Alpi intasate dal traffico dei turisti del “pieno”

se una località delle Alpi è particolarmente isolata, si rendono necessarie disposizioni particolari. La cosa era risaputa già da importanti generali, come ad esempio Napoleone.
Egli fu infatti il primo che, anticipando i tempi, dichiarò Livigno zona extradoganale. Ancora all’inizio degli anni ’50, il piccolo paese italiano rimaneva isolato per diversi mesi durante l’inverno. Da alcuni è considerato l’insediamento permanente più alto d’Europa. L’esenzione da tasse, imposte e accise ha le sue conseguenze: quotidianamente file interminabili di auto intasano le strade del piccolo comune, fanno il pieno, a volte riempiono illegalmente anche una seconda o una terza tanica, e riprendono la strada di casa. Per poi riaffacciarsi dopo poco tempo nell’enclave tra i monti, percorrendo decine e decine di chilometri lungo le strade tutte curve della Valtellina e della Val Poschiavo. A Livigno un litro di benzina costa mediamente 60 centesimi meno che in Italia. Come poteva sapere Napoleone che gli statisti di oggi non avrebbero saputo far di meglio che intasare di auto località idilliache, che gli ingorghi sono espressione di benessere e che per pochi centesimi le persone sono disposte a trascorrere il loro tempo libero rinchiuse in scatole di latta?
Fonte e ulteriori informazioni: www.cipra.org/it/alpmedia/notizie-it/4716

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