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SPRAR, la sigla che fa paura (alla sindaca)

sprarSui giornali e sui social si legge spesso una sigla, SPRAR; di cosa si tratta?

E’ un Sistema di Protezione per Richiedenti asilo e Rifugiati, in. vigore da più di dieci anni

L’Italia si è impegnata ad accogliere entro il secondo semestre del 2017 un numero pari a 1989 persone, in prevalenza cittadini siriani attualmente residenti in Libano e in minor parte cittadini eritrei residenti in Sudan. I paesi di provenienza dei 34039 beneficiari accolti nel 2016 sono stati in totale 86 con prevalenza di quelli africani e asiatici.

Sul totale delle donne accolte, ben il 40 % erano di nazionalità nigeriana, come il 25,3 % dei minori accolti.

Sul totale degli accolti 86,6 % erano uomini, il 13,3 % donne.

Nel 2016 sono state 28735 le persone accolte singolarmente (84,4 %) mentre 5307 facevano parte di un nucleo familiare (15,6 %)

Nel 2016 il 19 % degli interessati era in possesso di un diploma di scuola secondaria e il 7 % era in possesso di titolo di studio universitario.

Le strutture abitative dello SPRAR tendono a concretizzare i principi fondanti di un sistema mirato alla presa in carico di ogni singola persona e alla sua specificità: sono infatti caratterizzate dalla possibilità di ospitare ciascuna un numero contenuto di persone, oltre che dalla collocazione all’interno del centro abitato o comunque in una zona limitrofa e tendenzialmente collegate al servizio di mezzi pubblici.

Nel 2016 le abitazioni reperite sul territorio italiano e capaci di accogliere un numero limitato di persone, erano in parte di proprietà dell’ente locale e in altri casi prese in locazione, attraverso una ricerca nel mercato immobiliare privato. Gli appartamenti utilizzati sono stati 2873, destinati per il 35 % alle donne sole con figli o a famiglie.

Il primo atto della giovane sindaca di Senago è stato quello di recedere dall’accordo che il sindaco precedente aveva sottoscritto con la Prefettura. Con esso si sarebbero dovuti accogliere nel territorio senaghese circa 27 richiedenti asilo o rifugiati all’interno del progetto SPRAR, che prevede l’inserimento nel tessuto sociale di 1, fino a 3 persone ogni mille abitanti. Si trattava quindi di un numero ridotto, equivalente in pratica ad una classe scolastica. Il carico economico sarebbe stato a carico dello Stato, non del Comune; anzi, se l’Amministrazione avesse organizzato attività atte all’inserimento nel tessuto sociale di queste persone avrebbe ricevuto un sostegno economico. Ora leggiamo sui giornali che è stata emessa un’ordinanza per i proprietari che intendono mettere a disposizione i loro appartamenti sfitti: essi dovranno comunicare all’Amministrazione senaghese la sottoscrizione di contratti di locazione quindici giorni prima che essi vengano stipulati pena una sanzione amministrativa non specificata. Tra l’altro ci chiediamo se sia lecito minacciare una sanzione ma non specificarne l’ entità. Quale può essere la funzione di questa ordinanza se non quella di intimorire i proprietari e lasciare le persone richiedenti asilo o profughe quindici giorni di più in situazioni precarie? Ci chiediamo anche quale sia stato il significato e la forza del recesso dall’accordo già stipulato se ci si preoccupa dei proprietari degli appartamenti che, come nulla fosse cambiato, li metteranno a disposizione per il progetto SPRAR. Sicuramente avremo in meno i finanziamenti per i progetti che non verranno realizzati, interessanti per la Comunità intera, e forse avremo anche un maggior numero di ospiti.

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Cronache dal consiglio

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Nella foto – ANSA/ADDAMS – la Sindaca di Senago Magda Beretta della Lega Nord, quella creata dal Bossi, il Trota, Borghezio e tutta la malaspecie umanoide padana di cui gli attori senaghesi si sentono affini e orgogliosi.

L’altro ieri sera si è tenuto il secondo consiglio comunale dopo l’elezione della sindaca Beretta.

In questo consiglio comunale che aveva all’ordine del giorno sostanzialmente punti meramente tecnici relativi ad assestamenti di bilancio e soprattutto integrazioni relative ai bilanci già predisposti dalla precedente amministrazione ogni partito/gruppo ha svolto sostanzialmente il proprio ruolo:
– la maggioranza che ha fatto illustrare alla dottoressa Pasciuta tutti gli aspetti tecnici relativi a queste modifiche e ha approvato tutti i punti ad eccezione dell’ultimo rimandato perchè mancava un parere necessario e che ha reso la documentazione incompleta
– il Pd che ha fatto fondamentalmente il Pd approvando i punti in quanto coda amministrativa della propria gestione e quindi facendo solo richieste tecniche, ma senza alcuna osservazione politica
– il Movimento 5 Stelle (assente il consigliere Tagni) che ha fatto il Movimento 5 Stelle astenendosi su tutto in quanto opera ed azione proveniente da un periodo in cui “loro” non erano in Consiglio Comunale. Del resto per M5S la storia nasce da quando loro esistono e tutto ciò che c’era prima è solo degno di non considerazione.

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Nella polaroid – ANSA/ANSIA – il consigliere comunale e candidato sindaco grande assente Riccardo Tagni Grillo.

Nell’insieme è parsa più coerente la lista di Rinnovamento Democratico che si è astenuta su un punto votando contro sull’altro, ma dando una giustificazione relativa alla condivisione o meno di una impostazione di bilancio come quella condotta dalla precedente amministrazione.

Sarebbe opportuno spendere qualche parola in più sulla prima parte del consiglio comunale relativa a una interrogazione / osservazione sulla lettera inviata dalla sindaca Beretta al Prefetto per comunicare la decisione di recedere dalla partecipazione al progetto Sprar da parte dell’amministrazione di Senago. Gli interventi ovviamente più significativi sono stati quelli del gruppo consiliare del Pd (nota a margine assente ancora l’ex sindaco).
Secondo il PD fondamentalmente la sindaca ha revocato la partecipazione del Comune per accondiscendere alle richieste che provenivano da via Bellerio (sede della lega nord).

Questo punto si è articolato su una serie di schermaglie che hanno visto il gruppo del Pd rivendicare l’accordo Sprar e soprattutto accusare l’attuale maggioranza di fare un gioco probabilmente autolesionista in quanto uscire da questo protocollo potrebbe condurre alla imposizione da parte della Prefettura di un maggior numero di rifugiati / richiedenti asilo presso il Comune di Senago.
Il gruppo consiliare del Pd ha ricordato anche alla maggioranza che si tratta di una accoglienza di secondo livello in quanto le persone che verrebbero ospitate nel comune di Senago avrebbero già sostanzialmente passato una sorta di filtro.
Da parte della Lega da parte del consigliere Pase c’è stato anche qui gioco facile nel ricordare ai rappresentanti del Pd le parole dell’ultimo libro dato alle stampe dal loro attuale segretario ed ex premier che rivendica il fatto che l’Italia non ha il dovere morale della ospitalità nei confronti di queste persone. Pase ha inoltre rivendicato la logica dell’ “aiutiamoli a casa loro” come una delle affermazioni basilari su cui la Lega ha sempre praticamente giocato.
Sulla campagna relativa al fenomeno migratorio tutto viene definito come un’emergenza ed anche in questo caso la sindaca ha chiaramente imposto una linea di demarcazione che vede sempre gli italiani e i migranti come fieri avversari, fieri avversari di una spartizione della miseria invece che potenziali partecipi e costruttori di una nuova società che faccia della convivenza e del multiculturalismo la base fondamentale per la costruzione di una città solidale. Pase ha poi fato riferiment al fatto che i numeri di chi fugge dalla guerra sono in realtà inferiori e che il grosso corpo delle pooplazioni migranti è costituito da migranti economici.

Purtroppo sarebbe stato il caso di fare loro una lezione di storia, ma non ce ne era il tempo e probabilmente non sarebbe servito a molto data la scarsa qualità dei discenti.

Cosa sappiamo della salute disuguale in Italia?

Le  politiche di austerità hanno messo e stanno mettendo in crisi molte  le strutture del SSN. Da questo studio per ora non appaiono ancora in profondità i danni arrecati al patrimonio di salute della popolazione. E’ peggiorata la salute mentale in ragione della fatica di vivere in una società escludente per quanto attiene il lavoro e per le condizioni di precarietà diffusa in particolare tra i giovani. E’ altresì il Meridione ove si registrano le maggiori disuguaglianze di salute. Il mantenimento e il miglioramento del patrimonio di salute della popolazione dipende certo dalla possibilità di accesso alle cure , alle diagnosi precoci, all’alimentazione e più in generale alla prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro. Determinanti fondamentali sono, alla pari,  le condizioni materiali di vita, dal salario alla qualità dell’abitazione alla stabilità di un reddito che consenta alle persone di progettare la propria vita. E’ con il linguaggio dei numeri e dei dati che il fascicolo curato dal Prof. Giuseppe Costa rappresenta lo stato dell’arte delle disuguaglianze di salute nel nostro paese.

Questo fascicolo informativo è stato curato dal Prof. Giuseppe Costa (Università di Torino, DORS e Servizio di Epidemiologia ASL TO3
del Piemonte, e INMP Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti ed il contrasto delle malattie della Povertà) con i contributi degli esperti INMP, ISS, AgeNas e ISTAT attivi nella Joint Action Europea sulle disuguaglianze di salute.

Cosa sappiamo della salute disuguale in Italia?
(17 pagine formato pdf )

http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5355&Itemid=2

http://www.diario-prevenzione.it/doc17/Costa_Trento_2017.pdf

20 maggio: NESSUNA PERSONA E’ ILLEGALE

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Sinistra Senago aderisce alla rete “Nessuna Persona è Illegale”

§


MILANO 20 MAGGIO 2017: NESSUNA PERSONA E’ ILLEGALE

9 Maggio ASSEMBLEA PUBBLICA alle 18.00 in Piazza della Scala.

Contro la retorica razzista e xenofoba, che ripropone la logica della ricerca del capro espiatorio addossando ai migranti la responsabilità della crisi;

Contro chi insegue la destra proponendo normative e pratiche che generano sfruttamento ed esclusione sociale;

Noi rifiutiamo la distinzione tra migranti «regolari» e «irregolari», che
produce la paura del «clandestino» e con essa diffonde il razzismo, per
affermare con forza che NESSUNA PERSONA È ILLEGALE.

Contrastiamo il razzismo costruendo mutuo soccorso e spazi di conoscenza reciproca; nativi e migranti, combattiamo insieme per i diritti di tutte e di tutti, nella consapevolezza di avere lo stesso futuro; da questo incontro nascono le proposte concrete che presto presenteremo pubblicamente in modo articolato:

*NO AI DECRETI MINNITI-ORLANDO,

*NO AI PATTI SEMI-SEGRETI CON DITTATORI E GOVERNI
FANTASMA;

*RIFORMA RADICALE DELLA POLITICA EUROPEA E ITALIANA SULL’IMMIGRAZIONE;

*SOSTENERE L’INCLUSIONE SOCIALE A PARTIRE DALLE
ISTITUZIONI LOCALI;

*DOCUMENTI PER TUTTE E TUTTI!!!

A partire da questi obiettivi, invitiamo tutte le cittadine e i cittadini a
scendere in piazza con noi il 20 maggio:
A MILANO NESSUNA PERSONA È ILLEGALE!

La sintesi della piattaforma: naga.it/tl_files/naga/testo%20breve%20NPI%20def.pdf

Le nostre richieste:

AL COMUNE DI MILANO:

• ADESIONE TOTALE AL SISTEMA S.P.R.A.R. DI ACCOGLIENZA DEI RICHIEDENTI ASILO, CON L’ASSORBIMENTO INTEGRALE DEI POSTI OGGI DISPONIBILI NEI C.A.S. (Centri di Accoglienza
Straordinaria) NONCHE’ CON L’OFFERTA DI 10.000 POSTI IN STRUTTURE S.P.R.A.R. INVECE DEGLI ATTUALI 1.000 (cioè a dire una percentuale dello 0,7% sulla popolazione residente anziché dello 0,07%)
• DICHIARAZIONE PUBBLICA DI DISPONIBILITÀ A SVOLGERE LE INCOMBENZE RELATIVE AI RINNOVI DEI PERMESSI DI SOGGIORNO PRESSO GLI UFFICI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
• RICONOSCIMENTO DELLA RESIDENZA ALLE PERSONE AVENTI DIMORA ABITUALE NEL TERRITORIO COMUNALE (MIGRANTI O NON MIGRANTI) MA IMPOSSIBILITATI, PERCHE’ IN
DIFFICOLTÀ SOCIO-ECONOMICA, A TROVARE UN ALLOGGIO STABILE (ciò permetterebbe l’accesso a servizi di base quali scuola, sanità, lavoro e welfare in genere)
• NUOVI INVESTIMENTI NEI SERVIZI PER L’INCLUSIONE SOCIALE E LA SALUTE PER L’INTERA CITTADINANZA, A PARTIRE DALLA GARANZIA DI ACCESSO UNIVERSALE AI SERVIZI PER L’INFANZIA, INDISPENSABILI ALLA PARTECIPAZIONE ALLA VITA SOCIALE DELLE DONNE
MIGRANTI E AUTOCTONE
• IMPEGNO FORMALE E PUBBLICO A NON USARE NESSUNO DEI NUOVI ODIOSI POTERI CONFERITI AI SINDACI DAI “DECRETI MINNITI” SIA NEI CONFRONTI DEI MIGRANTI CHE DEGLI AUTOCTONI

AL GOVERNO E AL PARLAMENTO ITALIANI:

• ABOLIZIONE DELLA PROCEDURA D’INGRESSO ATTRAVERSO IL DECRETO FLUSSI
• VISTO DI INGRESSO PER RICERCA LAVORO E RELATIVO PERMESSO DI SOGGIORNO PER RICERCA LAVORO DELLA DURATA DI ALMENO 12 MESI
• RIPRISTINO DELL’INGRESSO PER LAVORO A CHIAMATA NOMINATIVA
• INTRODUZIONE DEL DIRITTO A OTTENERE UN PERMESSO DI SOGGIORNO PER LAVORO ANCHE AI RICHIEDENTI ASILO CHE AL TERMINE DELLA PROCEDURA NON VENGANO RICONOSCIUTI COME RIFUGIATI
• REGOLARIZZAZIONE ORDINARIA DEI MIGRANTI GIÀ SUL TERRITORIO CHE SVOLGANO UN’ATTIVITÀ LAVORATIVA, CHE ABBIANO CONCRETI LEGAMI FAMILIARI O NON ABBIANO
PIÙ RAPPORTI SIGNIFICATIVI CON LO STATO D’ORIGINE
• REVISIONE COMPLESSIVA DEL MECCANISMO DI INCIDENZA PREVALENTE DEL CONTRATTO DI LAVORO QUANTO AL MANTENIMENTO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO
• AMPLIAMENTO DELLE POSSIBILITA’ DI RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE
• INTRODUZIONE DELLA CONVERTIBILITA’ RECIPROCA DI TUTTI I PERMESSI DI SOGGIORNO
• TRASFERIMENTO DELLE COMPETENZE IN MATERIA DI PERMESSO DI SOGGIORNO DALLE QUESTURE AI COMUNI
• RICONOSCIMENTO IN VIA ACCELERATA DELLA CITTADINANZA PER I MINORI NATI IN ITALIA E PER QUELLI CRESCIUTI IN ITALIA
• CONCESSIONE DELL’ELETTORATO ATTIVO E PASSIVO ALLE ELEZIONI COMUNALI PER TUTTI I CITTADINI STRANIERI RESIDENTI IN ITALIA DA ALMENO CINQUE ANNI
• ABROGAZIONE DEI REATI CHE PUNISCONO L’INGRESSO O IL SOGGIORNO NON AUTORIZZATI
• ABOLIZIONE DEI CENTRI DI DETENZIONE AMMINISTRATIVA PER MIGRANTI (gli ex CIE e già CPT, oggi ridenominati Centri per il Rimpatrio) E DI QUALSIASI LUOGO DI TRATTENIMENTO
FORZATO (come gli hotspot)
• INTRODUZIONE DI MISURE CONCRETE DI AGEVOLAZIONE DEL RIMPATRIO VOLONTARIO
• ABBANDONO E REVOCA IMMEDIATA DEGLI ACCORDI SEMI-SEGRETI CON GLI STATI EXTRA-U.E. CHE PREVEDANO L’ESTERNALIZZAZIONE DELLE PROCEDURE DI ASILO E DEL
TRATTENIMENTO DEI MIGRANTI CD. ECONOMICI (basti pensare al tragico, e nel contempo grottesco, recente accordo del febbraio 2017 con la pseudo-Libia)
• ABOLIZIONE DELLA VIGENTE NORMATIVA IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE (LA CD. TURCONAPOLITANO INNERVATA IN SENSO PEGGIORATIVO DALLA CD. BOSSI-FINI)
• ABROGAZIONE DEI DECRETI-LEGGE (ora leggi) MINNITI-ORLANDO IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE E DI SICUREZZA URBANA
• COSTITUZIONE DI UN SISTEMA NAZIONALE PER IL DIRITTO DI ASILO CON FORME DI ACCOGLIENZA ORDINARIA DECENTRATA, DISTRIBUITE DA OGNI REGIONE TRA I PROPRI COMUNI, OBBLIGATI ALLA RICEZIONE
• PREVISIONE DI UN PERIODO DI ALMENO SEI MESI DI ACCOGLIENZA E SUPPORTO FORMATIVO, ALLOGGIATIVO, ASSISTENZIALE, ECONOMICO PER I TITOLARI DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE O UMANITARIA
• SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE PER IL RICONOSCIMENTO DEI TITOLI DI STUDIO
OTTENUTI ALL’ESTERO

ALL’UNIONE EUROPEA:

• INTRODUZIONE DEL PERMESSO DI SOGGIORNO EUROPEO, CIOE’ DI UN PERMESSO ANCORA RILASCIATO DA CIASCUNO STATO MA CON VALIDITA’ IN TUTTA LA U.E.
• NESSUNA DISTINZIONE TRA MIGRANTI REGOLARI E MIGRANTI IRREGOLARI
• PREVEDERE FORME VINCOLATE DI VISTI DI INGRESSO PER MOTIVI UMANITARI NEI PAESI DI ORIGINE O TRANSITO INVESTITI DA CONFLITTI ARMATI O DA GRAVI VIOLAZIONI DEI
DIRITTI FONDAMENTALI PER RICHIEDERE PROTEZIONE INTERNAZIONALE
• REVISIONE DEL REGOLAMENTO DI DUBLINO CON LA PREVISIONE DEL DIRITTO DELL’ASILANTE DI SCEGLIERE IL PAESE DI DESTINAZIONE
• ABBANDONO E REVOCA IMMEDIATA DEI TRATTATI SEMI-SEGRETI CON GLI STATI EXTRA-U.E. CHE PREVEDANO L’ESTERNALIZZAZIONE DELLE PROCEDURE DI ASILO E DEL
TRATTENIMENTO DEI MIGRANTI CD. ECONOMICI (basti pensare all’accordo del 2016 con la Turchia)
• INTRODUZIONE DI PROCEDURE SEMPLIFICATE EUROPEE PER IL RILASCIO DI VISTI PER
TURISMO AI CITTADINI EXTRA-U.E.

Abya Yala Crew
Alianza Pais
ASGI
Asia USB Milano
Associazione Senegalesi di Milano
Black Panthers FC
CambioPasso
Cantiere
CASC
Collettivo Universitario the Take
Comitato Abba Vive
Comitato Abitanti Sansiro
Convergenza delle Culture
Coordinamento dei Collettivi Studenteschi
L’Altra Europa con Tsipras Milano
Lambretta
LUMe Laboratorio Universitario Metropolitano
Macao
Milano in Comune
Milano in Movimento
Milano Senza Frontiere
Naga ONLUS
Possibile Milano
PRC Milano
Rete della Conoscenza
Sinistra Italiana Milano
Spazio di Mutuo Soccorso
Zam
Zona 8 Solidale

Aderiscono anche:

Accesso Coop Soc. — Accoglienza Degna — AET Napoli — Afro Napoli — Agenzia Stampa Internazionale Preessenza — Alma Rebelde — Altra Trento a Sinistra — Ambasciata dei Diritti Marche — Amici di via Idro — ANPI ATM Milano — Antifa United FC — ArtLab Occupato -Associazione Dimensioni Diverse — Associazione Diritti e Frontiere ADIF — Associazione Italia-Nicaragua Milano — Associazione Mondo Senza Guerre e Senza Violenza — Associazione Nabad (progetto Spazio Mondi Migranti) — Associazione per i Diritti umani — Ass. Promoz. Soc. Fabrizio Casavola — Associazione Sunugal — Assopace Palestina Milano — Aurora Associazione Politica e Culturale — Baobab Experience — Blue FC — Buongiorno Livorno — Campagna LasciateCIEntrare — Casa delle Donne di Milano — Casa in Movimento (Cologno Monzese) — Casa Internazionale delle Donne di Roma — Casa per la Pace Milano — Circ. Italia-Cuba Milano «Arnaldo Cambiaghi» — Collettivo Autonomo Virgilio — Collettivo Diem25 Italia — Collettivo Hajech — Collettivo Manzoni Antagonista — Collettivo Pascal Autogestito — Collettivo Politico Manzoni — Comitato Berta Vive Milano — Comitato Fiorentino Fermiamo la Guerra -Comunità Curda Milanese — Coordinamento dei Collettivi Studenteschi — Coordinamento Pace (Cinisello Balsamo) — Coro di Micene — Costituzione Beni Comuni — Crs Centro studi ed iniziative per la riforma dello Stato — DADA — European Alternatives — FILEF Nazionale — Gruppo Consiliare Firenze Riparte a Sinistra del Comune di Firenze — FMLN Milano (Fronte Farabundo Martì di Liberazione Nazionale — sezio ne Milano) — Hope Ball — Il Marsupio della Solidarietà Roma/Milano — Insieme Adesso Educatrici del Comune di Milano — Insurgencia — KAOS — L’Altra Europa con Tsipras (Nazionale) — L’Altra Valle d’Aosta — Laboratorio Hip Hop FUNC — La Comunità per lo Sviluppo Umano Ahimsa — La Strada (Roma) — Labas — Lasciatecientrare — Le Radici e Le Ali — Libera Università Bologna — Link Coordinamento Universitario — Mezzocannone Occupato — Milleeunavoce Associazione di cultura al femminile (Cinisello Balsamo) — No Borders League — No One Is Illegal Running Team — Nuovo Armenia — Over the Fortress — Pacì Paciana — Palestra popolare antifa Bull’s Box — Parte in Causa-Associazione Radicale Antispecista — Partigiani in ogni quartiere — Partito della Rifondazione Comunista/Sinistra Europea (Nazionale) — Partito Comunista Italiano Federazione di Milano — Partito della Rifondazione Comunista/Sinistra Europea della Lombardia — Partito della Rifondazione Comunista Valle d’Aosta — Per Un’Europa dei Popoli (Castrovillari) — Polisportiva Ackapawa — Progetto 20K — Progetto Diritti Onlus — Progetto Melting Pot — Radio Noborder — Resistenze Meticce (Roma) — Rete Antirazzista Fiorentina — Rete Commons -Rete Como Senza Frontiere — Rete degli Operatori e delle Operatrici contro i Decreti Minniti Orlando — Rete della Conoscenza — Rete ECO Ebrei Contro l’Occupazione — Rete Femminista “No Muri No Recinti” Milano — Rete Le Città in Comune — Rete Scuole Senza Permesso — Rete Studenti Milano — Ri-Make — Scuola di Ballo Lambragyal — Scuola di Italiano No Borders — Servizio Civile Internazionale — SI Sinistra Italiana (Nazionale) — Sinistra per Segrate — Somali Stars FC — Spazio Comune Autogestito TNT Jesi — TPO Bologna — UDS Unione degli Studenti — Un’Altra Storia Varese — Todo Cambia — Vallanzaska — Valle Virtuosa Associazione Ambientalista — Ya Basta Bologna — Ya Basta Marche

Per l’elenco aggiornato delle ulteriori adesioni v. facebook.com/NooneisillegalMilano/

Per comunicare ulteriori adesioni scrivere a nessunapersonaeillegale@gmail.com
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MILAN 20 MAY 2017: AGAINST RACISM NOT WORDS BUT SOLIDARITY!

AGAINST THE RACIST AND XENOPHOBIC RHETORIC that reintroduces the logic of looking for scapegoats, pinning on migrants responsability for the crisis;

AGAINST THE RHETORIC OF GOOD WILLING of those who speak about «welcome» but in facts support legislation and practices driving to exploitation, exclusion and dirty deeds;

We refuse the distinction between «legal» and «illegal» migrants that generates the fear of the «wetback» and with that disseminates racism, and we strongly assert that NO ONE IS ILLEGAL.

We counter racism establishing mutual support and spaces for reciprocal knowledge; natives and migrants, we struggle together for the rights of everyone, in the awareness of sharing the same future; our concrete propositions, that we will soon publicly present in a more developed way, are born out from this encounter:

— NO TO THE «MINNITI-ORLANDO» DECREES, NO TO THE SEMI-SECRET PACTS WITH DICTATORS AND PHANTOM GOVERNMENTS;

— RADICAL REFORM OF THE EUROPEAN AND ITALIAN MIGRATION POLICY;

— SUPPORT SOCIAL INCLUSION BEGINNING FROM LOCAL INSTITUTIONS.

-DOCUMENTS FOR EVERYBODY

Starting from these goals, we invite all the citizens to take the streets with us on 20 may: IN MILAN NO ONE IS ILLEGAL!

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MILAN 20 MAI 2017: CONTRE LE RACISME PAS DE MOTS, MAIS DE LA SOLIDARITÉ

CONTRE LA RHÉTORIQUE RACISTE ET XÉNOPHOBE qui proposent encore la logique de la recherche du bouc émissaire, en rejetant sur les migrant.e.s les responsabilités de la crise;

CONTRE LA RHÉTORIQUE DES BONS SENTIMENTS de ceux qui parlent de «accueil» mais soutiennent dans les faits une législation et des pratiques qui générent de l’exploitation, de l’exclusion et de la délinquance;

Nous refusons la distinction entre les migrants avec et sans papier, qui produit la peur du «clandestin» et avec ça répand le racisme, pour affirmer avec force que PERSONNE N’EST ILLÉGAL.E.

Nous controns le racisme en bâtissant de l’aide mutuelle et des espaces de connaissance; natif/v.e.s et migrant.e.s, nous combattons ensemble pour les droits de tou.te.s, avec conscience de partager le même futur; par ce rencontre naissent des propositions concrètes que nous présenterons bientôt de manière plus détaillée:

NON AUX DÉCRETS «MINNITI-ORLANDO», NON AUX PACTES SEMI-SÉCRETS AVEC DES DICTATEURS ET DES GOUVERNEMENTS PHANTÔME;

RÉFORME RADICALE DE LA POLITIQUE EUROPÉENNE SUR L’IMMIGRATION;

SOUTENIR L’INCLUSIONE SOCIALE À PARTIR DES INSTITUTIONS LOCALES.

Rifugiati, benvenuti a Senago

La Prefettura invierà a Senago un certo numero di rifugiati. Non solo Senago ne ospiterà: tutti i Comuni limitrofi saranno impegnati nell’accoglienza. Non è certo quanti saranno a Senago; secondo la regola che si è data la Prefettura (2,5 profughi ogni mille abitanti di ciascun Comune), dovrebbero essere 54, ma i mezzi di informazione rendono […]

via Rifugiati, benvenuti a Senago — SENAGO BENE COMUNE

Dalla parte degli ultimi … anche nelle scelte politiche

E’ venuto a Senago Don Andrea Gallo, in occasione di una serata organizzata da numerose associazioni locali in favore dei familiari delle vittime dell’Eureco, azienda padernese dove nel 2010 trovarono la morte quattro lavoratori.

Il sacerdote genovese ha tenuto un discorso che la platea di più di quattrocento persone, nel Palazzetto dello Sport, ha seguito con grande attenzione.

Tra battute, aneddoti, divagazioni, don Gallo ha raccontato … continua a leggere l’articolo originale su Senago Bene Comune clicca qui!