Senago: il PGT del cemento è stato approvato

cons_suolo_50-2012Ebbene, il PGT del cemento è stato approvato in via definitiva con l’ultima seduta del Consiglio Comunale di Senago dell’11 giugno 2014.

Mentre in tutta Italia cresce la consapevolezza che il consumo di suolo è arrivato al limitie del sopportabile e che è oramai d’obbligo un’inversione di tendenza che valorizzi il riuso e fermi il consumo di nuovo suolo, la giunta di Senago, in assoluta minoranza, riesce a far passare il proprio PGT criticato persino da Regione Lombardia e Provincia di Milano.

Otto voti a favore su diciassette consiglieri, due defezioni all’interno della stessa maggioranza, due assessori recentemente licenziati e il voto di astensione del Presidente del Consiglio Comunale.Questo il bilancio che porta ad un governo allo sbando solo per vedere approvato il PGT che darà nuovo vigore alle ruspe ed al cemento nel territorio di Senago. Il tutto realizzato nell’assoluta mancanza di dialogo con le forze politiche presenti nel territorio e con la completa incuranza e rifiuto di tutte le osservazioni che abbiamo presentato come SinisraSenago a nome ed in rappresentanza dei cittadini.

Non ci stupiremo se il governo di questo paese dovesse cadere da un momento all’altro. Per loro l’obbiettivo che si erano preposti è stato raggiunto.

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Notizie dal mondo dell’ambiente: “stop al consumo di suolo”

– Il consumo di suolo in Italia – edizione 2014 ISPRA (.pdf)

– Stime del consumo di suolo in Italia (.pdf)

 

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Bosco o cemento?

foto_materia_01Avevamo già avuto modo di sospettare che a Senago si aggirassero dei filantropi ed ecco arrivare l’inaspettata conferma: la Società Agricola Le Groane srl ha piantumato parte dell’area sud di Senago, inserendovi ben 18000 alberi. Un regalo inaspettato alla cittadinanza che già temeva di vedere imminente l’escavazione di oltre un milione di metri cubi di terra per far posto sia alle vasche di laminazione che al profondo solco di catrame e detriti che dovrebbe costituire la famigerata tangenziale sud, che nessuno vuole tranne il Sindaco e la sua giunta.

18000 alberi da produzione, da lasciare in coltivazione per 15 anni. Così ora anche Senago ha il suo bosco in città. Un bosco coltivato grazie a società private che hanno fatto uso di finanziamenti pubblici a fondo perduto. Insomma fatto un po’ con i soldi di tutti noi cittadini contribuenti e quindi anche un po’ nostro.

Un atto importate questo, perchè compie il primo gesto concreto che ostacola la realizzazione delle vasche. Un atto che formalizza l’adozione di quelle aree da parte della Provincia di Milano che le ha trasformate ad ambito agricolo strategico e che vede così realizzata le propria destinazione d’uso.

Ed il Sindaco e la sua giunta, anzichè cogliere questo inaspettato regalo, hanno subito pensato di andare a chiedere resoconto in regione, obiettando l’operato del privato in quanto contro i loro piani che prevedevano la realizzazione delle vasche proprio in quelle aree inserite nel Piano di Governo del Territorio (PGT) già adottato dal Comune.

Così, i Signori del Palazzo che governano Senago che non hanno mai compiuto alcun atto concreto e formale contro le vasche, hanno invece deciso di promuovere ricorso contro la Provincia ed il piano che ha confermato la destinazione d’uso agricolo di dette aree. Ricorso pagato anche questo, per intenderci, con i soldi dei contribuenti: per ora 6.000 euro. Un ricorso fatto per preservare il loro folle PGT che vuole cementificare tutta l’area sud di Senago. Un PGT che prevede, oltre le vasche ed un’ampia tangenziale che sfiorerà le case esistenti, anche migliaia di metri cubi di cemento per nuovi insediamenti abitativi e lascia alle cave la gestione del “piano di recupero ambientale” che, per loro, prevede di realizzare una “discarica di rifiuti”. Poi, magari, ci faranno qualche servizio (ma su questo, a breve, torneremo con un altro interessante articolo).

Rendiamo grazie allora alle società benefiche che hanno portato avanti il progetto, alla società che ha concesso i propri terreni ed alla società le Groane srl che ha attuato il progetto, ed infine alla Provincia di Milano che ha concesso il finanziamento europeo e che per ora, a meno di creare un danno erariale di cui occorrerà rendere evidentemente conto a qualche procura, impedisce la realizzazione delle vasche.

Tutti felici?

Certamente non lo sono il Sindaco di SEL del PD e la sua giunta (alcuni la chiamano “la giunta del mattone” ma noi non lo crediamo), almeno fintanto che il TAR non si pronuncerà, come loro sperano, a favore del ricorso presentato (con i nostri soldi) contro la Provincia. Insomma, meno felici sono, al momento, coloro che hanno deciso di andare contro il volere dei cittadini ed usano i loro contributi per promuovere cause contro di essi. Forse la questione, alquanto Macchiavelliana, dovrebbe far riflettere un po’ di persone.

La maggior parte invece, felice, lo è. Il bosco inizia a crescere e fintanto che nessuno si aggirerà laggiù con una motosega, i cittadini di Senago potranno godere di un po’ di inaspettato verde. Speriamo solo che la follia non prenda il sopravvento e che la società “benefica” porti a termine l’impegno di 15 anni assunto al momento di ricevere il finanziamento (dei nostri soldi) per realizzare la piantumazione. Speriamo anche nel TAR, che deliberi di mantenere lo spazio verde esistente.

Per ora dunque un bel successo, considerando che lì, la proprietà dei terreni, era intenzionata a realizzare un campo fotovoltaico che avrebbe coperto, rendendo per sempre sterile, quell’intera area verde, e che comunque lì sarebbero dovute sorgere le vasche che il Sindaco ha voluto inserire a tutti costi (licenziando anche due assessori) nel PGT.

Sperando che i 18000 alberi diventino longevi, godiamoci il nostro bosco in città, che certamente sarà pronto ad accoglierci con la sua frescura nei caldi giorni del luglio prossimo che ci attende.

Progetto di recupero ambientale della cava di Senago: fare una DISCARICA di RIFIUTI!

La cava sud di Senago (ATEg16), quella compresa tra Senago, Bollate e Cassina Nuova, è prossima a giungere al termine della sua funzione di estrarre materiali preziosi dal sottosuolo del nostro Comune.

Il consorzio che la tiene in gestione, ben sapendolo, ha avanzato presso la Regione e la Provincia di Milano un progetto per l’utilizzo delle aree a recupero, mediante attivazione di un impianto di DISCARICA controllata di RIFIUTI (D1). Rif. SILVIA R961.

Insomma, un progetto di riqualificazione ambientale che prevede di sotterrare milioni di metri cubi di RIFIUTI per coprirli alla fine con un piccolo strato di terra comune.

Nessuno vieterà poi di costruirci sopra case, capannoni, supermercati, centri commerciali, come nelle migliori prospettive di questo contorto paese che si chiama Italia.

Da quanto abbiamo potuto vedere dalle carte pubblicate sul sito della Regione, sembra che il Comune di Senago, pur essendo parte in causa ed al corrente del progetto, non ha mai pensato di opporsi a questo ennesimo sfregio al nostro territorio, nè abbia mai pensato di rendere pubblica la questione alla cittadinanza.

Noi abbiamo depositato in Comune un’osservazione al PGT affinchè le due cave siano recuperate a beneficio della popolazione e chiediamo di lasciare lo spazio cave attuale trasformandolo in un parco, come potrebbe essere quello della ex cava nord di Paderno Dugnano ora trasformata in PARCO LAGO NORD.

Abbiamo poi chiesto di inserire nel PGT un vincolo formale che vieti qualsiasi tipo di riutilizzo del suolo per depositare rifiuti di ogni natura.

Ora i cittadini di Senago hanno qualcosa in più, oltre alle vasche, di cui preoccuparsi.

Vasche e rifiuti, due percorsi tanto paralleli quanto vicini. Beati coloro che abitano questo paese e che potranno godere dei tanti benefici che le vasche inquinate del Seveso ed i rifiuti sotterrati nella cava potranno portare. Gioite cittadini!

Leggi qui i progetti di integrazione richiesti per realizzare una discarica di rifiuti nella cava di Senago.

Leggi qui la nostra osservazione.

Presentate le nostre osservazini al PGT del Comune di Senago

nell'immagine, lo stralcio della carta riferita agli ambiti agricoli strategici dove, in verde, è indicata l'area acquisita nel Comune di Senago

Nell’immagine, lo stralcio della carta riferita agli ambiti agricoli strategici acquisiti all’interno del Comune di Senago col nuovo PTCP della Provincia. Le acquisizioni sono prescrittive e prevalenti sul PGT e coinvolgono una vasta area a sud di Senago, proprio dove la cementificazione prevista nel PGT della giunta Fois, risulta notevole.

SinistraSenago, Federazione della Sinistra e Senago Bene Comune, hanno presentato al Comune di Senago le proprie osservazioni sul Piano di Governo del Territorio (PGT) di recente adottato dal Consiglio Comunale: un documento di 43 pagine che raccolgono 25 osservazioni, risultato di uno studio intenso, fatto cercando documenti mancanti e portato a termine senza una vera interlocuzione con l’Amministrazione, che non ha mai voluto rispondere alle nostre precedenti osservazioni.

Preparare le osservazioni è stato arduo: è stato necessario districarsi in centinaia di pagine di documenti tecnici di malagevole interpretazione: un vero e proprio percorso ad ostacoli che sembrava quasi concepito per eludere ogni contributo propositivo da parte dei cittadini.

Noi lo abbiamo fatto lo stesso, criticando e proponendo soluzioni diverse. Abbiamo proposto che fossero modificate parti del PGT ma anche che fossero completamente eliminate intere parti che contenevano il proposito di cementificare il territorio.

Sull’edilizia scolastica, rispetto agli estensori del PGT, abbiamo una visione totalmente diversa: essi progettano di accorpare tutte le scuole in tre soli complessi creando un enorme disagio a tutti i bambini che le frequenteranno. La soluzione per noi passa dalla conservazione delle attuali strutture semplicemente “ristrutturandole e curandole” come si farebbe con la propria casa.

Critichiamo, di questo PGT, il ricorrente uso che si è fatto della “perequazione”, strumento usato per poter cementificare anche laddove ciò sarebbe stato impossibile da realizzare in qualsiasi modo.

Infatti “perequare” vuol dire consentire l’edificazione in luoghi dove non sarebbe consentito per compensare la mancata edificazione in altri dove sarebbe stato concesso farlo.

Infine, ma forse più importate d’ogni altra questione, il PGT voluto da questa giunta ha completamente ignorato ed eluso decisioni adottate nel Piano territoriale Provinciale, il PTCP, approvato nel 2013 dalla Provincia di Milano. I documenti che ne fanno parte sono assolutamente prescrittivi e prevalenti sul PGT ed in particolare, nei documenti del PTCP, l’area sud di Senago è stata definita ambito agricolo e strategico: in questo modo viene preservato un patrimonio comune per il futuro dei nostri figli.

Questo PGT, basandosi su dati ormai vecchi di molti anni, risulta poi miope e non aggiornato sulla attuale composizione sociale della cittadinanza di Senago, sui sui attuali bisogni e sui servizi ora necessari, ne tiene in contro dalla sua probabile evoluzione demografica e sugli impatti che eventi circostanti avranno (flussi di traffico modificati, Expo, immigrazione da altre città e paesi, emergenti problematiche lavorative e sociali).

Già un anno fa, quando Sinistra Senago presentò le prime osservazioni ai documenti preparatori al PGT, facemmo notare la dissonanza tra esso ed il PCTP; e tra l’altro a tutta la Giunta Comunale era nota la traiettoria che questo documento provinciale stava seguendo.

Ecco perchè, nel suo complesso, bocciamo con fermezza il PGT nella versione ora adottata, auspicando che le nostre proposte, fatte nell’interesse dei cittadini , siano acquisite e quindi venga rivista la struttura del PGT di Senago.

SinistraSenago – Federazione della Sinistra – Senago Bene Comune

(clicca qui sotto per leggere le nostre osservazioni)

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Chi l’ha visto: dov’erano i tre grandi assenti al Consiglio Comunale?

giuntaDurante l’ultimo Consiglio Comunale di Senago, quello in cui il Sindaco ha licenziato in diretta i suoi due assessori, rei di averlo smascherato per aver inserito nel PGT il piano di realizzazione delle vasche di laminazione senza dire niente a nessuno, c’erano tre assenze importanti che non sono passate inosservate: mancavano due consiglieri del PD, uno dei quali è il capogruppo, e l’Assessore alle Feste, braccio destro del Sindaco.

Dov’erano? Perchè il magnifico terzetto mancava all’unisono in una serata così importante, come tutti sapevano? A Senago gira voce che se le siano suonate la sera prima,  durante la riunione di pre-consiglio, ma noi non ci crediamo. No, non ci crediamo. Forse erano ammalati. Qualcuno dice di averli visti in ospedale, forse a trovare amici o parenti. Altri giurano di averli visti accendere i ceri in chiesa (uno li accendeva e gli altri li spegnevano). Altri ancora dicono di averli sentiti parlare (con vago accento siculo-bergamasco) all’interno della casa della salute, come fossero fantasmi muratori; forse stavano iniziando a ristrutturarla per conto loro per far risparmiare il Comune.

Noi non siamo maligni e non crediamo alle voci di paese. Noi pensiamo invece che presto costoro dovranno decidere da che parte stare e questo li rende certamente tutti un po’ nervosi. Soprattutto il capogruppo del PD che proprio in quella sera ha lasciato che i propri due assessori venissero bruciati e licenziati come mai s’è visto accadere in un consiglio comunale, senza proferire parola, nel silenzio e nell’oblio totale dei loro compagni di partito. Anzi, col loro voto a favore.

Ora forse dovranno dire la loro, farci capire perchè si è arrivati a tanto e soprattutto che cosa è successo. Perchè qualcosa pure è successo. Non si può far finta di niente. I due del PD sono stati i fautori delle nomine dei due ex assessori ora sconfessati. Che posizione assumeranno ora in consiglio comunale? La maggioranza del Sindaco Fois reggerà ancora? O faranno i finti tonti?

Sono ancora tante le domande che vorremmo fare, ma preferiamo non stancarvi e soprattutto non stancare chi le risposte le dovrà dare.

Sembra anche che in quella serata qualche assessore vicino al Sindaco abbia esultato con un “finalmente ci siamo tolti di mezzo questi due rompic….oni”, riferendosi agli ex assessori. Ma questa è ancora voce di popolo e noi non ci crediamo.

Intanto il PGT del cemento è stato adottato.

PGT + VASCHE: la grande accoppiata di Senago

Hanno fatto fuori 2 Assessori, di cui uno vice Sindaco, per inserire le Vasche di Laminazione nel Piano di Governo del Territorio (PGT), come voleva la Regione.

Senago è governata da fenomeni.

Maschera

Consiglio comunale: il video delle dichiarazioni a seguito delle quali vengono licenziati i due assessori

Il coperchio si apre e la pentola bolle.

Cliccate sul video del consiglio comunale di ieri sera.

Andate al tempo 3h 10′ per vedere le dichiarazione dell’assessore all’ambiente.

Al minuto 3h 40′ viene mostrato il icenziamento dei due assesori.