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Vitalone e gli affari sporchi a Senago: «È la ‘ndrangheta a far girare i soldi»

Non c’è solo il caso Seregno o quello di Peschiera. Nell’inchiesta che ha portato ai domiciliari il sindaco Mazza, spunta anche un ex consigliere e attuale assessore a Senago. Si chiama Gabriele Vitalone, suo fratello è stato arrestato per mafia

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Il 7 novembre 2015 a Limbiate si celebrano i funerali di Francesco Zumbo. I carabinieri di Milano filmano tra i partecipanti l’attuale assessore di Senago Gabriele Vitalone (1). Insieme a lui anche Emilio Lamarmora (2), padre dei fratelli Giovanni e Antonino. Quest’ultimo condannato come capolocale di Limbiate

Nella fotografia insieme all’ex vicepresidente regionale Mario Mantovani, Gabriele Vitalone indossa un abito grigio e una camicia bianca con il colletto slacciato. La cravatta è troppo corta, ma il colore è quello giusto, l’azzurro di Forza Italia.

Il funerale

Gabriele Vitalone, 51 anni, oggi è assessore ai Trasporti e all’Ambiente a Senago nella giunta di centrodestra guidata dal sindaco Magda Beretta, ed era presidente del Consiglio ai tempi di Franca Rossetti. In questa storia Gabriele Vitalone non è indagato, anche se viene fotografato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano al funerale di Francesco Zumbo (17 novembre 2015) insieme a una schiera di uomini della ‘ndrangheta: Demetrio Macheda, capolocale di Muggiò ai tempi dell’inchiesta «I fiori della notte di San Vito» e Emilio Lamarmore, zio di Fortunato Calabrò (che ha partecipato al summit del Falcone e Borsellino di Paderno), padre dell’ergastolano Giovanni Lamarmore, e di Antonino Lamarmora (il cognome è diverso per un errore all’anagrafe) già condannato come capolocale di Limbiate in «Infinito». Con loro c’è anche il fratello di Gabriele, Giovanni Vitalone, 64 anni, arrestato nel blitz di martedì con l’accusa di associazione mafiosa. Giovanni Vitalone è tra i partecipanti al summit di mafia del 26 febbraio 2008 al ristorante «Il Palio» di Legnano.

Il business di famiglia

I Vitalone sono sei fratelli. Figli di Vitale e Carmela Foti, emigrati da Montebello Jonico (Rc), si trasferiscono a Senago negli anni Sessanta. La loro storia la raccontano le informative dei carabinieri di Milano: «Mario Vitalone, ed in parte Antonino, gestiscono attività di ristorazione, bar e tavola calda». Si tratta del «caffé Elite» e del ristorante «La Brughiera», dove viene organizzata una cena tra alcuni affiliati ai tempi di «Infinito». «Gabriele Vitalone si occupa prevalentemente di politica e Giuseppe è titolare di un ambulatorio polispecialistico». Gli altri fratelli «Giovanni, Pasqualino e Antonino sono invece attivi prevalentemente nel campo edile». La famiglia Vitalone, come annotano gli investigatori, «s’inseriva perfettamente nel tessuto socio-economico e politico di Senago». Il motore di queste relazioni politiche sarebbe proprio Gabriele Vitalone. Nelle carte dell’inchiesta «Ignoto 23» viene raccontata la vicenda di alcune autorizzazioni da ottenere dal Comune di Senago per l’occupazione di un’area verde davanti a un bar di famiglia.

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Rigurgiti (s)fascisti

Femen activists protest in ParisNella mattinata del 10 aprile Sinistra Senago è stata provocata violentemente da un militante di destra.

Sinistra Senago aveva tenuto aperto pacificamente per tutta la giornata il proprio gazebo per la propaganda elettorale in via don Rocca, non interferendo in alcun modo con il vicino gazebo di Forza Italia cui partecipava anche la candidata Sindaco leghista della coalizione di cui fanno parte.
Insoddisfatto dell’atteggiamento pacifico e corretto degli esponenti di Sinistra Senago, un militante di destra, che aveva stazionato vicino al gazebo di Forza Italia, avvicinatosi, ha ripetutamente provocato e poi insultato con indicibili parole i compagni di Sinistra Senago, arrivando fino a mettere le mani addosso ad uno di essi.
L’intervento degli altri esponenti della sinistra ha indotto il malintenzionato ad allontanarsi. Questi lo ha fatto a bordo di uno scooter, non senza aver urlato volgarità, anche alla presenza di bambini che in quel momento transitavano per la via.
Sinistra Senago chiede ai partiti in competizione di tenere a freno questi elementi “turbolenti” e si domanda anche come mai la Polizia Locale conceda lo stesso tratto di via ai gazebo di tre diverse forze politiche, causando un affollamento che, visti gli eventi di oggi, potrebbe diventare anche un problema dal punto di vista dell’ordine pubblico.
Sinistra Senago garantisce, nella competizione elettorale, una presenza vigile ma responsabile e pacifica ed esige che tutti abbiano lo stesso atteggiamento.

 

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Satira locale: “Grande (in)successo del Convegno su legalità e trasparenza tenuto in Regione Lombardia. Ma spunta una nuova proposta.

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Immagine elettorale di Mario Mantovani scattata nel 2013 a fianco dei fedeli sostenitori Senaghesi Maurizio Brazzoli e Gabriele Vitalone, quest’ultimo attuale consigliere di Forza Italia a Senago.

Il Convegno su Legalità e Trasparenza organizzato da Regione Lombardia è andato stranamente deserto, forse per qualche insignificante inconveniente.

Doveva infatti aprire i lavori Mario Mantovani, ex assessore alla sanità ed ora anche ex vice presidente della Regione Lombardia, ma purtroppo lo hanno arrestato la stessa mattina di martedì 13 ottobre, poco prima dell’inizio dei lavori. Le forze dell’ordine lo hanno prelevato e condotto per via diretta a San Vittore.

Ed al convegno non solo non c’era l’esponente di Forza Italia, ma nemmeno gli esponenti del centrodestra di Giunta e Regione attesi come relatori.

Forse disorientati, i pochissimi presenti se ne sono andati dalla sala avviliti per non aver potuto assistere alla lectio magistralis dell’ex vice presidente.

Sembra però, da voci di paese, che lo stesso convegno sarà di nuovo proposto in sede diversa, questa volta in provincia, a Senago, presso la splendida cornice di Villa Borromeo, sperando che questa volta le cose vadano meglio. La data è ovviamente da definire in base alla futura disponibilità dei relatori e della stessa Villa ancora sotto sequestro.

Le stesse voci di paese affermano però che esponenti di Forza Italia di Senago sono già a San Vittore per contattare l’ex assessore alla sanità di Regione Lombardia, Mario Mantovani a cui proprio ieri sono stati confermati gli arresti, al fine di proporlo per l’apertura iniziale dei lavori del prossimo convegno. Partecipate numerosi.

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Nella foto, tratta da un volantino elettorale delle recenti elezioni regionali della Lombardia (2013) vediamo l’ex vice presidente Mario Mantovani a fianco del sostenitore di Forza Italia locale Gabriele Vitalone, attuale consigliere in Comune a Senago per lo stesso parito di Mantovani. Lo stesso Mantovani deve la sua elezione al consiglio della Regione Lombardia grazie al determinante forte impegno e sostegno degli attivisti di Forza Italia di Senago.

Tangenti, arrestato Mario Mantovani, esponente di Forza Italia e vice governatore della Regione Lombardia

Tangenti, interrogatorio fiume per Mario Mantovani, l’esponenete di Forza Italia arrestato martedì a Milano per corruzione e turbativa d’asta.

Mario Mantovani, l’ormai ex vice presidente della Regione Lombardia, finito in carcere martedì a Milano per corruzione e turbativa d’asta, sarebbe intervenuto

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per non far rimuovere Angelo Bianchi (anche lui arrestato) dai suoi incarichi al provveditorato opere pubbliche. Interrogato in carcere dal gip Stefania Pepe, è lo stesso Bianchi difeso dall’avvocato Gaetano Pecorella che conferma l’intervento del politico di Forza Italia dandone però questa giustificazione: agì “per evitare un blocco negli appalti in corso”.

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Mario Mantovani, di nuovo indagato come sindaco-imprenditore: “La sua casa di riposo su terreno vincolato a verde”

mantovxL’ormai ex vicepresidente della Regione Lombardia, arrestato per corruzione, al centro di un nuovo filone d’indagine con l’accusa di concorso in abuso d’ufficio. Altri cinque sotto inchiesta. Secondo la Finanza, da sindaco di Arconate ha fatto cambiare la destinazione d’uso dell’area dove poi è sorta la struttura gestita da un prestanome. Altra contestazione, il “boicottaggio” dell’acquisto, da parte dello stesso Comune, di una villa seicentesca poi finita nelle sue mani.

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VASCHE a Senago: è finita! Maroni e Governo ce le piazzeranno sulla testa.

the-end1Il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni in carica Lega Nord, in accordo col Governo centrale di Renzi (PD), alleato del Nuovo Centro Destra di Alfano e con Forza Italia guidato dal pregiudicato, hanno decretato il metodo per realizzare le vasche di laminazione a Senago: “sono stati dati poteri speciali a regione lombardia attraverso le procedure accelerate accordate in occasione di Expo e da introdurre in fase di conversione del Decreto 91/2014”. Così riporta (il virgolettato) LOMBARDIA NOTIZIE agenzia di stampa nella pubblicazione di ieri – 14 luglio 2014.

Per Senago non ci sono più speranze se non affidarsi totalmente alla politica e per risolvere la questione dovranno muoversi i politici dei palazzi. La sconfitta dei cittadini è ora sempre più vicina.

Le responsabilità sono note a tutti ed i prossimi giorni diverranno sempre più evidenti, nel solito gioco di scaricare l’uno addosso all’altro il ruolo nefasto che ha portato alle vasche. Ma nella politica di Senago gli attuali attori istituzionali sono più o meno tutti complici ed altrettanto responsabili, in quanto nessuno ha fatto nulla di concreto per fermare ai vertici dei propri partiti questo grande scempio che si prospetta.

Ora siamo tutti fuori tempo limite ed i vaghi e miti tentativi in corso non porteranno a nulla. I cittadini non possono più protestare: chi può fermare questo scempio sono solo i politici: Lega Nord, Forza Italia, Partito Democratico, Nuovo Centro Destra, ma non lo faranno mai!

SinistraSenago ha sempre cercato di avvisare dei pericoli e di proporre soluzioni alternative ma siamo stati totalmente ignorati e lasciati fuori dal contesto politico locale. A nulla è valso alzare la voce rischiando, com’è accaduto, il nostro annullamento politico.Senago ha perso, le vasche si faranno, con buona pace degli urlanti di questi giorni.

 

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(di seguito il testo pubblicato su LOMBARDIA NOTIZIE di ieri 14 luglio 2014)

BECCALOSSI:DA GOVERNO POTERI SPECIALI PER VASCA SENAGO. INCONTRO IN REGIONE:VIA LIBERA OPERE VAREDO, LENTATE, PADERNO

(Ln – Milano, 14 lug) “Un grande successo di Regione Lombardia, che oggi ha ottenuto dal Governo la disponibilità a procedere con la realizzazione della vasca di laminazione sul fiume Seveso a Senago (Milano), attraverso le procedure accelerate accordate in occasione di Expo e da introdurre in fase di conversione del Decreto 91/2014.
Inoltre, Palazzo Chigi ci supporterà con i fondi necessari per il completamento della messa in sicurezza del Seveso, che passa da altri tre interventi a Lentate sul Seveso, Paderno Dugnano e Varedo”. Lo annuncia l’assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo Viviana Beccalossi, a margine dell’incontro con i rappresentanti della struttura di missione della Presidenza del Consiglio ‘Italia Sicura’, coordinata da Erasmo D’Angelis.
ACCELERARE I TEMPI – “Il Governo – commenta Viviana Beccalossi – ha riconosciuto la necessità di procedere il più in fretta possibile, affinché quanto accaduto nei giorni scorsi e per l’ennesima volta a Milano non si ripeta più. Sul tavolo abbiamo messo l’urgenza delle opere, che possono essere messe in cantiere in tempi brevi con l’ok a tagliare radicalmente la burocrazia”.
L’IMPEGNO DI REGIONE – L’assessore Beccalossi ha ricordato che per la vasca di laminazione di Senago sono già disponibili sul tavolo i primi 10 milioni di euro di Regione Lombardia. Il Comune di Milano anche in questi giorni ha più volte sottolineato di voler onorare il suo impegno per la messa a disposizione dei 20 milioni di euro che mancano per completare il quadro finanziario.
LE NOSTRE RICHIESTE AL GOVERNO – “Sei mesi fa – continua Viviana Beccalossi – abbiamo inviato un elenco delle priorità più urgenti al Governo in tema di dissesto idrogeologico, comprese le opere per la realizzazione delle altre 3 vasche sul Seveso a Varedo, Lentate e Paderno Dugnano, di cui sono già attivate le progettazioni a carico del bilancio regionale. La buona notizia, quindi, è avere ottenuto il via libera per gli 80 milioni di euro necessari a completare tutto il sistema di protezione sul bacino del Seveso”.
ACCORDO DI PROGRAMMA TRA REGIONE E MINISTERO AMBIENTE – A supporto delle richieste lombarde, i “numeri” generati dall’Accordo di programma per gli interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico tra Regione Lombardia e Ministero dell’Ambiente, che mostra uno degli andamenti più positivi rispetto agli accordi attualmente in atto tra Governo e Regioni italiane. Al 30 giugno 2014 risultano infatti attivati tutti i 163 interventi previsti, con risorse totali di 215 milioni di euro, dei quali circa 70 milioni a carico del Ministero e 145,5 della Regione.
RISCHIO IDROGEOLOGICO FUORI PATTO STABILITÀ – “Un altro tema sul quale abbiamo ottenuto risposte positive – prosegue l’assessore Beccalossi – è la nostra richiesta di escludere dal Patto di stabilità gli interventi per la riduzione del rischio idrogeologico. Oggi, di fatto, anche alle Amministrazioni virtuose come la nostra viene impedito di utilizzare i propri fondi disponibili, anche in casi come questi, in cui la priorità è la sicurezza dei cittadini e delle imprese, così come è impensabile che alle Regioni del Centro Nord spetti solo il 20 per cento dei fondi dedicati” conclude. (Ln)

INTERVENTI MESSA IN SICUREZZA SEVESO
(Ln – Milano, 14 lug) La messa in sicurezza della città di Milano è da tempo al centro dell’attenzione di Regione Lombardia, che ha già stanziato 54 milioni di euro per una serie di opere in corso o in fase di progettazione e dedicate ai bacini di Seveso e Lambro. Di seguito la situazione a oggi.
TORRENTE SEVESO – Interventi e stato di attuazione (stanziati 34,4 milioni):
– sistemazione del Canale scolmatore di Nord Ovest (CSNO) tra Senago e Settimo MilaneseFinanziamento regionale: 23,4 milioni di euro Situazione: opera prossima a inizio lavori Fine lavori prevista giugno 2016;
– vasca di laminazione Senago
Finanziamento: costo 30 milioni di euro, di cui 10 già stanziati da Regione Lombardia Situazione: entro fine luglio consegna progetto primo lotto Entro ottobre progettazione secondo lotto conclusa;
– progettazione nuove vasche di laminazione a Paderno Dugnano, Varedo, Lentate sul Seveso Finanziamento: 110 milioni di euro richiesti a Ministero
Ambiente sui fondi FSC programmazione comunitaria Situazione: progettazione (finanziata da RL con 342.000 euro) conclusa entro 2014.