LA SFIDA PER UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO

MZ-SvincoloDESIO_mediumProprio ora che l’apertura delle nuove autostrade ha scassato il territorio lombardo bisogna avere il coraggio di continuare a contrastare e controllare, ma  anche di rilanciare un modello alternativo di sviluppo. Miliardi di euro per Tem, Brebemi, Pedemontana e altre strade , bruciati senza risolvere i problemi  trasportistici  dei pendolari e senza  rispetto per l’ambiente. Il partito unico dell’asfalto ha piegato governi nazionali, giunte regionali ed enti locali per fare affari colossali e per aprire nel caso di TEM e BREBEMI le autostrade più care d’Europa. La tagliola di corruzione e infiltrazioni mafiose  non cessa di sovrastare  le cosiddette GRANDI OPERE dal Mose ad Expo, da mafia capitale alle autostrade, ma si va avanti comunque. LOR SIGNORI  sono insaziabili e  spingono perché dopo aver squassato il parco agricolo sud Milano si invada il Parco del Ticino con la Toem (autostrada Vigevano-Malpensa), si continui con Pedemontana anche nelle zone contaminate dalla diossina 40 anni fa a Seveso, si proceda con il mostro a 14 corsie per la Rho-Monza senza interramento. Non a caso le autostrade PRIVATE hanno avuto fondi pubblici a perdere e sconti fiscali in regalo. Per non farsi mancare niente si esegue l’ ampliamento della Paullese con 30 anni di ritardo, senza aggiornamenti ai problemi di oggi e con opere mastodontiche, invasive, inutili e molto costose. Stendiamo un velo pietoso sulla distruzione dei pioppi cipressini e di molto altro nella tenuta di Villa Invernizzi a Trenzanesio di Rodano tra Cassanese e Rivoltana. Il paesaggio è precipitato verso una compromissione irreversibile grazie a una politica scellerata nazionale(governi Berlusconi, Monti, Letta, Renzi) e regionale (giunte Formigoni e Maroni),con troppi enti locali silenti e complici e con un comune di Milano assente o subalterno nelle grandi battaglie metropolitane.

CHE FARE

Non ci si può rassegnare come dimostrano comitati, associazioni, qualche Amministrazione coraggiosa e tante singole persone che non piegano la testa e hanno anticipato nella pratica  i temi dell’importante ultima enciclica di Papa Francesco sull’ambiente. Il controllo quotidiano della sicurezza di chi lavora e viaggia nel trasporto pubblico locale  è un dovere insopprimibile. Proprio in questi giorni vengono tagliate e ridotte opere per la sicurezza che TEM aveva garantito in luoghi pericolosissimi dove sono morti ciclisti e pedoni. Il ripristino delle superfici agrarie rimaste deve essere immediato, con la riattivazione di una corretta irrigazione e intervenendo dove scavi, tracciati, cave hanno prodotto dissesto e alluvioni. Rilanciare i settori agricoli, la riforestazione, lo STOP effettivo al consumo di altro suolo, l’edilizia scolastica e il riassetto idrogeologico del territorio, non possono essere solo slogan. E così l’attenzione al trasporto pubblico, l’impegno per l’estensione delle metropolitane e del ferro fuori Milano città(ad esempio M3 a Paullo e M2 a Vimercate) non può essere eliminata e saccheggiata per  pochezza delle classi dirigenti e per le necessità finanziarie di EXPO e di autostrade inutili e dannose. La  cura e la pulizia del territorio, la manutenzione e la riqualificazione della viabilità ordinaria, attività oggi abbandonate, creano buona occupazione e sicurezza. Una inversione di tendenza va tentata imponendo la sicurezza del Comune di  Gessate in Martesana che resiste e  non può avere la terza autostrada in casa con Tem. Va recuperato l’ammodernamento della tramvia Milano-Limbiate anch’esso scippato da Expo. Va valorizzata  la battaglia dei NO CANAL a Milano città contro l’insipienza e la corruzione e di tanti altri movimenti come quelli contro il nuovo stadio a ridosso di S. Siro.

LE PROSPETTIVE

Mentre si svolgono le prove generali di applicazione del TTIP (TRATTATO TRANSATLANTICO SUL COMMERCIO E GLI INVESTIMENTI) usando EXPO, si perseguono ulteriori e devastanti privatizzazioni. Senza pudore insieme alle autostrade, nel sottosuolo delle  nostre zone proliferano enormi depositi di gas nonostante la scarsa domanda e il terremoto del 2012,perché il dio denaro domina tutto. Si svendono la terra, gli immobili e persino le piazze e le opere d’arte, relegandoci al ruolo di colonia del XXI secolo in uno scenario terribile di decadenza, di guerra e di diseguaglianza crescente. Proprio in concomitanza con l’anno del 70 anniversario della Liberazione dal fascismo, dal nazismo e dal razzismo, dobbiamo porre un enorme problema di democrazia oggi in dissoluzione. Astensionismo e cancellazione della rappresentanza espellono la cittadinanza dal ruolo previsto dalla Costituzione. Riconquistiamo il suffragio universale perle elezioni delle città metropolitane del 2016, non abbandoniamo le altre province con servizi pubblici e personale dipendente allo sbando, archiviamola pessima pagina delle elezioni indirette con l’esclusione del popolo. Anche in questo modo proveremo a riportare i beni comuni a partire dalla terra sotto il controllo della popolazione e delle assemblee elettive, senza abdicare di fronte a oligarchie sempre più ricche e potenti nazionali e multinazionali.

MASSIMO GATTI 

già Consigliere provinciale Milano Lista Civica Un’Altra Provincia-PRC-PdCI

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INAUGURAZIONE TEM – MASSIMO GATTI: “HANNO FATTO LA ‘FESTA’ AL TERRITORIO”

tangenziale-esterna-milanoMilano, 14 maggio 2015. Dichiarazioni di Massimo Gatti, già Consigliere provinciale di Milano della Lista Civica Un’Altra Provincia-PRC-PdCI:

Il 16 giugno 2015 rappresenta una giornata nera per il territorio del Nord Lodigiano e del Sud Milano. La costruzione della TEM ha portato una devastazione irreversibile, agricola, ambientale, trasportistica, con un peggioramento delle condizioni di salute e con l’abdicazione degli interessi generali di fronte alla speculazione e ai potentati privati.

I Governi Nazionali e Regionali sono i becchini, troppi Enti locali le comparse, come denunciato da varie personalità e da Associazioni anche in questi ultimi giorni. Dopo l’inaugurazione in pompa magna del luglio 2014 riguardante il “fallimento BREBEMI”, Lor Signori si ripresentano per TEM e si ripresenteranno per PEDEMONTANA , RHO-MONZA e per la nuova Tangenziale Ovest.

Dietro lo scudo di EXPO hanno accelerato tutto, nonostante il pantano della corruzione e delle infiltrazioni mafiose. Le lotte pacifiche di massa di tanti Comitati sono l’unica speranza, come è successo con i NO CANAL a Milano, con i pendolari e le Amministrazioni della Tramvia Milano Limbiate, con i Comitati e il Comune di Gessate, con le Associazioni e le Amministrazioni comunali protagoniste della grande manifestazione del 28 marzo 2015 STOP AL CEMENTO tra Albairate e Abbiategrasso. Questo è l’unico modo per rafforzare quel piccolo nucleo di Amministratori locali che ha cercato di fare il proprio dovere, contrastando lo scempio e l’aggressione brutale della nostra terra.

Per questo è importane partecipare all’ennesima manifestazione di protesta NO TEM promossa da Martesana Libera sabato 16 maggio 2015 alle ore 14.30 con ritrovo presso il Piazzale della Metropolitana di Gorgonzola. È necessario a continuare a vigilare e denunciare per cercare di ridurre gli enormi danni già prodotti e per tutelare il reticolo irriguo e le zone agrarie rimaste. Bisogna rilanciare il trasporto pubblico e la mobilità alternativa, programmare la riforestazione, bloccare immediatamente l’ulteriore consumo di suolo, denunciare gli incidenti e le morti sul lavoro, vergognosamente oscurate, avvenute anche nei cantieri delle cosiddette ‘grandi opere’”.

“L’ASFALTO SOFFOCA LA CITTÀ METROPOLITANA. REAGIRE SI PUÒ E SI DEVE!”

Milano, 10 aprile 2015. Intervento di Massimo Gatti, già consigliere provinciale di Milano della Lista civica Un’Altra Provincia-PRC-PdCI.

no-expo-milano-ottobre-1024x768“Ogni giorno aumenta il dissesto procurato dalle autostrade in corso di esecuzione, finite o previste (Pedemontana-TEM-BreBeMi-Rho/Monza-nuova Tang. Ovest),per extra costi e ladrocini vari. Nonostante il pantano di Mafia Capitale, MOSE ed EXPO il Governo Renzi e la Giunta regionale Maroni balbettano di fronte a mafie e corruzione e chiudono occhi e orecchie rispetto alle vere esigenze del paese. Vedremo l’ applicazione dei nuovi provvedimenti legislativi contro la criminalità economica in cui non basta evocare il potere salvifico del Dott. Cantone.
Mi è capitato in queste settimane di partecipare a manifestazioni importanti in difesa della salute, dei territori e di uno sviluppo sostenibile. La più recente sabato 28 marzo 2015 che ha radunato tantissime persone tra Albairate e Abbiategrasso contro la nuova tangenziale ovest,unendo agricoltori, comuni, associazioni e comitati purtroppo ignorati dal servizio pubblico televisivo e da troppa stampa.
Cosi è successo sabato 14 marzo a Zibido S. Giacomo e sabato 21 Marzo a Cornegliano Laudense per contrastare enormi e pericolosi depositi sotterranei di gas e per tutte le manifestazioni di denuncia degli sconquassi TEM-BreBeMi-Pedemontana e del mancato interramento della Rho- Monza.
Sabato 18 Aprile saremo di nuovo in piazza contro lo scandalo Pedemontana nei Comuni di Lentate e di Seveso, ai presidi e alla manifestazioni promossi da vari comitati.
Grande fatica si continua a fare per evidenziare la vertenza aperta a Gessate per evitare la terza autostrada in casa con disprezzo della sicurezza stradale e a Limbiate per salvare la metrotramvia di collegamento con Milano scippata da EXPO.
È possibile però intervenire ancora, partecipare e cambiare. Mi sono battuto per tanti anni prima come Sindaco di Paullo e poi come Consigliere provinciale di Milano contro le sciagurate politiche asfaltiste dei presidenti provinciali Colli, Penati e Podestà e oggi rivendico di aver chiesto formalmente e da molti anni la rimozione totale di tutti i vertici delle società TEM, Serravalle, Pedemontana e ASAM, senza aspettare che la Procura della Corte dei Conti chiedesse la restituzione di circa 900.000 euro alla Direttrice di ASAM, voluta da Podestà e rimasta senza titoli e competenze a gestire un fallimento.
Governo nazionale e regionale non devono ripetere come pappagalli le scadenze di expo ma controllare, ridurre i danni, preparare il dopo EXPO da subito contrastando le continue speculazioni e la distruzione totale dell’agricoltura, dei trasporti per i pendolari, della mobilità alternativa, dei servizi pubblici e della buona occupazione.
I comuni, a partire dal capoluogo e la città metropolitana (debolissima senza la legittimazione del voto popolare e senza risorse) devono comunque uscire da una inerzia complice del peggio, al di là di vuote parole su fantomatici piani strategici.
Da una “classe dirigente” che non sa neanche salvaguardare i dipendenti delle vecchie province lasciati allo sbando dopo l’abolizione delle elezioni provinciali a suffragio universale, non ci si può aspettare nulla di buono, fatte le debite e rare eccezioni.
L’unica garanzia è la mobilitazione popolare, faticosa,continua e competente che tiene aperti spiragli di speranza come è successo per le vie d’ acqua a Milano, con il blocco di lavori frutto di spartizioni e mazzette.
Di questi temi e d’altro tratterò con molteplici relatori nell’importante convegno pubblico che si terrà sabato 11 aprile 2015 a Trezzo sull’Adda dalle ore 9.30 alle 13.30 presso la società operaia di piazza S. Stefano organizzato da Rifondazione Comunista, L’Altra Europa con Tsipras e Ass. Soldelladda che avrà come tema: ”EXPO 2015: nutrire il pianeta o le multinazionali?”.

Pedemontana: fermiamola! Domenica 21 settembre manifestazione popolare

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Il 22 settembre torniamo a manifestare CONTRO LA PEDEMONTANA!

volfront1Partecipiamo tutte e tutti alla manifestazione che si terrà a Desio domenica 22 settembre 2013 contro la Pedemontana, le autostrade inutili e dannose, per il rilancio del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile.
Il concentramento è previsto alle ore 14.30 in piazza Carendon.
Cliccando qui trovi tutti i dettagli e il volantino.
La manifestazione vede comitati e associazioni unite su un’ unica piattaforma; in particolare si chiede lo stop alla realizzazione della Pedemontana e la messa in sicurezza dei territori inquinati dalla diossina.
È importantissimo che questa mobilitazione riesca.
Invitiamo quindi a condividere e diffondere il più possibile il volantino allegato e a darne notizia a tutti i tuoi contatti.
FERMARLA E’ POSSIBILE!
Ci vediamo a Desio il 22 settembre!

Pedemontana e la diossina di Seveso 36 anni dopo

Il fantasma di Seveso torna a farsi vedere e Senago è molto vicina, tanto quanto la pedemontana i cui lavori sono già iniziati.

FERMIAMO LA PEDEMONTANA!

Pedemontana, Massimo Gatti: “Solidarietà ai famigliari del lavoratore caduto sul lavoro. Fermare subito i cantieri autostradali e investire nelle grandi manutenzioni del territorio”

Milano, 22 gennaio 2013. Il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia – PRC – PdCI, Massimo Gatti, in merito alla morte di un operaio sul cantiere della Pedemontana, nella galleria di Morazzone, a Lozza (Varese), ha dichiarato:
 
“Esprimo le mie più sentite condoglianze alla famiglia dell’operaio Costanzo Palmo, morto nella giornata di ieri in seguito a un grave incidente sul lavoro nel cantiere di Lozza dell’autostrada Pedemontana.
Di fronte a una tale tragedia, nello stesso cantiere già noto per la grande esplosione dell’ottobre scorso, sorgono grandi interrogativi circa la sicurezza dei lavori. Ad oggi infatti è stato utilizzato tutto il finanziamento pubblico per realizzare solo il primo lotto, mentre mancano all’appello ancora 3 miliardi di euro, da reperire attraverso finanziamenti privati, di cui però non c’è ancora traccia. Tutto ciò ricade inevitabilmente sulla sicurezza dei lavoratori nei cantieri.
Siamo decisamente stanchi delle insopportabili lacrime di coccodrillo delle giunte regionali e provinciali e di tutti i soci di Autostrada Pedemontana Lombarda SpA, interessati esclusivamente a garantire il drenaggio di denaro pubblico verso i privati, piuttosto che a garantire la sicurezza dei lavoratori e la qualità della vita dei territori attraversati da opere inutili e dannose.
Come già richiesto ad ottobre anche da Legambiente Lombardia, occorre fermare subito i cantieri di tutte le opere autostradali prive di finanziamento (Pedemontana e TEM), investendo invece nelle grandi manutenzioni del territorio. La manifesta incapacità di gestione di beni pubblici dovrebbe portare inoltre al commissariamento di Milano Serravalle SpA e Autostrada Pedemontana Lombarda SpA, a capo della quali siede l’Avvocato Marzio Agnoloni, fedelissimo di Podestà, a cui si deve la nomina rispettivamente come Presidente e Amministratore delegato”.