosa che interessa di più so’ i ragazzini, i ragazzini “, dice uno dei leader della sede storica romana di Forza Nuova. Giovani reclute da crescere nell’odio e che sfuggono all’educazione di madri e padri, cambiano umore, si fidano ciecamente dei dettami dei leader del movimento. Ci sono i genitori di alcuni ragazzini che frequentano la sezione del partito che chiamano disperati … continua a leggere sul sito de La Repubblica – clicca qui –

Ordinanza di sicurezza urbana: un esempio di carità cristiana, vietare l’elemosina e tenersi la ‘ndrangheta, devota a tanti santi e madonne.

Finalmente c’è chi preoccupa della nostra sicurezza: ce n’era bisogno, in questo paese infiltrato dalla ‘ndrangheta. Ecco l’ordinanza della sindaca Leghista:

§

(dal sito ufficiale del Comune di Senago)

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(noi ti vediamo e ti curiamo – noi siamo la tua sicurezza – affidati a noi – noi siamo i tuoi redentori – noi siamo i tuoi nuovi padroni)

Il Sindaco ha emesso un’ordinanza di divieto di attività di  richiesta di elemosina, di accattonaggio e bivacco in spazi pubblici, nonchè di disseminazione di rifiuti e di espletamento di bisogni fisiologici all’aperto, a difesa del decoro e della vivibilità urbana.

Quanto sopra, a seguito della rilevazione reiterata, sul territorio comunale, di soggetti che richiedono denaro talvolta in forma invasiva o molesta e di raggruppamenti di persone che, stazionando nelle piazze e parchi pubblici, importunano i passanti, generando percezione di insicurezza e mettendo in atto comportamenti contrari al decoro e alla pubblica decenza.

Amen.

 

Referendum Lombardia, Maroni compra 24mila tablet per il voto elettronico. Spesi 23 milioni di euro

“Costi della politica”
Roberto Maroni ha acquistato oltre 24.000 tablet che saranno utilizzati per votare al referendum consultivo sull’Autonomia della Lombardia del prossimo 22 ottobre negli 8mila seggi allestiti in tutta la regione. Spesa complessiva? 23 milioni di euro (21 più Iva).

Chi pagherà? Ma tutti noi, naturalmente. Avevate qualche dubbio? Avanti padania; diamo la Regione nelle mani della lega: Maroni, Bossi, il Trota, Salvini e tutta l’avanguardia di destra, pronta a saltare nel piatto di governo e tornare a distribuire olio di ricino a chi non sta con loro.

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Arrivano i mostri: “La famiglia addams si presenta alle elezioni di Senago”

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Matteo Salvini contro Silvio Berlusconi: “Nella sua famiglia Addams non ci vado. Io l’agnellino me lo mangio, anzi lo sbrano. Mi piace la carne, gnam!”. Così Matteo Salvini in un’intervista al Fatto Quotidiano. Una frase in cui ogni riferimento alla campagna pro-agnelli di Silvio Berlusconi non è affatto casuale. Già, perché l’attacco è tostissimo. Infatti il segretario della Lega Nord, quando gli ricordano che il partito è “solo come un gattino cieco”, azzanna ancora il Cavaliere: “Con la famiglia Addams – risponde – non ci vado, non mi metto in posa nel ritratto di famiglia del vecchio centrodestra, magari pure con Alfano. (Libero Quotidiano del 16 aprile).

E la smentita arriva puntuale da Senago dove la lega nord si presenterà alle elezioni amministrative proprio alleata con Forza Italia: qui, la “famiglia Addams”, come la vede appunto Salvini, sosterrà la candidata leghista.

E poi qualcuno di loro ha osato dire che i bugiardi siamo noi. Mah!

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Nella foto si vede l’accorpamento dei movimenti di destra che formano, secondo Salvini, la “Famiglia Addams” messa insieme per sostenere la candidata leghista alla carica di Sindaco per Senago.