‘Ndrangheta a Senago: i 5 stelle (dopo consultazione coi meetup) si esprimono in modo deciso in consiglio comunale

E’ arrivata fino in Consiglio Comunale l’indignazione del meetup a cinquestelle a proposito dei fatti di inflitrazione della ‘ndrangheta nel tessuto socio politico di Senago.

Nella foto (ANSA-FIVE-STARS), i due consiglieri 5 stelle e il portavoce-amministratore-delegato di Senago che esprimono con forza la propria indignazione sulla presenza della ‘ndrangheta vicino alle istituzioni; “Una posizione forte e decisa”, afferma l’ex candidato sindaco del Partito politico di Grillo.

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Euforica la giovane sindaca di Paese (o di Pase?): “Ringrazio alcune minoranze come il movimento 5 stelle – ha espresso Magda Beretta – che non hanno fatto sciacallaggio sulle notizie e che mi hanno sostenuta.” E aggiunge: “Hanno avuto un atteggimento consono alla situzione” (il Notiziario, 6 ottobre 2017 pagina 58).

Nella foto (ANSIA-ADDAMS), la giovane sindaca leghista che esprime la sua massima felicità per l’atteggimento dei tre illustri five-stars totalmente allineati e piegati sulla sua posizione di regime.

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Referendum 22 ottobre: NON ANDIAMO A VOTARE!

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L’unica cosa giusta da fare il 22 ottobre è non andare a votare. Andare alle urne per fare la croce sul No servirebbe solo ad abbassare di un paio di punti percentuali il risultato del plebiscito che il presidente di regione Lombardia Roberto Maroni ha preparato per lanciare la sua campagna elettorale verso la riconferma al Pirellone. Così come sarebbe inutile (e anzi dannoso) andare a votare a favore del quesito, per dimostrare che ci sono diversi modi di dire sì, come invitano a fare diversi sindaci lombardi del partito democratico. Si mettano il cuore in pace gli amministratori dem: un minuto dopo aver reso noto il risultato del referendum, Roberto Maroni e la Lega avranno già fagocitato nel calderone del finto voto autonomista tutti quei voti, attribuendoli a sé. Da qui al 22 ottobre c’è una sola cosa da fare. Raccontare ogni giorno che, mentre stanno portando avanti una riforma del sistema sanitario regionale che va sempre di più verso la privatizzazione del settore, Maroni e la Lega sperperano i soldi dei cittadini lombardi (tra pubblicità, acquisto dei tablet per il voto elettronico, merce di scambio coi 5stelle locali, e normali procedure elettorali siamo già a 50 milioni di euro di spesa). Soldi che avrebbero potuto spendere, ad esempio, per garantire, all’inizio del prossimo anno scolastico, visto che ora è di competenza regionale, il trasporto a scuola degli alunni disabili, che invece rischia di saltare. Ma se, dopo oltre 20 anni in cui (mal)governano questo territorio non hanno ancora fatto nulla di tutto ciò è perché, a Maroni e ai suoi sodali, dei cittadini lombardi interessa poco o nulla.

Dice la Lega Nord che la ‘ndrangheta a Cantù è solo “bullismo paramafioso”. Sigh!

(Rammentiamo che da Senago ci si muoveva verso Cantù)

ndrangheta-cantu-arresti-300x225Nel corso dell’ultima maxi operazione antimafia in Lombardia a Cantù gli inquirenti hanno individuato gli interessi della cosca dei Morabito di Africo e arrestato 9 persone. L’assessore leghista Brianza risponde: “Non è una emergenza ’ndrangheta. E’ da tenere monitorato, ma Cantù non è Gomorra. Sono episodi di parabullismo mafioso”.

(pubblicato su fanpage.it)

Un’inchiesta che è durata quasi due anni che ha svelato un imponente traffico di droga, episodi di corruzione e gli interessi criminali di Giuseppe Morabito (nipote dello storico boss di Africo “U Tiradrittu”) che a Cantù metteva in atto veri e propri «atti criminali» realizzati con lo scopo di “destabilizzare gli equilibri” mafiosi del territorio e consentire alla famiglia Morabito di “assumere il pieno controllo di Cantù”. Lo scorso 27 settembre la Procura Antimafia di Milano a Cantù ha arrestato nove persone (tre delle quali con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso e tutti gli altri con l’aggravate del metodo mafioso), dice l’ordinanza che Cantù per almeno due anni teatro di “episodi di violenza posti in essere con tracotante audacia in pieno centro a volto scoperto con la finalità di affermare sul territorio la presenza di un sodalizio altrettanto prepotente e sopraffattore con il conseguente assoggettamento della popolazione”.

Il gruppo, secondo gli inquirenti, avrebbe seminato il terrore costringendo addirittura due locali a chiudere minacciando, non pagando le consumazioni e organizzando aggressioni agli avventori dei bar per favorire i “calabresi del bar Crystall” e, secondo i magistrati, per provare a rilevare gli altri locali portati al fallimento. Il bilancio è un bollettino di guerra: due bar chiusi, un terzo ceduto, un giovane affiliato gambizzato, un automobilista terrorizzato a colpi di pistola, quattro estranei presi a sberle e pugni e mandati in ospedale.
L’assessore leghista: Non è una emergenza ‘ndrangheta

Come reagisce una città di fronte allo svelamento di un quadro del genere? Cosa avviene, nel “profondo Nord”, quando ci si accorge che la mafie sono ben più su di dove abitualmente le immaginiamo e sono entrate nella gestione delle meccaniche sociali delle città in cui viviamo? La risposta peggiore è dell’assessore Alessandro Brianza della Lega Nord, 33 anni, che si occupa di politiche comunali per la famiglia, sociale e istruzione: “Quello di cui si parla a Cantù è stato artatamente montato. Le persone arrestate si atteggiavano a bulletti di periferia. Non è una emergenza ’ndrangheta. E’ da tenere monitorato, ma Cantù non è Gomorra. Sono episodi di parabullismo mafioso, non episodi diffusi di estorsione. Non mi stupisce che non ci sia la volontà e il coraggio di parlare. C’è comunque paura”.

Un capolavoro di strabismo e banalità che riporta al negazionismo della sindaca di Milano Letizia Moratti che si spinse addirittura a dire che a Milano la mafia non c’era, perfettamente sul solco di Maroni (che guarda caso è un pezzo grosso della Lega Nord proprio come il giovane Brianza) che addirittura si “offese” nel sentir parlare di mafia in Lombardia. Così la ‘ndrangheta diventa una bazzecola da “bulletti di periferia” e quindi, vieni da immaginare, che la Procura e le forze dell’ordine siano colpevoli di procurato allarme.

E se qualcuno fa notare che proprio a Cantù il tema della sicurezza è stato banalizzato proprio dalla Lega Nord a questioni di immigrazione o moschea il parlamentare leghista Molteni, che proprio in quella zona ha il suo bacino elettorale, addirittura si inalbera: “Non vedo cosa c’entrino la moschea, la microcriminalità e la macrocriminalità organizzata – dice – oggi ho spedito una nota alla commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie, sulla vicenda di Cantù e della Lombardia, chiedendo di farsi carico di questa drammatica vicenda. Nessuno metta in discussione la lotta della Lega alla criminalità organizzata. Arrivano dall’allora ministro dell’Interno Roberto Maroni, oggi presidente di Regione Lombardia, i primi passi verso il codice antimafia. E l’Agenzia dei beni confiscati. Se si osa dire il contrario, divento cattivo e querelo”. E i mafiosi, intanto, probabilmente se la ridono.

(continua su: https://milano.fanpage.it/dice-la-lega-nord-che-la-ndrangheta-a-cantu-e-solo-bullismo-paramafioso/)
http://milano.fanpage.it/

Incontra i candidati, incontra Sinistra Senago

Vuoi incontrare i nostri candidati? Vieni ai nostri banchetti che troverai in giro per Senago.

  • Sabato 20 maggio saremo in via Farini (angolo via Petrarca) dalle 9,00 alle 12,00
  • Domenica 21 maggio saremo ai giardinetti di via Volta (angolo via Pacinotti) dalle 9,00 alle 12,00
  • Lunedì 22 maggio saremo al mercato.

Vieni a trovarci, incontrerai il nostro candidato Sindaco Francesco Bilà e i nostri candidati per il Consiglio Comunale.

Vuoi vedere com’è fatta la sinistra UNITA? La trovi dove c’è SINISTRA SENAGO.

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20 maggio inaugurazione della “Casa della Salute Andrea Bizzotto”

Dopo anni di problemi e rinvii, viene finalmente inaugurata, grazie anche all’impegno di Sinistra Senago,  la “Casa della Salute” che sarà intitolata ad “Andrea Bizzotto”, ex consigliere di Rifondazione Comunista e fondatore del comitato Ambiente e Salute col quale raccolse le firme dei cittadini contro la chiusura del distretto sanitario e che si prodigò più di tutti affinchè fosse realizzata la Casa della Salute Comunale.

Sabato 20 maggio 2017, ore 18,00 in via Cavour 50 a Senago.

 

E che perda il peggiore

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Non siamo studenti in camicia verde che non hanno mai messo le mani nel mondo del lavoro e che hanno deciso di eleggere la politica a loro stratagemma di vita; non siamo ricchi imprenditori abituati agli sfarzi di una vita agiata e che della politica comprendono solo il linguaggio degli appalti; non siamo politici di professione nè improvvisati dell’ultima ora; non siamo eredi di una scommessa politica fallita che invoca vendetta.

Siamo semplici cittadini; operai, impiegati, studenti, lavoratori, artigiani o liberi professionisti della piccola impresa; siamo gente abituata al sacrificio, che sa far quadrare i conti del proprio bilancio famigliare, che non ama lo sfarzo, e che vuole che la città sia governata da gente che sa cos’è il lavoro.

Ecco perchè Francesco Bilà sarà il primo Sindaco operaio di Senago. Ecco perchè il prossimo 11 giugno a Senago potrai votare “Sinistra Senago”.

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Noi siamo Sinistra Senago

La lista dei candidati al consiglio comunale di Senago

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Francesco Bilà, il Sindaco di Senago

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