La LEGA e la cura (?) del territorio

ZECCA-4Pare che la Lega e i suoi insignificanti partner che governano Senago, non abbiano molto a cuore la cura del territorio.

Abbiamo fatto un giro tra i parchi ed i  giardini pubblici della città trovando ovunque incuria e soprattutto erba alta anche un metro che maschera ogni sorta di spazzatura al suolo. Erba ed infestanti che si trovano oramai ovunque, tra le panchine ed i giochi dei bambini. Erbacce che impediscono di scorgere vetri e siringhe e le più infide cacche (vedere le passate battaglie a suon di interrogazioni consigliari di Sofo) degli amici a quattro zampe. Sullo stesso suolo dove passano o vorrebbero giocare i bambini dei quartieri. Erba alta che unita alla presenza di cani o addirittura recinti per cani, come quello assurdo fatto costruire dalla sindaca legaiola al parco di via Marzabotto in stretta vicinanza ai giochi dei bambini, diviene vettore di parassiti e sopratuttto di zecche e zanzare.

E questo non è l’unico aspetto preoccupante. Le innumerevoli buche che invadono le strade del Comune sono ora accuratamente segnalate da cartelli di attenzione. Non sono state chiuse o curate, sono solo state segnalate da cartelli che si piegano come fuscelli al passaggio di un’auto o, alla meglio, di un camion. Segnalati esattamente come si segnalano al parco già menzionate cacche dei cani (vedere Sofo) con una bandierina, per far sì che qualche incauto e cocciuto bambino le calpesti.

E loro, i leghisti di Senagh, di cosa si preoccupano? Di controllare il territorio, o meglio dire le persone, attraverso la gestione del sospetto (leggi controllo di vicinato)? Di reintrodurre i cartelli di ingresso alla città con scritto SENAGH? Di appaltare a privati (qualcuno ha detto “amici”) la gestione degli impianti termici di proprietà comunale per ingenti somme?

Ma questo non è il solo aspetto preoccupante. L’opposizione di senago, che dopo la caduta del PD s’identifica unicamente nel Partito dei 5 stelle, pare latiti su ogni fronte. In tempi meno sospetti tutto questo avrebbe aizzato i politici dei 5 stelle inducendoli a cogliere petizioni e chiedere dimissioni ad ogni cantone. Ai giorni nostri, visto il grande inciucione che proprio Lega e Partito 5 stelle si accingono a fare a livello nazionale, tutto questo passa completamente inosservato. Non una voce, non un’obbiezione, non una critica da loro.

Forza, se il fondo non è ancora stato raggiunto poco ci manca. Rimbocchiamoci le maniche e prepariamoci a fare barricata. L’era del disfacimento è appena iniziata.

 

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Mamma ho sbagliato l’aereo

senagh_vascheLa Signorina studentessa Magda Maggie Beretta ha pubblicato, sul sito del Comune di Senago, la notiziola che si rechèrà a Bruxelles a presenziare (invitata?) alla discussione riferita alla petizione “no vasche” che i comitati contro le vasche hanno presentato presso la Commissione del Parlamento Europeo. Non senza orgoglio, ci tiene a precisare nello scarno ed ineloquente comunicato, che il lieto soggiorno, e forse (?) l’aereo, saranno a sue spese. Ci mancherebbe altro.

Ma noi (cattivi e di sinistra) ci chiediamo: che ci andrà a fare a Bruxelles?

Nessuno dei suoi fidi amministratori le ha detto che ha sbagliato a prendere l’aereo?

Nessuno le ha detto che per fermare le vasche non si deve andare a Bruxelles ma bisogna bussare alla porta di chi le ha volute, sostenute, legiferate ed imposte a Senago?

Nessuno le ha spiegato che bisognava andare in Regione Lombardia, feudo a governo leghista, per riuscire a fermare tutto?

O più facilmente che bastava andare in via Bellerio (magari in bicicletta) proprio davanti al portone della Lega, quello dove Maroni aveva morsicato la caviglia ad un poliziotto (valsogli 4 mesi di condanna in cassazione), e dire ai suoi capi ed al suo mentore Pase (che ora occupa una bella “cadrega” in Regione Lombardia) che solo loro possono cancellare questo insulso progetto?

Nessuno le ha spiegato che i suoi camerati Boni, Belotti, eccetera eccetera hanno voluto e sostenuto le vasche di laminazione a Senago e che quindi gli stessi le potrebbero abolire?

Insomma, si paghi pure, la signorina, l’aereo per farsi il viaggetto, ma poi torni a bussare alle porte giuste che lei ben conosce. Chissà, forse stavolta qualcuno (magari di casapound) aprirà.

§

Nota a margine:

una delle citazioni preferite della sindaca studentessa (dal suo profilo facebook) è quella di Ezra Pund, noto ideologo dell’omonimo movimento di estrema destra Casa Pound:

“Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui… Ezra Pound”

Corra lei il rischio e dimostri di essere uomo andando contro i suoi capi in regione e, se serve, anche contro il suo mentore Pase. Oppure lei non vale proprio niente.

Punto.

Senago: LA VALLE DEL TERRORE

CONTROLLO DI VICINATO

Al via a Senago il progetto che sta a cuore da sempre alla lega: il CONTROLLO DI VICINATO. Riproponiamo il comunicato con cui la giovane sindaca leghista di Senagh dà comunicazione del via all’incubo dei vicini spioni:

“A seguito dell’esito positivo della riunione tenutasi il 29 marzo scorso, nelle prossime settimane verrà istituito il primo incontro operativo con i promotori di zona. Pertanto, in attesa della fissazione della data dell’incontro, si prega tutti gli interessati di inviare comunicazione di adesione”.

Tante le adesioni arrivate già dalla stessa serata, spicca su tutti la fiera partecipazione di TEX WILLER e del fedele pard KIT CARSON, pronti ad immolarsi per la causa senaghese anzi, scusate, di Senagh. Rifuitata invece l’iscirizone dell’indiano amico di TEX TIGER, perchè ritenuto extracomunitario sgradito alle future guardie padane. In preparazione il numero speciale di TEX preparato da Bonelli.

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Quindi? Quindi sonni tranquilli per tutti i senaghesi e vacanze felici. Lasciate pure le porte di casa aperte, ci pensano loro. LE GUARDIE PADANE SONO IN ARRIVO!

“Senago e la mafia, parliamone”

Conferenza a INGRESSO LIBERO.

Villa Sioli venerdì 16 marzo ore 21,00.

16 marzo 18

Qualcuno reclama le vasche. I media sono scatenati per sostenere le ragioni di chi le vuole: le industrie della terra, ovviamente.

vasche_googleL’articolo pubblicato sul blog si Sky TG 24 enfatizza il ritardo con cui sono iniziati i lavori delle vasche di laminazione a Senago.

Carlo Imbimbo, il giornalista che si è occupato dell’articolo, descrive un breve percorso per raccogliere le motivazioni che hanno portato alla decisione di realizzare le vasche nel piccolo comune a nord di Milano senza peraltro soffermarsi sulle molteplici e lecite obbiezioni sollevate da cittadini, comitati e partiti locali.

Focus dell’articolista è evidenziare il “ritardo” che stanno subendo i lavori, senza però soffermarsi a comprenderne le ragioni, che forse, nelle stesse parole che egli scrive, sono già parzialmente riportate.

Scrive Imbimbo: “Circolano indiscrezioni di un nuovo rinvio a febbraio 2018.
Alla base dei nuovi ritardi si sarebbe un contenzioso tra l’associazione di imprese che ha vinto la gara d’appalto per la realizzazione delle vasche di Senago e AIPO, l’Agenzia Regionale per il fiume Po, responsabile dei lavori di messa in sicurezza. Il piano prevedeva che le imprese costruttrici potessero utilizzare la terra di scavo per fare calcestruzzo. Sembra però che questo terriccio non rispetti gli standard. Le imprese si troverebbero letteralmente con una manciata di sabbia in mano. L’operazione, finanziariamente, rischierebbe di diventare un bagno di sangue.
Nessuno vuole rimetterci. Il braccio di ferro tra AIPO e imprese è in corso e c’è da augurarsi che veramente si possa ripartire a febbraio. In quel caso, calcolando i 15 mesi necessari, le vasche non sarebbero pronte prima di aprile 2019. Con quasi tre anni di ritardo rispetto a quanto previsto dal cronoprogramma del 2014.

L’osservazione, o la vera domanda che andrebbe qui insrieta è invece, secondo noi, di tutt’altra natura:

“Perchè, dopo mesi di trivellazioni e analisi preventive, quindi prima di siglare un contratto di appalto milionario, non è venuta alla luce la scarsa qualità del suolo, intesa come risorse prime da sfruttare? Non è che forse, sotto sotto, il terreno appare contaminato da scorie meno  note e meno nobili ed in grado negli anni di dequalificare l’intera area? Prove non ce ne sono, o almeno noi cittadini non ne siamo in possesso. In regione, o in comune, forse si. Sarebbe interessante chiedere a qualcuno che ha rappresentato o partecipato alle istituzioni negli anni passati, ed anche a chi lo fa adesso, un dettagliato riscontro al riguardo.”

Ovviamente sotto giuramento.

Leggi articolo di Sky TG 24, clicca qui

 

Fanno elemosina dentro il cimitero. Il sindaco (Peretta) applica il DIASPO urbano. “Hanno fatto bene” dicono quelli di SinistraSenago

Cronache da Senago (estratto dai giornali locali della settimana).

“Il Sindaco Magda Beretta e la sua giunta decidono improvvisamente di applicare la DIASPO urbana a Senago ed hanno voluto accelerare al massimo i tempi in vista della ricorrenza dei Santi e della commemorazione dei defunti. Proprio il cimitero è uno dei luoghi più interessati al provvedimento visto che ormai da tempo i tre ingressi sono “presidiati” da mendicanti che chiedono l’elemosina talvolta seguendo anche i parenti tra le tombe“… continua la cronaca … “il forte sospetto è che dietro queste persone che chiedono qualche moneta ci sia un organizzazione che gestisca le entrate e le postazioni.”

“Gli agenti, guidati dal comandante Vincenzo Avila, hanno subito effettuato dei controlli mirati al camposanto” ed hanno trovato poveracci (spesso vestiti di verde) intenti a raccogliere l’elemosina raccattandola persino da terra con le ramazze, quando non trovano vecchiette a cui sottrarla,  come le impietose fotografie scattate dai nostri reporter dimostrano.

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Nella foto “ANSA-QUATTRO-STRACCI”, si vedono alcune persone (immancabile il contrassegno verde-padano), forse quelle fermate dal comandante della Polizia di Senago Avila (su ordine della sindaca leghista Beretta), intente a “ripulire” i luoghi o le povere vecchiette che sono riuscite a scappare per tempo dalle ramazze verdi.

Esultano i rappresentanti di SinistraSenago che affermano: “Noi lo avevamo detto che questa giunta era buona solo per ramazzar le strade”. Come dire: “… le persone giuste al posto giusto”.

‘Ndrangheta a Senago: i 5 stelle (dopo consultazione coi meetup) si esprimono in modo deciso in consiglio comunale

E’ arrivata fino in Consiglio Comunale l’indignazione del meetup a cinquestelle a proposito dei fatti di inflitrazione della ‘ndrangheta nel tessuto socio politico di Senago.

Nella foto (ANSA-FIVE-STARS), i due consiglieri 5 stelle e il portavoce-amministratore-delegato di Senago che esprimono con forza la propria indignazione sulla presenza della ‘ndrangheta vicino alle istituzioni; “Una posizione forte e decisa”, afferma l’ex candidato sindaco del Partito politico di Grillo.

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Euforica la giovane sindaca di Paese (o di Pase?): “Ringrazio alcune minoranze come il movimento 5 stelle – ha espresso Magda Beretta – che non hanno fatto sciacallaggio sulle notizie e che mi hanno sostenuta.” E aggiunge: “Hanno avuto un atteggimento consono alla situzione” (il Notiziario, 6 ottobre 2017 pagina 58).

Nella foto (ANSIA-ADDAMS), la giovane sindaca leghista che esprime la sua massima felicità per l’atteggimento dei tre illustri five-stars totalmente allineati e piegati sulla sua posizione di regime.

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