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Grazie a tutti coloro che ci hanno votato. L’impegno di SinistraSenago continua!

Vi ricordiamo la ASSEMBLEA PUBBLICA ven 16 giugno ore 21 nella Sala Consiliare Comunale di Paderno Dugnano in v.Grandi, 15 sul tema:

“TRAM MILANO-LIMBIATE: LA SOLUZIONE UTILE PER GLI UTENTI ATTUALI E FUTURI”

con il patrocinio del Comune di Paderno Dugnano ed in collaborazione fra le Associazioni e i Comitati Sostenitori del Tram Interurbano promotori della serata: UTP – Associazione Utenti del Trasporto Pubblico, Gruppo Naturalistico della Brianza – Sez. Cusano Milanino  – Comitato per il Tram, Salviamo il Tram della Comasina Milano-Limbiate, GMMB – Gruppo Mobilità Monza e Brianza e il Rappresentante dei Viaggiatori alla Conferenza Regionale del TPL.

Scarica il volantino dell’iniziativa

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Il punto

La borsa non ha preso bene gli esiti degli stress test sulle banche italiane. A parte il Monte dei Paschi, i nostri maggiori istituti hanno spesso fatto anche meglio di quelli tedeschi, belgi, olandesi. Ma sulle loro capitalizzazioni pesa la scarsa redditività del capitale. E rimane – in Italia ma non solo –  il rischio delle multe per comportamenti scorretti verso i clienti.
Sorpresa: nonostante le scarse risorse destinate alla ricerca, l’Italia si piazza ottava nel mondo nella produzione di ricerca scientifica. Grazie anche al nuovo sistema di valutazione e a quello di abilitazione. E al lavoro (spesso gratuito) di tanti precari. Che, se non stabilizzati, andranno altrove a fare carriera.
Mentre il Parlamento discute la legalizzazione della cannabis, nello stato del Colorado le droghe leggere sono consentite da ormai 18 mesi. Risultati? Consumo di stupefacenti stabile, incidenti stradali attribuiti a un guidatore “fumato” diminuiti. In più, le tasse incassate dallo stato. Che in Italia potrebbero superare i 6 miliardi l’anno.
È utile a giovani e anziani, ma introdurre la flessibilità in uscita dal lavoro sembra molto difficile. Chi vuole la pensione in anticipo dovrebbe indebitarsi con banche o assicurazioni oppure ricevere prestazioni decisamente più basse. In ogni caso, il rischio che solo quattro gatti scelgano queste condizioni.
Dopo il disastro ferroviario di Bari Nord sotto accusa le politiche dei trasporti. Da un lato si spendono svariati miliardi di fondi europei per adeguare la rete. Ma poi lungaggini burocratiche e poca dedizione a servire gli utenti rimandano alle calende greche il miglioramento del servizio. Ora basta.

“tratto dal sito http://www.lavoce.info”

Tagli e problemi al trasporto pubblico in senago: “Il Sindaco chiede l’immediato ripristino delle corse soppresse per Bollate e nuove soluzioni per l’accesso all’ospedale di Garbagnate”

Autolinea Z130 – Limbiate – Bollate

Senago, 24 settembre 2015

Spett.le Città Metropolitana

Al Consigliere Delegato Mobilità –   Arianna Censi

via Vivaio, 1

20122 MILANO

p.c.

Spett.le         Airpullman SpA

Via Roma, 200

20020 SOLARO (Mi)

OGGETTO:   autolinea Z130 –LIMBIATE-SENAGO (dir. Milano M3) – BOLLATE (FNM e Ospedale)

La presente per segnalare il grave disagio provocato agli utenti della linea Z130, residenti in Senago nelle vie Petrarca ed Ungaretti e nelle adiacenti vie di Cassina Nuova in comune di Bollate, che hanno visto ridurre le corse nell’orario dalle 07:00 alle 09:00 da tre a due.

Infatti, rispetto allo scorso anno, è stata annullata la corsa che prevedeva la fermata in via Ungaretti alle ore 07:32 circa, e ciò ha comportato che,  nella fascia oraria di cui sopra, gli utenti oggi possono fruire solo ed unicamente due corse: quella con fermata alle 07:01 e quella con fermata alle 08:56.

Converrete che in questa fascia oraria, molto delicata per gli impegni lavorativi e scolastici di un’utenza già penalizzata dal risiedere in una zona periferica, sia per il comune di Senago, che per il comune di Bollate, in cui non vi è altra possibilità di accesso alla rete del trasporto pubblico metropolitano o regionale, il lasso di tempo intercorso tra una corsa e l’altra (circa due ore), è assolutamente inaccettabile.

Inoltre, ulteriore elemento da non sottovalutare, la rivisitazione della frequenza delle corse è intervenuta successivamente alla scelta operata da molti studenti e famiglie per l’iscrizione ai vari istituti scolastici, vanificando (se non sconvolgendo…) ogni programmazione volta all’organizzazione dei tempi della vita famigliare.

Alla luce di quanto sopra, si richiede la verifica delle possibili soluzioni, al fine di poter prontamente ripristinare la corsa con fermata in via Ungaretti, di Senago, alle 07:32, così come avveniva sino a pochi mesi orsono.

Si ribadisce che l’accoglimento di tale richiesta è fondamentale per la qualità della vita di molte persone, penalizzate oltremodo, come sopra riportato, dal risiedere in zona estremamente isolata rispetto al centro di Senago e/o di Bollate.

Confidando in una celere verifica e, soprattutto, nella risoluzione della problematica, l’occasione ci e gradita per porgere cordiali saluti.

Il Sindaco  –   Lucio Fois

§

Servizio trasporto da e per l′A.O. Salvini

                                                                                      Spett.le         Città Metropolitana

Al Consigliere Delegato

Mobilità e Viabilità, Arianna Censi

Via Vivaio, 1

20122 MILANO

p.c.     Spett.le         Airpullman SpA

Via Roma, 200

20020 SOLARO (Mi)

OGGETTO:    autolinea Z114 – Saronno / Paderno Dugnano (Palazzolo Milanese)

Considerato che con il mese di settembre si è completata la fase di apertura del nuovo ospedale di Garbagnate Milanese, edificato dietro alla precedente struttura e con un nuovo ingresso situato in ben altra posizione della via Forlanini rispetto al precedente, si richiede una puntuale verifica dell’itinerario dell’autolinea in oggetto, al fine di provvedere agli spostamenti delle fermate necessari per non inficiare l’offerta nei confronti degli utenti.

Infatti, chi oggi fruisce del servizio per raggiungere il nuovo ospedale, residenti senaghesi in primis ma anche di altri paesi visto che la linea sviluppa il suo tracciato da Saronno a Palazzolo Milanese e viceversa, deve provvedere a raggiungere il nuovo ingresso con poco piacevoli passeggiate da effettuarsi su una strada, la via Forlanini, che in quel tratto risulta avere un notevole flusso automobilistico ed una carreggiata priva di marciapiede e di illuminazione pubblica.

Non intervenendo da subito per risolvere questa criticità, l’unico risultato che si otterrebbe, sarebbe quello di mantenere una dislocazione dei punti di imbarco/sbarco passeggeri non più consona alle attuali necessità, cosa che, ovviamente, la nostra Amministrazione non può esimersi dal segnalare alla Vostra attenzione nel pieno interesse dalla sua cittadinanza ma, in generale, di tutti gli utenti del servizio di trasporto pubblico.

Confidando in una celere verifica e, soprattutto, nella risoluzione della problematica, l’occasione ci e gradita per porgere cordiali saluti.

Il Sindaco

Lucio Fois

adeguamento + aumento = diminuzione

matematicaSul portale del Comune di Senago sono stati pubblicati gli “adeguamenti” delle tariffe dei mezzi di trasporto:

“Dal 1 febbraio 2015  scatta l’adeguamento delle tariffe dei servizi di trasporto pubblico regionale, come disposto dalla delibera regionale n. X/3007 del 9 gennaio 2015. L’adeguamento, pari a circa il 4%, deriva dalla riduzione delle risorse destinate alla gestione della rete ferroviaria e dei servizi di trasporto pubblico prevista a partire dal 2015.”

La prima impressione che ci appare è che la forma della comunicazione sembra essersi un po’ confusa in questo periodo.  Così si comunica “adeguamento” al posto di scrivere “aumento” del 4% dei costi.

Intanto le pensioni vengono anch’esse “adeguate”, +0,3% a cui occorre sottrarre lo 0,1% per via dell’inflazione reale che pare essere stata inferiore al previsto (+1,1%). Va conteggiato però anche l’adeguamento, cioè l’aumento delle imposte comunali che il Sindaco e la giunta di Senago hanno fatto (+0,4% rispetto all’anno precedente). Il risultato finale è che le pensioni avranno un “adeguamento” negativo, ovvero “diminuiranno”: circa -0,2%, a fronte di un’inflazione offerta dall’istat di +1,1% e di aumenti dei costi dei beni ben più maggiori.

Se non ci prendono per il culo ci manca molto poco.

S.P. Rho-Monza, riunione di commissione in Provincia. Massimo Gatti: “Gravissima l’assenza di Agnoloni. Il tratto di Paderno va definitivamente bloccato”

Milano, 12 febbraio 2014.
rho-monzaSi è tenuta nella mattina di oggi, presso Palazzo Isimbardi, la riunione della commissione provinciale garanzia e controllo che aveva all’ordine l’audizione di Marzio Agnoloni, Presidente di Milano Serravalle, in merito alla situazione economica della società e al finanziamento e realizzazione delle infrastrutture in programma.
Alla commissione, oltre ai consiglieri provinciali e al Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà, ha partecipato anche una delegazione del Comitato per l’Interramento della Rho-Monza. Marzio Agnoloni non si è presentato in aula.
Intervenendo nel corso dei lavori d’aula, il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti, chiedendo che l’Avvocato Agnoloni venga riconvocato per la prossima settimana, ha dichiarato:
 
“Ritengo gravissimo il fatto che in un momento decisivo per le sorti della Rho-Monza e dell’interramento richiesto dai comitati e dagli enti locali, il presidente Agnoloni non abbia nemmeno avuto il coraggio di venire in aula ad aggiornarci sullo stato di fatto delle trattative ancora in corso col ministero, per una “imprevedibile” indisposizione dopo aver partecipato ieri al convegno sulla mobilità di Assolombarda.
Il presidente leghista di Regione Lombardia, Roberto Maroni, sempre più tifoso delle autostrade inutili e dannose, ha comunicato che lunedì 17 febbraio si terrà l’ennesimo tavolo istituzionale presso Regione Lombardia per assumere le decisioni definitive e fare il punto sulle opere pubbliche previste per Expo 2015 le quali ogni giorno che passa attentano alla salute dei cittadini e alla tutela dell’ambiente.
I signori delle autostrade e le banche private stanno spolpando le risorse pubbliche di Cassa Depositi e Prestiti dopo tante litanie sui miracoli e l’autosufficienza dei finanziamenti privati.
Ho chiesto al Presidente Podestà di essere presente al tavolo di lunedì perché, proprio mentre sta facendo una importante battaglia per la difesa delle assemblee elettive, è giusto che lui partecipi per rappresentare i cittadini e tutelarne la salute, dopo che per anni Serravalle s.p.a. e l’Avvocato Agnoloni (nominato da Podestà) se ne sono infischiati delle delibere unanimi sull’interramento.
Dopo i continui rimpalli tra Provincia, Regione e Governo delle “piccole intese” PD-ex PDL-SC, serve la massima chiarezza su cosa ne sarà della richiesta di interramento legittimamente avanzata da cittadini, comitati ed istituzioni locali.
Lorsignori devono trovare il coraggio di dire che il tratto di Paderno Dugnano della Rho-Monza va definitivamente bloccato perché, a settecento giorni da Expo 2015, non ci sono né i tempi di cantiere né tanto meno i soldi”.

Il 22 settembre torniamo a manifestare CONTRO LA PEDEMONTANA!

volfront1Partecipiamo tutte e tutti alla manifestazione che si terrà a Desio domenica 22 settembre 2013 contro la Pedemontana, le autostrade inutili e dannose, per il rilancio del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile.
Il concentramento è previsto alle ore 14.30 in piazza Carendon.
Cliccando qui trovi tutti i dettagli e il volantino.
La manifestazione vede comitati e associazioni unite su un’ unica piattaforma; in particolare si chiede lo stop alla realizzazione della Pedemontana e la messa in sicurezza dei territori inquinati dalla diossina.
È importantissimo che questa mobilitazione riesca.
Invitiamo quindi a condividere e diffondere il più possibile il volantino allegato e a darne notizia a tutti i tuoi contatti.
FERMARLA E’ POSSIBILE!
Ci vediamo a Desio il 22 settembre!

Tangenziale Esterna (TE), Massimo Gatti: “Con l’aumento di capitale la società passa in mano ai privati. E’ una vergogna!”

Milano, 11 aprile 2013. In merito all’approvazione del progetto di bilancio per l’esercizio 2012 e alla sottoscrizione dell’aumento di capitale deliberati dal cda di TE (Tangenziale Esterna Spa – la società incaricata di progettare, realizzare e gestire in concessione per cinquant’anni la Tangenziale Est Esterna di Milano), avvenuta lo scorso 4 aprile, il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti, dichiara:
 
“Con il progetto di bilancio 2012 approvato dal Cda di TE e con la sottoscrizione dell’aumento di capitale, il nuovo assetto azionario vede la quota detenuta da Tangenziale Esterne passare dal 57% (prima della sottoscrizione) al 42,40% (dopo la sottoscrizione). In sostanza si è decisa la privatizzazione della società. Un’ulteriore vergogna passata, praticamente, sotto silenzio, con la regia del noto “esperto di trasporti”, e soprattutto ex Assessore Regionale, Stefano Maullu.
Ribadisco, come già feci, inascoltato, nel luglio 2005: tutte le società della galassia TEM vanno sciolte.
Ora mi auguro che l’Assemblea dei Soci, che si riunirà entro fine aprile, non sottoscriva tale opzione, ma è chiaro che la situazione si aggrava sempre di più prevedendo anche il coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti.
Trovo imbarazzanti anche le rassicurazioni, arrivate anche dal plurinominato Marzio Agnoloni, in merito al reperimento dei fondi necessari per il completamento dei lavori per la TEM che in realtà al momento non ci sono.
Vanno sospesi immediatamente tutti cantieri autostradali e lo scempio dei nostri territori, fagocitati dai governi nazionali che si succedono e dalle giunte PDL/Lega di Regione e Provincia.
Anziché continuare a taglieggiare i pendolari con rincari continui a fronte di un peggioramento dei servizi, occorre investire tutte le risorse disponibili per l’agricoltura, i parchi e il potenziamento del trasporto pubblico locale su gomma e, soprattutto, su ferro. Dal prolungamento della M2 a Vimercate e della M3 a Paullo, all’interramento della Rho-Monza e al completamento di opere attese da decenni come la riqualificazione della paullese.
Comune di Milano, Provincia e Regione, anziché puntare su un EXPO spento e puntellato anche da Marchionne con soldi non suoi ma dei lavoratori cassaintegrati, varino un piano straordinario metropolitano e regionale per il trasporto pubblico, l’edilizia scolastica, la bonifica dei siti inquinati e la manutenzione della rete viabilistica (non si riparano neanche le buche e la segnaletica)”.